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Fotovoltaico: guida alla scelta del giusto preventivo

22 gennaio 2013
Voto:4/5 (5 voti)

Se sei intenzionato a realizzare un impianto fotovoltaico, ti propongo una breve guida che può risultare utile per la scelta del preventivo più idoneo alla realizzazione del tuo impianto fotovoltaico.

Chi si cimenta nella realizzazione di un impianto, infatti, spesso inizia col raccogliere diversi preventivi. Si trova di fronte in breve tempo ad una moltitudine di preventivi, di offerte, ognuna delle quali viene presentata come la più conveniente nel rapporto qualità prezzo. Molto facilmente, però, il cliente non avrà idea di quali criteri considerare per determinare la giusta scelta, la scelta più idonea al proprio caso. Il primo fattore fondamentale è infatti quello di ricevere una giusta informazione sui costi, sui materiali e sui tempi di rientro dall’investimento. In tal caso, per alcuni progetti di particolare peso, può essere utile rivolgersi ad un consulente indipendente in grado di fare un piano oggettivo dei costi e benefici derivanti dalla realizzazione dell’impianto fotovoltaico. In secondo luogo, ma solo dopo, è importante considerare la scelta dei materiali ed il loro rapporto qualità-prezzo.

Saper leggere un preventivo, saperlo leggere con “cognizione di causa”, è spesso l’elemento fondamentale per poter valutare, perlomeno a grandi linee (da “non addetto ai lavori”). E’ un elemento importante per poter valutare in maniera proficua le proposte che ti si presentano e per non incorrere in onerose fregature.

Ogni installatore ha infatti proprie condizioni, propri prezzi, ma ogni installatore si porta dietro, a sua volta, una moltitudine di altre  variabili per determinare i propri prezzi finali proposti ai suoi clienti. In primis la scelta dei materiali e delle scelta del giusto preventivo fotovoltaicocomponenti dell’impianto. Queste influenzano più del 50% del prezzo finale di installazione, per questo la qualità ed i prezzi dei materiali utilizzati sono tra i criteri fondamentali per la scelta del giusto preventivo. Purtroppo per la scelta delle giuste soluzioni, del miglior rapporto qualità-prezzo, bisogna essere del settore, conoscere bene i materiali, le tecnologie produttive, bisogna saper confrontare le schede tecniche dei pannelli fotovoltaici e degli inverter, bisogna saper interpretare i dati di produzione e le garanzie che hanno sui 20-25 o 30 anni.

Una valutazione tecnica dei prodotti, purtroppo, non sono in grado di farla i “non addetti ai lavori”, però esistono in commercio e on line numerose riviste specializzate di settore in grado di dare le giuste dritte e di fare le giuste valutazioni (un esempio è Photon). Per alcuni progetti fotovoltaici può risultare utile un piccolo investimento in formazione ad opera direttamente del soggetto interessato.

 

Ma veniamo al preventivo.

Cosa è necessario osservare per poter scegliere il giusto preventivo?

Il preventivo è un po’ il “biglietto da visita aziendale” con il quale l’installatore si presenta al cliente. Un buon preventivo dovrà contenere ed evidenziare tutte le voci di costo in maniera dettagliata e trasparente, senza costi nascosti, e prevedendo fin da subito eventuali costi aggiuntivi.

Ai fini della stesura del preventivo, l’installatore dovrà aver effettuato un sopralluogo preliminare per valutare l’effettiva fattibilità del progetto e la sua effettiva convenienza. L’installatore dovrà essere in grado di valutare nel sopralluogo preliminare eventuali ostacoli, soluzioni o punti di forza in grado di procurare il migliore ritorno economico dall’investimento.

Il sopralluogo preliminare serve anche e soprattutto per conoscere l’interlocutore e valutare di persona la sua affidabilità.

Di norma, un criterio di carattere generale, ma molto utile anche in molti altri settori commerciali, è quello di raccogliere diverse soluzioni di prezzo ed escludere quelle che troppo si discostano dalla media. Se il prezzo più basso trovato è troppo inferiore al prezzo medio, a parità di altre condizioni,  deve far scattare un “campanello di allarme”. Usando questo criterio eviteremo sicuramente di incorrere in parte delle possibili “fregature”. Lo stesso criterio vale anche per i prezzi troppo elevati: in questo caso, giustificati dalla “grande qualità” delle componenti, si rischia di buttare via tanti soldi allungando in maniera spropositata i tempi di rientro dai costi, o pareggiandoli solo sui 20 anni.

Un buon investimento fotovoltaico deve poter garantire un rientro dai costi in un periodo compreso tra i 6 ed i 12 anni (senza finanziamento).

E’ buona norma avere, inoltre, delle comunicazioni scritte in grado di tracciare eventuali modifiche che si dovessero effettuare al preventivo “in corso d’opera”.

 

Cosa deve indicare il preventivo per la realizzazione di un impianto fotovoltaico?

Innanzitutto la descrizione dell’impianto fotovoltaico. L’indicazione dei componenti per marca, prezzo, qualità e quantità. Quindi: dimensionamento impianto, marca e numero dei pannelli fotovoltaici e inverter utilizzati, superficie totale occupata dall’impianto e le modalità installative previste. Oltre a ciò il preventivo deve indicare: la modalità di allaccio alla rete enel, marca, modello e aspetti tecnici di inverter, pannelli, quadri elettrici, interfacce di protezione, ecc..

Un buon preventivo deve poi indicare la stima reale del piano di rientro dai costi. Quindi: la producibilità dell’impianto sui 20-25-30 anni (producibilità garantita di fabbrica) ed il relativo conto economico dei costi e benefici per un corretto piano di ammortamento.

Nel caso, poi, in cui si accede agli incentivi del conto energia, deve essere dettagliato nel conto economico il beneficio derivante e messo nel conteggio dei tempi di ammortamento impianto; quindi: quantità stimata di energia immessa in rete e quantità stimata di energia in autoconsumo per poter determinare la quota spettante dalla tariffa omnicomprensiva e dalla tariffa autoconsumo e di eventuali premi aggiuntivi (per esempio nel caso di utilizzo do moduli e componenti di fabbricazione europea).

Se in alternativa il titolare dell’impianto opta per lo “scambio sul posto”+ le detrazioni fiscali IRPEF , che fino a giugno 2013 sono del 50% in 10 anni,  deve essere conteggiata la detrazione fiscale dai costi dell’impianto ai fini dell’ammortamento dell’impianto. In tal caso nel conto economico devono essere considerati sia benefici dello scambio sul posto, sia il rimborso del 50% sui costi dell’impianto.

Un altro fattore non secondario è quello delle tempistiche di realizzazione dei lavori e, soprattutto, dell’allacciamento impianto in rete. La tempistica è un fattore fondamentale da concordare chiaramente con l’installatore. E’ fondamentale per almeno un motivo: l’accesso agli incentivi. Gli incentivi, infatti, vanno a scalare nel tempo (ogni semestre). Un ritardo dei tempi di entrata in funzione dell’impianto potrebbe comportare lo slittamento ad incentivi meno remunerativi.

Altri due fattori secondari possono essere, infine, la garanzia di una installazione certificata ed a norma di legge, fattore fondamentale per permettere l’allacciamento dell’impianto sulla rete enel e per accedere agli incentivi, e le modalità di accettazione del preventivo.

Un’ultima considerazione riguarda, infine, le modalità di pagamento dei lavori: non pagare mai in un’unica soluzione anticipata, ma  preferire i preventivi in cui i pagamenti sono dilazionati nel tempo coerentemente con lo svolgersi dei lavori. Un esempio? 15% all’ordine, 35% ad avviso merce pronta, 35% alla consegna, il 15% al collaudo impianto.

 

Lungi dal considerare questa mini guida una guida “esauriente”, ritengo che questa seria di riflessioni possa risultare un’utile elemento di spunto e riflessioni per chi si vuole cimentare nella  realizzazione del proprio impianto fotovoltaico come meno ingenuità possibile e con “buona cognizione di causa”.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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