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Preventivo fotovoltaico online: una simulazione “ragionata”

16 febbraio 2016
Voto:4/5 (5 voti)

Come si calcola il preventivo per un impianto fotovoltaico? E come capire se conviene veramente? Chi ricerca preventivi oggi si trova di fronte a moltissimi siti e proposte commerciali: tanti sono gli annunci pubblicitari e tante sono le aziende che se ne occupano. Sono ormai molte le aziende che propongono installazioni “chiavi in mano” (o vendita di kit fotovoltaici completi da installare autonomamente) e tutte hanno una loro presenza online. Si va dalla società che vende i singoli contatti commerciali, alla grande società che realizza l’intero progetto chiavi in mano: dalla ricerca del cliente al collaudo dell’impianto installato, fino allo svolgimento delle pratiche col Gse (il Gestore dei Servizi Energetici) per lo scambio sul posto.

In rete si possono richiedere, rilasciando i propri dati di contatto, diversi preventivi da installatori della propria zona per piccoli e medi impianti fotovoltaici; oppure si possono compilare direttamente online dei “tool” che realizzano istantaneamente un preventivo di massima per realizzare il proprio impianto fotovoltaico.

preventivo fotovoltaico sul tetto di casa

Volevo fare una recensione delle principali offerte di preventivo online presenti in rete, ma cercando tra le prime pagine dei motori di ricerca ho trovato solo tool mal funzionanti, obsoleti, o ancora settati su vecchi prezzi o addirittura sulle precedenti condizioni incentivanti (terzo quarto quinto conto energia).

Un tool per un preventivo fotovoltaico completo deve prima di tutto raccogliere i dati dell’utente interessato partendo dai suoi consumi energetici, dall’importo pagato in bolletta oppure dal numero di persone componenti il nucleo famigliare.
Inserendo uno di questi tre parametri di partenza un tool per preventivi online stima la potenza ottimale dell’impianto da installare e la superficie necessaria per installarlo in base al tipo di tetto. Un tetto piano, infatti, avrà bisogno di maggiore superficie rispetto al classico tetto “a spiovente”.

Considerando poi la Provincia di Installazione, ed eventualmente il tipo di pannello (mono, poli-cristallino, film sottile amorfo, ecc…), l’orientamento e l’inclinazione dei moduli, la stima di autoconsumo ed il periodo di avvio impianto, un tool per preventivi online deve produrre un report indicante costi e benefici dell’impianto contenente, ovviamente, quel che più interessa: il prezzo stimato per l’installazione “chiavi in mano” dell’impianto ed il tempo di ritorno dall’investimento.

Giusto per avere un’idea: per un impianto da 3 Kw con moduli policristallini europei ci vogliono oggi cifre intorno ai 6 mila euro, anche se esistono già, in realtà, prezzi inferiori, che arrivano ai 1.500 euro “chiavi in mano”. Tutto dipende, com’è ovvio, dall’origine e dalla qualità dei moduli fotovoltaici. I moduli “made in Cina” avevano i costi più competitivi, ma, ormai da qualche anno, sono sottoposti a dazio per tutelare il mercato globale. I moduli di produzione asiatica sono oggi quelli più competitivi in termini di prezzo, ma i moduli di produzione europea e statunitense sono spesso riconosciuti di maggiori qualità ed offrono le migliori garanzie di rendimento. Si tenga presente, per inciso, che i pannelli “made in Europe” o quelli “made in USA” spesso non sono altro che assemblaggi di celle fotovoltaiche di produzione cinese o asiatica.

Torniamo al nostro preventivo fotovoltaico.

 

preventivo fotovoltaico online, come calcolarlo.

Preventivo fotovoltaico: come fare una simulazione “ragionata”

Mettendo da parte i simulatori “dinamici” per la formulazione istantanea di preventivi online, molti dei quali lasciano un po’ il tempo che trovano, proviamo a fare una simulazione “ragionata” per un preventivo per un impianto fotovoltaico (ovviamente, non incentivato) con le attuali condizioni economiche, facilmente rintracciabili in rete e nei vari forum di settore.

Come per ogni preventivo “che si rispetti”, è importante considerare prima di tutto i costi. Ma i costi non sono la cosa più importante: essendo l’impianto fotovoltaico non un costo ma un investimento, è importante considerare i ricavi, i vantaggi, che l’installazione potrà restituire nel tempo al titolare dell’impianto.

La cosa importante da considerare non sono i prezzi, ma il rapporto tra costi e benefici.

Confrontando i costi preventivati con i ricavi stimabili possiamo capire se e a quali condizioni il fotovoltaico rappresenta ancora un buon investimento per risparmiare in bolletta autoproducendo energia pulita.

Ipotizziamo di richiedere un servizio di installazione chiavi in mano per un impianto fotovoltaico nel centro Italia: Roma.

Ipotizziamo un piano dei costi per un impianto fotovoltaico da 3 Kwp, la classica “taglia” adatta per le esigenze domestiche, per una famiglia di 3-4 persone che utilizza non solo corrente elettrica, ma anche il gas per soddisfare le proprie esigenze energetiche. L’impianto fotovoltaico da 3 kWp sarà sfruttabile in parte per l’autoconsumo, in parte per l’immissione in rete e lo scambio sul posto. L’impianto sarà allacciato alla rete Enel sia in immissione che in prelievo. In questo modo l’impianto potrà essere utilizzato “in compensazione” con le bollette elettriche del proprio operatore attraverso il meccanismo di rimborso dello scambio sul posto.

Qualche dato, partendo dall’attuale prezzo medio delle installazioni.

Simulazione di preventivo per un impianto fotovoltaico da 3 kw a Roma
Costo massimo 6.000 euro + iva 10% = 6.600 euro
Materiali 12 pannelli fotovoltaici policristallini, Inverter (i più diffusi sono i PowerOne, SMA, Fronius), strutture di sostegno, cavi e cablaggi vari (componentistica europea)
Superficie richiesta 24 metri quadrati
Tipo di tetto copertura a falda (con moduli complanari alla superficie del tetto)
Orientamento e inclinazione dei pannelli fotovoltaici sud, 20 gradi di inclinazione
Tipo di utente privato domestico con autoconsumo e immissione in rete
Provincia di installazione Roma (rendimento medio annuale di circa: 1.370 KWh/KWp/anno)
Tipo di agevolazione detrazione fiscale Irpef al 50%.
Consumo annuo dell’utenza circa 3.000 KWh/anno
Data di entrata in esercizio 2016, con detrazioni fiscali.
Stima di autoconsumo istantaneo dell’energia prodotta (%) 50% autoconsumo istantaneo (50% immissione in rete).

 

Produzione stimata dell’impianto per il primo anno circa 4.100 kWh (con calo di produzione di circa 1% l’anno)
Costo lordo dell’energia in bolletta 0,25 euro/kWh
Stima di autoconsumo istantaneo dell’energia prodotta (valore assoluto) 2.050 kWh/anno
Stima risparmio immediato in bolletta circa 512 euro/anno
Stima energia immessa in rete/anno 2.050 kWh/anno
Stima energia prelevata da rete/anno 950 kWh/anno
Proventi dallo scambio sul posto stimabile a circa 249 euro/anno. (circa: 174 €/anno di contributo + 75 €/anno lordi di liquidazione delle eccedenze)
Costo recuperato attraverso lo sgravio fiscale 3.300 euro (in 10 anni)
Cioè: 330 euro/anno
Costi accessori (pratiche, assicurazione, manutenzione, ecc..) forfait 50 euro/anno + sostituzione inverter dopo 10 anni (circa 500 €)
Ricavo stimato annuo 1.091 euro/anno (512 € risparmio in bolletta+ 249 € Scambio sul Posto + 330 € recupero da detrazione fiscale, per i primi 10 anni)
Ricavo totale su 25 anni circa 21.800 euro (compreso sostituzione inverter dopo 10 anni)
Periodo di ammortamento impianto 6 anni
Periodo di risparmio/guadagno effettivo sui costi energetici
19 anni
NB: il rendimento dell’impianto cala di circa l’1% l’anno, ma l’aumento del costo dell’energia in bolletta sui 25 anni aumenta il risparmio procurato dall’autoconsumo fv e compensa  la perdita di produzione impianto sui 25 anni. In questa “simulazione” ipotizziamo che l’inflazione del costo energia compensi la perdita di produzione dei moduli fv sui 25 anni.

Questa la tabella riassuntiva per un preventivo fotovoltaico in base ai prezzi attuali ed alle condizioni qui indicate:

  • utenza domestica
  • prezzi a circa 2.000 euro/kW chiavi in mano
  • detrazioni fiscali 50%
  • rendimento impianto di 1.370 kwh/kwp/anno
  • autoconsumo stimato al 50%
  • scambio sul posto

 

La densa tabella qui sopra riassume già bene e in maniera completa e semplificata, costi e benefici tipici di un preventivo per un impianto fotovoltaico domestico “standard”: 3 kW di potenza su circa 24 metri quadrati di superficie e con autoconsumo istantaneo stimato intorno al 50 per cento della produzione annuale.

 

Una breve spiegazione

Ecco una breve spiegazione dei dati e delle stime sopra riportati.

La prima domanda, forse la più importante, è: “quanto può produrre il mio impianto fotovoltaico nel suo intero ciclo di vita”? La produzione dell’impianto, in questo caso, è stimata in circa 4.100 KWh, per il primo anno. Il rendimento dell’impianto decresce fisiologicamente (per via della degradazione dei pannelli fotovoltaici) ad un ritmo di circa l’1% l’anno. Nei conteggi, tuttavia, la degradazione della produzione viene compensata dall’aumento del costo del kWh acquistato in bolletta. Il costo lordo dell’elettricità in bolletta, infatti, aumenta mediamente di (almeno) l’uno per cento ogni anno. Questo aumento inflazionistico dell’energia rende via via più vantaggiosa l’auto-produzione e l’autoconsumo elettrico.

Ipotizziamo, con una stima al ribasso, il costo lordo dell’energia in bolletta a 0,25 euro/KWh. Il risparmio in bolletta calcolato in base all’autoconsumo, ipotizzato a circa il 50% della produzione impianto, è di 0,25 euro/KWh.

Ogni kWh autoconsumato è un kilowattora che si evita di prelevare (acquistare) dalla rete e pagare in bolletta. Cioè: l’energia autoconsumata è quella che quantifica il risparmio immediato in bolletta.

Dunque: nel nostro esempio l’elettricità autoconsumata istantaneamente “in sito” è di circa 2.050 Kwh/anno, mentre l’energia immessa nella rete elettrica del gestore è pari alla differenza tra la produzione complessiva dell’impianto e l’autoconsumo: nel nostro caso, che assume per ipotesi un autoconsumo stimato intorno al 50 per cento, anche l’energia immessa in rete è pari a 2050 kWh/anno.

L’energia prelevata dalla rete, infine, è tutta l’energia che utilizziamo, quando l’impianto non produce: sera, notte e giorno quando l’impianto è insufficiente a coprire la domanda istantanea. L’energia prelevata si stima come differenza tra i consumi previsti dall’utente e la quota di autoconsumo. In altri termini: l’energia prelevata è semplicemente l’elettricità addebitata in bolletta.

 

Ogni buon Preventivo confronta i Costi con Ricavi

 

Ogni preventivo per un piano di investimento, come è l’installazione di un impianto fotovoltaico, deve mostrare in maniera chiara non solo i costi d’investimento, ma anche i suoi benefici nel tempo per dimostrare come l’operazione risulta, nel breve o lungo periodo, conveniente per l’utente, privato o azienda che sia. Ciò che è fondamentale per un buon preventivo fotovoltaico è il rapporto tra costi e benefici.

 

Costi

In estrema sintesi, ecco i costi da mettere in conto per un impianto fotovoltaico da 3 kw:

  • costo impianto “chiavi in mano”: 6.600 euro (iva inclusa)
  • costo assicurativo, burocrazia, pratiche: circa 50 euro/anno

 

Ricavi

Ecco invece i Ricavi stimabili per un’installazione da 3 kw realizzata a Roma da una famiglia che riesce a sfruttare bene l’autoconsumo istantaneo dal proprio impianto:

Dall’autoconsumo immediato, stimato al 50% dell’energia prodotta, si ricavano:

  • 512,50 euro/anno di risparmio in bolletta (cioè: 2.050 Kwh x 0,25 €/kWh)

Dall’immissione in rete, che è il rimanente 50% dell’energia prodotta e non autoconsumata, si ricava con lo scambio sul posto:

Dalla detrazione fiscale Irpef del 50%, infine, si ricava, per i primi 10 anni, la metà del costo complessivo dell’impianto:

  • 330 euro/anno per 10 anni (cioè: 6.600 euro meno 50% = 3.300 euro, spalmati su 10 anni)

 

 

Ricavi meno costi = più o meno convenienza

Considerando solo il primo anno di funzionamento dell’impianto fotovoltaico avremo, semplificando, il seguente guadagno/risparmio:

  • -6.600 euro complessivi da preventivo per l’installazione
  • + 512 euro/anno di risparmio in bolletta derivante dall’autoconsumo istantaneo (50%)
  • + 249 euro/anno di contributo dello “scambio sul posto”
  • + 330 euro/anno (per i primi 10 anni) di detrazione fiscale
  • – 50 euro/anno per i costi amministrativi

Totale: 1.091 euro di ricavo il primo anno, 6.650 euro di costi (più 50 euro l’anno) che verranno ammortizzati in circa 6 anni. Sul periodo complessivo di attività l’impianto produrrà oltre 21mila euro in termini di risparmio in bolletta e contributi del Gse (scambio sul posto). Il ricavo comprende il risparmio in bolletta: come si vede il risparmio in bolletta derivante dall’autoconsumo, è la parte maggiore dei ricavi.

Ecco perchè l’autoconsumo è il fattore di maggiore risparmio per chi ha un impianto fotovoltaico. Ecco perchè, anche se i prezzi sono molto calati, mettere il fotovoltaico conviene di più se si riesce ad autoconsumare gran parte dell’energia autoprodotta. Anzi in alcuni casi conviene solo se si riesce ad autoconsumare gran parte dell’elettricità auto-generata.
La convenienza del fotovoltaico infatti, come per ogni investimento, è sempre un rapporto tra costi messi in preventivo ed il risparmio previsto.

 

Il dato fondamentale di un preventivo fotovoltaico è il tempo di rientro dall’investimento

Al di là di ogni numero, stima, costo o beneficio, al di là delle stime di produzione e dei prezzi delle installazioni, il dato che più ci deve interessare per sapere se un preventivo fotovoltaico è conveniente o no è il tempo stimato per rientrare dalle spese sostenute: il periodo di ritorno economico dell’investimento.

Sapendo che un impianto fotovoltaico produce per circa 25 anni, con un calo fisiologico dell’1 per cento l’anno, i ricavi ed i risparmi ottenibili sfruttando al meglio l’impianto devono “compensare” nel più breve tempo possibile le spese sostenute per la sua realizzazione. Questo per iniziare il prima possibile a generare l’effettivo risparmio che fa del fotovoltaico un investimento conveniente.

Nella nostra simulazione di preventivo il periodo di ammortamento del costo dell’impianto (includendo le manutenzioni ordinarie) è di circa 6 anni. Ciò vuol dire che, secondo il “flusso di cassa”, i ricavi effettivi partono dal 6° anno di funzionamento impianto e vanno avanti fino al 25esimo.

Se un preventivo per un impianto fotovoltaico stima un tempo di rientro che va dai 5 agli 11 anni, allora, in genere, è un preventivo veritiero e l’investimento è conveniente. Occhio però che non ci siano costi nascosti o non considerati.

Un’ultima nota importante a favore del “tempo di rientro” dall’investimento fotovoltaico: il costo lordo della bolletta elettrica aumenterà nei prossimi 25 anni. Da parecchi anni aumenta in maniera fisiologica di almeno l’1 per cento l’anno. Questo vuol dire che, riducendo i prelievi di rete grazie all’autoproduzione fotovoltaica, aumenterà in proporzione la quota di risparmio in bolletta man mano che l’energia costerà di più.

In altri termini: il risparmio generato dall’impianto è direttamente proporzionale al costo lordo dell’energia in bolletta.

 

Video: consulenza alla scelta del preventivo per un impianto fotovoltaico


Fonte: Solsonica

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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