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Il primo traghetto alimentato a gas naturale

10 luglio 2014
  - Articolo scritto da  Luana Galanti

È stato varato presso il cantiere di Castellammare di Stabia il primo traghetto alimentato a gas naturale. Si tratta dell’imbarcazione “F.A. Gauthier”, commissionata a Fincantieri dalla società canadese STQ. Il traghetto sarà consegnato entro fine anno ed effettuerà il proprio servizio in Canada, lungo la tratta Marane-Baie-Comeau-Godbout.

 

Un gioiello tecnologico

Fincantieri sta lavorando alla realizzazione di questo innovativo traghetto dal 2012, quando la Société de Traversiers du Québec gli ha richiesto un’imbarcazione alimentata a gas metano. La motivazione di questa richiesta risiede nell’imminente entrata in vigore di nuove norme stabilite dalla “Organizzazione marittima internazionale” che regolamentano le caratteristiche dei combustibili marittimi utilizzabili. Dal 1 gennaio 2015, infatti, le imbarcazioni che solcheranno le aree del Mar Baltico, dei Caraibi, del Mare del Nord e dell’intero Nord America dovranno utilizzare combustibili con un contenuto di zolfo inferiore allo 0,1%. Il nuovo traghetto F.A. Gauthier utilizza due motori a propulsione diesel elettrica, in grado di funzionare sia con gas naturale liquefatto (GNL), sia con marine diesel oil.

 

traghetto a gas naturale

 

Le caratteristiche del traghetto

Il nuovo traghetto “green” riesce a trasportare più di 1.000 passeggeri per volta. Ha una lunghezza di 133 metri e una larghezza di 22 ed è in grado di raggiungere la velocità massima di 20 nodi. È equipaggiato con un innovativo sistema rompighiaccio che faciliterà il passaggio dell’imbarcazione anche nelle zone marine più fredde e caratterizzate da condizioni meteo avverse. L’utilizzo di gas naturale permette al nuovo traghetto della flotta della STQ di ridurre di almeno il 20% le emissioni di anidride carbonica e di azzerare le emissioni di ossidi di azoto, di zolfo e di polveri sottili. Considerando che, secondo le stime, il traghetto coprirà circa 1.600 corse l’anno è facile calcolare il beneficio ambientale che deriva dall’adozione di questa nuova tecnologia.

 

La situazione nel Mediterraneo

L’introduzione di questa normativa più stringente in merito alla tipologia di combustibile marittimo utilizzabile riguarda al momento solo alcune aree, indicate come ECA (aree a emissioni controllate). Le norme vigenti nel Mediterraneo permettono ancora l’utilizzo di combustibili che possiedono una percentuale di zolfo che arriva al 3,5%. È prevista una revisione della normativa entro il 2020, quando la quantità di zolfo dovrà essere ridotta allo 0,5%, mentre l’allineamento agli standard già fissati per le aree ECA dovrebbe avvenire solo dopo il 2025.

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