Incentivi al fotovoltaico nel 2014. Quali opportunità ci sono?

30 maggio 2014

Gli incentivi al fotovoltaico nel 2014, ci sono ancora? Quali opportunità ci sono oggi se si vuole investire nella casa sostenibile per risparmiare in bolletta? Il fotovoltaico è solo una delle opportunità, ma se ben utilizzato, può portare interessanti benefici, anche senza alcun tipo di agevolazione statale “esterna” al “piano di business”.

Ovviamente, come sempre, la convenienza di un investimento è sempre relativa ad un rapporto fondamentale: quello tra costi e benefici. Quanto investo (oggi)? E quanto mi ritorna (domani)? Con quali rischi?

Chiariamo subito una cosa: gli incentivi al fotovoltaico nel 2014 non sono più gli stessi che fino a ieri, precisamente fino a settembre dell’anno passato, sostenevano il mercato del fotovoltaico in Italia. Gli incentivi, le tariffe incentivanti del conto energia fotovoltaico, sono terminati ormai da parecchi mesi in Italia, ma hanno lasciato il posto a nuove forme di sostegno delle nuove installazioni che potranno continuare a sostenere il mercato del solare e delle fonti pulite. Almeno fino a che non diventeranno definitivamente competitive con le attuali fonti fossili.

Le misure di sostegno al fotovoltaico nel 2014, dunque, sono le due cose che oggi dobbiamo conoscere e sapere sfruttare:

  • le detrazioni fiscali sul reddito Irpef delle “persone fisiche”, per il fotovoltaico domestico,
  • ed i neo-regolamentati SEU, Sistemi Efficienti di Utenza, per il fotovoltaico industriale e commerciale.

Vediamoli uno per uno.
Prima è importante, però, chiarire alcune cose.

 

Quando il fotovoltaico conviene?

Se prima gli incentivi garantivano la convenienza assoluta, oggi il fotovoltaico conviene se utilizzato in maniera adeguata. Conviene solo ad alcune condizioni, almeno fino a che i prezzi non si ridurranno ulteriormente. Da questo momento in poi quando si parla di impianti solari, bisognerà fare una importante distinzione in termini di “piani di business”.

Produrre energia fotovoltaica per casa propria è diverso che produrre  per l’azienda. Non solo: produrre per l’autoconsumo in azienda è a sua volta profondamente diverso dal produrre per soli fini commerciali (secondo lo schema, cioè: investimento-produzione-vendita energia sul mkt).

1) Produrre energia pulita in casa e per la casa permette di dimezzare il costo dell’installazione e di dimezzare, così, il tempo di ammortamento dell’impianto. E’ questo il vantaggio delle detrazioni fiscali, che garantiscono un rimborso Irpef annuale (e per 10 anni) sul 50% dei costi dell’impianto. Le detrazioni, però, come vedremo, sono riservate solo per gli impianti domestici, installati al servizio di casa.

2) Produrre energia pulita in azienda e per l’azienda, invece, conviene solo entro una soglia di prezzo ed entro una soglia minima di autoconsumo istantaneo. Cioè: solo utilizzando buona parte dell’energia prodotta sul momento per i consumi aziendali è possibile ottenere sufficienti risparmi in bolletta. Risparmio dilazionato nel tempo che permette di ammortizzare l’impianto nel giro di qualche anno e di procurare ulteriori risparmi sui 25 anni.

3) Produrre energia pulita per soli fini commerciali, attraverso grandi impianti/centrali fotovoltaiche, invece, conviene solo su ampia scala e solo abbassando di molto i costi di installazione e di manutenzione. L’energia prodotta dalla centrale fotovoltaica, infatti, sarà pagata dal mercato ad un prezzo che oggi è veramente ìnfimo (tocca punte di 4 centesimi per kwh). In questo caso però, ed è questa la “novità”, possono subentrare i vantaggi di essere un SEU: Sistema Efficiente di Utenza. Più avanti vediamo perchè.

 

Se gli incentivi sono finiti, quali opportunità possiamo sfruttare?

Di incentivi al fotovoltaico nel 2014, dunque, non ce ne sono più, ma ci sono alcune misure che hanno l’effetto di agevolare, in qualche modo, chi vuole investire nel fotovoltaico, sia per risparmiare in bolletta, sia per fare business.

Nel primo caso il ruolo rilevante è dato dall’autoconsumo (aggiuntivo alle detrazioni fiscali per gli impianti domestici).
Nel secondo caso il ruolo rilevante è dato dalle opportunità sfruttabili dai SEU, Sistemi Efficienti di Utenza.

Cosa è un SEU? Un SEU è un sistema in cui produzione e consumo si trovano nello stesso luogo. Un SEU permette al produttore di vendere direttamente l’energia prodotta all’utente finale. Senza intermediazioni, senza costi di rete e soprattutto senza oneri.(Per approfondire vai al sito dell’Aeeg).

La compra-vendita diretta dell’energia conviene sia al produttore, che ha una buona remunerazione dall’impianto, sia all’utente finale, che acquista l’energia ad un prezzo minore rispetto a quello dell’operatore elettrico.

Esempio.

Prendiamo l’esempio di un’azienda energivora che ha disponibilità di superfici proprie su tetto o su terreni altrui (adiacenti).
Un produttore investe in un impianto fotovoltaico, producendo e vendendo energia pulita, nello stesso luogo, direttamente all’azienda.
Ecco i vantaggi di questo sistema:

  • l’azienda paga l’energia meno di quanto la pagherebbe in bolletta (anche il 50% in meno perchè non ci sono costi di rete, distribuzione ed oneri)
  • il produttore vende l’energia ad un prezzo maggiore del prezzo di mercato: se il mercato “paga” l’energia a 4 centesimi al kwh il produttore potrà vendere almeno a 10-15 centesimi/kwh.

Questa, in estrema sintesi, la convenienza di un SEU, per i produttori e per gli utenti, che costituiscono, di fatto, piccole reti locali.

 

Sia le detrazioni fiscali che la regolamentazione dei SEU potremmo definirle, per questi motivi, le attuali forme di incentivazione al fotovoltaico, anche se propriamente non sono.
Le detrazioni fiscali Irpef, per inciso, sono fruibili non solo per chi installa il fotovoltaico al servizio di casa, ma anche per chi effettua ristrutturazioni, più o meno rilevanti, sulla propria casa per il risparmio energetico o per il recupero edilizio.

In definitiva: oggi la produzione di energia con impianti fotovoltaici non viene più pagata, come era prima, per il solo fatto di “essere prodotta”. Oggi un impianto fotovoltaico deve “da solo” creare le condizioni per auto-ripagarsi nel tempo generando vantaggi economici per gli utenti finali come per i produttori.

 

I veri incentivi al fotovoltaico nel 2014 sono i risparmi in bolletta

Il vero incentivo per gli impianti domestici, oggi, oltre alla detrazione fiscale, è il risparmio in bolletta.

Gli incentivi al fotovoltaico nel 2014, oltre ad essere le detrazioni fiscali, non sono altro che la possibilità di risparmiare sulla bolletta elettrica attraverso l’auto-produzione / auto-consumo di energia pulita e la cessione del surplus di elettricità nella rete pubblica.

Il vero incentivo, e la vera sfida del fotovoltaico nel 2014 è quella del risparmio energetico. Il vero “motore” dell’investimento è il risparmio economico sulla bolletta elettrica. La vera sfida, oggi, è quella di realizzare un buon piano di rientro economico calibrando i prezzi delle installazioni ed i consumi elettrici in maniera da rientrare in breve tempo dalle spese sostenute: con un impianto che costa meno di 2.500 euro al kw ci sono e ci saranno buone possibilità, anche senza detrazioni fiscali.

fotovoltaico nel 2014, detrazioni fiscali e SEU

Intanto le detrazioni fiscali per il fotovoltaico domestico, anche dotato di sistema di accumulo, sono prorogate al 50% per tutto il 2014.

Con le agevolazioni fiscali il costo dell’impianto è, a conti fatti, dimezzato. Questa agevolazione di prezzo permette un rapido piano di rientro con vantaggi equiparabili, a tutti gli effetti, ai vecchi incentivi del conto energia.

Gli incentivi al fotovoltaico nel 2014 sono, dunque, le detrazioni fiscali. Sgravi che, in attesa di un ulteriore ribassamento dei prezzi degli impianti, garantiscono fin da subito ottimi piani di rientro e sensibili risparmi in bolletta: un impianto che costa 8.000 euro, portandolo in detrazione, costerà a conti fatti 4.000 euro.

Ricapitolando..

 

Quali opportunità ci sono senza più nessuna tariffa incentivante?

Primo. Le detrazioni fiscali 50% sull’Irpef, prorogate a tutto il 2014, che dimezzano i costi di realizzazione dell’impianto fotovoltaico. I costi ridotti del 50% garantiscono sui 20 anni remuneratività equiparabili a quelle degli incentivi del conto energia.

Per approfondire le detrazioni fiscali leggi qui.

Secondo. Lo scambio sul posto, cumulabile con le detrazioni fiscali, ma non con il “ritiro dedicato”. Lo scambio sul posto permette di compensare i costi in bolletta in proporzione a tutta l’energia immessa in rete. Questo meccanismo di compensazione economica tra immissioni e prelievi garantisce la remunerazione di tutta l’energia immessa in rete e poi riprelevata per i propri consumi. Il meccanismo conviene per chi è allacciato in prelievo sulla rete elettrica.

Per approfondire il meccanismo dello scambio sul posto leggi qui la guida completa.

Terzo. Il “ritiro dedicato” (RID), cumulabile con le detrazioni fiscali, ma alternativo allo scambio sul posto. Il RID è una vendita al Gse (gestore elettrico) di tutta l’energia prodotta e immessa in rete. Il vantaggio del ritiro dedicato è che la vendita avviene attraverso dei “prezzi minimi garantiti”, prezzi minimi a tutela del produttore: se i prezzi di mercato dell’energia vanno troppo al ribasso, subentrano i prezzi minimi garantiti, definiti con delibera dell’Autorità (ad oggi il prezzi minimi garantiti sono stati ulteriormente abbassati).
Il ritiro dedicato oggi non conviene quasi più perchè i prezzi minimi garantiti si sono abbassati talmente tanto che non garantiscono più un rientro certo dall’investimento. Quello che conviene è invece la vendita diretta ad un utente finale (attraverso il meccanismo di un SEU).

Per approfondire il ritiro dedicato nel 2014 leggi qui.
Per vedere quale conviene di più tra “scambio sul posto” e “ritiro dedicato” leggi qui.

Quarto. I SEU, Sistemi efficienti di Utenza. Come detto, si tratta di una forma di agevolazione per il fotovoltaico industriale, ma non solo. I SEU sono dei sistemi che permettono ad un produttore di energia da fonti rinnovabili di vendere direttamente l’energia prodotta ad un utente finale che si trova nello stesso luogo. In questo modo si attua una vendita diretta, senza intermediari, che conviene sia al produttore, che all’acquirente per la possibilità di abbassare il prezzo di acquisto dell’energia.
I Seu possono rappresentare per società commerciali, produttori o investitori, nuove opportunità di business per cui il fotovoltaico nel 2014 conviene ancora anche senza incentivi.

Per ulteriori informazioni sui SEU leggi qui.

Ecco alcune slide che spiegano brevemente i vantaggi e l’utilità di un SEU oggi, anche dal punto di vista legale.


Fonte: atti del convegno 8 maggio 2014 c/o Solarexpo.
A cura dell’avv. Emilio Sani (studio legale Macchi Gangemi).

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro F. blogger fotovoltaicoAlessandro F.
blogger e micro-editore indipendente, specializzato in fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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2 Commenti

  1. luigi il 4 luglio 2014 ore 16:20

    Per favore vorrei sapere se il mio impianto fv entrato in funzione il 18/11/2013,avrò il rimborso dello scambio sul posto cioè quella cifra ipotetica di 0,14 € per ogni kw comperato dal mio gestore di energia, in più delle immissioni sempre con il valore ipotetico di 0,1 €. Inoltre i kw immessi in rete mi saranno pagati finchè l’impianto funzionerà????
    Ringraziando,rimango in attesa di risposta.
    saluti
    Luigi

    • Alessandro F. il 7 luglio 2014 ore 15:55

      Se hai stipulato la convenzione di scambio sul posto col gse, riceverai i rimborsi finchè l’impianto immetterà energia in rete.

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