Incentivi al fotovoltaico nel 2014. Quali opportunità ci sono?

26 febbraio 2014

Gli incentivi al fotovoltaico nel 2014, ci sono ancora? Quali opportunità ci sono oggi se si vuole investire nella casa sostenibile per risparmiare in bolletta?

Chiariamo subito una cosa: gli incentivi al fotovoltaico nel 2014 non sono gli stessi che fino a ieri, precisamente fino a settembre dell’anno passato, sostenevano il mercato del fotovoltaico in Italia. Gli incentivi, le tariffe incentivanti del conto energia fotovoltaico, sono terminati ormai da parecchi mesi in Italia ed hanno lasciato il posto a nuove forme di incentivazione del fotovoltaico:

  • le detrazioni fiscali sul reddito Irpef delle “persone fisiche”, per il fotovoltaico domestico,
  • ed i neo-costituiti SEU, Sistemi Efficienti di Utenza, per il fotovoltaico industriale e commerciale.

Di incentivi al fotovoltaico nel 2014, dunque, non ce ne sono, ma ci sono alcune misure che hanno l’effetto di agevolare, in qualche modo, chi vuole investire nel fotovoltaico, sia per risparmiare in bolletta, sia per fare business. Nello specifico si tratta di detrazioni fiscali e di “vendita diretta” di energia ad utenti finali (possibile grazie ai SEU, Sistemi Efficienti di Utenza).

I nuovi incentivi al fotovoltaico nel 2014 non sono più, dunque, bonifici di pagamento dal Gse per l’energia prodotta, ma detrazioni, sgravi, fiscali per i contributori Irpef ed altre misure per rendere più remunerativa l’energia prodotta in “reti locali”. Potremmo definirle, anche queste, delle forme di incentivazione al fotovoltaico, anche se propriamente non sono.
Le detrazioni fiscali Irpef, per inciso, sono fruibili non solo per chi installa il fotovoltaico al servizio di casa, ma anche per chi effettua ristrutturazioni, più o meno rilevanti, sulla propria casa per il risparmio energetico o per il recupero edilizio.

Tornando al fotovoltaico: oggi la produzione di energia dagli impianti fotovoltaici non viene più pagata, come era prima, per il solo fatto di “essere prodotta”. Oggi un impianto fotovoltaico deve “da solo” creare le condizioni per auto-ripagarsi nel tempo e generare ulteriori vantaggi economici per gli utenti elettrici.

 

I veri incentivi al fotovoltaico nel 2014 sono i risparmi in bolletta

Il vero incentivo, oggi, oltre alla detrazione fiscale, è il risparmio in bolletta.

Gli incentivi al fotovoltaico nel 2014, oltre ad essere le detrazioni fiscali, non sono altro che la possibilità di risparmiare sulla bolletta elettrica attraverso l’auto-produzione / auto-consumo di energia pulita e la cessione del surplus di elettricità nella rete pubblica.

Il vero incentivo, e la vera sfida del fotovoltaico, per il 2014 è quella del risparmio energetico ed economico sulla bolletta elettrica. La vera sfida, oggi, è quella di realizzare un buon piano di rientro economico calibrando i prezzi delle installazioni ed i consumi elettrici in maniera da rientrare in breve tempo dalle spese sostenute: con un impianto che costa meno di 2.500 euro al kw ci sono e ci saranno buone possibilità, anche senza detrazioni fiscali.

Incentivi al fotovoltaico nel 2014

Intanto le detrazioni fiscali per il fotovoltaico domestico, anche dotato di sistema di accumulo, sono prorogate al 50% per tutto il 2014. Con le agevolazioni fiscali il costo dell’impianto è, a conti fatti, dimezzato. Questa agevolazione di prezzo permette un rapido piano di rientro con vantaggi equiparabili, a tutti gli effetti, ai vecchi incentivi del conto energia.

Gli incentivi al fotovoltaico nel 2014 sono, dunque, le detrazioni fiscali. Sgravi che, in attesa di un ulteriore ribassamento dei prezzi degli impianti, garantiscono fin da subito ottimi piani di rientro e sensibili risparmi in bolletta: un impianto che costa 8.000 euro, portandolo in detrazione, costerà a conti fatti 4.000 euro. Questo è l’incentivo per il segmento domestico-residenziale per il 2014.

Ricapitolando..

 

Quali opportunità ci sono senza i vecchi incentivi al fotovoltaico nel 2014?

Primo. Le detrazioni fiscali 50% sull’Irpef, prorogate a tutto il 2014, che dimezzano i costi di realizzazione dell’impianto fotovoltaico. I costi ridotti del 50% garantiscono sui 20 anni remuneratività equiparabili a quelle degli incentivi del conto energia.

Per approfondire le detrazioni fiscali leggi qui.

Secondo. Lo scambio sul posto, cumulabile con le detrazioni fiscali, ma non con il “ritiro dedicato”. Lo scambio sul posto permette di compensare i costi in bolletta in proporzione a tutta l’energia immessa in rete. Questo meccanismo di compensazione economica tra immissioni e prelievi garantisce la remunerazione di tutta l’energia immessa in rete e poi riprelevata per i propri consumi. Il meccanismo conviene per chi è allacciato in prelievo sulla rete elettrica.

Per approfondire il meccanismo dello scambio sul posto leggi qui la guida completa.

Terzo. Il “ritiro dedicato” (RID), cumulabile con le detrazioni fiscali, ma alternativo allo scambio sul posto. Il RID è una vendita al Gse (gestore elettrico) di tutta l’energia prodotta e immessa in rete. Il vantaggio del ritiro dedicato è che la vendita avviene attraverso dei “prezzi minimi garantiti”, prezzi minimi a tutela del produttore: se i prezzi di mercato dell’energia vanno troppo al ribasso, subentrano i prezzi minimi garantiti, definiti con delibera dell’Autorità (ad oggi il prezzi minimi garantiti sono stati ulteriormente abbassati).
Il ritiro dedicato conviene per i grandi impianti (oltre i 100-200 kw) realizzati solo per vendere energia e non per auto-consumarla.

Per approfondire il ritiro dedicato nel 2014 leggi qui.
Per vedere quale conviene di più tra “scambio sul posto” e “ritiro dedicato” leggi qui.

Quarto. I SEU, Sistemi efficienti di Utenza. Si tratta di una forma di agevolazione per il fotovoltaico industriale, ma non solo. I SEU sono dei sistemi che permettono ad un produttore di energia da fonti rinnovabili di vendere direttamente l’energia prodotta ad un utente che si trova nello stesso luogo. In questo modo si attua una vendita diretta, senza intermediari, che conviene sia al produttore, che all’acquirente per la possibilità di abbassare il prezzo di acquisto.
I Seu possono rappresentare per le industrie, in effetti, i nuovi incentivi al fotovoltaico nel 2014.

Per ulteriori informazioni sui SEU leggi qui.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro F. blogger fotovoltaicoAlessandro F.
blogger e micro-editore indipendente, specializzato in fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente



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2 Commenti

  1. paolo il 16 aprile 2014 ore 17:43

    agosto 2012 impianto il fv anche attratto dalla forma di risparmio sulla bolletta e dagli incentivi,l’impianto funziona perfettamente la produzione media è di circa 8kw al giorno ma di risparmio non ne ho notato per niente in quanto le bollette rimango sempre piuttosto alte l’incentivo ricevuto ultimamente elemosina,si aggira a 40/45 euro al mese il vero affare è solo per chi preleva l’energia prodotta dal fv ed io mi trovo ad aver sborsato 12000 euro e bollette che rimangono alte ,dal 2012 dovevano essere al meno dimezzate..i bonifici nel 2014 non raggiungono i 40 euro al mese

    • Alessandro F. il 17 aprile 2014 ore 11:03

      Sui bonifici: la tariffa del conto energia è fissa per 20 anni, non variabile. Quindi è sempre in relazione all’energia prodotta dal tuo fv.
      Sulle bollette: devono diminuire, se si autocosnuma. Verifica che l’impianto funzioni correttamente in autoconsumo, osserva quanto produce e quanto immette in rete: se le due cifre coincidono c’è qualcosa che non va perchè non sfrutti l’autoconsumo.

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