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Lombardia, bando per sistemi di accumulo fotovoltaico. Tutti i dettagli.

13 maggio 2016

A seguito dell’annuncio fatto qualche mese fa, regione Lombardia ha recentemente pubblicato l’atteso bando per finanziare la diffusione dei sistemi di accumulo (batterie) al servizio degli impianti fotovoltaici nella regione. Il bando, diviso in due “capitoli”, punta in realtà a sovvenzionare sia i sistemi di accumulo energetico al servizio del fotovoltaico, sia i punti di ricarica domestica per le auto elettriche.

 

Vediamo cosa prevede il bando, circa 2 milioni di euro (eventualmente rifinanziabili), per gli accumulatori per impianti fotovoltaici. L’obbiettivo è chiaramente quello di aumentare l’autoconsumo di energia elettrica generata da fonti rinnovabili: aumentando l’autoconsumo e l’accumulo elettrico il beneficio che ne consegue è riscontrabile sia a livello di rete Enel (perchè riduce i rischi dei “picchi di tensione” sulla rete), sia a livello degli utenti finali che, aumentando la quantità di energia autogenerata ed autoconsumata, riescono a massimizzare i guadagni dell’autoproduzione energetica pulita, riducendo al massimo le bollette elettriche.

bandi per sistemi di accumulo lombardia

 

A chi è rivolto il bando e cosa prevede

Il bando è rivolto a tutti i soggetti pubblici e privati che, residenti in Lombardia, acquistano e installano delle batterie per accumulare l’energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico: si tratta di un contributo a fondo perduto per finanziare fino al 50 per cento delle spese dell’intervento (compresa IVA) fino ad un massimo di 5.000 euro per ogni installazione.

I fondi sono elargiti in ordine cronologico e rimangono disponibili fino ad esaurimento.

 

Cosa include l’incentivo e cosa rimborsa

Il finanziamento include tutte le spese per l’acquisto e l’installazione dei sistemi di accumulo al servizio degli impianti fotovoltaici. Attenzione, però, che l’incentivo, pur riguardando gli accumulatori, non riguarda le spese per gli impianti fotovoltaici od altre spese per eventuali interventi edilizi connessi ai lavori.

Ecco cosa rimborsa il contributo:

  • costo per l’acquisto dell’apparecchiatura (non solo l’accumulatore, ma anche l’eventuale contatore aggiuntivo),
  • costo per l’installazione dell’impianto,
  • costo per le pratiche col GSE e con Enel,
  • costo dell’IVA, se non già detraibile dalle aziende.

 

Chi è incluso nel finanziamento regionale

L’installazione degli accumulatori può essere fatta anche sugli impianti già installati ed anche sugli impianti che già ricevono gli incentivi. Attenzione, però: i sistemi di accumulo non possono essere applicati a tutti gli impianti che già ricevono gli incentivi del Primo Conto Energia (attivo tra il 2007 ed il 2009) e che sono stati realizzati in “scambio sul posto”. Le installazioni successive, tra cui quelle del secondo, terzo, quarto e quinto conto energia, invece, sono perfettamente compatibili con il finanziamento.

 

Posso sfruttare anche le detrazioni fiscali del 50%?

Sì, il contributo è compatibile con le detrazioni fiscali 50% per le ristrutturazioni domestiche.

E’ ammessa anche la compatibilità con altre sovvenzioni pubbliche di qualsiasi livello, da quelle comunitarie a quelle provinciali, fino al raggiungimento del massimale della spesa ammissibile (5.000 euro).

Per le imprese l’incentivo è cumulabile se rispetta il regime del “de minimis”.

 

Per quali tipi di impianti vale il contributo

Gli accumulatori devono essere installati al servizio di impianti fotovoltaici fino a 20 kWp di potenza. Le installazioni devono inoltre soddisfare i requisiti tecnici previsti dalla Norma CEI 0-21, devono aderire a tutte le norme di sicurezza vigenti e devono prevedere una tecnologia di accumulo elettrochimica o meccanica. Per intenderci, le batterie devono essere al Piombo Acido, agli Ioni di Litio, “a Volàno” o simili.

 

Cosa allegare alla domanda del bando

Insieme al modulo allegato al bando bisognerà allegare i seguenti documenti:

  • le fatture di acquisto (fotocopie),
  • le fatture dell’installazione,
  • le ricevute dei bonifici di pagamento,
  • copia del “Regolamento di Esercizio” fornito da Enel,
  • copia della notifica inviata a GSE dell’installazione del sistema di accumulo
    (il GSE va infatti “avvisato” dell’installazione o dell’integrazione dell’impianto fv esistente).

 

Quando viene erogato il contributo

Entro 30 giorni dalla presentazione della documentazione il contributo viene “prenotato”.
L’erogazione effettiva avviene, dopo aver installato l’impianto, entro 30 giorni dalla rendicontazione delle spese sostenute.

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Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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