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Agenzia Entrate, anche le Batterie per il Fotovoltaico sono detraibili

17 giugno 2016

Le famiglie, i condomìni e le persone fisiche che installano un impianto fotovoltaico possono beneficiare degli incentivi fiscali riservati agli impianti installati al servizio dell’abitazione ed utilizzati prevalentemente per l’autoconsumo. Si tratta delle detrazioni fiscali Irpef pari al 50 per cento delle spese sostenute. Le Detrazioni non vengono riconosciute “tutte e subito”, ma sono ripartite nei 10 anni successivi all’installazione dell’impianto.

Sugli impianti fotovoltaici detraibili fiscalmente, ormai, di dubbi ce ne sono pochi: tutti gli impianti domestici, fino ai 20 kWp di potenza, sono detraibili al 50 per cento, esclusi quelli che già ricevono gli incentivi. Detrazioni fiscali e incentivi, infatti, non sono cumulabili, ma sono cumulabili, invece, detrazioni fiscali e “scambio sul posto”.

Da qualche tempo un’altra questione, invece, è “all’ordine del giorno” per chi si accinge ad installare un impianto fotovoltaico o per chi già ne possiede uno: i sistemi di accumulo, le batterie per il fotovoltaico, sono anch’essi detraibili?

batterie per fotovoltaico e detrazioni fiscali

Innanzitutto: i sistemi di accumulo possono essere installati anche sugli impianti già in funzione, anche quelli che già ricevono gli incentivi, ad eccezione del Primo Conto Energia.

L’Agenzia delle Entrate ha recentemente comunicato i suoi chiarimenti sulla possibilità di detrarre gli impianti fotovoltaici con batterie o anche i soli sistemi di accumulo installati dopo l’installazione del fotovoltaico.

L’Agenzia delle Entrate ha confermato che le batterie abbinate al fotovoltaico sono anch’esse detraibili, come gli stessi impianti fotovoltaici. Non solo: anche il solo sistema di accumulo installato dopo l’impianto fotovoltaico è detraibile al 50 per cento. L’accumulatore, dunque, per essere detraibile ai fini fiscali, deve essere installato contestualmente o successivamente all’impianto fotovoltaico e, in ogni caso, deve contribuire al risparmio energetico dell’abitazione in quanto posto al servizio dell’impianto stesso.

Anche i soli sistemi di accumulo, dunque, in quanto parte di un intervento di risparmio energetico dell’abitazione, hanno diritto all’incentivo fiscale, ma solo se installati contestualmente o successivamente ad un impianto “residenziale” da fonti rinnovabili.

In ogni caso il limite di spesa detraibile, fissato a 96 mila euro, rimane unico e, come le batterie (per essere detratte) devono funzionare “in simbiosi” con il fotovoltaico, così le spese detraibili:  ai fini del calcolo dei massimali di spesa detraibili il costo dell’impianto fotovoltaico si somma a quello dei sistemi di accumulo. Anche se l’acquisto delle batterie avviene nell’anno successivo a quello dell’acquisto dell’impianto fotovoltaico, bisognerà tener conto, ai fini del raggiungimento del tetto di spesa, delle spese sostenute l’anno prima per il fotovoltaico.

In ogni caso, per gli impianti residenziali fino ai 20 kw di potenza, il massimale di 96 mila euro detraibile è più che sufficiente a far rientrare in detrazione i costi dell’intera installazione.

Attenzione, però, ad un ultimo aspetto su cui la questione è ancora aperta: gli impianti fotovoltaici incentivati che vogliono installare un sistema di accumulo e che, per far ciò, sostituiscono il vecchio inverter, non beneficiano della detrazione. Questo perchè si sovrapporrebbero gli incentivi del vecchio impianto, di cui l’inverter fa parte, con le detrazioni fiscali. Incentivi e detrazioni fiscali, infatti, non sono cumulabili.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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