Sei un installatore? Cerchi nuovi clienti? Scopri ora il nostro servizio
Sei un installatore? Cerchi nuovi clienti? Scopri ora il nostro servizio

Bolletta elettrica: quali le voci di costo ?

10 luglio 2013

La bolletta elettrica include in sè diverse voci di costo. E’ utile conoscerle per capire il meccanismo di rimborso dello scambio sul posto fotovoltaico. Il contributo erogato dal Gse, infatti, rimborsa parte del valore pagato in bolletta, escludendo alcune voci di costo relative alle imposte e ad alcuni oneri generali di sistema solitamente conteggiati in bolletta.

Quando si parla genericamente di “bolletta elettrica”, in particolare quando si parla di “rimborso” dovuto dal Gse agli utenti dello Scambio sul Posto, bisogna tenere in considerazione che la bolletta è formata da diverse voci di costo relative a energia e servizi. In questo post vediamo un po’ più nello specifico come sono formate le tariffe incluse in bolletta e che cosa realmente includono.

 

Voci in bolletta: fornitura, oneri e imposte

Il servizio elettrico è formato da diverse voci di costo che comprendono almeno: il servizio di fornitura, che comprende il servizio di vendita e di rete, gli oneri generali di sistema (definiti per legge) e le imposte.

 

Cosa è il servizio di vendita ?

Il servizio di vendita dell’energia è un servizio a costo variabile in relazione al fornitore di energia elettrica scelto dall’utente finale. Questo costo incide in media per un 60-70% sul costo totale finale di fornitura e comprende diverse voci di costo tra le quali il ” prezzo dell’energia ” ed il ” prezzo di dispacciamento “, ovvero il servizio che garantisce un equilibrio tra energia prelevata e immessa in rete.

 

Cosa è il servizio di rete ?

E’ il servizio che garantisce la distribuzione, il trasporto e la misurazione (per mezzo dei contatori) da parte delle imprese di bolletta elettrica e voci di costovendita, dell’energia elettrica fornita all’utente finale. Le tariffe del servizio di rete sono uniformi per tutto il territorio nazionale e incide per circa il 15% sul costo totale lordo.

 

Cosa sono gli oneri generali di sistema ?

Sono costi associati a diverse voci tipo: promozione delle fonti rinnovabili (cd. Componente A3 che include il famigerato CIP6, per approfondimenti sul CIP6 vai a questo articolo), mantenimento di regimi tariffari speciali (cd. componente A4), contributi per ricerca e sviluppo (cd. Componente A5), contributi per lo smantellamento delle centrali nucleari e relative misure di compensazione (cd. Componente A2 e MCT) ed altre voci minori.
Gli oneri generali di sistema incidono per circa il 7% del costo totale lordo di un utente domestico tipo.

Gli oneri generali di sistema includono tutti gli incentivi alle fonti rinnovabili. Questi vengono infatti pagati in bolletta dalla collettività.

 

Cosa comprendono e quanto incidono le imposte ?

Le imposte incidono  per circa il 14% della bolletta elettrica, sono variabili in relazione ai consumi, e includono essenzialmente due voci: l’ accisa e l’Iva.
L’ accisa è un’imposta erariale di consumo e l’Iva è la classica imposta sul valore aggiunto, che ad oggi ha un’aliquota del 10% per i clienti domestici.

 

Per ulteriori approfondimenti su come leggere la bolletta elettrica vai a questo articolo.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

Clicca per richiedere una consulenza o un preventivo


14 Commenti

  1. RUGGERO, il 24 maggio 2013 ore 17:22

    Ok pe rispsote date sono state abbastanza esaustive.
    Saluti
    Ruggero

  2. virginia, il 29 giugno 2013 ore 07:24

    ho installato un impianto di 6 kw e mi hanno consigliato un contratto con il G.S.E di incentivi sull’autoconsumo ( 11 cent kw consumato ) e la cessione dell’energia non auto-consumata remunerata a 19 cent, mentre in mancata produzione ( vedi giorni nuvolosi o neve )acquistando l’energia necessaria la vengo a pagare 23 cent.
    Fin qui la cosa la potevo accettare, quello invece che non quadra è che avendo beneficiato di questi ” incentivi “, non ho potuto ” scaricare “nella denuncia redditi nessun costo relativo all’installazione dell’impianto, perciò con la faccenda 5° conto energia e incentivi vari mi hanno abbindolato recandomi un danno sostanzioso, ( si veda il mancato recupero del 50% della spese sostenute seppur diluito in 10 anni . Avendo un impianto che ” dovrebbe ” soddisfare le mie richieste d’energia ( durante il giorno siamo fuori per lavoro perciò il consumo sono i frigoriferi, una pompa di calore che funziona con energia elettrica e poco altro, è invece la sera che il consumo si accentra così come il fine settimana. Ora chiedo consiglio su quale possa essere il contratto più favorevole alle mie esigenze ? in tal caso posso recedere dal mio attuale contratto e stipularne un altro più confacente alle mie necessità col G.S.E ?

    • Alessandro, il 1 luglio 2013 ore 14:58

      e che volevi l’impianto gratis? la normativa parla chiaro: o incentivi o detrazioni fiscali 50%.
      Se ormai hai scelto gli incentivi, non puoi accedere anche alle detrazioni fiscali 50%.
      comunque l’incentivo è conveniente. Al limite puoi recedere dagli incentivi ed optare o per ritiro dedicato o per scambio sul posto, ma non so se ti conviene

  3. angelo bulgarini, il 24 novembre 2013 ore 21:20

    Alessandro,mi ai aiutato a chiarirmi le idee,grazie per la tua disponibilità di informazione,sei stato eccezionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti.
Se non vuoi lasciare un commento, clicca qui per ricevere gli aggiornamenti dalla discussione.