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Immagazzinare l’ energia pulita in casa prodotta da fonte rinnovabile

24 luglio 2013

Una interessante soluzione per immagazzinare l’ energia pulita auto-prodotta in ambito domestico: Densys, l’energy storage domestico made in Germany.

Vale la pena fare una piccola recensione per vedere le caratteristiche ed i vantaggi di questo prodotto innovativo che se ben sfruttato può procurare sensibili risparmi per l’utilizzatore domestico dotato di un impianto fotovoltaico e/o di un impianto mini eolico.

Si tratta di un nuovo sistema d’accumulo, che rispetta completamente la normativa italiana, e che consente di:

  • produrre energia pulita da fonti rinnovabili
  • accumularla
  • gestirla in modo ottimale, massimizzando l’autoconsumo

 

Immagazzinare l’ energia auto-prodotta

L’obiettivo è sempre quello: privilegiare l’utilizzo di energia prodotta, o meglio auto-prodotta, da fonti rinnovabili e ridurre l’utilizzo della elettricità di rete in ambito domestico. L’elettricità della rete pubblica, infatti, oltre ad essere per la maggior parte dei casi prodotta ancora da fonti fossili inquinanti, è anche molto più costosa per il consumatore finale. Questo infatti, oltre a pagare in bolletta il Kwh acquistato, viene caricato anche di tutte le spese relative ai servizi, oneri generali di sistema, addizionali, imposte, ecc… Tutte voci di costo della bolletta che fanno raddoppiare il prezzo finale di acquisto dell’energia rispetto al costo effettivo del kilowattora elettrico.

immagazzinare energia elettrica casa

La stazione di accumulo Densys, dunque, se da un lato vuole privilegiare le autoproduzioni da fonti rinnovabili rispetto al prelievo dalla rete elettrica sfruttando al massimo l’energia autoprodotta, dall’altro vuole immagazzinare l’energia pulita auto-prodotta necessaria al soddisfacimento del proprio fabbisogno, fino alla successiva ricarica delle batterie.

Questo sistema di accumulo, infatti, grazie all’apporto di energia prodotta da fotovoltaico ed eventualmente  anche dall’eolico, arriva tranquillamente a soddisfare il fabbisogno elettrico di una famiglia composta da 3-4 persone.

 

Non solo immagazzinare l’energia, ma anche gestirla in maniera intelligente

Il sistema di “storage” elettrico domestico, oltre ad immagazzinare l’energia pulita per renderla disponibile in qualsiasi momento (anche di notte), ha la peculiarità di una gestione intelligente dell’approvvigionamento energetico. Attraverso il monitoraggio continuo del flusso di consumo dell’abitazione, infatti, il sistema può privilegiare, nei momenti di maggiore insolazione, l’utilizzo diretto ed immediato dell’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici. L’energia non istantaneamente utilizzata dall’abitazione, andrà a ricaricare le batterie. Solo quando le batterie sono completamente cariche, il sistema andrà ad immettere l’energia in eccesso nella rete elettrica. Questa energia verrà valorizzata col meccanismo dello scambio sul posto o del ritiro dedicato da parte del Gse (cioè vendita “convenzionata” di energia) .

L’immagazzinamento dell’energia è sufficiente per un’autonomia di diversi giorni anche in assenza di sole, dipende dai consumi delle utenze, e solo quando le batterie sono completamente scariche il sistema, comunque allacciato alla rete pubblica, attingerà dall’elettricità di rete. In questo modo si garantisce, a differenza dei sistemi completamente isolati (stand-alone o off-grid), la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico in qualsiasi momento.

 

I sistemi per immagazzinare l’energia prodotta da fonti rinnovabili in ambito domestico (e non solo) rappresentano la nuova era del fotovoltaico in quanto consentono di utilizzare la “propria” energia riducendo i consumi di rete e le bollette elettriche.

 

 

Qualche dettaglio tecnico

Uscita

  • Capacità di accumulo: 9-12 Kwh (ma ci sono anche altri modelli)
  • Uscita (in corrente alternata): 230 Volt e 50 Hz
  • Potenza in uscita: 4,5 kw
  • Corrente nominale in uscita: da 20 a 50 Amp.

Entrata in corrente continua da fotovoltaico o eolico

 

  • potenza fotovoltaico: 3Kw
  • tensione ottimale MPPT: 160V
  • tensione massima consentita: 180V
  • rendimento: 99%

Entrata in corrente continua ba batterie

 

  • tensione da batterie: da 38 a 58 Volt
  • corrente di carica batteria: 50-40 A
  • tipo di batteria: Piombo Gel
  • vita attesa della batteria: più di 10 anni con un livello di scarica medio dell’80%

Caratteristiche del prodotto

 

  • Efficienza massima: 93%
  • Applicabile modalità stand-alone (funzionamento in isola)
  • Dispositivi di protezione per cortocircuito, sovraccarico, sovratemperatura
  • scarica profonda della batteria
  • Temperature di funzionamento: da -15 a + 50°C
  • umidità massima di funzionamento: 80%
  • altitudine massima di funzionamento: 1.000 msl
  • ventilazione forzata
  • opzionale: collegamento in parallelo
  • integrato: bypass
  • interfaccia per il monitoraggio remoto
  • compatibilità normative:
    CEI EN 60335-1
    CEI EN 50178
    CEI EN 62040-1

 

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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11 Commenti

  1. Luciano, il 10 agosto 2013 ore 18:58

    Questo è il fututro,utilizzare tutta l’anergia prodotta,anche noi come azienda abbiamo iniziato le proposte e sono felice del grosso riscontro fin’ora avuto

  2. Davide V., il 17 agosto 2013 ore 10:46

    quanto costa l’inserimento dell’accumulatore su un impianto già istallato (4.2Kw picco)? Posso avere le detrazioni fiscali (50% in 10 anni)del suo costo anche se già gli incentivi sulla energia prodotta?

    • Alessandro, il 19 agosto 2013 ore 00:28

      Le detrazioni non sono cumulabili con gli incentivi.

  3. luciano, il 19 agosto 2013 ore 01:39

    Attualmente gli incentivi sono finiti e la detrazione del 50% è fattibile fino al 31/12/2013 anche per sistemi di accumulo.Se abbiniamo l sistema di accumulo ad un impianto da 4,2kwp possiamo detrarre la spesa del 50% inerente.il costo è di circa € 4200 con batterie al piombo e di €8600 con batterie al litio(durata circa 20 anni)
    Luciano Guerini by Ventosole Energie Naturali

    • Alessandro, il 19 agosto 2013 ore 10:45

      4.200 batterie al piombo
      8.600 batterie al litio

      per quanta capacità di accumulo? in kwh

      • Luciano, il 19 agosto 2013 ore 16:25

        3,6 kw al piombo e 5 kw al litio

  4. Davide V., il 21 agosto 2013 ore 11:40

    @Luciano: nel senso che accumulo al massimo 3.6 Kwh per l’impianto di batterie al piombo del costo di 4200€ mentre ne accumulo max 5 Kwh per l’impianto al litio?
    I prezzi sono con IVA o senza e l’IVA applicabile è quella agevolata del 10%?
    Sempre a proposito delle detrazioni fiscali: io già ho l’impianto istallato e ricevo gli incentivi. A che titolo si ottengono le detrazioni fiscali del 50%? C’è qualche disposizione specifica in proposito?

    • Davide V., il 21 agosto 2013 ore 11:45

      aggiungo un’altra domande: ci sono limiti di compatibilità con gli impianti già istallati per quanto riguarda la potenza delle batterie; per esempio se ho l’impianto di 4,2 Kw picco posso tranquillamente avere accumulatori di batterie di diverse capacità o si creano interferenze se le potenze non combinano?

      • Ventosole Energie Naturali, il 21 agosto 2013 ore 23:43

        Prima domanda rispondo si,iva esclusa e si puo avere al 10%,le detrazioni le ottieni solo per a spesa dello storage(batterie) e devi fare bonifico dalla banca con dicitura detrazione 50%,(moduli già predisposti dalle banche)per accumulare le batterie devi avere un’impianto dai 3kwp in su,se hai un 4,2 puoi pensare di accumulare dai 3,6 ai 9kwp circa,di piu è impossibile in quanto l’impianto non produce piu di tanto.Non ci sono particolari interferenze se installato correttamente con progetto elettrico

  5. Tullio, il 22 aprile 2015 ore 22:27

    Salve, se il contatore di casa Enel è 3 kw con le batterie posso usare una piastra a induzione da 5 kw? Oppure quando superò i 3.3kw salta la corrente?

  6. Articolo correlato: Fotovoltaico e domotica

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