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Accumulo ed autoconsumo da fotovoltaico ed eolico: domus free energy

27 luglio 2013

L’accumulo e lo stoccaggio dell’energia autoprodotta è oggi la soluzione ottimale per ottenere l’autonomia energetica. Essere indipendenti, o meno dipendenti, dai prelievi di rete consente di ottenere elevati risparmi energetici riducendo, se non azzerando, le bollette elettriche. Le bollette sono infatti gravate da numerose voci di costo aggiuntive rispetto al “puro” prezzo dell’energia: si tratta dei costi di rete, di distribuzione, dispacciamento, oneri generali di sistema, addizionali, imposte, ecc.

L’obiettivo è uno: risparmiare accumulando e gestendo in maniera intelligente le fonti rinnovabili della propria casa.

Acquistando l’elettricità in bolletta, infatti, si paga circa il doppio del prezzo effettivo dell’energia elettrica venduta sul mercato.

Un sistema di accumulo di energia prodotta da fonti rinnovabili in ambito domestico, prodotto interessante da recensire, è il Domus Free Energy.

Domus free energy è una stazione di accumulo e gestione di energia prodotta in ambito domestico, adatto ad una famiglia di 3-4 persone, che può far risparmiare gran parte delle spese energetiche addebitate in bolletta.

 

Come funziona il sistema di accumulo

accumulo fotovoltaico

La stazione di stoccaggio domestico trasforma l’energia fotovoltaica ed eolica in energia elettrica che, grazie alle batterie di accumulo, è resa disponibile anche nei momenti in cui il sole non splende o il vento non soffia. In questo modo parte dell’energia in eccesso prodotta di giorno può essere utilizzata di sera o di notte, quando nelle case avviene la maggior parte dei consumi.

L’aspetto interessante è la possibilità di “ibridare” il sistema energetico della casa: al “classico” impianto fotovoltaico, infatti, si può aggiungere un mini impianto eolico ed eventuali altre fonti rinnovabili di approvvigionamento energetico. Le diverse fonti, insieme ed in maniera complementare, riescono a produrre con un investimento minimo molta più energia di quanta effettivamente se ne abbia bisogno in ambito domestico.

Un aspetto interessante della stazione di accumulo domus free energy è la gestione intelligente dei flussi energetici in entrata ed in uscita dal sistema. Sui consumi di casa, la priorità è data sempre e comunque all’energia autoprodotta. Qualora “il sole non splenda” o “il vento non soffi”, il sistema renderà disponibile l’energia accumulata nelle batterie. Solo quando queste sono completamente scariche, allora il sistema attingerà dalla rete Enel, alla quale tutto l’impianto rimane comunque allacciato.

Viceversa, quando “il sole splende” o “il vento soffia”, l’elettricità prodotta viene convogliata all’utenza di casa (se c’è richiesta) o, se non c’è richiesta, viene convogliata in ordine di priorità: prima alle batterie e poi, quando queste sono completamente cariche, alla rete elettrica di enel.

Come è giusto, la priorità di prelievo viene sempre data al proprio impianto da fonte rinnovabile.

L’energia ceduta alla rete enel, ricordiamolo, non viene “regalata”, ma viene valorizzata col meccanismo dello scambio sul posto o della vendita a prezzi minimi garantiti.

I passaggi e la gestione dei flussi energetici tra fotovoltaico/eolico , batterie e rete  avviene ovviamente tutto in automatico senza alcuna interruzione della fornitura elettrica.

 

Quanto durano le batterie e quanta elettricità sono in grado di accumulare?

Le batterie, batterie al piombo gel, hanno una vita attesa superiore ai 10 anni con un livello di scarica medio dell’80%, e sono in grado di accumulare da 6 a 12 Kwh di corrente elettrica, sufficiente a garantire indicativamente un’autonomia energetica di circa 24 ore per una famiglia media di 3-4 persone.

 

 

Hai già il fotovoltaico o un mini eolico?

La stazione di accumulo e monitoraggio Domus Free Energy è applicabile anche ad impianti fotovoltaici o eolici esistenti fino a 3 kw di potenza.

 

sistema di accumulo e autoconsumo da fotovoltaico ed eolico

 

 

Vedi qui un altra soluzione, made in Germany, per immagazzinare l’energia autoprodotta in ambito domestico.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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3 Commenti

  1. roberto, il 29 luglio 2013 ore 10:00

    Credo proprio che l’accumulo sia la nuova grande sfida, perchè veramente ciò che si paga per l’acquisto (fino a 0,30 euro kw/h è molto elevato rispetto alla vendita di quanto prodotto (circa 0,11), e senza gli incentivi GSE la convenienza economica è molto limitata(rimane naturalmente quella ecologica). L’altro elemento molto importante dei sistemi di accumulo è l’effetto tampone sulla rete di distribuzione, che non viene caricata di energia autoprodotta solo in certe ore della giornata, come avviene ora.
    Considerando che ormai in italia vi sono più di 100000 impinati domestici, spero infine che i sistemi di accumulo, attualmente piuttosto costosi, possano diventare più economici e che permettano di accumulare quantità maggiori di energia

    • Alessandro, il 30 luglio 2013 ore 01:14

      Si sono d’accordo. La convenienza è sempre un rapporto tra costi e benefici che prendono in causa il costo degli impianti fotovoltaici con accumulo ed il costo sempre maggiore dell’energia in bolletta, sul lungo periodo.
      .
      Io mi chiedo: negli stati uniti il petrolio costa pochissimo, nonostante ciò gli usa sono tra i primi mercati al mondo del solare. Perchè? Non dovrebbe essere, visti i costi, meno competitivo che in Italia?

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