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Ivanpah, la centrale solare termodinamica n. 1 al mondo

18 luglio 2014
  - Articolo scritto da  Luana Galanti

Il sole può produrre energia pulita, e molta, non solo sfruttando l’effetto fotovoltaico (cioè: la luce), ma anche sfruttando il calore dei suoi raggi. Come? Utilizzando un sistema a specchi è possibile concentrare il calore dei raggi solari in un unico punto, un bollitore, che riscaldando l’acqua produce vapore che fa girare delle turbine. Queste producono, esattamente come le turbine di una centrale idroelettrica, elettricità pulita. Questo è il principio di ogni centrale solare termodinamica.

Si trova in California, a Ivanpah – nella zona del deserto del Mojave – la centrale solare termodinamica più grande del mondo. È entrata in funzione lo scorso febbraio, si estende su una superficie di 14 kme ha una potenza nominale di poco meno di 400 MWp, sufficiente per coprire il fabbisogno di energia di 140.000 famiglie.

 

300.000 specchi riflettono la luce solare

La centrale a concentrazione solare di Ivanpah, con i suoi 14 kmdi superficie è la più estesa al mondo (almeno fino a quando non verrà completato il progetto del parco solare pakistano di Quaid-e-Azam).

centrale solare termodinamica

La centrale è costituita da circa 300.000 specchi, ciascuno dei quali ha una dimensione di 2×3 metri. Gli specchi sono disposti a raggiera attorno a tre diverse torri alte 140 metri e convogliano verso di loro l’energia solare riflessa. Alla sommità di una torre la temperatura arriva a sfiorare i 1.000° C. All’interno delle torri è presente acqua che, grazie all’energia del sole, viene trasformata in vapore ad alta pressione. Il vapore viene infine utilizzato per alimentare delle turbine che producono energia elettrica pulita, senza emissioni di gas serra in atmosfera.

 

Il progetto è costato 2,2 miliardi di dollari

Gli specchi solari sono più propriamente degli eliostati, sono dotati cioè di un sistema di movimentazione automatica che permette di adattare la loro inclinazione e la loro esposizione per massimizzare la capacità di riflettere la luce solare. Per comprendere la grandiosità del progetto della centrale di Ivanpah basti pensare che, da sola, produce circa un terzo del totale dell’energia solare termica degli Stati Uniti.

L’intero progetto ha richiesto un investimento di oltre 2 miliardi di dollari ed è stato inaugurato a febbraio 2014, dopo più 3 anni di lavoro. La fase progettuale è stata eseguita dalla società inglese BrightSource e tra le società che hanno dato un contributo alla realizzazione dell’opera figura anche Google che ha versato 170 milioni di dollari. Il grande impianto solare a concentrazione sorge nell’area desertica del Mojave, a confine tra la California e il Nevada, a pochi chilometri dalla città di Las Vegas. Questa zona presenta caratteristiche ideali per lo sfruttamento dell’energia solare, dal momento che le precipitazioni sono scarse e l’irraggiamento solare è tra i maggiori di tutto il continente.

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Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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