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Greenpeace : quanto costano realmente le bollette elettriche

Ultimo aggiornamento: 28-6-2012
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Quanto costano le vere bollette elettriche in Italia ? In altre parole: quanto costa l’utilizzo delle centrali a carbone in Italia, ancora troppo considerate, sulla salute della collettività e sul tuo portafoglio?

Questa è la domanda alla quale Greenpeace, in una campagna di controinformazione, risponde facendo luce sul reale impatto che le centrali termoelettriche inquinanti  hanno sul pianeta e sulla salute della popolazione italiana e mondiale.

 

Lo scenario globale

Partiamo dalla situazione globale: l’ IPPC (Intergovernmental Panel on Climate Change), è un foro scientifico costituitosi nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite allo scopo di studiare il riscaldamento globale. Stando alle sue previsioni se non verranno ridotte le emissioni di gas serra climalteranti, la temperatura del Glodo aumenterà di 1,8 fino a 4 gradi centigradi entro la fine di questo secolo.

centrale a carbone vs fotovoltaicoGli scienziati del clima, infatti, ritengono che il riscaldamento globale sia causato per il 90% da attività di origine antropica (dall’uomo): dalla produzione di energia termica ed elettrica ai trasporti a tutto ciò che comporta emissioni di ossido e biossido di carbonio.
La quasi totalità dell’economia mondiale si basa oggi sul petrolio e suoi derivati e, come afferma la comunità scientifica ed il Nobel Paul Crutzen, i cambiamenti climatici causati dall’uomo alterando la qualità dell’aria sono causa di 2 milioni di morti premature ogni anno nel mondo.

Questo lo scenario globale.

 

Qual è la situazione in Italia?

L’Italia, perfettamente in linea con le logiche dei paesi industrializzati, basa ancora oggi gran parte della propria produzione energetica su centrali elettriche e termoelettriche inquinanti: centrali a carbone, a gas, ad olio combustibile, ecc..

Fortunatamente con l’intervento politico comunitario si inizia ad innovare incentivando le fonti energetiche rinnovabili, ma, troppe volte, con politiche nazionali ambigue ed in continuo assestamento. L’effetto di queste politiche è stato in questi ultimi anni più “frenante” che “incentivante”: basti pensare che dal 2007 al 2012 si è passati per quanto riguarda il fotovoltaico, in soli 5 anni,  dal primo conto energia al quinto conto energia. Ognuno di questi decreti ha interrotto prematuramente il precedente ed ha posto di volta in volta un freno in più allo sviluppo del fotovoltaico e delle altre rinnovabili. Queste politiche hanno di fatto il più delle volte ostacolato gli investimenti pubblici e privati di lungo termine.

In Italia il maggiore produttore elettrico è ancora oggi  E n e l. Solo  E n e l, con le sue centrali a carbone, emette in Italia più di 26 milioni di tonnellate di CO2 , e prevede di realizzarne di nuove (fonte: greenpeace). Il biossido di carbonio è il gas maggiormente responsabile dell’effetto serra a livello globale, è il maggiore responsabile  dell’inquinamento della qualità dell’aria e dell’alterazione del clima del nostro pianeta.
Perchè dunque continuare a costruire nuove centrali elettriche a carbone o a gas o ad olio combustibile? Perchè si frenano i finanziamenti alle rinnovabili?

 

Quanto costano le vere bollette

Le bollette elettriche arrivano puntuali ogni due mesi. Le bollette elettriche indicano i costi dell’energia inquinante, ma non indicano i costi per la salute del Pianeta e delle persone. Il prezzo del danno causato all’ambiente, alle persone, all’economia a seguito delle emissioni di Co2 in atmosfera non viene indicato in bolletta.

Quanto costa realmente la vera bolletta elettrica dell’energia prodotta nelle centrali a carbone?

L’istituto di ricerca indipendente SOMO ha effettuato uno studio (commmissionato da Greenpeace) dal quale emerge che il vero costo delle sole centrali a carbone (nello specifico si parla di Enl) è di circa un miliardo e 800 milioni di euro di danni l’anno, si parla di costi ambientali e di costi sanitari. Si parla anche di un decesso prematuro al giorno in Italia per cause legate all’inquinamento causato dalle centrali. Lo studio fa riferimento al 2009.

Dividendo i danni economici causati dalle centrali a carbone del maggiore produttore elettrico nazionale per il numero delle famiglie italiane risulta che il vero costo della bolletta elettrica è di circa 75 euro l’anno a famiglia.

Questa cifra è molto maggiore del costo degli incentivi alle fonti energetiche rinnovabili, costo tanto additato dai sostenitori delle centrali termoelettriche e del nucleare. Il “costo” degli incentivi, che non è un “costo”, ricordiamolo, ma un “investimento” , oltre ad essere decisamente irrisorio per le famiglie non è dannoso per il clima, nè per la salute delle persone.

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Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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3 Commenti

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