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Autorità per l’ energia elettrica (Aeeg): quale ruolo per il fotovoltaico ?

8 aprile 2012
Voto:4/5 (5 voti)

 

Spesso, parlando di energia elettrica, fonti rinnovabili e fotovoltaico sentiamo parlare di Aeeg; di delibere, atti, pareri, proposte e sanzioni da parte di Aeeg. Cosa è l’Aeeg ? E quale ruolo ha per lo sviluppo del fotovoltaico e delle rinnovabili ?

 

Cosa è l’Aeeg , l’ Autorità per l’Energia Elettrica ?

L’AEEG, acronimo di Autorità per l’energia elettrica e il gas, è un organismo indipendente previsto dalla legge 481 del 1995 allo scopo di tutelare i consumatori, ma anche di promuovere la concorrenza, l’efficienza, la diffusione, la qualità e omogeneità sul territorio nazionale dei servizi afferenti i settori dell’energia elettrica e del gas.

A questo scopo l’ Aeeg definisce ad esempio, tra le varie funzioni, un sistema tariffario certo tenendo conto delle esigenze di consumatori, esercenti, ambiente e dell’ efficiente uso dell’energia. Parlando di corrente elettrica nel mercato ormai totalmente liberalizzato, per esempio, tutti gli utenti elettrici che non hanno ancora optato per fornitori “altri” sul libero mercato, usufruiscono di tariffe “di maggior tutela o salvaguardia” predisposte dall’Autorità per l’energia elettrica.

Nelle sue attività l’Autorità gode di autonomia organizzativa e finanziaria e nello stendere le proprie determinazioni e delibere adotta il criterio della massima trasparenza consultando preventivamente tutti gli operatori del settore e invitandoli a presentare osservazioni.

Il ventaglio delle competenze è piuttosto ampio. Come accennato l’Autorità stabilisce tariffe per l’uso delle infrastrutture garantendo parità d’accesso e promuovendo investimenti per garantire l’efficienza e la sicurezza dell’approvvigionamento energetico sul territorio nazionale.

 

L’Aeeg è garante del mercato elettrico e del suo funzionamento

Si occupa inoltre della promozione della concorrenza, della sicurezza degli approvvigionamenti e dell’armonizzazione delle regole a livello internazionale. Definisce livelli minimi di qualità e sicurezza energetica. Promuove inoltre un uso razionale dell’energia nell’ottica del risparmio energetico e di uno sviluppo sostenibile, e valuta, infine, reclami e segnalazioni dell’utenza. Così, per esempio, per lo scambio sul posto o il ritiro dedicato di chi ha installato impianti fotovoltaici, l’Aeeg si è fatta garante del rispetto dei termini di legge, costi e tempistiche riguardanti lo svolgimento delle pratiche di connessioni, di ricevimento degli incentivi, di rimborsi, ecc… effettuando anche periodicamente indagini conoscitive sull’effettiva qualità di svolgimento dei servizi attuati dagli operatori energetici e del Gse.

 

L’ Autorità e il conto energia fotovoltaico

Con specifico riferimento alle rinnovabili e al fotovoltaico in conto energia in particolare l’Autorità svolge un attività di vigilanza e controllo sulla qualità del servizio, sulla sicurezza, sull’ accesso alle reti, su tutte le tariffe, sul ricevimento degli incentivi alla produzione da fonti rinnovabili e assimilate , ecc.  L’ Aeeg ha inoltre facoltà di acquisire la documentazione degli impianti, di accedervi e di ispezionarli,  e di emettere sanzioni per mancate norme di legge. In queste attività l’Aeeg si può avvalere della collaborazione di Guardia di Finanza, Cassa Conguaglio per il settore elettrico e GSE.

Per quanto riguarda i rapporti con Parlamento e Governo, l’Aeeg ha particolare rilevanza per la sua funzione consultiva. L’Autorità può infatti indirizzare al Governo e al Parlamento segnalazioni e proposte di intervento sulla normativa che regola il settore; annualmente, inoltre, presenta alle Camere e al Presidente del Consiglio una relazione sull’attività svolta.

Negli ultimi tempi è venuta alle cronache proprio quest’ultima serie di competenze dell’Autorità la quale ha indirizzato al Governo una delibera dell’otto marzo (84/2012/R/EEL) con la quale si invocavano interventi urgenti sulla sicurezza delle reti in riferimento alla generazione distribuita. In particolare si approvavano proposte di intervento formulate da Terna con riguardo ai requisiti minimi ed ai criteri per la connessione in rete degli impianti  ed alla regolazione tecnica della generazione distribuita.

Proprio tenendo conto delle delibere e dei pareri dell’Autorità il Governo legifera in materia di incentivazione e sviluppo delle rinnovabili e del fotovoltaico in Italia. L’Autorità si pone infatti anche come intermediario tra i vincoli delle direttive comunitarie dell’Unione, da un lato, e l’implementazione legislativa a livello nazionale, dall’altro. Il conto energia per l’incentivazione del fotovoltaico è anche il frutto di questa “autorevole” intermediazione.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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