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Risparmiare in bolletta col fotovoltaico

Ultimo aggiornamento: 3-5-2013
Voto:4/5 (7695 voti)

Risparmiare sulla bolletta elettrica è possibile? Si è possibile, anche col fotovoltaico, anche senza nessun tipo di sussidio statale.

Il costo della bolletta elettrica è da sempre una delle maggiori “piaghe” nel bilancio famigliare, soprattutto se viene utilizzata elettricità anche per il riscaldamento  degli ambienti e dell’acqua sanitaria (attraverso, ad esempio, l’utilizzo di boiler o pompe di calore). Per questo motivo risparmiare sulla bolletta è oggi una prerogativa essenziale per molte famiglie ed il fotovoltaico può rappresentare una delle soluzioni.

Una piccola premessa riguardo alle bollette: dal mese di Aprile 2013 il caro bolletta è già stato leggermente “smorzato” grazie alla riduzione dei costi medi di energia elettrica e gas in bolletta rispettivamente dell’1% e del 4,2%.
La riduzione della bolletta elettrica, in realtà, va a sommarsi al calo del 1,4% già raggiunto a inizio 2013.

Il calo del prezzo medio dell’elettricità in bolletta è da ricollegarsi a molteplici fattori: dalla “liberalizzazione del mercato elettrico” che, stando a quanto viene prospettato, ha l’effetto di aumentare la concorrenza tra gli operatori elettrici abbassando i prezzi, alla realizzazione di una moltitudine di nuovi impianti da fonti rinnovabili, soprattutto il fotovoltaico, che hanno l’effetto di immettere in rete, in fasce orarie diurne, grandi quantità di energia a basso costo, soddisfacendo ampiamente la domanda.

Per chi vuole approfondire, abbiamo visto il meccanismo di riduzione dei prezzi ad opera del fotovoltaico in questo articolo e in quest’altro articolo.

 

Come il fotovoltaico fa risparmiare in bolletta

risparmiare bolletta fotovoltaicoDunque: come il fotovoltaico può, non solo a livello domestico-residenziale, ma anche in ambito industriale, far risparmiare sulla bolletta elettrica?

Per risparmiare sulla bolletta elettrica il primo e più importante fattore è cercare di ridurre il più possibile il prelievo di energia elettrica dalla rete. E’ vero che scegliere il migliore operatore elettrico presente sul mercato, con le migliori tariffe, è tra le cose fondamentali, ma è anche vero che risparmiare energia rimane l’unico fattore veramente in grado di far abbassare considerevolmente le bollette elettriche. Per risparmiare energia si intende ridurre il più possibile la quantità di elettricità prelevata dalla rete e quindi addebitata in bolletta. Risparmiare energia dunque. Ma come?

I modi per risparmiare energia, o meglio per ridurre i prelievi dalla rete,  sono tanti, si tratta di cercare sempre il giusto compromesso tra diversi fattori: dall’uso di elettrodomestici in classe A, ad accorgimenti per il risparmio energetico domestico (risparmio energetico elettrico o termico), fino al cambiamento delle proprie abitudini di consumo elettrico (per esempio spostare i consumi di elettricità nelle fasce orarie più economiche), fino a cambiare i propri stili di vita, riducendo effettivamente la propria “impronta energetica”.

Tra le tante possibilità e prerogative c’è oggi quella del fotovoltaico, diventata molto più allettante rispetto al passato grazie alla considerevole riduzione dei costi degli ultimi anni. Oggi un impianto domestico “standard”, 3 Kw di potenza, costa non più di una piccola utilitaria.

 

Risparmiare in bolletta col fotovoltaico, dunque. Ma come?

Il meccanismo è semplice: con un impianto fotovoltaico siamo in grado di produrre mediamente in italia:

  • circa 1.100 Kwh/kwp l’anno nel nord Italia;
  • circa 1.300 Kwh/kwp l’anno nel centro;
  • oltre 1.500 kwh/kwp l’anno nel sud Italia;

L’energia prodotta, per essere veramente “proficua”, deve essere autoconsumata in loco. Autoconsumando si usa l’energia elettrica auto-prodotta dal proprio impianto.

Come autoconsumare? Ci sono due modi per massimizzare l’autoconsumo in sito:

  • l’ autoconsumo istantaneo, cioè spostare i propri consumi elettrici nel momento stesso della produzione dell’impianto fv
  • l’uso di batterie di accumulo in grado di raccogliere l’energia elettrica prodotta dall’impianto per poterla riutilizzare nel momento del bisogno, senza passare dalla rete elettrica nazionale (in questo caso bisogna valutare bene i costi-benefici per l’acquisto di un sistema di accumulo).

Nel primo caso l’autoconsumo è istantaneo, nel secondo caso l’autoconsumo è differito (e avviene senza l’utilizzo della rete).

Dando la priorità a queste due modalità di consumo l’impianto fotovoltaico potrà essere in grado di farti risparmiare veramente sulla bolletta elettrica.

Questo avviene perchè l’acquisto di energia dalla rete, acquisto che paghiamo in bolletta, è gravato da numerose altre voci di costo della bolletta che fanno “lievitare” di molto sul prezzo finale dell’elettricità.

Così, per esempio, acquistando 10 Kwh dalla rete, in bolletta verrà addebitato, non solo il prezzo dell’energia effettivamente prelevata (prezzo di mercato col ricarico dell’operatore), ma anche il prezzo di: oneri, servizi di distribuzione, dispacciamento, imposte, (accise), addizionali, ecc.. In definitiva l’energia elettrica acquistata dalla rete viene pagata più del doppio del suo effettivo prezzo di mercato.

Con l’autoconsumo autonomo dell’energia auto-prodotta, si bypassano tutti i costi che vengono tipicamente associati alla bolletta, col risultato che l’energia autoprodotta viene messa a disposizione di casa al momento e senza aggravi aggiuntivi di nessun tipo.

Ecco perchè il fotovoltaico è una delle attuali tecnologie in grado di farti risparmiare veramente sulle bollette elettriche di casa. Bisogna solo imparare a consumare energia elettrica seguendo questi piccoli accorgimenti per ottimizzare l’autoconsumo in sito.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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Un commento

  1. Ambientenergia, il 4 maggio 2013 ore 18:39

    Sono particolarmente interessato ai sistemi di accumulo, quelli disponibili in commercio oggi.
    Che batterie usare? Hai esperienze di installazioni di questo tipo di impianti (semi) collegati alla rete? Di quanto aumenterebbe il costo di installazione? E la sostituzione?

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