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Come il fotovoltaico abbatte i costi dell’ energia

21 novembre 2012
Voto:4/5 (5 voti)

Come e perchè il fotovoltaico abbatte i costi dell’energia elettrica?

La riduzione degli incentivi, accompagnata dalla sensibile riduzione dei prezzi del fotovoltaico “chiavi in mano”, che oggi arriva a meno di 3mila euro al Kw,  ha avviato una nuova fase di sviluppo del fotovoltaico. Un impianto fotovoltaico domestico oggi costa meno della metà rispetto a due-tre anni fa. Costa non più di una comune utilitaria. Per questo è oggi ormai alla portata di molti: tutti coloro i quali vogliono optare per un piccolo investimento “familiare” sui costi dell’energia.

L’avvio dei primi conto energia, dei primi provvedimenti di incentivazione del solare fotovoltaico, era accompagnato dalla nascita e dallo sviluppo di grandi progetti, per lo più a terra, progetti commissionati spesso da investitori internazionali. Progetti i cui proventi finivano spesso nelle tasche di investitori esteri.

Oggi il quinto ed ultimo conto energia sembra dare avvio definitivamente allo sviluppo dei piccoli e medi impianti fotovoltaici. Quelli installati per lo più su abitazioni, condomini, piccole e medie aziende. In ogni caso su edifici o su strutture edilizie. Il quinto conto energia è quello volto in particolare a premiare l’autoconsumo “in sito” favorendo e premiando chi installa un impianto fotovoltaico prima di tutto per sopperire al proprio fabbisogno energetico. Autconsumare diventa oggi ancora di più il fattore di maggiore risparmio per l’utente. Autoconsumando l’utente ha infatti la possibilità di ridurre le bollette e nel contempo di ricevere una particolare tariffa “premio” sull’autoconsumo istantaneo, tariffa inserita ad hoc nel nuovo regime incentivante.

 

Il fotovoltaico abbatte i costi dell’energia a livello famigliare

fotovoltaico abbatte costi energiaRealizzare un impianto fotovoltaico permette prima di tutto di ridurre i costi dell’energia nel proprio bilancio familiare. In che modo?

In primis attraverso l’ autoconsumo immediato dell’energia auto-prodotta. L’autoconsumo in sito, ovvero al momento della produzione dell’impianto, permette di azzerare o ridurre il prelievo di energia dalla rete elettrica nelle fasce orarie diurne, ora in cui l’impianto riesce di per sè a sopperire al fabbisogno domestico o aziendale. Questo è il primo e più immediato abbattimento sui costi dell’energia elettrica.

Sfruttando l’autoconsumo in sito, attraverso una corretta connessione dell’impianto alla rete elettrica domestica, le bollette vengono già sensibilmente ridotte.

Sfruttando l’autoconsumo in sito, inoltre, con il quinto conto energia si ha la possibilità di ricevere una apposita remunerazione dedicata a tutta l’energia autoconsumata: questa è la cd “tariffa autoconsumo”. Questa tariffa incentivante riconosciuta per l’autoconsumo è affiancata da una ulteriore tariffa, la “tariffa omnicomprensiva”, che viene erogata per tutta l’energia immessa in rete (quindi non istantaneamente autoconsumata).

Quindi, ricapitolando, a livello famigliare, un impianto fotovoltaico abbatte i costi dell’energia per almeno tre motivi:

– permette di autoprodurre ed autoconsumare energia elettrica (bypassando enel, ecc..)

– permette di ricevere un “premio” per l’energia autoconsumata (l’incentivo chiamato “tariffa autoconsumo”)

– permette di ricevere l’incentivo denominato “tariffa omnicomprensiva” riconosciuto per tutta l’energia immessa in rete.

Per i dettagli sul quinto conto energia vedi qui.

 

 

Il fotovoltaico abbatte i costi dell’energia a livello nazionale

Un ulteriore risvolto di cui si inizia a parlare è quello relativo ai benefici delle fonti rinnovabili, in particolare del fotovoltaico, sul prezzo dell’energia elettrica in generale. Sul mercato dell’energia competono, infatti, le tradizionali centrali a gas, carbone, petrolio, da un lato, e le centrali elettriche alimentate da fonti rinnovabili.

A quanto pare gli effetti delle centrali a fonti rinnovabili, fotovoltaiche in particolare, sono quelli di abbassare il prezzo dell’energia sul mercato elettrico in quanto producono, rendono disponibili, grandi quantità di energia (gratuita!) in particolari fasce orarie.

Riporto un piccolo esempio: nel giorno di Pasquetta 2012 – 9 Luglio ndr. – in località Terna è stato registrato un confortante 60% alla voce di produzione media di energia da fonti rinnovabili, con un picco del 94% tra le ore 13.00 e le ore 14.00.  In quel momento il costo dell’energia era pari a zero.

Il funzionamento concomitante di molti impianti e centrali fotovoltaiche, è ormai cosa nota, sta avendo l’effetto di abbassare il costo dell’energia elettrica nelle ore in cui il solare produce maggiormente.
Secondo fonte Aeeg , se prima dell’avvento del fotovoltaico la differenza di costo tra le ore del picco produttivo (ore diurne) e le ore serali era del 30-40%, nei mesi scorsi si è ridotto di circa il 16% abbassando di fatto anche il prezzo dell’energia prodotta dalle centrali tradizionali.

Secondo dati Terna , ancora, per ogni punto percentuale in più di energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile, il prezzo generale dell’energia elettrica sul mercato diminuisce di circa 2 euro/Mwh. Questo meccanismo rende di fatto sempre più competitivo il costo dell’energia prodotta da rinnovabili con quello dell’energia “tradizionale”.

Per ulteriori dettagli su questo aspetto: come il fotovoltaico fa abbassare il costo dell’ energia.

 

 

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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