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Fotovoltaico più accumulo, ecco il pacchetto completo Solarpack

24 dicembre 2013

Il fotovoltaico con un sistema autonomo di accumulo elettrico è un modo per massimizzare autoconsumi e risparmi: ecco come le batterie vengono utilizzate al servizio del fotovoltaico per rendere massimo l’utilizzo della ‘propria’ energia. Un sistema di accumulo ben dimensionato permette al titolare dell’impianto di rientrare dall’investimento anche senza gli incentivi.

Ecco una breve recensione su un’altro dei prodotti per l’accumulo domestico dell’energia fotovoltaica: il Solarpack.

Solarpack è un innovativo sistema di accumulo temporaneo creato per superare il limite dei pannelli fotovoltaici: quello dell’intermittenza della produzione nei cicli giorno/notte. La produzione di energia coi pannelli fotovoltaici, infatti, è sì rinnovabile e rispettosa dell’ambiente, ma è incostante durante il corso della giornata: ovviamente la produzione dell’energia non avviene dopo il tramonto, per cui si possono verificare picchi di produzione durante il giorno e cali durante la notte, che costringono l’abitazione o l’edificio a servirsi della rete elettrica nazionale per far fronte ai propri bisogni complessivi. Il prelievo di rete, però, ha costi notevoli perchè include voci di costo legate ai servizi di rete (trasporto, trasmissione, dispacciamento, …), agli oneri di sistema ed alle imposte.

In altre parole: se si ha un impianto fotovoltaico conviene sfruttare il più possibile la ‘propria’ energia e ridurre il più possibile i prelievi di rete.

Come ridurre le spese in bolletta? Con l’autoconsumo l’utente riduce i prelievi di rete ed i costi ad essi associati. Il Solarpack è un utile sistema per massimizzare l’autoconsumo: con questo l’energia prodotta in eccesso durante il giorno non viene ceduta immediatamente alla rete elettrica, ma viene prima accumulata per il suo riutilizzo successivo. In questo modo l’utente ha il vantaggio di poter  quasi azzerare le bollette elettriche sfruttando al meglio l’impianto fotovoltaico installato.

Quando l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico non è sufficiente a soddisfare il fabbisogno di quel momento, il sistema Solapack interviene cedendo parte dell’energia accumulata. In questo modo la rete elettrica tradizionale diventa un elemento a cui far ricorso solo nei casi di estrema necessità, quando cioè si esaurisce l’energia accumulata dalle batterie di Solarpack.

armadio sistema di accumulo solarpack

Un altro vantaggio di questo apparecchio è quello di garantire all’utente la fornitura di energia anche durante momenti di black-out (se si ha energia accumulata a sufficienza) e per questo motivo è in grado di funzionare anche come “gruppo di continuità”, rendendo superflua l’installazione di lampade o di sistemi di illuminazione di emergenza.

Ecco come è fatto e cosa include il sistema.

Solarpack si presenta come un piccolo armadio che accoglie ‘all in one’ l’inverter fotovoltaico, la centralina e le batterie d’accumulo: è disponibile in diversi modelli pensati per soddisfare tutte le richieste energetiche (da quelle delle singole abitazioni a quelle delle aziende), per questo è disponibile sul mercato in diverse taglie e ingombri.

Il Solarpack funziona grazie all’utilizzo di batterie al gel, contenute in un armadio apposito dall’ingombro piuttosto ridotto. Questo tipo di batterie, rispetto alle semplici batterie al piombo, hanno il vantaggio di lavorare con “piccoli cicli di scarica” che ne prolungano la durata (in altri termini: il sistema viene settato per scaricare ‘poco’ le batterie prima della loro successiva ricarica). Le prestazioni della batterie sono una via di mezzo tra quelle delle batterie al piombo e quelle delle batterie al litio (che, molto più costose, hanno durate molto maggiori).

Il sistema include anche un particolare inverter che consente anche, in caso di blackout elettrico, l’alimentazione di casa direttamente dalle batterie, rifornendo le utenze con corrente elettrica alternata (i normali inverter invece si disattivano in automatico in caso di blackout).

Un ulteriore vantaggio è l’utilizzo di un orologio astronomico giornaliero, che regola l’accensione e lo spegnimento del sistema a seconda dell’ora: il sistema in standby, infatti, consuma preziose quantità di corrente che possono essere risparmiate.

 

Tra gli ‘optional’ accessori, ci sono:

  • l’apparecchio per il monitoraggio dei consumi e della produzione di energia (consente di monitorare anche immissioni e prelievi dalla rete per stimare la vendita di energia o il contributo dello scambio sul posto),
  • pannelli fotovoltaici aggiuntivi per calibrare bene il dimensionamento dell’eventuale impianto fotovoltaico pre-esistente (talvolta quelli presenti potrebbero essere insufficienti per alimentare le batterie di Solarpack)
  • un regolatore per la carica aggiuntivo da mettere al servizio degli eventuali pannelli fotovoltaici aggiuntivi.

 

I prezzi

 

Il prezzo, che è comunque sempre indicativo e soggetto a variazioni, parte da € 2.500 con 7 KWh di accumulo con batterie GEL.
A queste condizioni si rientra dall’investimento in 2 anni e mezzo.

 

schema di funzionamento del sistema di accumulo

Schema di funzionamento del sistema di accumulo Solarpack, con eventuali moduli fotovoltaici aggiuntivi

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

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3 Commenti

  1. pierluigi, il 30 dicembre 2013 ore 22:27

    Perdonami, non mi torna il conto:
    costo 2500 euro
    rientro dall’investimento in 2,5 anni

  2. Gianmarco, il 5 agosto 2015 ore 10:06

    Buongiorno,

    vorrei sapere se nella configurazione di impianto proposta nell’articolo, il cliente subirà una riduzione degli incentivi a seguito di installazione del sistema di accumulo.

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