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Ottenere il massimo dall’impianto fotovoltaico: ecco cinque consigli

17 dicembre 2013
Voto:4/5 (11 voti)

Cosa fare per ottenere il massimo dal proprio impianto fotovoltaico? Se hai già il tuo impianto è una domanda che sicuramente ti sarai già posto. Se invece hai intenzione di mettere il fotovoltaico è una domanda che sicuramente ti farai.

Un impianto solare deve funzionare bene per almeno 20-25 anni. Vuol dire che deve funzionare sempre al massimo delle sue potenzialità, con la massima efficienza e in condizioni ottimali per garantire il piano di rientro stimato in fase di realizzazione del progetto.

Oggi la capacità dell’impianto di autoripagarsi dipende solo ed esclusivamente dalla capacità di produrre abbondante energia pulita e di utilizzarla al servizio diretto della propria utenza.

L’obiettivo di ogni titolare di un impianto fv deve essere quello di garantire il suo ottimale funzionamento per massimizzare il rendimento, i risparmi in bolletta ed non da ultimo le immissioni in rete del surplus di energia prodotta.

Ecco cinque consigli per ‘portare a compimento’ il buon esito dell’investimento

 

1) Ottimizzare

Un impianto al massimo delle sue potenzialità avrà il vantaggio di massimizzare i risparmi in bolletta. Per questo motivo ottimizzare i rendimenti e le prestazioni dell’impianto sarà fondamentale per procurare i migliori risparmi. Non solo sarà necessaria l’ottimizzazione dei rendimenti, ma sarà altrettanto fondamentale l’ottimizzazione dei consumi per aumentare l’autoconsumo diretto.

L’ottimale rendimento produttivo dell’impianto fotovoltaico influirà in maniera determinante anche sui tempi di rientro dall’investimento stesso.

I principi generali alla base di queste regole valgono in linea di principio sia per i piccoli che per i grandi impianti, ovviamente con le opportune riproporzioni.

Come massimizzare il rendimento ? Oltre ad ottimizzare, la seconda regola è: monitorare.

 

massimizzare rendimento impianto fotovoltaico

2) Monitorare

E’ utile monitorare la produzione di energia attraverso la raccolta e l’analisi dei dati derivanti dal funzionamneto del tuo impianto. Ovviamente più l’impianto è grande più questa operazione diventa necessaria. Nonostante ciò anche per i piccoli impianti domestici il monitoraggio è una funzione utile per non avere sorprese nei conteggi dello ‘scambio sul posto’.

E’ importante, in caso di malfunzionamenti o anomali cali di produzione, riuscire ad intervenire tempestivamente per “correre ai ripari” il prima possibile. Individuare le cause ed intervenire in maniera rapida ed efficace diventa una necessità per non perdere preziose ore di sole e produzione energetica.

Per i grandi impianti fotovoltaici, che poggiano su grandi investimenti, il monitoraggio può diventare un vero e proprio servizio di “intelligence” energetica, ovvero un insieme di sistemi, competenze e tecnologie in grado di monitorare, gestire, mantenere ed incrementare le prestazioni e l’efficienza degli impianti fotovoltaici nel medio lungo periodo.

Queste attività possono essere fatte a distanza, sfruttando la rete ed il web, e sfruttando un sistema di “alert” in grado di avvisare tempestivamente il gestore, tempo reale, in caso di anomalie sul sistema. Per questi bisogni esistono oggi diverse soluzioni in commercio: “monitoraggio impianti fotovoltaici”.

Per i grandi impianti iniziano oggi a proporsi sul mercato servizi specializzati per il “management” dei grandi impianti energetici.

 

3) Fare la manutenzione ordinaria

Anche fattori come la pulizia e la manutenzione dei sistemi fotovoltaici assumono grande importanza per garantire la massima redditività. Anche se spesso pioggia e vento provvedono a pulire i pannelli fotovoltaici, il più delle volte gli operatori possono affidarsi anche in questo caso a servizi specializzati per la pulitura dei moduli e per la manutenzione ordinaria.

La regola di base per preservare la produttività dell’impianto è pulirlo regolarmente da pollini, sporcizie e impurità varie che possono ostacolare e compromettere la resa dei pannelli. La pulitura regolare sarà quindi una buona norma, anche perchè pulendo si avrà modo di fare i dovuti controlli visivi sui moduli e sulle componenti elettriche, modulo per modulo ed eventualmente inverter per inverter.

Il controllo visivo sarà necessario anche per monitorare la presenza di eventuali nuovi ombreggiamenti.

Un punto di forza del fotovoltaico, rispetto ad altre tecnologie energetiche, è facilmente intuibile: la manutenzione. Rispetto ad altri sistemi che hanno parti meccaniche in movimento, infatti, un impianto fotovoltaico ha il vantaggio di non avere parti soggette ad usura meccanica, non essendo nulla in movimento. Sarà comunque importante far effettuare una rapida manutenzione annuale più che altro per prevenire possibili onerosi blocchi o guasti al sistema dovuti a rotture dei moduli o di parti elettriche.

Quando effettuare la manutenzione ordinaria? E’ preferibile farla fare da un professionista prima del periodo di picco della produzione: fine inverno inizio primavera.

 

4) Servirsi di buon servizio di assistenza

I punti di cui sopra, nello specifico la manutenzione elettrica, deve essere fatta da un buon servizio di assistenza. Ovviamente l’assistenza tecnica deve essere ad opera di professionisti elettricisti abilitati. Mentre la manutenzione ordinaria è fatta “su chiamata annuale” (paragonabile alla manutenzione ordinaria annuale di una caldaia), la presa in carico e gestione dei grandi impianti deve essere fatta da servizi specializzati con servizi “a 360 gradi”. Questi tipi di servizi “all inclusive” prendono in carico in genere tutti gli aspetti della gestione completa dell’impianto: dal monitoraggio, all’ottimizzazione alla manutenzione, fino alla gestione burocratica.

A tal proposito esistono, ed iniziano a proporsi sul mercato,  diversi centri di assistenza, manutenzione e monitoraggio completo dedicati agli impianti fotovoltaici. Questi servizi offrono per i grandi impianti fotovoltaici una gestione integrata e completa dell’impianto. Molti dicono che questo sarà a breve il nuovo business del fotovoltaico.

 

5) Confrontare (avere strumenti di confronto con altri impianti in zona)

L’ultimo consiglio, forse il più importante, è confrontare i dati di produzione del proprio impianto fotovoltaico con i dati di rendimento di altri impianti operanti nelle zone circostanti.

Questo confronto avviene tramite la rete web che può accogliere database di dati su server centralizzati in grado di monitorare e confrontare in tempo reale la produzione di più impianti.

Esistono parecchi servizi, in genere attivati dagli stessi installatori, che “collegano” l’inverter dell’impianto in rete per pubblicare (e per monitorare) online i dati di produzione. In un’unico server si possono raccogliere i dati di migliaia di impianti e confrontare i rendimenti delle diverse installazioni.

Perchè è un fattore importante? E’ molto importante perché permette di avere un riscontro reale, un confronto, a parità di condizioni atmosferiche e zona di installazione, tra la produzione del tuo impianto e quella di altri. Se ben interpretato, può alla lunga diventare addirittura un indicatore di qualità dei moduli fotovoltaici utilizzati, fatte ovviamente le dovute considerazioni su inclinazione, orientamento ed ombreggiamento dei pannelli fotovoltaici monitorati.

Confrontare i dati della propria installazione con quelli degli altri impianti presenti nel territorio circostante, o con le informazioni contenute nei database reperibili su internet, permette di comprendere come sta operando il proprio impianto fotovoltaico e la resa effettiva che esso fornisce.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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Un commento

  1. Alessandro F., il 11 dicembre 2015 ore 17:19

    ottimo articolo, grazie!

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