Sei un professionista? Scopri il servizio di fornitura preventivi!

I migliori pannelli fotovoltaici, ecco come distinguerli

Ultimo aggiornamento: 6-6-2017
Voto:4/5 (7695 voti)

Come riconoscere i migliori pannelli fotovoltaici? Chi vuole installare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa si trova oggi davanti a tantissime offerte più o meno economiche, più o meno di qualità. Il mercato globale dei moduli solari è ormai nel pieno della sua maturità e la scelta è davvero ampia e variegata: dagli economici moduli di provenienza asiatica, a quelli “certificati” di fabbricazione europea e statunitense, da quelli cinesi a quelli coreani o giapponesi.

Esistono dei criteri di riferimento “minimi” da considerare per distinguere i migliori pannelli fotovoltaici? Non ci sono criteri universalmente condivisi, però possiamo immaginarne alcuni che possono essere utili quando dobbiamo scegliere i migliori pannelli fotovoltaici per il nostro impianto.

Quando si cercano informazioni sui pannelli solari, ci si trova di fronte ad una moltitudine di marche, modelli, tipologie. Se non si hanno adeguate conoscenze tecniche, in questa complessità è difficile districarsi. Il mercato oggi offre veramente un’ampia possibilità di scelta ed è sempre più difficile scegliere i migliori pannelli fotovoltaici, o il miglior rapporto qualità-prezzo, se non si hanno le giuste competenze ed una minima esperienza.

Districarsi tra le mille sfaccettature di un mercato globale, quale è quello del fotovoltaico, può essere oggi davvero impegnativo.

 

Perchè è importante scegliere i migliori pannelli fotovoltaici

migliori pannelli fotovoltaici, come scegliere

L’ottimale rapporto qualità-prezzo, la scelta dei migliori pannelli fotovoltaici in rapporto al giusto costo, è garante di una buona riuscita dell’investimento: più i pannelli saranno affidabili e di qualità, più produrranno energia, più si avrà un migliore rendimento dell’impianto nel tempo, più l’investimento risulterà conveniente.

Un impianto che non produce serve a poco. Un impianto che produce nel tempo in maniera ottimale contribuisce a ridurre i costi energetici riducendo i prelievi di energia dalla rete Enel. Una cosa che è importante sottolineare è: .. “nel tempo”: tutti i pannelli nuovi producono bene quando sono nuovi. Solo i migliori pannelli fotovoltaici continuano a produrre bene nel tempo, anche dopo parecchi anni. L’impianto fotovoltaico, infatti, deve generare energia per almeno 20 anni con una sostituzione dell’inverter dopo circa 10 anni.

Dunque: pannelli fotovoltaici di buona qualità, insieme ad inverter di buona qualità, sono in grado di garantire un più rapido ammortamento delle spese sostenute per la realizzazione dell’impianto. Il livello di rendimento garantito nel tempo dei pannelli fotovoltaici sarà quindi una prerogativa essenziale nella scelta dei moduli per il proprio impianto fotovoltaico.

Oggi si trovano marche cinesi ed asiatiche decisamente a buon mercato. Si trovano marchi decisamente più costosi, ma (sembrerebbe) molto più di qualità, provenienti dall’Europa (in particolare Germania e Spagna) e dagli USA. In ogni caso, ciò che conta, e ciò che bisogna chiedere sempre, è la garanzia di rendimento.

Ma andiamo con ordine.

 

I migliori pannelli fotovoltaici, come riconoscerli?

Torniamo a noi: esistono dei criteri minimi da considerare per distinguere i migliori pannelli fotovoltaici?

Senza entrare in considerazioni troppo tecniche possiamo di sicuro individuare alcuni criteri utili che possono aiutare a distinguere la qualità di un pannello fotovoltaico da un altro. Più che di “criteri”, in realtà, sarebbe più coretto parlare di “indicatori”. Indicatori utili da tenere a mente quando ci troviamo di fronte ad un’azienda che ci propone i suoi migliori pannelli fotovoltaici.

Ci sono alcune caratteristiche tecniche dei moduli che sono pressoché presenti in tutte le soluzioni presenti sul mercato, soluzioni compatibili con la connessione in rete e con l’accesso al meccanismo dello Scambio sul Posto.

Ce ne sono altre che, invece, distinguono le diverse offerte. Queste altre caratteristiche sono quelle che ci permettono di orientarci nelle scelte per ottenere la migliore soluzione.

 

Anzianità = affidabilità del produttore

Un primo fattore è l’ affidabilità e l’anzianità della casa produttrice. Questa è in realtà una considerazione che va fatta “a monte”, ancora prima di vedere le caratteristiche tecniche del tipo di pannello. Un marchio grande, affidabile, riconosciuto a livello internazionale, con una storia alle spalle, è la prima garanzia di qualità, se non altro per l’esperienza maturata.

Questo per almeno un motivo: una realtà produttiva ben strutturata garantirà una solida assistenza ed un solido supporto nel tempo, fattore fondamentale visto che un pannello dura circa 25-30 anni.

 

Scheda tecnica dei moduli, uno strumento di confronto

Non meno importante è la lettura attenta della scheda tecnica del produttore, le cosiddette “specifiche dei moduli fotovoltaici”. Se sappiamo leggerne “i fondamentali” può essere un utilissimo strumento di confronto ed un indicatore di qualità dei pannelli e della casa produttrice.

Cosa confrontare ?

Qui le considerazioni possono essere tante, anche molto tecniche, però alcuni elementi utili  possono essere presi in osservazione anche dai non addetti ai lavori:

  • garanzia di prodotto. E’ la garanzia contro i difetti di fabbricazione del pannello.
    E’ un importante indicatore ed è indice di serietà e affidabilità del produttore. Quanto dura?
  • garanzia di rendimento. E’ la garanzia sulle prestazioni nel tempo del pannello. I migliori pannelli fotovoltaici produrranno in maniera affidabile negli anni, con un calo fisiologico di rendimento dichiarato dalla casa costruttrice. La garanzia di rendimento è certificata da enti certificatori che utilizzano laboratori di certificazione esterni e indipendenti dalla “casa madre”. I migliori pannelli fotovoltaici avranno una produttività garantita sui 10, 20 o 30 anni, con percentuali di tolleranza positive e negative sul rendimento.
  • il coefficiente di temperatura. E’ un indice che misura il calo di rendimento del pannello in relazione alla temperatura. Ogni modulo, infatti, sottoposto ad elevate temperature ha un calo di produttività misurabile. Questo coefficiente di temperatura può essere un utile elemento di confronto tra i pannelli di differenti case produttrici.
  • la resistenza meccanica. Un ultimo fattore interessante da osservare e confrontare, soprattutto se si installa l’impianto in luoghi ventosi o a rischio neve o grandine, è la resistenza meccanica. Quanto “regge” il pannello se sottoposto alla sollecitazione del vento, del peso della neve o della grandine?

 

Luogo di produzione e assistenza dei pannelli fotovoltaici

Un altro elemento che può essere utile a distinguere i migliori pannelli fotovoltaici nel singolo caso è la provenienza di fabbricazione dei pannelli: nel nostro caso, unità di produzione o assemblaggio situate in Europa potrebbero garantire, in caso di bisogno, una migliore assistenza, un miglior supporto ed una migliore garanzia di prodotto.

 

Metodo di fabbricazione dei moduli

Un altro elemento che potrebbe essere utile conoscere è il metodo di fabbricazione dei moduli: processi produttivi automatizzati, standardizzati e con numerosi controlli sono in genere sinonimo di buona qualità dei prodotti. Oggi ormai tutte la grandi aziende presenti sul mercato si affidano a processi produttivi (o di assemblaggio) standardizzati.

 

Il processo produttivo è etico?

Perchè no.. anche il fattore etico può essere un utile indicatore. L’eticità dei processi produttivi può essere garanzia di migliore qualità e affidabilità dell’azienda.

Le aziende europee e statunitensi, sono quelle che per legge devono garantire adeguati e minimi standard produttivi, dal punto di vista delle condizioni lavorative e dei processi di produzione. A tal fine, per esempio, diverse case produttrici si sono dotate di certificazioni per la tutela dei diritti dei lavoratori (es. la SA 8000).

E lo smaltimento a fine vita?

Da ultimo: pensare che tutto ciò che si produce è già un rifiuto. Le aziende devono avere in mente, già in fase produttiva, che i moduli dovranno essere smaltiti a fine vita.

Per fortuna in Europa c’è una legge chiara che obbliga tutti i produttori o importatori ad aderire ad un consorzio di smaltimento dei moduli esausti. Il consorzio, pagato dal produttore, dovrà occuparsi di ritirare smaltire e riciclare i pannelli fotovoltaici giunti a fine vita. Esempi di consorzi sono: PvCycle o Ecolight, che già operano per conto dei produttori di pannelli.

Sarà utile verificare ed accertarsi che il produttore sia aderente ad un consorzio di smaltimento e che avrà, quindi, già pagato i costi di smaltimento del prodotto.

 

Se vuoi approfondire l’argomento sui prezzi dei pannelli fotovoltaici vai a quest’altro articolo.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

Clicca per richiedere una consulenza o un preventivo


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti.
Se non vuoi lasciare un commento, clicca qui per ricevere gli aggiornamenti dalla discussione.