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I migliori pannelli fotovoltaici, quali sono e come distinguerli

Ultimo aggiornamento: 12-04-2018
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Come riconoscere i migliori pannelli fotovoltaici? Chi vuole installare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa si trova oggi davanti a tantissime offerte più o meno economiche, più o meno di qualità. Il mercato globale dei moduli solari è ormai nel pieno della sua maturità e la scelta è davvero ampia e variegata: dagli economici moduli di provenienza asiatica, a quelli “certificati” di fabbricazione europea e statunitense, da quelli cinesi a quelli coreani o giapponesi.

Se, più che guardare alla qualità guardiamo ai numeri, scopriamo che i pannelli più venduti al mondo oggi sono per lo più di produzione cinese. Seguono in ordine: Corea del Sud, Hong Kong e Canada.
Ecco la classifica stilata da PV-Tech.

 

I 10 pannelli fotovoltaici più venduti al mondo al 2018 secondo PVTech

 

Classifica 2018 Produttore Provenienza
1 JinkoSolar Cina
2 Trina Solar Cina
3 Canadian Solar Canada
4 JA Solar Cina
5 Hanwha Q CELLS Corea del Sud
6 GCL-SI Hong Kong
7 LONGi Solar Cina
8 Risen Energy Cina
9 Shunfeng Cina
10 Yingli Green Cina

 

Esistono dei criteri di riferimento “minimi” da considerare per distinguere i migliori pannelli fotovoltaici? Non ci sono criteri universalmente condivisi, però possiamo immaginarne alcuni che possono essere utili quando dobbiamo scegliere i migliori pannelli per il nostro impianto.

Quando si cercano informazioni sui pannelli solari, ci si trova di fronte ad una moltitudine di marche, modelli, tipologie. Se non si hanno adeguate conoscenze tecniche, in questa complessità è difficile districarsi. Il mercato oggi offre veramente un’ampia possibilità di scelta ed è sempre più difficile scegliere i migliori prodotti, o il miglior rapporto qualità-prezzo, se non si hanno le giuste competenze ed una minima esperienza. Le competenze, nonostante l’abbondante massa di informazioni che abbiamo, non sono per niente facili da ottenere.

Districarsi tra le mille sfaccettature di un mercato globale, quale è quello del fotovoltaico, può essere oggi davvero molto impegnativo.

 

Perchè è importante scegliere i migliori pannelli fotovoltaici

migliori pannelli fotovoltaici, come scegliere

L’ottimale rapporto qualità-prezzo, la scelta dei migliori pannelli fotovoltaici in rapporto al giusto costo, è garante di una buona riuscita dell’investimento: più i pannelli saranno affidabili e di qualità, più produrranno energia, più si avrà un migliore rendimento dell’impianto nel tempo, più l’investimento risulterà conveniente. E’ inutile negarlo: tutto ruota intorno all’efficienza dei moduli ed alla loro efficacia nel tempo.

Un impianto che non produce serve a poco. Un impianto che produce nel tempo in maniera ottimale contribuisce a ridurre i costi energetici dell’utente riducendo i prelievi di energia dalla rete Enel. Una cosa che è importante sottolineare è: “nel tempo”: tutti i pannelli producono bene quando sono nuovi. Solo i migliori pannelli fotovoltaici continuano a produrre bene nel tempo, anche dopo parecchi anni. L’impianto fotovoltaico, infatti, deve generare energia per almeno 20 anni con una sostituzione dell’inverter dopo circa 10 anni. Nonostante ciò tutti i moduli hanno un degrado fisiologico delle prestazioni nel tempo di circa l’1% l’anno.

Dunque: pannelli fotovoltaici di buona qualità, insieme ad inverter di buona qualità, sono in grado di garantire un più rapido ammortamento delle spese sostenute per la realizzazione dell’impianto. Il livello di rendimento garantito nel tempo dei pannelli fotovoltaici sarà quindi una prerogativa essenziale nella scelta dei moduli per il proprio impianto fotovoltaico.

Oggi si trovano marche cinesi ed asiatiche decisamente a buon mercato. Si trovano marchi decisamente più costosi, ma (sembrerebbe) molto più di qualità, provenienti dall’Europa (in particolare Germania e Spagna) e dagli USA. In ogni caso, ciò che conta, e ciò che bisogna chiedere sempre, è la garanzia di rendimento.

Ma andiamo con ordine.

 

I migliori pannelli fotovoltaici, come riconoscerli?

Esistono dei criteri minimi da considerare per distinguere i migliori pannelli fotovoltaici?

Ecco un quadro generale.

 

Fattori per confrontare i migliori pannelli fotovoltaici

Pannello fotovoltaico Valore minimo Valore massimo È indicatore di qualità?
Efficienza (%) 14 % 22 % NO
Potenza massima (Watt) 200 W 315 W NO
Voltaggio massimo (Volt) 28 V 40 V NO
Tipo di Tecnologia Silicio Monocristallino, Silicio Policristallino, Silicio Amorfo NO
Numero di Celle 60 96 NO
Garanzia di Prodotto 5 anni 10 anni SI
Garanzia di rendimento – 90% 10 anni 12 anni SI
Garanzia di rendimento – 80% 15 anni 25 anni SI
Resistenza al peso 5400 Pa
550 kg/m2
8500 Pa
860 Kg/m2
SI
Resistenza al vento 2400 Pa 2400 Pa SI
Coefficiente di temperatura (%/°C) 0,20 0,40 SI
Temperature-soglia di funzionamento -40 °C +85 °C SI
Materiale superiore di copertura vetro non temperato vetro temperato SI
Materiale della cornice Altro materiale Alluminio Anodizzato SI
Larghezza pannello (pollici) 36 51 NO
Altezza pannello (pollici) 63 77 NO
Peso pannello (libbre) 40 78 NO
Spessore pannello (pollici) 1,3 2,1 SI
Supporto e Assistenza Nessun riferimento Telefono, mail, web, blog, chat SI

 

Senza entrare in considerazioni troppo tecniche possiamo di sicuro individuare alcuni criteri utili che possono aiutare a distinguere la qualità di un pannello fotovoltaico da un altro. Più che di “criteri”, in realtà, sarebbe più coretto parlare di “indicatori”. Indicatori utili da tenere a mente quando ci troviamo di fronte ad un’azienda che ci propone i suoi migliori pannelli fotovoltaici.

Ci sono alcune caratteristiche tecniche dei moduli che sono pressoché presenti in tutti i prodotti presenti sul mercato, soluzioni compatibili con la connessione in rete e con l’accesso al meccanismo dello Scambio sul Posto. Ce ne sono altre, invece, che contraddistinguono le migliori offerte. Sono quegli aspetti che, per dirla in breve, fanno la differenza.

Se, da un lato, sappiamo che i migliori prodotti hanno costi leggermente superiori alla media, dall’altro sappiamo con certezza che non sempre a costi elevati corrispondono una migliore qualità e maggiori garanzie. Questa accortezza, che vale per tutti i prodotti in commercio, vale anche per il fotovoltaico.
Cosa ci può aiutare a scegliere i migliori pannelli? Ecco alcuni indicatori utili.

 

Anzianità = affidabilità del produttore

Un primo fattore è l’ affidabilità e l’anzianità della casa produttrice. Questa è in realtà una considerazione che va fatta “a monte”, ancora prima di vedere le caratteristiche tecniche del tipo di pannello. Un marchio grande, affidabile, riconosciuto a livello internazionale, con una storia alle spalle, è la prima garanzia di qualità, se non altro per l’esperienza maturata.

Questo per almeno un motivo: una realtà produttiva ben strutturata garantirà una solida assistenza ed un solido supporto nel tempo, fattore fondamentale visto che un pannello dura circa 25-30 anni.

 

I pannelli fotovoltaici più venduti sono anche i più affidabili

Come per qualsiasi altra merce, nel dubbio è sempre meglio scegliere il prodotto più venduto. In un mercato globale come quello dei moduli fotovoltaici possiamo stare certi che i più grandi produttori e distributori sono quelli che possono dare le migliori garanzie sui loro prodotti.

Tra le marche di pannelli fotovoltaici più venduti negli ultimi anni nel mondo, secondo una classifica di PVTech, spiccano: Jinko Solar, Trina Solar, Canadian Solar, Ja Solar, Hanwha Q-Cells, GCL-Si, LONGi Solar, Risen Energy, Suntech, Yingli Green, First Solar, Renesola, Sharp e SunPower.
Se ci si trova di fronte a preventivi che includono una di queste marche si ha a che fare con moduli solari affidabili e di qualità. Sono tra quelli che oggi possono offrire le migliori garanzie.

 

Offerta Commerciale e Scheda Tecnica dei Moduli, due strumenti di confronto

Non meno importante è la lettura attenta della scheda tecnica del produttore, le cosiddette “specifiche dei moduli fotovoltaici”. Se sappiamo leggerne “i fondamentali” può essere un utilissimo strumento di confronto ed un indicatore di qualità dei pannelli e della casa produttrice.

 

Cosa confrontare nell’offerta commerciale?

Sul fronte dell’offerta commerciale possiamo confrontare questi indicatori.

  • garanzia di prodotto. E’ la garanzia contro i difetti di fabbricazione del pannello.
    E’ un importante indicatore ed è indice di serietà ed affidabilità del produttore. Quanto dura la garanzia? Cosa copre? Cosa fare per mantenere valida la garanzia?
  • Il prezzo dei pannelli fotovoltaici. Anche il costo, o meglio il rapporto qualità-prezzo, è un indicatore fondamentale da confrontare tra le varie offerte. Pannelli fotovoltaici di qualità non avranno mai un costo al di sotto della media. Attenzione però: non sempre ad un costo maggiore corrisponde un migliore indice di qualità.
  • Il livello di supporto post-vendita. Come e soprattutto dove, viene gestita l’assistenza post-vendita? Come viene  gestita la manutenzione o la sostituzione dei moduli in caso di malfunzionamenti o rotture? Ci sono centri di assistenza certificati raggiungibili comodamente?

 

Cosa confrontare nella scheda tecnica?

Qui le considerazioni possono essere tante, anche molto tecniche, però alcuni elementi utili  possono essere presi come elemento di confronto anche dai non addetti ai lavori.

 

  • Efficienza dei pannelli. E’ un valore percentuale che indica quanta dell’irradiazione solare che arriva alle celle viene convertita in corrente elettrica. L’efficienza dei pannelli può andare da 15 fino ad oltre il 22 per cento. Per fare un confronto corretto bisogna però confrontare l’efficienza dei moduli a parità di pannello (silicio monocristallino, silicio policristallino, silicio amorfo, film sottile, ecc…).
  • Massima potenza ottenibile dal modulo. E’ un valore espresso in Watt che indica il punto massimo di potenza generabile dal pannello. La potenza di picco dei pannelli va in genere da un minimo di 200 Watt ad un massimo di 315 Watt. La potenza di picco del modulo dipende però dalla grandezza del modulo stesso e dal numero di celle fotovoltaiche da cui è composto. Anche questo indicatore va letto con attenzione perchè la potenza generabile varia in relazione alle dimensioni effettive del pannello fotovoltaico. Anche questo indicatore, dunque, non è prettamente un indicatore di qualità del prodotto. Lo stesso discorso vale anche per il punto massimo di voltaggio per modulo.
  • La garanzia di rendimento. E’ la garanzia sulle prestazioni nel tempo del pannello. I migliori pannelli fotovoltaici produrranno in maniera affidabile negli anni, con un calo fisiologico di rendimento dichiarato dalla casa costruttrice, che in genere è dell’1-2 per cento l’anno. La garanzia di rendimento è certificata da enti certificatori che utilizzano laboratori di certificazione esterni e indipendenti dalla “casa madre”. I migliori pannelli fotovoltaici avranno una produttività garantita sui 10, 20 o 30 anni, con percentuali di tolleranza positive e negative sul rendimento.
    Per fare un esempio: può venir garantita una produzione pari all’80% di quella iniziale dopo 15 o 25 anni di funzionamento del modulo. I pannelli garantiti per un rendimento dell’80% dopo 15 anni hanno meno qualità di quelli garantiti con l’80% dopo 25 anni.
    Questo è forse il più utile indicatore di qualità di un modulo fotovoltaico.
  • Il livello di resistenza meccanica. E’ un utile indicatore che dice fino a che peso può sopportare il pannello prima di rompersi. Viene espresso in Kg (o Pounds) per metro quadrato. Si pensi, per esempio, al peso della neve o all’impatto della grandine. Quasi tutti i pannelli sono costituiti in superficie da vetro temperato.
  • Il livello di resistenza al vento. Anche questo è un fondamentale indicatore che se ben considerato può evitare gravi danni in caso di eventi atmosferici estremi.
  • Tipo di tecnologia delle celle. Un comune impianto fotovoltaico può essere con pannelli in silicio monocristallino, policristallino, silicio amorfo, o film sottile. I pannelli in silicio monocristallino hanno una più elevata efficienza produttiva se vengono esposti alla luce diretta del sole (cioè con raggi solari perpendicolari alla superficie del modulo). La tecnologia con silicio policristallino può considerarsi una “via di mezzo” perchè “produce” bene anche se i raggi del sole non arrivano al pannello perfettamente perpendicolari, pur avendo un’efficienza produttiva un poco inferiore rispetto ai moduli monocristallini. I pannelli a film sottile producono bene anche in condizione di luce diffusa (cioè non diretta), ma hanno un livello di efficienza generalmente inferiore ai precedenti.
    Per ogni tecnologia costruttiva ci sono pro e contro.
  • Numero di celle fotovoltaiche che compongono il pannello. In genere ogni pannello ha un numero di celle che va da 60 ad oltre 80. Il numero di celle incide sulle dimensioni dei pannelli, ma non sono di per sè degli indicatori utili per “misurare” la qualità di un impianto fotovoltaico.
  • il coefficiente di temperatura. E’ un indicatore importantissimo che misura il calo di rendimento del pannello in relazione all’aumento della temperatura. Ogni modulo, infatti, sottoposto ad elevate temperature ha un calo di produttività misurabile. Questo coefficiente di temperatura può essere un utile elemento di confronto tra i pannelli di differenti case produttrici.
  • Oltre al precedente coefficiente, ogni modulo ha dei limiti-soglia di temperatura al di fuori dei quali non può lavorare. Vengono indicati nelle schede tecniche come temperature massime e minime di funzionamento dei moduli. Questi parametri sono in genere abbastanza simili tra diverse case produttrici.

 

Luogo di produzione e assistenza dei pannelli fotovoltaici

Un altro elemento che può essere utile a distinguere i migliori pannelli fotovoltaici nel singolo caso è la provenienza di fabbricazione dei pannelli: nel nostro caso, unità di produzione o assemblaggio situate in Europa potrebbero garantire, in caso di bisogno, una migliore assistenza, un miglior supporto ed una migliore garanzia di prodotto.

Teniamo presente, a questo proposito, di almeno due dinamiche. La prima: spesso e volentieri i cosiddetti produttori europei o statunitensi non sono altro che meri assemblatori di celle fotovoltaiche e prodotti di provenienza asiatica. La seconda: in un mercato globale come quello dei moduli solari i produttori sono tutte società multinazionali. Questo significa che lo stesso marchio può avere una filiera che si snoda attraverso diversi paesi: si può avere, ad esempio, una produzione primaria in Asia, un assemblaggio in Europa e sedi commerciali in tutto il mondo. Quello a cui di solito si fa riferimento per indicare la provenienza dei moduli è l’Headquarter della multinazionale.

 

Metodo di fabbricazione dei moduli

Un altro elemento che potrebbe essere utile conoscere come indicatore di qualità è il metodo, la tecnologia, di fabbricazione dei moduli: processi produttivi automatizzati, standardizzati e con numerosi controlli sono in genere sinonimo di buona qualità dei prodotti. Oggi ormai tutte la grandi aziende presenti sul mercato si affidano a processi produttivi (o di assemblaggio) standardizzati ed automatizzati.

 

 

E lo smaltimento a fine vita?

Bisogna pensare che tutto ciò che si produce è già un rifiuto. Le aziende produttrici devono avere in mente, già in fase produttiva, che i moduli dovranno essere smaltiti a fine vita. Non solo lo devono “avere in mente”. Oggi sono obbligate (perlomeno in Europa) a gestire lo smaltimento dei moduli ancora prima di produrli.

Per fortuna in Europa c’è una legge chiara che obbliga tutti i produttori o importatori ad aderire ad un consorzio di smaltimento dei moduli esausti. Il consorzio, pagato dal produttore, dovrà occuparsi di ritirare smaltire e riciclare i pannelli fotovoltaici giunti a fine vita. Esempi di consorzi sono PvCycleEcolight che già operano per conto dei produttori di pannelli.

Sarà utile verificare ed accertarsi che il produttore sia aderente ad un consorzio di smaltimento e che avrà, quindi, già pagato i costi di smaltimento. Avere la certezza che chi produce i moduli lo faccia per bene e a “norma di legge” è un ulteriore indicatore di qualità di prodotto.

 

Il processo produttivo è etico?

Perchè no, anche il fattore etico può essere un importante indicatore di qualità. L’eticità dei processi produttivi può essere una ulteriore garanzia di migliore qualità e affidabilità dell’azienda e dei pannelli fotovoltaici da questa prodotti e commercializzati.

Le aziende europee e statunitensi, sono quelle che per legge devono garantire adeguati e minimi standard produttivi, dal punto di vista delle condizioni lavorative, dei processi di produzione e di tutela ambientale. A tal fine, per esempio, diverse case produttrici si sono dotate di certificazioni per garantire anche agli occhi dei clienti la tutela dei diritti dei lavoratori (es. la certificazione SA 8000).

 

 

Per approfondire l’argomento sui Prezzi dei Pannelli Fotovoltaici vai a quest’altro articolo.

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Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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