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Pannello fotovoltaico di qualità : come riconoscerlo ?

26 giugno 2013
Voto:4/5 (9 voti)

La domanda a cui vogliamo rispondere in questo post è: voglio installare un impianto fotovoltaico che mi garantisca il massimo rendimento nel tempo, come riconosco un pannello fotovoltaico di qualità ?

Ogni pannello fotovoltaico è in grado, certo, di produrre l’effetto fotovoltaico che genera l’elettricità. Ma ogni prodotto ha le proprie specifiche tecniche che dettano l’efficienza di conversione della luce del sole in energia elettrica.

Andiamo con ordine.
Primo: la scelta del giusto prodotto.

Quali sono i criteri che devo usare per confrontare le tantissime proposte sul mercato? Cosa fa realmente la differenza tra un pannello fotovoltaico e l’altro ? Ovviamente gli standard qualitativi variano anche in base al tipo di pannello fotovoltaico: dal silicio monocristallino, al pannello policristallino al film sottile. Spesso i criteri di scelta passano anche dal tipo di utilizzo dell’impianto o dalle modalità di installazione. Per esempio: i pannelli a film sottile o metallo amorfo hanno maggiore efficacia con luce diffusa e riescono a dare migliori rendimenti con elevate temperature, rispetto ai classici pannelli in silicio cristallino. I fattori di scelta sono tanti.

Queste e tante altre sono le domande che sottostanno alla questione posta a titolo di questo articolo: pannello fotovoltaico di qualità : come riconoscerlo ? Ci sono alcune caratteristiche tecniche dei moduli fotovoltaici che sono pressoché presenti in tutte le soluzioni presenti sul mercato, soluzioni compatibili con la connessione in rete e con l’accesso al conto energia.

Standard minimi di qualità sono già ottenuti in moltissimi pannelli presenti sul mercato, perlomeno quello europeo. Le norme per l’allacciamento del fotovoltaico in rete, infatti, pongono già di per sè molti requisiti tecnici fondamentali ben dettagliati nelle tante guide pubblicate. Un pannello fotovoltaico realizzato per connettersi in rete ha già quindi di per sè buoni livelli di qualità, garanzia di rendimento e garanzia di prodotto.

Qualita pannelli fotovoltaiciFatta salva questa caratterizzazione comune delle tante soluzioni presenti sul mercato, cosa distingue la qualità di un pannello fotovoltaico dalla qualità di un altro pannello ?

 

Affidabilità e anzianità della casa produttrice del pannello

Innanzitutto, ancora prima delle disquisizioni tecniche, ciò che è importante valutare è l’affidabilità della casa costruttrice del pannello fotovoltaico. Questa è una considerazione fondamentale che va fatta “a monte”, ancora prima di vedere le caratteristiche tecniche di prodotto.

Una azienda grande, affidabile, riconosciuta anche a livello internazionale, azienda con una storia importante alle spalle, è la prima garanzia di qualità, se non altro per l’esperienza maturata. Un pannello fotovoltaico dura 30 anni, bisogna quindi avere la certezza che in questo arco temporale la casa madre ci sia ancora e sia in grado di garantire assistenza e supporto di prodotto.

Una piccola, ma importante nota. Oggi gran parte dei pannelli a buon mercato sono provenienti dalla Cina. Molti li acquistano dagli importatori, ma siamo sicuri che le case produttrici siano disponibili e reperibili senza problemi in caso di guasti, assistenza, riparazioni o sostituzioni? Le condizioni di garanzia cosa prevedono?

 

La scheda tecnica del produttore del pannello fv

A parte l’origine di provenienza del prodotto, lo strumento di confronto principale è e rimane la scheda tecnica del produttore. Qui possiamo trovare, infatti, tutte le caratteristiche tecniche del pannello fotovoltaico. Caratteristiche che utilizzeremo come elemento di confronto con altri pannelli fv.

Cosa posso confrontare nelle schede tecniche delle case produttrici per “carpire” la migliore qualità di un pannello fotovoltaico rispetto ad un altro? Qui si aprono le “dighe” alle considerazioni tecniche e commerciali, i criteri ed i punti di osservazione possono essere molti ed opinabili, però alcuni riferimenti e criteri minimi di valutazione possono essere individuati.

pannello fotovoltaico strati

  • Il primo è senz’altro la garanzia contro i difetti di fabbricazione, da non confondere con la garanzia di rendimento nel tempo del pannello fotovoltaico. In genere si sente parlare di quest’ultima, la garanzia sulle prestazioni, ma non della garanzia di prodotto, ma se vogliamo scegliere veramente un prodotto di qualità questo dovrà essere tra i più importanti elementi di valutazione. La garanzia contro i difetti di produzione non è presente per tutti i marchi, e non copre tutti i tipi di defezioni.
    A copertura dello scoperto è utile eventualmente fare una buon assicurazione “all risk”. Questo, a sua volta, sarà un buon criterio di valutazione in sede di scelta di installazioni “chiavi in mano”.
  • Altro criterio è la già citata garanzia sulle prestazioni. Con questa il produttore garantisce una soglia di rendimento minima sull’arco dei 25-30 anni. I pannelli fotovoltaici subiscono un calo fisiologico delle prestazioni sui 20-30 anni, calo che è di circa il 20% (in media: 1%/anno).
    Oggi alcune case produttrici garantiscono un rendimento dell’ 85% sui 25 anni. In genere questi parametri sono comunque abbastanza standardizzati tra le varie case produttrici, ma può rimanere comunque un utile elemento di confronto.
  • Altro criterio molto importante è il calo di rendimento in relazione alla temperatura. Tutti i pannelli fotovoltaici diminuiscono il loro rendimento all’aumentare della temperatura di funzionamento. Soprattutto in aree con elevate temperature estive questo parametro può fare la differenza. Ogni produttore inserisce nella scheda tecnica il coefficiente di temperatura attraverso il quale indica la perdita di rendimento per ogni grado in più di temperatura.
    Per i moduli di scarsa qualità il coefficiente è di circa lo 0,5% per grado centigrado, questo valore può migliorare fino ad arrivare ad uno 0,25% per grado centigrado, per i pannelli di buona qualità.
  • Altro fattore fondamentale è la resistenza meccanica dei pannelli. In caso di abbondanti nevicate o violente grandinate il pannello deve essere in grado di resistere senza subire danni. Anche qui ci sono specifici coefficienti da rilevare e confrontare, non ultimo lo spessore e la qualità del vetro di protezione. Moduli di buona qualità sono testati per resistere a elevati carichi superficiali, anche di 550 kg/mq.

 

Provenienza e metodi di fabbricazione del pannello fotovoltaico

Dove sono prodotti i moduli ?

Un ulteriore indice di qualità è la provenienza di fabbricazione dei pannelli fotovoltaici. Ovviamente la casa madre deve essere in grado di garantire un’elevata qualità costruttiva ed un buon servizio di assistenza: in genere queste qualità sono meglio garantite da unità di produzione o assemblamento situate in Europa. Tra i principali produttori ci sono fabbriche cinesi, molte hanno ormai raggiunto buoni standard qualitativi, mantenendo costi bassi, ma sono ancora carenti, per noi europei, dal punto di vista dell’assistenza e delle garanzie di prodotto per gli acquirenti.

Come sono prodotti i moduli ? Sono certificati ?

Collegati a ciò altri importanti fattori, per lo più tecnici, riguardano i metodi di fabbricazione ed altre specificità tecniche: processi di fabbricazione automatizzati, standardizzati, e con numerosi controlli e verifiche sono ovviamente sinonimi di alta qualità dei prodotti. Per la qualità costruttiva è quindi importante affidarsi a produttori che puntano a, e certificano la, qualità dei propri prodotti. Le certificazioni devono essere sia dei moduli (IEC 61215, IEC 61730) che degli stabilimenti di produzione (ISO 9001, ISO 14001).

Altre specificità tecniche, ma non meno importanti, sono: pannello con design a 3 bus-bar, preferibile rispetto a 2 per ridurre la resistenza di contatto sulla cella; cornice di alluminio senza camera vuota per eliminare i problemi legati alla formazione di ghiaccio nell’intercapedine; scatola di giunzione sollevata dal modulo per garantire la massima ventilazione/raffreddamento sia ai diodi di by-pass che alle celle; da ultimo possono essere importanti altri indici “secondari” come per esempio le performance del pannello in condizioni di basso irraggiamento.

Questi sono dunque i parametri fondamentali da considerare per scegliere un pannello fotovoltaico in grado di garantire le massime performance nel tempo, la massima qualità e durata. Il beneficio economico dell’impianto fotovoltaico, infatti, viene misurato in base all’energia prodotta nel tempo. Per ottenere il massimo ritorno economico, bisogna quindi affidarsi a costruttori che garantiscono la massima produzione ed efficienza del pannello fv nel tempo.

Il maggiore risparmio e la maggiore convenienza dell’investimento sarà infatti legata in particolar modo a quanta energia fotovoltaica si riuscirà a produrre ed auto-consumare.

 

Il criterio etico e ambientale

Ultimi due fattori qualitativi importanti almeno tanto quanto i precedenti, che devono essere determinanti nella scelta, sono: l’eticità dei processi produttivi del pannello e l’aspetto ambientale legato allo smaltimento e riciclo dei moduli a fine vita.

Come sono trattati i lavoratori ?

Per il primo aspetto ovviamente le aziende europee (o americane), sono quelle che per legge devono garantire i migliori standard produttivi, dal punto di vista delle condizioni lavorative e di produzione. Alcune case produttrici si sono dotate di certificazione per la tutela dei diritti dei lavoratori (SA 8000).

I moduli fotovoltaici, come saranno gestiti a fine vita ?

Il secondo aspetto invece riguarda l’adesione del produttore ad un sistema di ritiro, smaltimento e riciclo dei pannelli fotovoltaici, sistema a carico del produttore e non dell’acquirente dei pannelli. A tal proposito ci sono consorzi, tipo PvCycle Ceres Ecolight,  che già lavorano per conto dei produttori per il ritiro e smaltimento degli impianti a fine ciclo.
Anzi: non da molto è in vigore l’obbligatorietà per i produttori e per gli importatori, di aderire ad un consorzio certificato di ritiro smaltimento e riciclo di moduli fotovoltaici a fine vita.

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8 Commenti

  1. Davide, il 3 luglio 2013 ore 19:04

    Ottimo articolo, io ci metterei anche tra le variabili:

    Assicurazioni sul prodotto cioè performance bond assicurativi emessi da un primario gruppo assicurativo internazionale specializzato nel settore.
    In caso di difetti, pertanto, la compagnia assicurativa interverrà risarcendo i danni da mancato guadagno sino alla data in cui il prpdouttore o instllatore sostituirà i moduli difettosi con pannelli identici ma perfettamente funzionanti.

    Per comparare i produttori fotovoltaici, come tutti i prodotti del resto, è importante sapere cosa ne pensano i clienti che hanno già provato quel dato prodotto / produttore.

  2. Sergio A, il 5 luglio 2013 ore 17:38

    considerazioni sulle garanzie: come si esercitano le garanzie ? ho un guasto a 1 modulo fv: devo chiamare chi ? : il centro di assistenza del produttore oppure chi mi ha venduto l’impianto ? devo pagare l’uscita di un tecnico o devo portare io (o spedire)il pannello al centro di assistenza ? I cerificati di garanzia del produttore recitano che la garanzia e’ valida se chi “manipola” il pannello e’ un rivenditore autorizzato; e se chi mi ha venduto l’impianto ha suppaltato il lavoro a un installatore esterno (come risulta essere lo standard)? Al di la della teoria, questi sono gli aspetti pratici.
    E’ facile valutare la convenienza economica; si da pero’ sempre “per scontato” che l’impianto non abbia problemi o fermi !

  3. sipatech.com, il 22 luglio 2013 ore 18:48

    Nel chiarimento sulla scelta del pannello di qualità non è stato detto tutto. Manga la parte principale del pannello,cioè l’efficienza per quanto concerne la resa annua e venticinquennale. Diversità necessaria del prezzo tra un pannello monocristallino, tre bus bar, efficienza 17,20% e un pannello policristallino efficienza 13/14%. Non è condivisible neppure il giudizio sul pregio del pannello misurato sull’ anzianità di presenza nel mercato del produttore,dal quale nessuno è in grado di prevedere chi dei due esce per primo. Se così non fosse il nuovo sarebbe sempre il vecchio.

    • Alessandro, il 23 luglio 2013 ore 01:44

      L’efficienza indica solo la superficie necessaria per kw prodotti. Non è un indice di qualità del pannello, ma solo un rapporto tra superficie irraggiata e kw prodotti.
      Il film sottile, per esempio, ha bassa efficienza, ma ciò vuol dire solo che saranno necessari più pannelli per fare un kw rispetto ad un monocristallino. Ma il film sottile ha altri pregi e qualità, per esempio quella di lavorare bene ad alte temperature o con luce diffusa (non diretta), in condizioni non ottimali.

  4. Marco, il 4 ottobre 2013 ore 22:04

    Ho appena cominciato a confrontare alcuni dati di resa di alcuni impianti con l’irraggiamento solare misurato dall’ARPA con una stazione vicina (ed ho intenzione di farlo con i dati ENEA). Anche con le correzioni (dovute ad azimut, tilt e scegliendo impianti senza albedo, considerando che finora la temperatura è stata bassa ecc ecc.), non c’è una proporzione diretta fra radiazione solare e produzione (anche se le differenze non sono enormi).
    Con riserva di dati più estesi fra qualche mese, sto ipotizzando che la misura dell’irraggiamento fatta dall’ARPA tenga conto di una gamma di frequenze diverse da quelle “energeticamente” ricevute dagli impianti fotovoltaici.

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