Sei un installatore? Cerchi nuovi clienti? Scopri ora il nostro servizio
Sei un installatore? Cerchi nuovi clienti? Scopri ora il nostro servizio

Incentivo fotovoltaico: facciamo un po’ di chiarezza

17 maggio 2013
Voto:4/5 (5 voti)

L’ incentivo fotovoltaico permette di installare il proprio impianto in ambito domestico o industriale rientrando in breve tempo dai costi sostenuti, molto più bassi rispetto a solo qualche anno fa. Non solo: l’ incentivo al fotovoltaico permette di ottenere sensibili risparmi sulla bolletta elettrica grazie alla possibilità di autoconsumare istantaneamente l’energia prodotta, tagliando la bolletta.

Chiariamo subito una cosa: il fotovoltaico in alcune condizioni ed al di sotto di un determinato prezzo, è già conveniente anche senza incentivo. Nonostante ciò oggi sono ancora opzionabili diverse forme di incentivazione che sostengono (alcune ancora per poco) lo sviluppo e la diffusione del solare in Italia.

L’installazione di un impianto fotovoltaico permette, dunque, per via diretta ed indiretta, con o senza incentivo, di massimizzare il risparmio in bolletta, procurando importanti benefici sull’economia domestica (o sul bilancio aziendale), oltre ai già noti benefici ambientali. E’ possibile, con gli opportuni strumenti, stimare con precisione la quota realmente ottenibile di risparmio grazie all’ incentivo, e la quota di risparmio ottenibile senza incentivo.

 

Cosa è tecnicamente l’incentivo al fotovoltaico?

E’ qui che c’è da fare un po’ di chiarezza. Cosa è esattamente l’ incentivo al fotovoltaico? E’ ancora necessario, oggi, per rientrare in breve tempo dai costi sostenuti per realizzare l’impianto? Quali forme di incentivo al fotovoltaico sono oggi ancora attive e quali sono tra loro “cumulabili”?

Qui c’è da fare subito un distinguo e chiarirsi sui termini.
Oggi con il termine incentivo la maggior parte della gente pensa almeno a quattro cose differenti:

  • il meccanismo remunerativo delle tariffe incentivanti, cioè: la “tariffa omnicomprensiva” e la “tariffa autoconsumo”
  • il meccanismo dello scambio sul posto
  • il meccanismo del ritiro dedicato (cioè: la vendita di energia al gse)
  • le detrazioni fiscali irpef (sulle persone fisiche e per impianti al servizio dell’abitazione)

La tariffa incentivante è il vero incentivo al fotovoltaico

incentivo fotovoltaico“Tecnicamente” l’incentivo fotovoltaico è la remunerazione della produzione di energia pulita attraverso un impianto fotovoltaico. L’incentivo è “sulla produzione” di energia, a prescindere dall’uso che se ne possa fare (vendita, scambio sul posto o autoconsumo immediato).

“Tecnicamente”, quindi, l’incentivo è l’erogazione delle tariffe incentivanti riconosciute per tutta l’energia prodotta. Con il quinto conto energia vengono riconosciute due tipi di tariffa incentivante: la tariffa omnicomprensiva e la tariffa autoconsumo. La prima è riconosciuta per tutta l’energia prodotta e immessa in rete. La seconda è riconosciuta per tutta l’energia prodotta ed autoconsumata immediatamente, nel momento stesso della produzione. Per ulteriori informazioni per questo tipo di incentivo leggi: tariffa incentivante omnicomprensiva e autoconsumo.
Questo tipo di incentivo, che è il quinto conto energia, è in via di esaurimento ed è opzionabile ancora per qualche mese, per la precisione: l’incentivo fotovoltaico termina dopo un mese dal raggiungimento della soglia di 6,7 miliardi di euro di costo cumulato per gli incentivi.

Questo incentivo del quinto conto energia non è cumulabile con lo scambio sul posto, nè col ritiro dedicato.

 

Il meccanismo dello scambio sul posto è un incentivo fotovoltaico?

No. Tecnicamente lo scambio sul posto non è un incentivo, ma una forma di valorizzazione dell’energia prodotta ed immessa in rete. Sul funzionamento dello scambio sul posto abbiamo dedicato diversi articoli e discussioni, ma brevemente possiamo riassumerlo così: tutta l’energia ceduta alla rete nei momenti in cui l’impianto produce e l’utente non consuma, viene valorizzata per rimborsare le bollette elettriche pagate per tutta l’energia prelevata, per esempio la sera e la notte.

Lo scambio sul posto non è quindi un incentivo, ma una forma di valorizzazione dell’energia immessa in rete.

Lo scambio sul posto è cumulabile con la detrazione fiscale Irpef.

 

Il meccanismo del ritiro dedicato è un incentivo?

No. Tecnicamente neanche il ritiro dedicato è un incentivo, ma è un’altra forma di valorizzazione dell’energia elettrica prodotta e immessa in rete. E’ un meccanismo, alternativo allo scambio sul posto, per remunerare al titolare dell’impianto fotovoltaico tutta l’energia elettrica prodotta ed immessa in rete. Brevemente: cosa è il ritiro dedicato? E’ la vendita dell’energia al Gse. E’ una vendita “agevolata” perchè beneficia dei “prezzi minimi garantiti”. Cioè: il titolare dell’impianto fotovoltaico vende alla rete elettrica tutta l’energia non immediatamente autoconsumata e il Gse (gestore dei servizi energetici) è obbligato a comprarla con delle soglie minime di prezzo definite per legge. Questo soglie di prezzo sono i “prezzi minimi garantiti”. Per ulteriori informazioni e approfondimenti riguardo al ritiro dedicato leggi: prezzo di vendita energia in ritiro dedicato 2013. Qui trovi tutti i prezzi di vendita dell’energia al gse.

Il ritiro dedicato è cumulabile con la detrazione fiscale Irpef.

 

La detrazione fiscale Irpef è un incentivo fotovoltaico?

No. Tecnicamente neanche questo è un incentivo. La detrazione fiscale è uno sgravio fiscale godibile da tutte le persone fisiche, soggette ad imposizione Irpef, che decidono di installare un impianto fotovoltaico al servizio dell’abitazione. La detrazione è comunque una forma di agevolazione rivolta a tutte le famiglie che vogliano investire sul fotovoltaico per risparmiare sulle bollette elettriche di casa propria e per ottenere un certo guadagno sui 25-30 anni. Si tratta di un investimento “domestico” di medio periodo che, grazie alla possibilità di detrarre il 50% dei costi, risulta particolarmente conveniente. Con la detrazione fiscale una famiglia può praticamente pagare un impianto fotovoltaico la metà del prezzo di mercato grazie alla restituzione in 10 anni del 50% dei costi sostenuti. Il ristorno del 50% delle spese avviene appunto attraverso sgravio fiscale.

Un’ultima annotazione importante sulle tempistiche per godere di questa agevolazione: la detrazione fiscale per le spese di realizzazione impianto sono del 50% fino al 31 dicembre 2013. Dal 1 gennaio 2014 saranno del 36% (o meglio: torneranno ad essere del 36%). La detrazione fiscale è cumulabile con lo scambio sul posto o col ritiro dedicato.
Per ulteriori approfondimenti sulle detrazioni fiscali per il fotovoltaico: detrazioni fiscali per impianti fotovoltaici.

 

Aggiornamento: 3 giugno 2013

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

Clicca per richiedere una consulenza o un preventivo


10 Commenti

  1. LEO, il 17 maggio 2013 ore 15:54

    BUONASERA, ESSENDO IN PROCINTO DI ACQUISTARE UN
    >KIT-FOTOVOLTAICO-2KW-INSTALLATO,
    >MI PIACEREBBE, SE POSSIBILE, LA RISPOSTA AD ALCUNI QUESITI:
    >
    POSSO ACCEDERE AL CONTO ENERGIA AVENDO COME GESTORE “ENI
    >FAMIGLIA”, E SE NO QUALI GESTORI, MI CI FANNO ACCEDERE?
    >
    E’ POSSIBILE USUFRUIRE DELLA “DETRAZIONE DELL’IRPEF” E COME
    >FARE?
    E’ VERO CHE SE ACCEDO A “CONTO ENERGIA” NON POSSO CHIEDERE LA DETRAZIONE DALL’IRPEF, COSA CHE INVECE SI PUO’ FARE CON LO “SCAMBIO SUL POSTO”?

    • Alessandro, il 17 maggio 2013 ore 18:20

      1) puoi accedere al conto energia con tutti i gestori che vuoi, perchè la convenzione la firmi col gse, non con l’operatore elettrico
      2) hai due scelte: o il quinto conto energia, oppure lo scambio sul posto+detrazione irpef. Per accedere alla detrazione devi pagare con bonifico e specifica causale e poi, in sede di dichiarazione dei redditi, presentare le fatture. Per questo potrai sentire chi ti segue i lavori, o il caaf o un commercialista.
      In questo blog ci sono diversi articoli dedicati alle detrazioni fiscali per gli impianti fotovoltaici. usa la casella di ricerca in alto a sinistra.

  2. rosalba, il 21 maggio 2013 ore 22:50

    ho installato pannelli fotovoltaici , come posso sapere dalla fattura
    che ricevo da enel l’energia che ti ascolta , quale scelta ho effettuato se conto energia , o scambio o dedicato ?
    e quindi sapere se posso inserire la detrazione irpef ?

    • Alessandro, il 22 maggio 2013 ore 03:59

      non lo vedi dalla bolletta enel. Lo vedi chiamando il gse (o sul sito web nella sezione a te dedicata dove entri con user e password..).
      Ma scusa i pannelli chi te li ha installati???

      • rosalba, il 22 maggio 2013 ore 09:00

        DITTA INSTALLATRICE :AS ELETTRICA SNC DI CAGNO COMO
        CONTRATTO CON GRANDE ENERGIA VIA GIORDANO bRUNO4 24040 ARCENE .
        NON RIESCO COMUNQUE DALLE CARTE IN MIO POSSESSO A RISOLVERE IL MIO PROBLEMA

        • Alessandro, il 22 maggio 2013 ore 15:00

          Prova a sentire la ditta che ha curato le pratiche.

  3. LEONARDO BAIOCCHI, il 22 maggio 2013 ore 14:42

    CIAO, GRAZIE X LA RISPOSTA, ADESSO HO UN ALTRO INTERROGATIVO:
    LA DETRAZIONE IRPEF AL 50% SI PUO’ FARE FINO AL 30 GIUGNO (IN SEGUITO TORNERA’ A ESSERE DEL 36%); CHE COSA SIGNIFICA:
    SE ACQUISTO UN KIT FOTOVOLTAICO (NO CONTO ENERGIA) ENTRO IL 30 GIUGNO POSSO POI (NEL 2014)ACCEDERE ALLA DETRAZIONE IN SEDE DI DENUNCIA DEI REDDITI?
    OPPURE:
    SE HO ACQUISTATO UN KIT NEL 2012 POSSO, ENTRO IL 30 GIUGNO, DETRARRE AL 50%?

    MI STO ORIENTANDO VERSO L’ACQUISTO DI UN KIT “ISOLA” X RAGIONI DI SPAZIO E ANCHE PERCHE’ MI SEMBRA DI CAPIRE CHE IL FOTOVOLTAICO X “CONTO ENERGIA” E’ + COSTOSO IN QUANTO I MODULI E TUTTO IL RESTO DEVONO ESSERE DEI MARCHI INDICATI DAL GESTORE, CIOE’ DEVONO AVERE UNA CERTIFICAZIONE CHE QUELLI A “ISOLA” NON HANNO.
    COSA NE PENSI?
    MOLTE GRAZIE
    LEO

    • Alessandro, il 22 maggio 2013 ore 15:13

      Se realizzi un impianto entro il 30 giugno 31 dicembre 2013 (data fattura), dall’anno prossimo, per i prossimi 10 anni, detrai la quota del 50%.
      Se installi dopo il 31 giugno dicembre detrai il 36%.
      Questo se non viene E’ stato infatti prorogato il 50%.
      .
      Se acquisti un kit ad isola devi acquistare anche le batterie per non perdere la produzione. Per i kit ad isola non devi svolgere tutte le pratiche per allacciamento enel o per richiesta scambio sul posto o incentivi. Sono in effetti più economici e non devono avere particolari certificazioni richieste per gli impianti allacciati in immissione in rete.
      La convenienza effettiva dipende però dai singoli casi, dal tipo di consumi.. io sentirei comunque uno o più installatore in zona per fare una valutazione effettiva.

  4. LEONARDO BAIOCCHI, il 4 giugno 2013 ore 13:50

    RINGRAZIANDO PER LE RISPOSTE AVUTE PRECEDENTEMENTE CHIEDO SE RISPONDE A VERITA’ IL FATTO CHE:
    Il Consiglio dei Ministri ha prorogato fino alla fine del 2013 gli incentivi sulle ristrutturazioni e sulla efficienza energetica aumentando il bonus dal 55% al 65%. La detrazione era in scadenza per il prossimo 30 giugno.
    GRAZIE
    LEO

    • Alessandro, il 4 giugno 2013 ore 14:35

      Confermo, ma sono due cose diverse:
      – detrazioni al 50% (incluso fotovoltaico): proroga fino a fine 2013
      – detrazioni per l’efficienza energetica: passano dal 55% al 65% e sono prorogate fino al 31 dicembre (per i condomini fino a giugno 2014)
      ciao

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti.
Se non vuoi lasciare un commento, clicca qui per ricevere gli aggiornamenti dalla discussione.