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I Titoli di Efficienza Energetica per gli Impianti Fotovoltaici

Ultimo aggiornamento: 16-4-2015
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Cosa sono i Titoli di Efficienza Energetica? E cosa centrano con gli impianti fotovoltaici?

I Titoli di Efficienza Energetica sono titoli convertibili in denaro e possono essere richiesti, oltre che per numerose misure di efficientamento energetico, per l’installazione di impianti fotovoltaici fino ai 20 kw (per i titoli cd. di “tipologia I”).
Per questo motivo i certificati di efficienza energetica possono essere considerati, per società e imprese, al pari degli incentivi: grazie a queste certificazioni gli operatori possono proporre i loro progetti a prezzi più competitivi.

Chi installa il fotovoltaico ha oggi quattro possibilità per rendere l’investimento remunerativo: il vantaggio economico dell’autoconsumo, il meccanismo remunerativo dello scambio sul posto, le detrazioni fiscali (solo per gli impianti non classificati come beni strumentali all’attività aziendale) e l’ottenimento dei Titoli di Efficienza Energetica.

Se dei primi tre se ne parla ormai diffusamente, dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE) se ne parla ancora molto poco. Perchè? Per un semplice motivo: il meccanismo di remunerazione dei TEE è rivolto a Società e Imprese ed è alternativo e non cumulabile con l’ottenimento delle detrazioni fiscali. Non solo: i Titoli Energetici garantiscono una remunerazione proporzionale al loro prezzo di mercato che, come per ogni mercato, può essere altalenante.

Quando e in quali situazioni può essere più remunerativo optare per i Titoli di Efficienza Energetica piuttosto che per le  detrazioni fiscali?

efficienza energetica

Conviene scegliere i TEE quando non possiamo accedere agli sgravi fiscali, come è, per esempio, il caso di un impianto aziendale, industriale o commerciale, o quando non si ha sufficiente reddito imponibile per garantire il beneficio delle detrazioni Irpef: se si usufruisce, per esempio, di altri sgravi fiscali la capienza del reddito imponibile residuo può essere insufficiente. Gli importi detraibili non sono infatti cumulabili di anno in anno.
La detrazione fiscale, inoltre, restituisce la quota del valore impianto con importi annuali modesti e ripartiti in 10 anni.
Per questo motivo per molti utenti le detrazioni fiscali non sono considerate particolarmente attraenti: è in questi casi che si può valutare il meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica.

 

Cosa sono i Titoli di Efficienza Energetica?

I TEE, denominati anche Certificati Bianchi, sono Titoli negoziabili. Con “negoziabili” intendiamo che hanno un vero e proprio valore economico e che, come tali, sono vendibili e acquistabili sul mercato dei Titoli energetici. Ogni certificato attesta una quota di risparmio di energia sugli usi finali dell’utente, o comunque una quota di energia prodotta, anzichè dalle tradizionali fonti fossili, dalle fonti rinnovabili.

Come funziona il sistema dei Titoli di Efficienza Energetica?
I distributori di energia elettrica e di gas sono tenuti per legge a raggiungere determinati obiettivi annuali di risparmio energetico e di produzione da fonte rinnovabile. Ogni obiettivo deve essere, ovviamente, certificato. Questi obiettivi sono identificati, e “misurati” dalla normativa, in  TEP, “Tonnellate Equivalenti di Petrolio”: un TEP equivale ad una tonnellata di petrolio utilizzato per produrre energia. Ogni TEP risparmiato identifica una quota di risparmio sull’utilizzo delle fonti fossili.

Ciascun distributore deve quindi dotarsi obbligatoriamente di un certo numero di Titoli di Efficienza Energetica. Per ottenerli ha due possibilità: effettuare “in proprio” (e far certificare) degli interventi di efficientamento energetico, oppure acquistare sul mercato i titoli necessari al raggiungimento del target imposto dalla normativa.

 

Chi vende e chi compra i Titoli di Efficienza Energetica?

Esiste, dunque, un mercato dei Titoli energetici. I Titoli di Efficienza Energetica sono venduti e comprati sul mercato.
Da chi sono venduti i TEE? I TEE sono prodotti e venduti dai cd. “Soggetti Volontari” ai cd. “Soggetti Obbligati”.
Ogni titolo viene riconosciuto e certificato dal Gse, il Gestore dei Servizi Energetici, che ha il ruolo di gestione, valutazione e certificazione dei risparmi conseguiti da ogni progetto presentato.

Ecco, in linea generale, chi può accedere al meccanismo dei titoli di efficienza energetica:

  • le Società di servizi energetici;
  • le Società obbligate, ai termini di legge, a nominare un “energy manager” per la gestione razionale dell’energia;
  • le Società Controllate dei distributori di servizi energetici;
  • tutte le altre Imprese che operano in tutti i settori purchè nominino un energy manager oppure siano certificate ISO50001;

Tra questi, i “Soggetti Obbligati” a presentare al Gse i titoli energetici sono i distributori di energia elettrica e gas con almeno 50 mila clienti finali. I “Soggetti Volontari” sono invece tutti gli altri, enti e Società, che possono presentare la richiesta di certificazione al Gse per ottenere i certificati bianchi e per poter vendere questi titoli sul mercato.

 

Quanto valgono i titoli di efficienza energetica?

Come dicevamo, i titoli di efficienza energetica hanno un valore economico. Per questo motivo possono essere paragonati a degli incentivi. Quanto valgono i certificati? Ogni certificato equivale ad un Tep risparmiato ed ogni Tep risparmiato equivale oggi mediamente a 90 – 110 Euro. Il prezzo è ovviamente un prezzo di mercato che, in quanto tale, è soggetto a continue fluttuazioni.

A Febbraio 2015, per esempio, i Titoli di Efficienza Energetica “di tipo I”, tra i quali rientrano anche quelli per gli impianti fotovoltaici sotto ai 20 kw, hanno avuto un prezzo medio di 107 euro/Tep, rispetto ai 99 euro di Gennaio.

Un impianto fotovoltaico da 3 kw installato a Milano può generare circa 1.000 euro in Titoli di Efficienza Energetica. Lo stesso impianto installato a Catania può generare 1.300 euro.

Un impianto fotovoltaico da 19 kw installato a Milano può generare 6-7 mila euro dalla vendita dei TEE. Lo stesso impianto realizzato a Catania può generare 10 mila euro.

Il Gse ha messo a disposizione sul proprio sito la scheda tecnica  (scheda n. 7T) utilizzata per il calcolo del risparmio generato da un impianto fotovoltaico fino ai 20 kw di potenza di picco. Tra le variabili prese in considerazione figurano, oltre alla potenza dell’impianto, l’area di installazione e l’inclinazione dei pannelli fotovoltaici.

 

meccanismo dei titoli di efficienza energetica

Come funziona il meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica per gli Impianti Fotovoltaici e per tutti gli altri interventi di efficientamento energetico

 

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2 Commenti

  1. Antonino Lo Proto, il 13 giugno 2015 ore 10:16

    Buongiorno, il mio quesito è: nel caso di nuova costruzione dove gli obblighi del D.lgs 28/2011 sono quelli noti del 50% acqua calda sanitaria e 35% riscaldamento e raffrescamento, i costi sostenuti dalla società costruttrice per la produzione di energia rinnovabile realizzata con il fotovoltaico, a seguito di utilizzo di sistema di riscaldamento a pannelli radianti elettrici e pompa di calore, sono soggetti allo “sgravio” soggetto all’emissione dei titoli di emissione energetica?
    Grazie

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