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Contatore Enel e autoconsumo fotovoltaico, come calcolarlo?

Ultimo aggiornamento: 19-6-2015
Voto:4/5 (7697 voti)

Contatore Enel e autoconsumo da fotovoltaico, come calcolare il risparmio energetico procurato dal proprio impianto?

Con le attuali condizioni di installazione il maggior vantaggio del fotovoltaico è l’ autoconsumo: non sono più gli incentivi a ripagare l’impianto ed a garantire il ritorno economico dall’investimento, ma la capacità di utilizzare l’impianto fv per ridurre le bollette elettriche di Enel.

Più si autoproduce/autoconsuma la “propria energia”, più si ridurranno i prelievi di rete e più si avranno risparmi in bolletta. La quota di risparmio annuale potrà in qualche anno ammortizzare i costi di realizzazione dell’impianto e procurare ulteriori benefici economici nel tempo rimanente. Come calcolarlo? Non c’è nessun contatore, infatti, che misura l’autoconsumo. Come capire quanta è l’energia fotovoltaica effettivamente autoconsumata?

L’autoconsumo fotovoltaico si deduce da altre misurazioni.

Lo schema di installazione di qualsiasi impianto fotovoltaico prevede l’installazione di contatori Enel per conteggiare i kwh “in transito” da e per la propria rete domestica.

In particolare, gli strumenti che si hanno a disposizione per monitorare i risparmi, e la quantità di energia effettivamente autoconsumata, sono due:

  • il contatore Enel di produzione
  • il contatore Enel di scambio

Il primo contatore viene collegato “a monte”, subito dopo l’ inverter. Questo era utile, fino a qualche mese fa, per conteggiare tutta l’energia prodotta dall’impianto, ai fini degli incentivi. Oggi è utile per monitorare costantemente la quantità, in kwh, dell’energia complessivamente generata dal proprio impianto, a prescindere dall’utilizzo che ne viene fatto. Il contatore di produzione Gse viene dunque utilizzato per misurare la produzione effettiva dell’impianto fotovoltaico.

contatore enel autoconsumo fotovoltaico

Schema impianto fv in autoconsumo e relativi contatori enel

Il secondo contatore viene invece collegato “a valle”, prima del collegamento dell’impianto alla rete elettrica esterna. Questo secondo contatore, che è un contatore “bidirezionale”, misura tutti i flussi di elettricità in entrata ed in uscita dalla rete. Quando l’utenza preleva energia dalla rete, il contatore enel conteggia  i “prelievi di rete”; quando invece viene immessa energia in rete dal proprio impianto, il contatore misura le “immissioni in rete”. I nuovi contatori Enel hanno la possibilità di monitorare il passaggio di elettricità nelle diverse fasce orarie (F1, F2, F3), perchè in ogni fascia oraria l’energia ha un diverso prezzo di mercato e quindi differenti criteri di fatturazione. Leggi qui per ulteriori informazioni sulle fasce orarie dell’energia elettrica.

 

Dunque, come calcolare l’autoconsumo con il contatore Enel?

Non essendoci uno strumento ad hoc che misura l’autoconsumo, il dato si deduce per differenza con le informazioni che abbiamo a disposizione: energia immessa ed energia prelevata.

La quantità di kwh autoconsumati si ottiene con un semplice conteggio: energia prodotta dall’impianto fv meno energia immessa in rete. Questi due dati sono immediatamente rilevabili dai due contatori enel installati.

 

Esempio di calcolo dell’ autoconsumo partendo dai contatori

Se in un anno il mio impianto ha prodotto 3.500 kwh ed il contatore dell’energia immessa in rete riporta in totale 2.000 kwh in uscita dal proprio  impianto, l’autoconsumo è di 1.500 kwh (cioè: 3.500-2.000).
Questi 1.500 kwh sono quelli effettivamente risparmiati dalla bolletta elettrica (poi, con lo scambio sul posto, verrà rimborsata anche parte della bolletta elettrica). Se i miei consumi complessivi sono  di circa 5.000 kwh l’anno, l’autoconsumo è pari al 30%.

 

In estrema sisntesi:
Kwh autoconsumati = kwh prodotti – kwh immessi in rete

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24 Commenti

  1. Vincenzo, il 2 aprile 2014 ore 14:53

    Ciao, complimenti per l’articolo.
    Ho però una domanda: nel mio impianto, collegato in rete a Ottobre 2013 e in scambio sul posto, non ho il contatore di produzione. Non posso quindi sapere quanta energia autoconsumo?

    Grazie

    • Alessandro F., il 2 aprile 2014 ore 15:09

      Attraverso l’inverter non hai possibilità di monitorare la produzione?

  2. Daniele G., il 23 settembre 2014 ore 14:12

    Salve,

    ho anche io una domanda su questo punto.

    Supponiamo che il mio impianto produca in un anno 2000 KW/H ed il mio consumo annuo sia di 2100 KWH. Pagherò all’ENEL 100 KW/H?
    Grazie

    • Alessandro F., il 24 settembre 2014 ore 11:50

      Non proprio.
      Se produci 2.000 kwh, alcuni di questi kwh verranno autoconsumati sul momento.
      Gli altri verranno immessi in rete.

      Per l’energia normamente prelevata dalla rete, per esempio di sera, pagherai le normali bollette elettriche.
      Per i kwh immessi in rete, invece, riceverai un rimborso del gse (che di fatto è un rimborso parziale delle bollette pagate).

  3. Daniele Gadaleta, il 25 settembre 2014 ore 10:01

    A quanto ammonta il rimborso del GSE? Alla sola quota energia? O copre anche il valore della distribuzione?

    In pratica vorrei capire se mi conviene realizzare la mia nuova abitazione sostituendo tutti gli elettrodomestici a GAS con elettrodomestici Elettrici.

    Ad esempio:
    – Riscaldamento a pavimento elettrico
    – Fornelli ad induzione
    – Scaldaacqua a pompa di calore

    Tutto ciò avrebbe un senso se potessi contare ad un sostanziale rimborso da parte del GSE delle quote di energia che produco nelle ore diurne ma consumo (in parte nelle ore notturne).

    Vi ringrazio,

    Daniele

    • Alessandro F., il 25 settembre 2014 ore 18:36

      Dipende da molti fattori, in primis i costi ed i consumi di questi apparecchi elettrici.
      In linea generale più si autoconsuma, più conviene il fotovoltaico.
      Con un autoconsumo del 100% la convenienza è massima e si è completamente “slegati” dai rimborsi del gse.
      Il gse rimborsa infatti meno di quanto ci si avvantaggia autoconsumando.
      Il contributo di scambio sul posto rimborsa non solo il valore dell’energia, ma anche parte del costo dei servizi addebitati in bolletta.

  4. Alberto P., il 30 settembre 2014 ore 13:26

    Ciao, se possibile volevo porti una domanda; dal 9 giugno 2014 è attivo il mio impiantino FV (2,289 kw) ed a tuttoggi ho ricevuto 2 bollette Enel con consumi stimati e non reali dalla chiusura del precedente contatore…..prima arrivavano letture reali non stimate. Anche a te succede questo? Cosa fanno un ricolcolo del dare/avere con conquaglio a mio favore una volta ogni tanto? Se fosse così non sono stato consigliato bene dai miei installatori, i quali mi avevano detto che le bollette sarebbero “calate” da subito. Grazie in anticipo per la risposta.

    • Alessandro F., il 2 ottobre 2014 ore 14:49

      Il conguaglio viene fatto a fine anno (o meglio: nei primi mesi dell’anno successivo).
      Le bollette, invece, calano fin da subito in proporzione a quanto autoconsumi di giorno, quando l’impianto genera energia.
      Per tutta l’energia prelevata, invece, (e solo su questa) continui a pagare le normali bollette.
      Poi, con lo scambio sul posto, ti verranno in parte rimborsate.

      • Alberto Pignatelli, il 3 ottobre 2014 ore 06:22

        In due bollette mi hanno fatto pagare il 120% (1159 invece di 484) di kw in più di quelli che risultano nella voce prelievi del contatore bidirezionale; brava Enel, molto “corretta”.Grazie per i chiarimenti.

  5. Dominika zdarova, il 4 febbraio 2015 ore 17:28

    Salve,quindi se ho ben capito,devo cercare di consumare sopratutto durante il giorno?insomma,se produco 17kwh al giorno(febbraio),vuol dire che tutti i Kwh che cosumo in quella giornata non pago perché sono quelli prodotti dal impianto FV?come posso verificare quanto ho consumato effettivamente in un giorno?(quello che sarà sulla mia bolletta) grazie

    • Alessandro F., il 4 febbraio 2015 ore 18:43

      I consumi sono uguali a: autoconsumo (dell’en. proveniente dal fv) + prelievo di rete.
      Il prelievo di rete viene misurato dal contatore (ad un prezzo di almeno 0,20 €/kwh).
      La quota di autoconsumo la si deduce per differenza: tutta l’energia prodotta da fv meno la quantità di energia immessa in rete (misurata dal contatore di scambio con la rete).

  6. Marco, il 30 gennaio 2017 ore 18:29

    Buonasera, vorrei sapere ma il GSE prende da solo i numeri dal contatore o io devo mandare una lettura e se si dove la devo mandare? Ho un impianto fotovoltaico da inizio 2014 con doppio contatore e il mio istallatore (adesso fallito) non mi ha mai detto come comportami.

    • Alessandro F., il 31 gennaio 2017 ore 15:01

      In teoria fanno tutto loro: il tuo operatore fa l’autolettura del tuo contatore e poi comunica i dati al gse.

      • Marco, il 31 gennaio 2017 ore 16:26

        Ma io al mio operatore devo comunicare che ho il fotovoltaico ?

        • Alessandro F., il 31 gennaio 2017 ore 16:30

          in teoria non è necessario, ma io una comunicazione la farei comunque.., anche se dovrebbe già saperlo perchè sei diventato un piccolo produttore che immette in rete.

      • gipi, il 31 gennaio 2017 ore 21:00

        Ciao Alessandro F.

        Scusami, ma per non fare confusione…..

        LE LETTURE “TELEMATICHE” DEI CONTATORI LE ESEGUE SOLO CHI E’ IL PROPRIETARIO DEGLI STESSI E DEL RELATIVO SISTEMA DI LETTURA A DISTANZA.

        Attualmente, dopo l’ultimo cambio di nome, i Contatori sono di proprietà di “e-distribuzione” (ENEL Distribuzione) e solo loro possono eseguire le letture.

        Le letture dei SOLI CONSUMI vengono inviate da “e-distribuzione” ai vari fornitori di Energia presenti sul Mercato con i quali ogni SINGOLO CONTATORE risulta avere il RAPPORTO DI FORNITURA ENERGIA.

        Su questi dati, dei SOLI CONSUMI, ogni FORNITORE emette le sue proprie BOLLETTE .

        “e-distribuzione”, quando legge i Contatori, sa già quali di questi sono al servizio di Impianti FV che sono ACCREDITATI presso il GSE.

        Con separata e distinta procedura “e-distribuzione” invia con, cadenza mensile, un “PACCHETTO DATI” al GSE.
        IL “PACCHETTO DATI” comprende le letture dei PRELIEVI e quelle delle IMMISSIONI. Il tutto come risulta letto all’ultimo giorno di ogni mese.
        Il GSE elaborerà poi i dati “PRELIEVI & IMMISSIONI” secondo le Regole specificatamente assegnate ad ogni singolo Impianto FV.

        Comunque, volendo conoscere questo “PACCHETTO LETTURE MENSILI”,e avendo un computer a disposizione, ci si può ACCREDITARE sul Sito di “e-distribuzione” che fornisce le dette “letture” mese per mese sino a 12 mesi addietro.

        • Alessandro F., il 1 febbraio 2017 ore 11:01

          Ah ok quindi non è il singolo operatore (fornitore) ad inviare le letture a gse, ma “e-distribuzione”.

          Ricapitolando: “e-distribuzione” (gestore della rete di bassa tensione):

          – invia le letture sui PRELIEVI ai vari fornitori, che emettono le bollette,
          – invia le letture sulle IMMISSIONI a gse, che emettono i rimborsi dello scambio sul posto.

          Hai fatto bene a precisare.
          Molto interessante (ed utile) anche la possibilità di richiedere sul sito di e-distribuzione le letture, oltre che sui prelievi, anche sulle immissioni in rete (ho capito bene?).

        • gipi, il 1 febbraio 2017 ore 21:19

          Ciao Alessandro F.

          PER QUANTO TU RIASSUMI :
          —”– invia le letture sui PRELIEVI ai vari fornitori, che emettono le bollette, “— SI E’ COSI’ .
          —”– invia le letture sulle IMMISSIONI a gse, che emettono i rimborsi dello scambio sul posto. NON PROPRIO.

          IO HO SCRITTO :
          —”Con separata e distinta procedura “e-distribuzione” invia, con cadenza mensile, un “PACCHETTO DATI” al GSE. IL “PACCHETTO DATI” comprende le letture dei PRELIEVI e quelle delle IMMISSIONI.

          QUINDI AL GSE VENGONO INVIATI UNITAMENTE SIA I “PRELIEVI” CHE LE “IMMISSIONI” RAPPRESENTATE MESE PER MESE (SI INTENDE PROPRIO IL MESE DI CALENDARIO).

          Il GSE deve avere entrambi i dati, altrimenti non potrebbe fare i calcoli dovuti per l’ SSP.
          Chiunque abbia un Fotovoltaico in SSP (di ultimo tipo a partire da Luglio 2013), accedendo al suo “Conto” presso il GSE, può vedere sul FOGLIO DI CALCOLO SSP (in formato “csv”) tutti i dati che stanno alla base dei successivi calcoli nel Foglio stesso.
          Per ogni mese i dati sono anche divisi relativamente alla loro allocazione nelle tre “Fasce Orarie” F1-F2-F3.
          Quindi, per ogni ANNO FOTOVOLTAICO, il GSE riceve 12×3=36 dati di CONSUMO e 36 dati di IMMISSIONE.

          Per la verità non posso dire se questi dati sono inviati realmente ogni mese al GSE oppure in un unico invio dopo ogni inizio di nuovo anno. Direi che le cadenze degli invii possono essere in funzione delle molte e diverse tipologie di Amministrazione Contabile degli Impianti.

          Per quanto riguarda la conoscenza dei semplici CONSUMI messi in Bolletta con le date sfasate rispetto ai mesi di calendario ( ENEL- Servizio Elettrico Nazionale, riceve da “e-distribuzione” le Letture Contatori fatte sempre al giorno 3 di ogni secondo mese , vedere le Bollette !) si possono conoscere anche queste per un periodo retroattivo di 12 mesi rispetto alla ultima lettura.
          Anche in questo caso bisogna accreditarsi, MA sul Sito di SERVIZIO ELETTRICO NAZIONALE.
          Per chi ha contratti di Fornitura Energia con altri Fornitori (più o meno “rampanti”) non saprei che dire.
          Secondo la mia logica ritengo che, in questo secondo caso, sia necessario vedere sul Sito del proprio Fornitore.

  7. Antonello, il 25 maggio 2017 ore 23:40

    Ciao, mi sono appena trasferito in una casa in affitto dove TUTTO è elettrico (condizionatori, scaldabagno, piastre elettriche in cucina ecc.). Nello stesso condominio è presente un sistema di pannelli fotovoltaici (e infatti nel mio contatore posso vedere sia i prelievi che le immissioni). La bolletta è intestata alla società proprietaria dell’immobile. Nonostante io viva in Sardegna (quindi sole a gogo) e nonostante il fotovoltaico oggi ho ricevuto per la seconda volta una bolletta molto cara (a Gen/Feb era di 383 euro, per Apr/Mag è stata di 225 €). In casa siamo in 3 (io, mia moglie e un piccolo di 7 mesi), stiamo davvero attenti ai consumi e quindi questi importi così alti mi puzzano. MI chiedo: può essere che la società si stia intascando i Kw generati dalla produzione fotovoltaica? Come posso accorgemene?
    Nella bolletta che ricevo non c’è nessuna menzione dei Kw prodotti ma solo di quello consumati. Ad esempio in Fascia F1 per il bimestre precedente mi hanno conteggiato 217 Kw (e in effetti dalle letture da me rilevate è giusto). Ma quelli immessi (ossia prodotti dal fotovoltaico) sempre in fascia F1 dove sono??? perchè non vengono indicati in fattura? vengono scalcolati in automatico?? Non è che la società ha chiesto all’Enel di fare questo conteggio solo una volta l’anno e prendersi il rimborso???

    • Alessandro F., il 26 maggio 2017 ore 10:47

      ciao i kwh immessi in rete non li vedi in fattura, ma il vedi nei conteggi del Gse (che li pubblica sul suo portale nell’area riservata a nome dell’intestatario del contratto).

      Immagino che l’impianto sia in scambio sul posto. In questo caso, essendo la bolletta intestata alla società, è la società che riceve il contributo di scambio sul posto per i kwh immessi in rete.

      Probabilmente funziona così: tu puoi utilizzare “a costo zero” l’energia prodotta/consumata di giorno. Paghi poi l’energia prelevata (di sera) dalla rete. E la società si intasca il rimborso dello scambio sul posto sull’energia fotovoltaica che di giorno non viene auto-consumata ma immesse in rete.

      Se è così, cerca di autoconsumare il più possibile di giorno (magari utilizza un piccolo accumulatore).
      Verifica che i kwh addebitati in bolletta “quadrino” con quelli prelevati indicati nel contatore.

      • Antonello, il 29 maggio 2017 ore 14:27

        Grazie mille. Si la società mi aveva detto che era attivo lo scambio sul posto. Quindi paradossalmente mi conviene consumare di giorno se c’è sole piuttosto che di sera, giusto?
        Per quanto riguarda il rimborso dei Kw immessi in rete non autoconsumati, non è giusto che se li intaschi la società no??
        Io pago ogni 2 mesi la bolletta dell’ENEL alla società immobiliare, e pago l’intero importo indicato in bolletta. Ossia la società mi invia la bolletta ENEL e io poi provvedo con il bonifico.
        Ma la pago PER INTERA, quindi non capisco perchè il rimborso se lo debbano intascare loro, non trovate?

    • gipi, il 28 maggio 2017 ore 22:40

      Ciao Antonello

      La risposta di Alessandro F. mi sembra che definisca in modo completo la tua situazione che non ha nulla di sospetto.

      Tu paghi a ENEL tutta l’Energia prelevata dalla Rete attraverso il loro Contatore e IN PIU’ prelevi anche tutta l’Energia che puoi quando questa è disponibile dal FV. Per sapere quanti kWh riesci a “succhiare gratis” dal FV dovresti poter accedere al Contatore ENEL dell’ Inverter , leggere quello che segna di produzione e poi fare “quattro conti” per soddisfare la tua giusta curiosità. Forse questo dato ha qualche rapporto con l’entità dell’affitto che hai concordato con il Padrone di Casa ?

      Per il fatto che a te sembra di pagare bollette Enel troppo care non saprei che dirti. Comunque devi tenere presente che, seppure in Sardegna, questo inverno avrai pure riscaldato la casa e, presumibilmente, abbastanza con la presenza continua di moglie e figlio piccolissimo. Senza contare le lavatrici, luce per illuminazione, frequenti aperture del frigo,riscaldi biberon, ecc…..

      Comunque, per sintetizzare, se hai avuta una Bolletta Gen/Feb di 383€ si presume che avrai passato i 4 mesi di “stagione fredda” (Nov-Feb) con una spesa complessiva di non più di (383/2) x 4 = 766 € TUTTO COMPRESO.

      A me pare un risultato INVIDIABILE !. Poi per i “canoni sardi”, e magari per la tasca di chi paga, potrebbe anche non essere così.

      • Antonello, il 29 maggio 2017 ore 14:33

        Ciao Gipi, io ho un unico contatore su cui hanno apposto un sorta di timbro con scritto fotovoltaico. E infatti questo stesso contatore visualizza sia i “prelievi” che le “immissioni”. Il problema è che appunto non sapevo se i kw prodotti venivano scalcolati dal tolale di quelli prelevati oppure se quelli prodotti “bloccavano” il conteggio di quelli prelevati.
        Mi pare di capire che sia valida la seconda opzione. Ossia quando di giorno utilizzo il fotovoltaico il contatore dei Kw prelevati non aumenta.
        Ora rimane il problema del perchè la società si debba intascare l’eccedenza….io la bolletta la pago per intera, quindi quel rimborso spetterebbe a me non a loro presumo…

        • gipi, il 30 maggio 2017 ore 14:31

          Ciao Antonello

          Scusami se, da amico, ti devo “riprendere”. Per favore rileggi con calma quanto ti abbiamo già detto Alessandro F. ed io stesso. Fai lo sforzo di non avere nessuna delle tue idee precostituite e cerca di comprendere semplicemente quanto ti è stato detto partendo da zero.

          Per quanto attiene alla tua domanda : —-”Ora rimane il problema del perchè la società si debba intascare l’eccedenza….io la bolletta la pago per intera, quindi quel rimborso spetterebbe a me non a loro presumo… “—-
          La risposta a me pare ovvia : PERCHE’ I SOLDI PER COSTRUIRE L’IMPANTO, DELLA CUI PRODUZIONE TU BENEFICI ALMENO IN PARTE E GRATUITAMENTE, LI HANNO MESSI QUELLI DELL SOCIETA’ PROPRIETARIA DELL’APPARTAMENTO (E ANCHE DEL FOTOVOLTAICO) CHE TU HAI PRESO IN AFFITTO.

          Le Bollette ENEL che paghi sono intestate alla Società Immobiliare e loro le dovranno pagare di fatto a ENEL una volta ricevuto il tuo Bonifico. Per inciso, se tu per qualche ragione non facessi per tempo il dovuto Bonifico, la Società Immobiliare dovrà pagare comunque il dovuto a ENEL entro la scadenza prevista altrimenti, LEI, passa in “mora”.

          Non so come siano andate le cose quando hai stipulato il Contratto di Locazione e che cosa ci sia scritto nel Contratto stesso.
          Comunque, LORO, avrebbero dovuto almeno dirti (meglio scriverlo sul Contratto) che l’Appartamento era anche servito da un Impianto FV da XX,X kWp in regime di “Scambio sul Posto” con LIBERTA’ TOTALE DI PRELIEVO DELLA PRODUZIONE SENZA NESSUNA LIMITAZIONE QUANTITATIVA.

          Vedi dunque se trovi qualcosa sul Contratto, altrimenti puoi sempre chiedere che ti dicano quale è la Potenza Nominale (kWp) del tuo FV a servizio dell’appartamento.
          Questo ti spetta di saperlo, comunque, in quanto rappresenta una forma di “Valore Aggiunto” rispetto al Nudo Appartamento come ad esempio l’uso di una cantina di “tot” metri quadrati.

          Comunque, se trovi difficoltà con la Società, ti consiglio di lasciare perdere per non farti del sangue marcio inutilmente.
          Potresti vedere se puoi installare uno o più piccoli Contatori (non posso sapere come è realizzato precisamente il tuo impianto nell’appartamento) che ti permetterebbe/ro di sapere con precisione sufficiente il tuo Consumo Totale di Energia.
          Sapendo questo ultimo Dato e sottraendone il consumo leggibile sul contatore ENEL (Prelievi) potrai avere il valore preciso di quanta Energia (kWh) riesci a “succhiare” dal LORO FV .

          Su AMAZON puoi trovare molti Contatori a prezzi sicuramente accessibili (20-40 €) .
          Io ho esperienza con uno molto valido (ne possiedo 3 tutti in funzione + 2 di riserva) .
          La sigla del Fabbricante tedesco (che si chiama “B+G E-TECH”) è : DRS255BC
          Prova a digitarla su GOOGLE e avrai una panoramica di chi li vende e di come si presenta l’oggetto.
          Sembra che attualmente non siano disponibili nel circuito di Amazon Italia però puoi vedere da altre parti. Io, circa 1 anno fa, li avevo pagati 32 €/cad. (Amazon Italia-spedizione gratuita).

          PER ULTIMO : Il contatore ENEL di produzione del FV e anche l’Inverter sono sicuramente alloggiati in qualche ambiente, chiuso a chiave, del tuo palazzo. Tu non hai diritto di accedervi anche per questioni di sicurezza. Però, tanto per sapere, potresti chiedere se qualcuno degli altri inquilini ha qualche notizia utile. Poi, prima o dopo ci sarà pure una riunione di Condominio…….

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