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Come portare in detrazione un impianto fotovoltaico

5 dicembre 2013
Voto:4/5 (5 voti)

Voglio mettere il fotovoltaico sul tetto di casa. Ho sentito che ci sono le detrazioni fiscali per il fotovoltaico. Come si fa a portare in detrazione l’impianto fotovoltaico? Cosa devo fare? Devo fare qualcosa prima di installarlo o faccio tutto dopo i lavori? C’è qualcosa che devo sapere per non rischiare di perdere questa opportunità?

Innanzitutto: il fotovoltaico domestico è detraibile al 50%, esattamente come tutti gli altri lavori di ristrutturazione sugli immobili realizzati dopo il 26 giugno 2012.
Questo vuol dire che se per installare un impianto fotovoltaico completo, installazione chiavi in mano, mi chiedono 7mila euro+iva (10%), posso portare in detrazione il 50% delle spese, cioè: 3.500 + iva (3.850 euro iva inclusa, perchè ciò che si detrae è il totale della fattura, inclusa l’iva).

Ma andiamo con ordine.

 

Che significa “portare in detrazione” ?

Che significa “portare in detrazione” 3.850 euro?

Innanzitutto: la detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Quindi, nel nostro esempio, la detrazione di 3.850 euro viene ripartita in 10 quote annuali da 385 euro.

Ogni anno, per 10 anni, porterò in detrazione 385 euro.

come portare in detrazione impianto fotovoltaico

Ecco cos è la detrazione: ogni persona fisica dotata di reddito è soggetta ad imposizione Irpef, l’Irpef è infatti la “Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche”. Chi percepisce un reddito deve pagare le tasse: una di queste è l’Irpef.
In base al reddito percepito durante l’anno si pagheranno nell’anno successivo le imposte Irpef che hanno aliquote percentuali, scaglionate in base ai livelli di reddito; così, ad esempio, se percepisco nel 2013 un reddito di 28mila euro e l’aliquota Irpef è del 27%, nel 2014 dovrò pagare di Irpef circa 7.500 euro (riferiti al 2013).

“Portare in detrazione” significa che da questi 7.500 euro da pagare di Irpef potrò scalare ogni anno, per 10 anni, 385 euro.

Questo è il meccanismo dello sgravio fiscale, meccanismo che vale per qualsiasi altro tipo di detrazione fiscale Irpef del 50%.

 

Come portare in detrazione l’impianto fotovoltaico

Una volta capito cosa è e come funziona il meccanismo di “rimborso” della detrazione fiscale Irpef, vediamo come bisogna comportarsi per accedere ai benefici di questa importante agevolazione fiscale.

Cosa devo fare per portare in detrazione l’impianto fotovoltaico?

Innanzitutto la quota detraibile ha una soglia massima. Attualmente si può portare in detrazione fino ad un massimo di 96mila euro. Per il fotovoltaico domestico, dunque, visti i costi, che in genere non superano i 40 mila euro per impianti da 20 kw, la soglia è ampiamente sufficiente a garantire a tutti lo sgravio fiscale.

Il secondo prerequisito è il tipo di impianto. Attualmente la detrazione spetta solo alle persone fisiche che vogliano mettere il fotovoltaico sul tetto di casa. L’impianto deve quindi essere posto al servizio dell’abitazione, deve operare principalmente per l’autoconsumo domestico e non deve in ogni caso superare i 20 kw di potenza.

 

Per portare in detrazione il fotovoltaico bisogna pagare con bonifico

Per ottenere la detrazione fiscale bisogna pagare i lavori di realizzazione con un bonifico bancario o postale.
Dal bonifico deve risultare, come causale del versamento, che si tratta di lavori di ristrutturazione detraibili al 50% come da provvedimento dell’Agenzie delle Entrate. A tal proposito ci sono in genere bollettini già precompilati dalle banche o dalle poste per questo tipo di pagamenti.

Sul bonifico deve inoltre essere indicato il codice fiscale della persona che paga i lavori e il codice fiscale (o la partita Iva) dell’azienda che effettua i lavori.

Se ci sono più persone beneficiarie della detrazione devono essere indicati sui bonifici tutti i rispettivi codici fiscali.

Sul bonifico di pagamento deve essere applicata dalla banca (o dalla posta) la ritenuta del 4%.

In ogni caso chi porta l’impianto fotovoltaico in detrazione deve essere in possesso:

  • della ricevuta del bonifico (se fatto con i modelli prestampati vai sicuro)
  • delle fatture o le ricevute fiscali dei lavori, entrambe intestate al beneficiario della detrazione fiscale
  • in caso di condomini il tutto può essere sostituito da una dichiarazione dell’amministratore di condominio che comprovi il pagamento ed i requisiti idonei per l’ottenimento dello sgravio fiscale

 

Ecco cosa allegare, invece, in sede di dichiarazione dei redditi.

Nella dichiarazione dei redditi bisogna indicare i dati catastali dell’immobile sul quale viene realizzato l’impianto fotovoltaico e, se l’impianto viene intestato al proprietario, gli estremi dell’atto notarile.

Se i lavori vengono realizzati, e pagati, non dal proprietario dell’immobile, ma da un inquilino in affitto o in usufrutto, ci sarà bisogno di una dichiarazione di consenso del proprietario dell’immobile per l’esecuzione dei lavori. Per i condomini ci vuole anche l’approvazione dell’assemblea condominiale.

Leggi qui come si ammortizza un impianto fotovoltaico con le detrazioni fiscali.

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Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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