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L’ impianto fotovoltaico: dal progetto a connessione enel e richiesta gse

7-12-2011

La procedura di installazione di un piccolo impianto solare fotovoltaico, per esempio di un impianto su edificio inferiore ai 20 Kw di potenza, comporta la realizzazione di alcune fasi standard più o meno simili in tutte le casistiche, salvo alcune particolari specificità (per esempio derivanti dalla necessità di alcune particolari autorizzazioni ulteriori per l’avvio dei lavori di realizzazione).

 

I lavori di realizzazione effettiva dell’impianto fotovoltaico, il “cantiere”, comportano non molte ore di lavoro. Ciò che comporta il maggior impegno e particolare attenzione, d’altro canto, è lo svolgimento di tutte le pratiche amministrative connesse alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico: dagli iter autorizzativi, alle pratiche di connessione Enel (o altro gestore di rete elettrica territorialmente competente) fino allo svolgimento delle pratiche Gse per il riconoscimento della tariffa incentivante del conto energia fotovoltaico, fino ancora alle procedure per ottenere l’eventuale premio aggiuntivo alle tariffe incentivanti. In parallelo a questi adempimenti, poi, c’è tutta la fase “tecnica”di progettazione: dal progetto preliminare, necessario per la connessione Enel, al progetto definitivo, fino al progetto esecutivo, quello necessario per l’ effettivo svolgimento dei lavori per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico.

 

Ogni caso ed ogni tipologia di installazione ha le proprie specificità, però possiamo individuare in linea generale gli step minimali, più o meno comuni a tutte le installazioni, che devono caratterizzare ogni progetto di realizzazione di un impianto solare fotovoltaico.

 

La prima fase è sicuramente quella del sopralluogo e di un primo studio di fattibilità. In questa fase un tecnico dovrà verificare alcuni requisiti minimi per poter garantire l’efficacia e l’efficienza dell’impianto ed ipotizzare una modalità di installazione.

A questa valutazione preliminare dovrà seguire la scelta effettiva dell’interessato, il futuro “Soggetto responsabile dell’impianto fotovoltaico”, per la realizzazione o meno dell’impianto.

A questa fase segue eventualmente il progetto preliminare, ovvero una prima stesura sul come verrà realizzato l’impianto e quanta energia potrà produrre negli anni.

 

La seconda fase è quella degli iter autorizzativi. E’ inutile fare altro se non si è sicuri di poter ottenere le autorizzazioni costruttive necessarie per la realizzazione dell’impianto. Questo è in genere il primo “scoglio” contro cui scontrarsi. Nonostante le procedure si siano molto chiarite rispetto a prima, soprattutto grazie all’emanazione di linee guida nazionali per l’installazione degli impianti solari fotovoltaici, a volte il problema delle autorizzazioni edilizie tiene arenato un progetto per parecchi mesi. Questo può accadere per esempio in situazioni in cui si è in presenza di territori vincolati e regolati dal codice dei beni culturali e del paesaggio che richiedano particolari autorizzazioni paesaggistiche.

In genere per i piccoli impianti collocati su edifici, per esempio sui classici tetti a falda con i moduli complanari al tetto stesso, basta una semplice comunicazione preventiva al comune , in quanto i lavori necessari per la realizzazione dell’impianto sono considerati “attività di edilizia libera”.

 

Una volta risolta la questione delle autorizzazioni, lo step successivo è la richiesta di connessione alla rete elettrica nazionale. La richiesta deve essere presentata ad Enel Distribuzione o al gestore di rete territorialmente competente. In questa fase quindi il referente a cui inviare la documentazione è Enel (o altro ente gestore della rete sul territorio) ed è da questo che bisognerà avere il “nulla osta” per far si che l’impianto possa essere collegati in immissione alla rete elettrica. La richiesta di connessione dell’impianto dovrà essere inviata dopo l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie per la realizzazione dell’impianto.

La richiesta di connessione alla rete dovrà essere inviata al gestore in relazione alle modalità indicate dal gestore stesso; ad esempio Enel distribuzione prevede una procedura di compilazione on line. All’invio della richiesta di connessione segue la risposta, entro tempistiche predefinite , da parte di enel (o altro gestore) che deve comunicare al Soggetto Responsabile dell’impianto (o suo delegato) il preventivo per i costi di realizzazione della connessione, i tempi e modalità di realizzazione della connessione ed il punto esatto di connessione dell’impianto fotovoltaico alla rete elettrica. In accettazione del preventivo, l’utente deve pagare subito il 30% dei costi di realizzazione, per lasciare il rimanente 70% a completamento connessione.

 

Solo dopo la richiesta e l’ottenimento del “via libera” da parte di Enel (o altro gestore) per connettere l’impianto fotovoltaico alla rete elettrica, la quarta fase del processo di realizzazione prevede la realizzazione vera e propria dell’impianto. Questa è la fase “cantieristica” in cui l’installatore realizza fisicamente l’impianto servendosi del progetto esecutivo redatto dal progettista.

Al termine dei lavori che, come detto, possono essere anche abbastanza rapidi, si dovrà inviare ad Enel (o altro gestore di rete competente sul territorio) il foglio di “fine lavori” che “comunica” ad Enel che l’impianto è terminato ed è tutto pronto per effettuare i lavori di connessione dell’impianto in rete. Enel dovrà, in seguito a tale data, effettuare l’allacciamento dell’impianto fotovoltaico alla rete elettrica, identificando univocamente il punto di connessione.

E’ in questa fase che l’utente dovrà pagare il rimanente corrispettivo di connessione ad enel, il restante 70% del 30 pagato alla data di accettazione del preventivo di allacciamento.

 

E’ solo dopo l’allacciamento che l’impianto potrà entrare in esercizio.

 

Dall’entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico, ed è questo il quinto “step”, il soggetto responsabile dell’impianto fotovoltaico (o suo delegato), ha tempo 15 giorni solari per presentare al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) la richiesta di concessione della tariffa incentivante. La domanda va fatta esclusivamente per via telematica attraverso l’apposito portale del Gse e necessita l’invio, sempre per via telematica, di diverse pratiche (documentazioni tecniche, fotografie dell’impianto e certificazioni). La fase di raccolta e gestione della documentazione necessaria, entro le tempistiche definite, comporta particolare attenzione e precisione, pena lo slittamento ad un periodo successivo e quindi l’esclusione dall’accesso ad una particolare tariffa incentivante definita per il periodo di realizzazione ed entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico. Ricordiamo che le tariffe incentivanti hanno un graduale ribassamento nel tempo in relazione alla data di entrata in esercizio. Per esempio nel 2012 gli impianti che entrano in esercizio nel primo semestre ottengono tariffe incentivanti più alte di quelli che entrano in funzione nel secondo semestre dello stesso anno.

A seguito della richiesta degli incentivi il Gse ha, se non ci sono intoppi o mancanze nell’invio della documentazione, 120 giorni di tempo per iniziare con l’erogazione della tariffa incentivante riconosciuta per l’impianto in questione.

 

A questa fase se ne aggiunge un’ultima eventuale: quella relativa alla richiesta del premio abbinato all’uso efficiente dell’energia ed alla maggiorazione per alcuni ambiti e tipologie di installazione degli impianti fotovoltaici (particolari casistiche definite per decreto, che possono godere di una tariffa incentivante maggiorata).

La domanda di ammissione al premio deve essere effettuata sempre attraverso il portale del Gse, ma solo dopo aver completato ed inoltrato a Gse la richiesta on line per il riconoscimento delle tariffe incentivanti. Per il premio abbinato alla tariffa incentivante, il Gse ha questa volta 60 giorni di tempo dalla richiesta per riconoscere o meno il diritto alla maggiorazione della tariffa incentivante base dell’impianto fotovoltaico in questione.



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2 Commenti

  1. Micheal, il 15 luglio 2013 ore 20:26

    Io ho un impianto istallato da 3 kw Giovedì viene l’Enel a fare l’allaccio . Io da Giovedì quello che produco e persa ??

    • Alessandro, il 15 luglio 2013 ore 23:04

      Non ho ben capito cosa intendi. Comunque, no non è persa, viene conteggiata dai contatori.

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