Il fotovoltaico in Romania

8 ottobre 2012

Anche la Romania, come l’Italia e altri paesi europei già da qualche anno, ha iniziato a recepire le direttive comunitarie per lo sviluppo delle energie rinnovabili, in particolare del fotovoltaico. In Romania è stata infatti l’anno scorso approvata una legge che sovvenziona la realizzazione delle centrali fotovoltaiche.

Le stime di sviluppo del settore indicano che la richiesta di energia in Romania raddoppierà nei prossimi 20 anni e, viste le direttive comunitarie per implementare le fonti rinnovabili, è realistico ipotizzare che gran parte di questa nuova domanda verrà soddisfatta dalle fonti energetiche rinnovabili, in particolare il fotovoltaico.

Questo vuol dire che per il prossimo periodo vedremo il mercato del fotovoltaico in Romania in forte espansione, probabilmente come lo è stato per l’italia. La prospettiva per i prossimi anni è quella di vedere, come è stato per il nostro paese, massicci investimenti nel fotovoltaico da parte di grandi investitori e speculatori nazionali ed esteri con grandi progetti fotovoltaici.

Un esempio? Il primo impianto fotovoltaico di grossa taglia della Romania è stato da poco collegato alla rete elettrica nazionale rumena: un progetto realizzato dal team italiano della spagnola Martifer Solar che ha realizzato un impianto da 1,5 Megawatt su 4 ettari di territorio a Pufesti nella regione  della Vrancea in Romania. Il direttore della multinazionale ha già dichiarato che questo è solo il primo di una lunga serie di impianti fotovoltaici che intendono realizzare in Romania. Dalle sue stesse parole:

In questo momento il mercato del fotovoltaico in Romania sta diventando uno dei più attivi nel settore in Europa e noi abbiamo già una presenza consolidata in questo paese da cui ci aspettiamo di far leva per assumere una posizione di leadership come Epc contractor.

 

fotovoltaico romaniaLa Romania è quindi oggi tra i paesi più interessanti per investire nel fotovoltaico e nelle fonti rinnovabili.  Mentre il mercato in Italia ha rallentato la sua corsa come effetto del quinto ed ultimo conto energia e del decreto sulle rinnovabili elettriche, molti mercati esteri, in particolare dell’europa dell’est e del medio-oriente, iniziano oggi la loro “corsa alle rinnovabili”. La Romania è tra questi ed è tra i paesi più interessanti anche sotto l’aspetto della bancabilità dei progetti: in questo paese, infatti, a differenza di altri paesi dell’area, sono molto attive banche italiane come la Unicredit e l’ Intesa al fianco di altre numerose banche tedesche ed austriache.

La Romania ha incentivi molto attraenti, almeno fino al 2014, anno in cui dovrebbero essere ridotti. Secondo la rivista Qualenergia.it è una buona idea quella di investire in Romania su piccoli e grandi progetti di biomasse e fotovoltaico in considerazione del generoso conto energia.

 

Conto energia fotovoltaico in Romania

Quali sono le fonti di guadagno per un investimento fotovoltaico in Romania ? Il conto energia fotovoltaico prevede due forme di remunerazione dell’energia prodotta:

certificati verdi

vendita di energia pulita alla rete elettrica nazionale

Cosa è il certificato verde? Il certificato verde è un titolo negoziabile tra i produttori di energia pulita (fotovoltaico e non solo) e le aziende produttrici o utilizzatrici di energia “non rinnovabile”. Il gestore di rete rilascia al produttore di energia da fonti rinnovabili, ogni mese, dei certificati verdi (CV) per la quantità di energia elettrica prodotta ed immessa in rete. Per il fotovoltaico vengono rilasciati 6 certificati verdi ogni Mwh prodotto. In altre parole: chi produce da fotovoltaico ha diritto a ricevere dei certificati verdi in relazione all’energia pulita prodotta e immessa in rete. Questi certificati verdi sono titoli spendibili sul mercato. Il produttore fotovoltaico vende i suoi certificati verdi alle aziende che per legge devono esserne dotate. Questo è il loro meccanismo incentivante: la vendita dei certificati alle aziende che per legge devono possederne un tot.

Come avviene la vendita di energia pulita nella rete nazionale? Può avvenire o tramite un contratto bilaterale tra privati, o attraverso la vendita “regolata” sulla piazza dell’energia elettrica (PZU).

Per dare due numeri indicativi: attualmente il prezzo di un certificato verde in Romania è di circa 57 euro l’uno ed il prezzo attuale della vendita dell’energia alla rete elettrica rumena è di circa 0,40 euro/Kwh (cioè euro 40/Mwh).

 

 

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro F. blogger fotovoltaicoAlessandro F.
blogger e micro-editore indipendente, specializzato in fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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