Cosa è il contributo in conto scambio dello scambio sul posto

17 dicembre 2010

In questo post abbiamo visto cosa è lo Scambio sul Posto evidenziando come questo sia un meccanismo di incentivazione per l’immissione in rete della corrente elettrica prodotta dall’ impianto fotovoltaico.
Il meccanismo dello scambio sul posto si configura come una sorta di rimborso o compensazione che il Gse eroga al produttore che
decide di immettere in rete l’energia non immediatamente autoconsumata. Questo “rimborso” è definito dal decreto del conto energia come: contributo in conto scambio.

Cosa è il contributo in conto scambio?

Il Contributo in conto scambio (Cs) indicativamente è il valore in Euro che garantisce il “rimborso” dell’energia prelevata e pagata all’Enel (o altro gestore), in relazione alla quantità di energia elettrica immessa e prelevata dalla rete. In altre parole è un contributo che garantisce la compensazione economica tra l’energia immessa e prelevata. Il contributo è espresso in Euro ed erogato dal GSE con acconti trimestrali e conguagli annuali.

contributo in conto scambio scambio sul posto

Entriamo un po’ più nello specifico andando a vedere come è calcolato questo contributo e quali variabili prende in considerazione:

  • Onere Totale di prelievo: costo totale sostenuto dall’utente per l’acquisto dell’energia elettrica prelevata dalla rete (non include le imposte). L’Onere Totale possiamo definirlo indicativamente come la somma di “Onere Energia” (Oe) e “Onere Servizi” (Cus)
  • Onere Energia (Oe): valore, espresso in Euro, relativo alla quota parte ” energia ” dei costi totali dell’energia prelevata.
  • Onere Servizi (Cus): valore, espresso in centesimi di Euro, della quota parte ” Servizi ” (che comprende gli oneri di trasporto e dispacciamento e altri oneri generali di sistema).
  • Controvalore dell’energia immessa in rete (Cei): valore, espresso in Euro, dell’energia elettrica prodotta e immessa in rete dall’impianto in regime di scambio sul posto.
  • Energia scambiata (Es): quantità di energia, espressa in Kwh, scambiata con la rete, ovvero la quantità minima tra l’energia prelevata e l’energia immessa in rete.

Passando dai concetti ai numeri il valore del contributo in conto scambio si ottiene dalla formula seguente:

Cs = min [Oe ; Cei] + Cus x Es

Senza addentrarci in tecnicismi, possiamo dire che:

  • nel caso in cui ho immesso più di quanto prelevato (quindi presumibilmente Oe<Cei)
    il contributo compensa il costo dell’Energia prelevata e dei Servizi pagati in bolletta. E’ in effetti un rimborso della bolletta, al netto delle imposte.
  • Nel caso in cui ho immesso meno di quanto prelevato (quindi presumibilmente Oe>Cei)
    Il contributo comprende il Valore dell’energia immessa in rete più la relativa quota “servizi”.

Nel primo caso, l’avanzo (di Euro) posso metterlo “a credito” per i contributi in conto scambio degli anni successivi oppure posso farmelo liquidare dal Gse (e in tal caso, ai fini fiscali, la liquidazione monetaria si configura come una vendita).
Nel secondo caso, il disavanzo (sempre di Euro), di fatto è già stato pagato in bolletta durante l’anno (ovvero: il rimborso non compenserà i consumi totali).

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“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

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185 Commenti

  1. alberto il 8 gennaio 2011 ore 09:34

    ciao
    una domanda da incompetente:
    premesso che sono un privato e ho impianto fv (9,6Kwp) da settembre 2010, con ssp, probabilmente lievemente eccedente le esigenze interne, non e’ possibile (per evitare le perdite delle imposte e dei costi aggiuntivi) sincronizzare il piu’ possibile produzione e consumi?
    sapete se esistono sistemi a costi coerenti per attivare gli utilizzi (condizionatore/pompa calore, lavatrice, asciugatrice ecc) nel momento in cui la produzione è sufficiente in modo da ottimizzare l’impanto? GRAZIE

    • Alessandro il 9 gennaio 2011 ore 17:21

      Ciao Alberto, prova a cercare nella casella di ricerca “Domotica” .. se trovi qualcosa di interessante segnala.. ciao

      • eri il 15 gennaio 2011 ore 20:49

        ankio probabilmente ho l’impianto sovradimensionato rispetto al mio utilizzo…..a me avevano detto che l’esubero sarebbe andato in un serbatoio da utilizzare in futuro….TUTTA UNA BUFALA PUOI SOLO FARTELO RIMBORSARE A MENO DEL TUO COSTO DI PRODUZIONE …O MEGLIO IL SERBATOIO C’E’ IN REALTA’ E’ UN SALVADANAIO MA CHE FINKE’ NON SEI TU A ROMPERLO PER UTILIZZARLO CHIEDENDO UN RIMBORSO RIMANE LI A FARE LA MUFFA…….

        • Alessandro il 20 gennaio 2011 ore 12:53

          Ciao eri, con il vecchio conto energia lo scambio era tra quantità di energia immessa e prelevata. Con il nuovo scambio sul posto l’energia prodotta e non immediatamente autoconsumata viene ceduta alla rete. Quando ho bisogno di prelevare energia dalla rete, la prelevo e pago le bollette. Queste bollette verranno rimborsate in base a quanta energia ho precedentamente immesso in rete. Da questo rimborso sono escluse le imposte pagate in bolletta ed alcune voci minori (tipo la componente MCT). Se poi a fine anno risulta che hai immesso più energia di quanto prelevato, allora puoi farti riconoscere la somma in Euro delle eccedenze (è una vendita e costituisce quindi reddito tassabile)
          Oltre a questo c’è naturalmente la tariffa incentivante per tutta l’energia prodotta, non tassata. E il guadagno indiretto (che è poi il vero vantaggio) derivante dal risparmio in bolletta.

        • ERI il 7 marzo 2011 ore 08:46

          SE CHIEDO DI LIQUIDARE LE ECCEDEZE CI PAGO LE TASSE PERCHE’ HO PRODOTTO REDDITO,SE NON LE CHIEDO NON HO CAPITO CHI MI PAGA LA PRODUZIONE CHE HO IMMESSO IN RETE IN PIU’…SCUSATEMI HELP
          ,COME AVVIENE IL MIO RITORNO DI PRODUZIONE IN EURO?

        • Alessandro il 7 marzo 2011 ore 21:35

          Ciao, se non opti per la liquidazione delle eccedenze, potrai mettere a credito il relativo valore economico nel contributo in conto scambio dell’anno successivo (cioè: nei conteggi parti già con un valore positivo per l’energia immessa nell’anno prima).

        • ERI il 8 marzo 2011 ore 14:03

          gentilissimo come sempre grazie Eri

        • ERI il 26 marzo 2011 ore 21:03

          HO RICEVUTO LA PRIMA BOLLETTA ENEL DEL 2° ANNO DI PRODUZIONE IO NON VEDO CREDITI DELL’ANNO PRIMA SCALETI SUL MIO CONSUMO,RIGUARDA L’ANNO SOLARE CIOE’ ESEMPIO…CONSUMO DI LUGLIO 2010 SUL CONSUMO DI LUGLIO 2011 O CONSUMO 2010 SCALATO SULLE PRIME BOLLETTE 2011?

        • Alessandro il 29 marzo 2011 ore 12:09

          Il credito è inserito nel “contributo in conto scambio dell’anno successivo” (contributo emesso da gse) non nella bolletta enel. L’enel emette solo le sue bollette relative ai consumi effettivi. Tutto il resto è regolato/rimborsato da gse.

  2. angela il 8 febbraio 2011 ore 14:09

    domanda: 1)il gse accredita l’incentivo di 0,377 per tutta l’energia prodotta a prescindere se si consuma o meno. giusto?
    2)Ogni quanto avviene l accredito? (xes. ogni mese…ogni 2 mesi….)
    3)Le bollette continuo a pagarle regolarmente ogni 2 mesi?…quando avviene il rimborso? (mettiamo che oggi 8 febbraio il mio impianto entra in esercizio e comincia a produrre)…viene fatto conguaglio ad anno concluso ? o dopo un anno che è entrato in esercizio l impianto?…mi viene direttamente accreditato tutto in una vota o dopo il conuaglio mi viene acccreditato ogni 2 mesi?
    4)se produco piu di giorno e consumo piu la notte quello che produco il gse me lo paga sempre in termini di incentivi?….mentre quello che produco e non consumo in termini di energia mi viene rimborsata ? immetto in rete e mi viene rimborsata dal gse ? ogni quanto avviee il rimborso? (ho letto acconti trimestrali e conguaglio annuale)…significa che dopo un anno che pago bollette viene fatto conguaglio e quello che ho prodotto in piu mi viene accreditato ogni tre mesi dopo il conguaglio? viene fatta una differenza tra la bolletta pagata per quelo che ho prelevato e il rimborso per l energia che ho prodotto ed immesso? …dal rimborso però le tasse nn sno comprese ho capito…. PS. MI INTERESSA SOPRATUTTO SAPERE DEI TEMPI NEL CASO I CUI XES.OGGI ENTRA IN FUNZIONE I MIO IMPIANTO COL NUOVO CONTO ENERGIA.
    Grazie e complimenti per il forum..il migliore

    • Alessandro il 8 febbraio 2011 ore 19:02

      Ciao Angela, per punti:
      1) il gse eroga 0,377, nel caso in cui realizzi un impianto tra 3,1 e 20 Kwp che entra in funzione entro il 30 aprile 2011. La tariffa incentivante è erogata a prescindere dall’autoconsumo, ma è emessa per tutta l’energia prodotta dall’impianto. Qui hai la tabella delle tariffe incentivanti 2011
      2) L’acredito dell’incentivo avviene con cadenza bimestrale per gli impianti sotto i 20 Kw, con cadenza mensile per gli impianti superiori ai 20 Kw
      3)Le bollette continui a pagarle regolarmente per la sola energia prelevata dalla rete. Il rimborso dello scambio sul posto avviene con acconti trimestrali e conguaglio annuale a partire dall’anno di realizzazione dell’impianto, ma è comunque subordinato all’invio dei dati di immissione e prelievo da parte del gestore di rete (es. enel) al gse.
      4) Si il gse paga sul totale energia prodotta. Quello che produci e non consumi viene immesso in rete e valorizzato (in euro) per erogare il rimborso relativo all’energia prelevata ad es. di notte. Se immetto più di quanto prelevo mi viene rimborsata l’energia prelevata e pagata in bolletta.
      Il rimborso è in questi termini: compensazione (in euro) tra valore dell’energia immessa e valore dell’energia prelevata. Poi, se c’è un’eccedenza (ovvero se ho immesso più di quanto prelevato) posso scegliere se farmi liquidare questa eccedenza (in questo caso vendo la mia eccedenza a gse) oppure se mettere a credito il suo valore economico per l’anno successivo (il limite dei tre mesi c’era prima, ma era un sistema diverso: scambio Kw/kw).
      Dal rimborso/contributo dello scambio sul posto sono escluse le tasse, che paghi in bolletta su tutta l’energia che prelevi.
      5) I tempi: l’accredito relativo al primo pagamento dell’incentivo spetta entro 120 giorni dalla data di ricevimento della domanda.
      Dovrai richiedere al GSE l’incentivo entro 90 giorni dall’entrata in servizio dell’impianto, il GSE avrà 120 giorni per determinare la tariffa ed erogare l’incentivo.
      La documentazione deve essere inviata tramite il portale gse, la domanda di incentivo tramite fax o posta elettronica certificata ( PEC ).
      Conto energia 2011 : accesso , premi , agevolazioni

      Per tutte le discussioni sullo scambio sul posto: Fotovoltaico e scambio sul posto

      • angela il 9 febbraio 2011 ore 00:33

        grazie mille .sei stato esaustivo. ti rinnovo i miei complimenti per la chiarezza e la serietà. Per quanto riguarda l’altra domanda attendo risposta.

        altra domanda: se chiedo un finanziamneto alla banca di 15000 euro per un impianto di 3kw quanti ne rivuole indietro? (approssimativamente…è ovvio che ogni anca ha i suoi tassi le sue agevolazioni etcc

  3. angela il 8 febbraio 2011 ore 14:16

    un altra domanda: se chiedo un finanziamneto alla banca di 15000 euro per un impianto di 3kw quanti ne rivuole indietro? (approssimativamente…è ovvio che ogni anca ha i suoi tassi le sue agevolazioni etcc)

    • Alessandro il 9 febbraio 2011 ore 15:04

      Molte banche pongono delle condizioni ad hoc, a titolo indicativo:
      poste queste condizioni:
      - cliente privato
      - importi fino a 150000 €
      - durata: da 2 a 15 anni
      - tasso fisso
      - ipotizzando la stipula nel mese di febbraio 2011
      finanziamento 2 anni: circa 3,5 – 4% (irs+spread)
      finanziamento 15 anni: circa 5,5 – 6%
      + spese istruttoria intorno ai 100 €

      E’ possibile fare una cessione di credito direttamente a gse.

  4. angela il 9 febbraio 2011 ore 21:31

    Grazie mille..ma io ne capisco ben poco di percentuali e tassi…. in numeri….da 15000 a quanto aumenta? … gli interessi ammntano a..?approssimativamente in cifre…xes..20.000 euro..:) scusa l ignoranza in merito

    • Alessandro il 11 febbraio 2011 ore 02:04

      In numeri MOLTO indicativi:
      - se chiedo 15.000
      - con tasso totale del 5% annuo
      - da restituire in 5 anni
      Interessi totali= 3.750
      Spesa totale=18.750 + varie spese (istruttoria, assic, ..)

  5. angela il 9 febbraio 2011 ore 21:33

    a me i nteressa nel caso di cessione di credito da parte del gse…

    • Alessandro il 11 febbraio 2011 ore 02:09

      Intendevo che la banca anzichè prendere i soldi da te li prende direttamente dal gse, con un’ apposita convenzione, fino all’ammortamento del debito.

  6. angela il 11 febbraio 2011 ore 10:39

    grazie….tutto chiaro.. sarò ripetitiva ma rinnovo i miei complimenti per la serietà del forum. buona giornata

  7. Gianni il 12 febbraio 2011 ore 21:27

    Ciao Alessandro, vorrei sapere come si calcola in pratica il valore dell’energia immessa, con il prezzo zonale dell’energia? Esiste un foglio di calcolo o un software per ottimizzare lo ssp? E’ semplicistico affermare che devo cercare di far coincidere i prelievi con le immissioni in termini di Kw? Grazie.

    • Alessandro il 16 febbraio 2011 ore 20:46

      Ciao Gianni, i calcoli sono complessi e prendono in considerazioni molte variabili (fascia oraria, zona di riferimento, al prezzo medio di mkt, tipologia di cliente, tipo di contatore usato per la lettura). Però se ti riferisci al come si calcola il Cei (controvalore dell’energia immessa) annuale in generale è:
      la sommatoria oraria (o per fasce orarie) dei quantitativi di energia elettrica annualmente immessa in rete moltiplicati per i prezzi zonali orari (o per fasce orarie) di mercato registrati nell’anno (o, a seconda dei casi la media aritmetica). I prezzi zonali registrati sono resi disponibili mensilmente sul sito Aeeg.
      Riguardo al software, in rete c’è un simulatore che si chiama SIMULARE http://www.ingalessandrocaffarelli.it/download.asp aggiornato al conto energia 2011 e messo a disposizione dal gentile ing. Alessandro Caffarelli.
      Spero di esserti stato utile

      • ERI il 6 marzo 2011 ore 19:34

        il programma simulare è bellissimo e completo peccato che non si riesce a capire non avendo un manuale quali sono le celle che si devono e/o possono modificare,grazie Eri

  8. Luigi il 18 febbraio 2011 ore 09:25

    Ciao Alessandro, volevo domandare questo:
    se ho necessità per es. di fare un impianto da 5 kw, in regime di s.s.p. dimensionato in modo giusto, avrò un auto compensazione o eventualmente un leggero delta negativo o positivo secondo periodi.Pertanto potrò avere leggeri credito o addebit.
    Se invece ho bisogno sempre di 5 kw ma ne installo 15, sempre in regime di s.s.p. cosa cambia nella sovrapproduzione che avrò ? Sarà comunque un credito o una vendita anche se con proporzioni più grandi giusto?

    Ciao e grazie

    • Alessandro il 21 febbraio 2011 ore 19:30

      Se ne installi 15 avrai maggiori rendimenti dalle tariffe incentivanti. Avrai poi un credito positivo a fine anno. Questo credito puoi fartelo liquidare in euro (non è propriamente una vendita) da gse, e ai fini fiscali, però, questa operazione si configura come una vendita e costituisce reddito tassabile.

  9. angela il 22 febbraio 2011 ore 21:27

    ciao alessandro….ti chiedo :… IO CHIEDO IL FINANZIAMENTO ALLA BANCA…LA BANCA ME LO DA E QUANDO COMINCIO A PAGARE LA RATA? ps..ho letto da qnd il gse comincia ad erogare…ma m han detto che non è così… si comincia subito dal primo mese de finanziamento… è corretto? (e poi io credevo che io chiedevo il finanzamento e che era il gse che mi copriva direttamente la rata….ma credo che mi sbagliavo)….spiegami…grazie mille :)

    • Alessandro il 23 febbraio 2011 ore 19:07

      Ciao Angela, la cessione del credito non è un finanziamento. Per il finanziamento ogni banca avrà le sue condizioni, bisognerà interpellare direttamente la banca.
      La cessione del credito è invece un’ operazione secondo la quale:

      Il GSE, al fine di facilitare il finanziamento degli impianti fotovoltaici, permette al Soggetto Responsabile la cessione dei crediti derivanti dall’ammissione alle tariffe incentivanti al soggetto finanziatore. La cessione dei crediti è ammessa esclusivamente per la totalità degli stessi e a favore di un unico cessionario [Banca] sino a eventuale retrocessione espressa.[...]
      Il GSE riconosce le tariffe incentivanti al soggetto cessionario [Banca] fintanto che non gli venga notificato l’atto di retrocessione dei crediti.

  10. Elio il 26 febbraio 2011 ore 11:29

    Ciao Alessandro,vorrei porti qualche quesito in merito al SSP:

    1) E’ veritiero dire che il conteggio dell’energia prelevata in rete avviene ogni trimestre e viene erogato il rimborso al raggiungimento della soglia di 100 €?Oppure il rimborso viene erogato trimestralmente a prescindere dal quantitativo di energia prelevata nei momenti di non produzione dell’impianto?

    2)Ho riscontrato nella mia ultima bolletta Enel che, totalmente in 1 anno ho consumato circa 4220 kWh di cui circa 2700kWh nella fascia oraria F23(dalle 19:00 alle 8:00 praticamente).Ora, se installassi un impianto fotovoltaico,praticamente in bolletta (nel totale annuo) andrei a pagare solo quei 2700 kWh (che consumerei nella fascia oraria in cui l’impianto FV non lavora) per un totale di circa 486€ (considerando un costo medio dell’energia di circa 0,18 €/kWh),è così?

    3)Se il punto 2 è corretto, il rimborso GSE (escludiamo le eventuali eccedenze che potrei decidere di farmi liquidare o metterle in accredito per l’anno avvenire) trimestrale sarebbe, al termine dell’anno, di circa 270 euro (considerando una valutazione media dell’energia di circa 0,10 €/kWh) ?

    Ti ringrazio in anticipo.Ciao!

    • Alessandro il 2 marzo 2011 ore 16:30

      Ciao Elio,
      1)il rimborso, ragionando per trimestri, dovrebbe avvenire così:
      - Dopo il primo trimestre (trim in cui è stata attivata la convenzione): Anticipo di attivazione : 50€ per Kw di potenza dell’impianto
      - Dal secondo trimestre in poi: Contributi in acconto : accredito nel caso in cui “l’ammontare cumulato dell’importo spettante” superi la soglia dei 100€
      - Conguaglio annuale , entro fine giugno dell’anno successivo

      2) Si in linea di massima è così:
      un’ipotesi potrebbe essere:
      - tot en prodotta da impianto: 5.000 Kwh
      - en. autoconsumata istant: 1.520 Kwh
      - en. immessa in rete: 3.480 Kwh
      - en. prelevata: 2.700 Kwh (cioè i tuoi consumi in fascia oraria F23)
      Per un totale di consumo annuo di 4.220 (cioè 1.520 + 2.700) che già paghi in bolletta.

      3) in questa ipotesi il contributo sarebbe il valore in euro della quota “energia”+ quota “servizi” dei 2700 Kwh pagati in bolletta.

      • Elio il 7 marzo 2011 ore 10:40

        Ti ringrazio per l’esaustività di risposta.Ti pongo altri 2 quesiti ai tuoi punti di risposta:

        1)Se alla fine di un trimestre “l’ammontare cumulato dell’importo spettante” non supera la soglia dei 100€,allora non avrei diritto ad accredito immediato?Quando lo avrei in quel caso?Andrebbe ad accumularsi ai successivi importi dei trimestri successivi?

        3)In altri termini, si potrebbe quantificare mediamente il valore della quota “energia” + quota “servizi” dei 2700 Kwh che pago in bolletta?Come potrei quantificare queste due voci grosso modo,sono definibili o sono aleatorie?

        Grazie mille.

        • Alessandro il 7 marzo 2011 ore 21:53

          1) esatto, nel caso in cui l’importo spettante non supera la soglia dei 100€ verrà conteggiato nel trimestre successivo
          3) La valorizzazione dell’energia avviene ai prezzi di mercato (in genere poco minori al “prezzo minimo garantito” che è di circa 0,10 €/Kwh). La quota servizi può essere indicativamente 0,08 / 0,10. Ci sono molte variabili: fasce orarie, zona di mercato,…
          Tieni presente poi che in bolletta paghi le tasse, che non ti vengono rimborsate ed alcune voci minori, che non ti vengono rimborsate.
          In definitiva il rimborso può avvenire per un 60-70% degli importi pagati in bolletta, ma è indicativo.

  11. Isa il 1 marzo 2011 ore 01:57

    Ciao Alessandro.La nostra banca è San Paolo,e da giugno 2010 gia pago la rata del finanziamento ecologico,sul 24000 piu di 9000 le tasse in 10 anni.Non ci hanno informato dall’inizio che oltre le rate pagate da me addebitati sul c.c.,vogliono anche la cessione dei crediti Gse,solo adesso che l’impianto funziona.Aspetto il contratto Gse,e dopo sarei costretta a firmare la cessione davanti al notaio.Ma questo io lo chiamo arricchimento ingiusto,perche alla fine io pago le rate,poi le bollette e non riceverò nulla dal Gse per quello che produco(5 kw),invece la banca in 10 anni intasca 3 volte la somma erogata a me,ma dove è la giustizia??Che posso fare?Ciao e grazie mille.

    • Alessandro il 6 marzo 2011 ore 19:29

      Ciao Isa, le banche purtroppo, lo sappiamo bene, non fanno beneficienza… ma ognuna pone le sue condizioni e clausole, è su questi fattori che si giocano la concorrenza.
      Comunque, le cessione del credito dovrebbe riguardare solo la parte dell’incentivo (la tariffa incentivante). Invece, per quanto riguarda i rimborsi dello scambio sul posto dovresti ricevere comunque i bonifici trimestrali di acconto e conguaglio a fine anno. Questo però vale solo per parte dell’energia prelevata e pagata in bolletta. L’incentivo rappresenta però la parte maggiore del guadagno e l’elemento che maggiormente influenza i tempi di ritorno dell’investimento.
      Tieni presente che più autoncusumi, più eviti di pagare in bolletta quote che poi ti vengono in parte rimborsate.

  12. alberto il 4 marzo 2011 ore 15:13

    io prima di installare un impianto che mi produce 4000kw anui consumavo 2000 kw anui poi ho messo una pompa di calore per consumare i altri 2000kw pensando che se consumavo tutta l’energia avrei risparmiato adesso mi vedo le bollette aumentate pechè piu consumi più paghi (tasse reginali accise varie) a oggi non ho ancora capito quanto mi verrà rimborsato dell’energia immessa poi prelevata in centesimi al kw ma da qunto ho capito dal forum pagherò 4000 kw x 0,18 cioè 700 euro e ne riceverò circa la metà,praticamente quello che pagavo prima grazie delle informazioni
    ciao

    • Alessandro il 7 marzo 2011 ore 20:48

      Ciao Alberto, tieni presente che dipende anche dalle fasce orarie di consumo (se prelevi consumi di giorno l’energia non viene conteggiata tra l’energia prelevata, se l’impianto produce a sufficienza in relazione alla domanda). Hai poi l’accredito delle quote relative alla tariffa incentivante.

  13. angela il 16 marzo 2011 ore 22:19

    si può fare un impianto fotovoltaico su falda a meno di 300 m dal mare? o entra in gioco la soprintendenza

    • Alessandro il 17 marzo 2011 ore 23:23

      Dipende, bisogna chiedere al comune di riferimento

  14. David il 23 marzo 2011 ore 16:07

    Ciao Alessandro, avrei una domanda per la quale non riesco ad ottenere risposta chiara e precisa: come avviene in termini pratici il calcolo del CUS? Perchè io sono titolare di un impianto construito nel 2004 grazie a contributi regionali. Fino al 2009 sono stati in gestione presso l’Enel, per poi passare alla GSE. In tale cambio contrattuale, fino ad oggi, il conteggio del contributo in conto scambio nel dettaglio è come descritto nell’articolo, ma il mio valore di Energia scambiata viene moltiplicato per un coefficente variabile, ma sempre intorno ai 0.054, quindi MOLTO meno dei valori corrisposti per i nuovi impianti che mi risultano essere intorno ai 0.4). Ecco, io non riesco a capire questo valore di CUS da dove venga, nè tantomento il servizio clienti GSE è stato in grado di darmi una risposta chiara e precisa. Vorrei quindi sapere se tu hai possibilità di farmi luce su tale punto…
    Grazie mille

    • Alessandro il 29 marzo 2011 ore 00:14

      Ciao David il Cus dovrebbe includere gli oneri di trasporto e dispacciamento pagati in bolletta, nonchè le componenti A e UC.
      Ci sono alcune differenze tra utenti domestici e non domestici: per i primi vengono presi in considerazione gli scaglioni di consumo, per i secondi solo i valori mensili.
      Sul sito del gse trovi le regole tecniche per lo scambio sul posto (2009) che forniscono le informazioni dettagliate.

    • Paolo il 11 ottobre 2012 ore 17:45

      Ciao David, ti posso chiedere come hai fatto il passaggio da Enel a GSE?

  15. Paolo il 5 maggio 2011 ore 21:00

    quanto si percepiscie nel quarto conto energia fotovoltaico a terra o nel tetto?
    Grazie …

  16. Donato il 14 maggio 2011 ore 00:16

    Ciao, innanzitutto complimenti per le delucidazioni che fornite sempre chiare e dettagliate. Vorrei un parere concreto a questa mia situazione.
    Sto valutando l’installazione di un impianto ad inseguimento da 20kWp a servizio della mia abitazione (vivo in campagna).
    1) Ipotizzando una produzione di 30.000 kWh ed un consumo di 5000kWh annui potreste farmi un esempio numerico della differenza tra scambio sul posto e ritiro dedicato? Considerando ovviamente costi ipotetici e senza distinzione tra fasce oraire e giorni festivi/lavorativi?
    2) un amico si è offerto di finanziarmi per intero l’impianto lasciando a me la remunerazione dello ssp/ritiro dedicato e cedendo a lui gli incentivi.
    A tal proposito sul sito del gse ho visto la che esiste sia la possibilità della cessione del credito sia del mandato all’incasso.
    - Potreste sintetizzarmi la differenza tra le due possibilità?
    - Gli incentivi che lui incassa continuano ad essere irrilevanti ai fini fiscali così come lo sarebbero per me?
    Grazie mille

    • Alessandro il 1 giugno 2011 ore 18:09

      Ciao Donato, porre dei numeri senza fare una dettagliata analisi dei dati e degli elementi a disposizione è troppo indicativo, però ti posso aiutare a fare un ragionamento ed a capire il meccanismo.
      Dunque, in generale e MOLTO indicativamente, ipotizzando:
      1. Tot energia prodotta dall’impianto fotovoltaico : 30.000 Kwh
      2. Energia autoconsumata istantaneamente : 3.000 Kwh
      3. Energia immessa in rete : 27.000 Kwh
      4. Energia prelevata dalla rete : 2.000 Kwh
      5. Totale consumi energetici : 5.000 Kwh (cioè: 2. + 4.)
      .
      A) Nel caso dello SCAMBIO SUL POSTO avrai:
      - le tariffe incentivanti per i 30.000 Kwh prodotti
      - il “rimborso” relativo al valore dei 2.000 Kwh prelevati dalla rete e Pagati in bolletta (quota energia più quota servizi escluse le tasse ed alcuni oneri). Questo è il contributo in conto scambio
      -liquidazione monetaria delle eccedenze, corrispondente al valore economico di mercato dei 25.000 Kwh immessi “in più” rispetto ai tuoi consumi.
      In questo caso quindi paghi le bollette per l’energia prelevata, hai un rimborso (parziale) delle bollette pagate e ricevi un bonifico da gse relativo al valore dei 25.000 Kwh di eccedenze. Questa liquidazione si configura fiscalmente come se fosse una vendita (ci paghi quindi tutte le tasse). L’energia è valorizzata in questi conteggi in base ai prezzi di mercato (variabili) , alle zone tariffarie di competenza ed alle fasce orarie di immissione. Esempio dei prezzi di mercato in ottobre 2010 – fonte:gse.

      B) Nel caso del RITIRO DEDICATO avrai:
      - le tariffe incentivanti per i 30.000 Kwh prodotti
      - una remunerazione per tutta l’energia immessa in rete, e non autoconsumata , (27.000 Kwh) ai prezzi minimi garantiti. Nel tuo caso: 103,4 €/Mwh
      Tutta l’energia che prelevi la paghi a prezzo pieno, come nelle normali bollette (quindi con tasse e oneri completi) ed hai da pagare uno 0,5% del valore di tutta l’energia venduta al gse (una sorta di commissione per il gse che fa da intermediario per la vendita di energia ai grossisti). Se poi hai un impianto sopra i 50 Kwp hai altre spese.

      Nel tuo caso fatti fare un dettagliato piano di rientro.

      Per gli aspetti fiscali guarda:
      - Fotovoltaico : la leva fiscale sulle tariffe incentivanti 2011
      - Fotovoltaico : la leva fiscale sull’ energia venduta in regime di scambio sul posto o vendita

  17. giorgio il 14 maggio 2011 ore 22:07

    Ciao. Ho letto i vostri post e, abbi pazienza, vorrei solo alcune indicazioni
    - Il mio impianto (5,64KWP) è entrato in esercizio il 19/11/2010 con SSP
    - Il 14/3/2011 ho ricevuto dal gse conferma della tariffa di 0,403 di incentivazione
    - il 14/5/2011 mi è arrivata comunicazione di accredito di contributo di scambio pe ril primo trimestre.

    Secondo te quando è che mi dovrebbe arrivare invece la comunicazione dell’importo relativo alla tariffa incentivante?

    Grazie

    • Alessandro il 7 giugno 2011 ore 00:37

      Ciao Giorgio, nel tuo caso ( impianto fino a 20 kw in scambio sul posto ) il pagamento della tariffa incentivante dovrebbe essere fatto nel mese successivo ad ogni bimestre che supera un ammontare cumulato di 250 euro (come da delibera aeeg 90/07 all.A)

  18. Antonietta il 16 maggio 2011 ore 00:09

    scusate, ho letto praticamente tutti i vostri post nella varie sessioni del sito ma una cosa ancora mi genera confusione:
    1) produco 3000kWh, consumo istantaneamente 1000kWh, prelievo 500kWh; scambio quindi con la rete 1000kWh.
    Il gse dovrebbe valorizzarmi (sulla base dei prezzi di mercato medi dell’energia e sulla base delle fasce orarie di immissione) i 3000kWh prodotti, in più dovrebbe rimborsare parte dei servizi (il cosidetto Cus) per la sola energia scambiata, ovvero 500kWh. Spero sia tutto giusto fin qui.
    2) il contributo in conto scambio è Cs = min [Oe ; Cei] + Cus x Es e quindi nel mio caso Cs = Cei + Cus x Es
    Optando per la liquidazione monetaria, tutto il Cs va tra i redditi diversi ai fini fiscali o solo una parte? (visto che pagando per intero le bollette all’ENEL una quota dovrebbe appunto compensarle al netto delle imposte)
    Grazie a tutti e complimenti per il supporto ineguagliabile che date

    • Antonietta il 16 maggio 2011 ore 00:14

      ops.. scusate al 1) volevo dire
      “Il gse dovrebbe valorizzarmi i 2000kWh immessi… “

      • Alessandro il 7 giugno 2011 ore 01:16

        Ciao Antonietta,
        1) l’energia scambiata viene definita come il valore minimo tra l’energia immessa e l’energia prelevata dalla rete. Quindi è 500 Kwh (energia prelevata=500 , energia immessa, ovvero tutta quella non autoconsumata=2.000 Kwh)
        Il gse ti riconosce, con il contributo in conto scambio , il “rimborso” (parziale) dei 500 Kwh prelevati (e precedentemente pagati in bolletta), e poi se richiesto ti liquida il valore dei rimanenti 1.500 Kwh che è l’energia immessa in eccesso rispetto al tuo prelievo. Ai fini fiscali questi 1.500 Kwh vengono trattati come se fossero una vendita.
        Tutte le Quantità di energia qui nominate sono valorizzate ai prezzi di mercato, fasce orarie, e zone tariffarie relative).
        Il Contributo in conto scambio va pensato come un “rimborso al netto delle imposte”, una “compensazione” dell’ energia prelevata e pagata in bolletta. Poi, in più, c’è la possibilità della “liquidazione monetaria delle eccedenze”.
        Optando per la liquidazione monetaria l’energia liquidata in euro (non il “rimborso” del contributo in conto scambio) va tra i redditi “Altri”

  19. Luigi il 20 maggio 2011 ore 07:59

    Ciao Alessandro, una cosa: ma nel nuovo decreto ho capito male o TUTTA l energia autoprodotta viene prima ceduta e poi ri-acquisto quella necessaria ? cioè mentre prima potevo consumare contemporaneamente e vendere l eccedenza, ora devo prima vendere tutto e poi ri-comprare?
    Ho capito male oppure è rimasto tutto come il 2010 x lo scambio sul posto?
    Ciao e grazie…

    • Alessandro il 8 giugno 2011 ore 01:30

      Ciao Luigi, il nuovo decreto non prevede modifiche al meccanismo dello scambio sul posto che rimane sostanzialmente invariato

  20. Luigi il 13 giugno 2011 ore 10:11

    Ciao Ale, grz anzitutto x le precedenti risposte. Volevo poi domandarti una cosa: se per es. ho sorgenia come fornitore energia. Nel momento in cui decidessi di variare il fornitore per es. passando ad Eni, devo provvedere a qlk comunicazione al gse o ad altro ente, oppure i conguagli tra immissione e prelievo saranno sempre in automatico a prescindere dal fornitore?
    Ciao e grazie…… Luigi

    • Alessandro il 17 luglio 2011 ore 22:27

      Ciao bisogna comunicare al gse il cambio di fornitore tramite portale , nell’area riservata.

  21. Carlo Piga il 14 giugno 2011 ore 15:31

    Ho un impianto fotovoltaico installato da 2,8KWp. Nel corso del 2011 ho prodotto da maggio (installazione dell’impianto) a dicembre 2076 KWh e ne ho consumati 1488. Mi aspettavo che il conguaglio 2010 coprisse interamente i costi sostenuti per l’energia consumata invece nei dettagli del conguaglio risulta che l’OE (Onere economico dell’energia elettrica prelevata dalla rete) è pari a 312 Euro mentre il CEI (Controvalore economico dell’energia elettrica immessa in rete) è pari a 205 Euro. Come è possibile che il prezzo a cui viene monetizzato un kwh di energia immessa in rete è circa la metà di quello dell’energia prelevata? La leggenda di dimensionare l’impianto in modo da pareggiare il consumi con le immissioni su base annua per azzerare le bollette è una bufala? La rete in questo modo si configura come una batteria molto poco efficiente perchè mi restituisce solo la metà dell’energia che immetto…

    • Alessandro il 3 agosto 2011 ore 15:03

      L’energia consumata può essere autoprodotta sul momento, oppure prelevata dalla rete. Nel primo caso non è un costo, nel secondo caso è in effetti un costo (pagato in bolletta) che poi viene rimborsato in parte con conguaglio a fine anno. Non tutte le voci pagate in bolletta vengono rimborsate: in bolletta paghi le tasse, che non ti vengono rimborsate ed alcune voci minori, che non ti vengono rimborsate.
      Inoltre la valorizzazione dell’energia avviene ai prezzi di mercato, variabili, e ci sono vari fattori che la determinano: fasce orarie di produzione, immissione, prelievo, zona di mercato,…

  22. Carlo Caleffi il 23 giugno 2011 ore 14:20

    Scusate, ma ho un grosso dubbio ! Mio padre ha installato 3kWp fotovoltaci, ovvimante in conto energia tramite l´intallatore ha fatto tutte le domande relative. Poi dopo oltre 90gg di attesa per l´allacciamento dall´ENEL e´ arrivata una chiamata e la richiesta fi firmare un modulo e inviarlo via fax, sul quale mi dice vi era barrata la voce scambio sul posto ! Che vuol dire che adesso opera in Conto Energia o Scambio sul posto…mi pare che qualcuno cerchi di fare il furbo…possibile che vi siano tanti che non hanno capito quanto e cosa gli aspetta ?

    • Alessandro il 17 agosto 2011 ore 15:18

      Ciao Carlo, sono due cose diverse e complementari:
      - da un lato c’è la tariffa incentivante del conto energia questa per intenderci
      - dall’altro c’è il contributo in conto scambio dello scambio sul posto quest’altra per intenderci

  23. Giovanni il 19 luglio 2011 ore 13:44

    Salve, molto interessante la sezione con tutti i commenti. Avrei bisogno di un chiarimento. Ho un impianto installato ad Agosto 2010 di 2,8KwP. Ho iniziato a ricevere qualche bonifico dal GSE che corrisponde da quanto ho capito ai KW prodotti dall’impianto moltiplicati per 0.4222 che dovrebbe essere l’incentivo alla produzione. Riguardo invece ai KW scambiati, continuo a ricevere le normali bollette enel ma nessun bonifico dal GSE che faccia riferimento ai KW ceduti e non utilizzati. Mi sapete dare qualche delucidazione in merito? Sul sito del GSE non riesco a capire dove di parla di questo dato e che cosa dovrei ricevere. Avete qualche suggerimento per capirne qualcosa di piu?

    Grazie mille

    • Alessandro il 22 agosto 2011 ore 01:18

      Ciao Giovanni, da normativa e per operatori senza partita iva le tempistiche prevedono, per quanto riguarda il contributo in conto scambio:
      1) Anticipo di attivazione
      Il GSE entro il 5° giorno del mese successivo al termine del trimestre in cui è avvenuta la stipula della convenzione per lo scambio sul posto, pubblica sul portale il contributo di acconto pari a € 50 per kW di potenza dell’impianto. Il Gse procede al pagamento entro la fine del mese successivo al termine del trimestre in cui è avvenuta la stipula della convenzione per l’anticipo di attivazione;
      .
      2) Contributo in acconto
      Il GSE pubblica sul portale web l’importo del contributo in acconto entro il giorno 15 del secondo mese del trimestre successivo al trimestre di competenza. Nel caso in cui l’ammontare cumulato dell’importo spettante superi la soglia minima di Euro 100, procede ad accredito bancario entro il 15° giorno lavorativo del mese successivo alla pubblicazione del contributo.
      .
      3) Contributo a conguaglio
      Il GSE pubblica sul portale web l’importo del contributo a conguaglio entro il giorno 15 del mese di maggio dell’anno successivo all’anno di competenza. Entro il 15° giorno lavorativo del mese di giugno dell’anno successivo, il GSE procede ad accredito bancario.

  24. Teo il 27 luglio 2011 ore 21:15

    Ciao Alessandro! sei veramente un pozzo di scienza! ne approfitto anche io per chiederti delle cose:)

    1) Nel post del ’7 marzo 2011′ hai scritto che :’ (se prelevi di giorno l’energia non viene conteggiata tra l’energia prelevata)’. Cosa significa? che se durante le ore diurne fuori sta piovendo allora l’energia che in quel momento prelevo dalla rete per i miei consumi non viene conteggiata nel rimborso parziale fatto con l’energia immessa??

    2) Quando si parla di minimo tra (Oe;Cei) si intendono quote di energia scambiate(quindi kWh) o quote di energia moltiplicate per la rispettiva tariffa (quindi kWh * €/kWh = €). perchè in questo caso 1000 kWh di energia prelevata vengono valorizzati di più (0.20 €/kWh circa) rispetto a 1000 kWh di energia immessa (0.11 €/kWh circa). mi è sorto il dubbio perchè anche all’inizio dell’articolo si parla di oneri espressi in euro.

    3) le eccedenze vengono liquidate in che modo? anch’esse al prezzo di mercato( presumo circa 0.11 €/kWh)

    4) Se non ho capito male, con lo ssp introdotto nel terzo conto energia praticamente non conviene più sottodimensionare l’impianto rispetto ai miei consumi annuali, come era consigliato nell’ssp precedente. Giusto?

    5) in una piccola azienda che lavora ad orari standard tra il lunedì e il sabato mattina secondo te, quanto può valere in percentuale l’energia autoprodotta sul totale dei consumi annui nel caso decido di installare impianto fotovoltaico? (se non sai rispondere a questa tranquillo:))

    • Alessandro il 31 agosto 2011 ore 01:33

      Ciao Teo:
      1) E’ un mio errore, che ora o provveduto a correggere: “se Consumi (no: “prelevi”) di giorno l’energia non viene conteggiata tra l’energia prelevata”. Vuol dire che se autoconsumi eviti di prelevare dalla rete e quindi eviti di avere i costi di prelievo, di servizio e le tasse relative che altrimenti pagheresti in bolletta.
      .
      2) Quando si parla di minimo tra (Oe;Cei) si parla di valore economico, espresso in euro ed ai prezzi variabili di mercato, dell’energia prelevata o immessa in rete
      .
      3) Le eccedenze vengono liquidate in relazione al valore di mercato dell’energia
      .
      4) Anche nel quarto conto energia il principio è sempre lo stesso: più è elevata la quota autoconsumata più conviene lo scambio sul posto, quindi l’ideale è un impianto fotovoltaico poco sovradimensionato rispetto ai propri consumi. Conviene in relazione, ovviamente, ai costi dell’impianto
      .
      5) Dipende dal dimensionamento dell’impianto solare fotovoltaico, in relazione ai consumi diurni. Può anche raggiungere il 100% del fabbisogno energetico totale ed immettere in rete delle eccedenze. Ovviamente è tutto relativo ai consumi ed al dimensionamento dell’installazione.

  25. Giulio il 10 agosto 2011 ore 14:06

    Nel periodo febbraio aprile ho prelevato 832 kw dalla rete e prodotto con il mio impianto 900 kw. Siccome però i miei elettrodomestici sono sempre gli stessi ed hanno funzionato più o meno uguale mi sembra di notare una sparizione di kw, di quelli da me prodotti. Pagavo mediatamente 50/60 euro al mese e la bolletta è forse aumentata. Come è possibile? Se ne ho prodotti 900 e prelevati 832 significa che ho consumato per 1732, o sbaglio? Come è possibile se ho sempre gli stessi sistemi di consumi (elettrodomestici, pompa acqua, luce, pc ecc.)? Qualcuno mi dice che per 832 kw, pari a 190 euro, devo ricevere un rimborso dal gse (o del 75%). E’ vero?
    Grazie dell’attenzione

  26. Giulio il 10 agosto 2011 ore 14:17

    Qualcuno mi consigliava di fare la lavatrice di giorno e non di sera. Ha ancora senso o visto lo scambio sul posto posso farla quando mi aggrada?

    • Alessandro il 10 ottobre 2011 ore 22:26

      Ciao Giulio, per fare un ragionamento completo devi analizzare tutti questi dati:
      - tot. energia prodotta dall’impianto —>900 Kwh
      - tot. energia autoconsumata istantaneamente —>?
      - tot. energia immessa in rete (ovvero quella non autoconsumata istantaneamente)—> ?
      - tot. energia prelevata dalla rete (per es. le notti o giorni con produzione minore rispetto al fabbisogno) —> 832 Kwh

      In particolare guarda quanta energia segna il contatore in immissione in rete. In base a questo dovresti trovare i consumi effettivi totali e su quelli fare un calcolo meno approssimativo.
      Attenzione, prova a leggere questo commento di Graziano e assicurati che c’è una parte di energia autoconsumata.
      .
      Per avere un’idea del rimborso del gse, che è il contributo in conto scambio dello scambio sul posto, usa i dati elencati sopra (en. prodotta, immessa e prelevata) e leggi l’articolo sopra.
      Tieni presente che devi prima autoconsumare e poi immettere in rete l’energia in più per poi ricevere il rimborso da gse per l’energia prelevata e pagata in bolletta.

  27. giovanna il 11 agosto 2011 ore 11:59

    ho una domanda: ho appena installato un impianto fotovoltaico, ho rilevato le letture sul contatore di autoproduzione e su quello di scambio e mi risulta questo:
    kwh autoprodotti: 127
    kwh consumati: 127
    kwh immessi in rete: 127
    Secondo me alla voce kwh consumati avrebbe dovuto esserci uno ZERO visto che la casa per il momento è disabitata e tutti i kwh prodotti (127) sono stati immessi in rete.
    Mi sono rivolta alla società elettrica che mi ha installato i contatori e mi ha detto che in effetti loro emetteranno una bolletta relativa ai 127 kwh consumati che in seguito il valore degli stessi kwh mi sarà rimborsato dal GSE.
    E’ corretto? Perché devo pagare un consumo che non ho effettuato?
    Grazie per la risposta.
    Giovanna

    • Alessandro il 11 ottobre 2011 ore 11:59

      Ciao Giovanna, secondo me hai ragione tu. Lo schema della connessione deve essere così e deve permettere anche, come previsto dall’Autorità per l’energia elettrica (Aeeg) l’autoconsumo istantaneo dell’energia nel momento della produzione, senza passare dal contatore bidirezionale. Da questo contatore dovrà uscire solo l’energia Non autoconsumata istantaneamente ed entrare solo quella necessaria a coprire il fabbisogno non già coperto dall’autoconsumo istantaneo.
      .
      Per quanto riguarda i consumi, se tu non hai consumato, come fanno ad esserci dei Kwh conteggiati come consumo?
      .
      Guarda il commento di graziano linkato qui sopra e fai eventualmente controllare lo schema di connessione

  28. gabriele il 23 agosto 2011 ore 23:18

    ciao, avrei bisogno di alcune informazioni…
    non riesco bene a capire lo “scambio sul posto”… mi spiego meglio con un esempio con cifre un pò approssimate, solo per capire il ragionamento:
    se una famiglia ha diciamo una spesa annua di € 1000 di bolletta con un consumo medio di 4000 Kw/anno
    installa un impianto da 3Kw (quindi con produzione di circa 3900Kw/anno)
    lo scambio sul posto verrà fatto sui 3900kw che mi daranno un risparmio diciamo sulla bolletta di circa 700€ (non dell’intera bolletta di € 1000 in quanto continuerò a pagare i “costi fissi”) giusto? e quindi avrò una bolletta di circa € 300 ?
    quindi alla fine dei giochi dovrei avere all’anno x 20 anni :
    - incentivo GSE
    3900Kw x € 0.345 (contributo ottobre 2011)= € 1.340,00
    - scambio sul posto (come sopra) = € 700,00
    ________
    totale “entrate” = € 2.060,00 x anno
    a detrarre la bolletta che continuerò a pagare pari a € 300,00
    ________
    € in entrata x anno al lordo del costo dell’impianto fv € 1.760,00

    giusto?
    grazie

    • Alessandro il 11 ottobre 2011 ore 18:16

      Separiamo i Kwh dagli Euro
      Se l’impianto produce 3900 Kwh/a , di questi: una parte è autoconsumata istantaneamente e una parte è immessa in rete.
      Lo scambio sul posto verrà attuato per tutta l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico e Non immediatamente autoconsumata.
      Quindi se immetti 3000 e prelevi 2000 Kwh, il corrispettivo economico dei 2000 ti verrà in parte rimborsato con il contributo in conto scambio ed il corrispettivo economico dei 1000 Kwh di eccedenza puoi fartelo liquidare.
      Se hai pagato “X” euro per i 2000 Kwh prelevati dalla rete, parte di questi “X” euro ti vengono rimborsati con il contributo in conto scambio (questo logicamente se hai immesso più di quanto prelevato)

      • mirko il 13 ottobre 2011 ore 14:19

        Salve ,
        tutto chiarissimo questo post una sola cosa quando si parla di corrispettivo dei 1000KWH in eccedenza che può essere liquidato. A quando viene liquidato in euro ?

        Ma se si produce di più cos’è meglio chiedere un ritiro dedicato invece di ssp o è indifferente per un soggetto privato senza partita Iva?

        • Alessandro il 14 novembre 2011 ore 23:11

          I Kwh di energia vengono monetizzati ai prezzi variabili di mercato, in vigore nel mercato elettrico. I prezzi, oltre a variare in relazione al mercato, sono differenziati in relazione alla fascia oraria giornaliera ed alla zona geografica (tariffa zonale). A titolo indicativo guarda questa tabella che riporta i prezzi registrati nel mese di ottobre 2010 (per Mwh)

          Secondo me lo scambio sul posto è maggiormente conveniente se si auto-consuma la maggior parte dell’energia autoprodotta

  29. Roberto il 13 settembre 2011 ore 13:19

    Ciao , sono attivo nell’erogazione (II conto energia – scambio sul posto) da Ottobre 2010 e ad oggi, ho prodotto 4100 Kwatt, immessa in rete 3150 Kwatt e prelevata da ENEL 1850 Kwatt. Ho cominciato a ricevere il contributo GSE sul totale prodotto appena si attiva un credito che supera la soglia dei 250 Euro.
    Fino qui tutto OK, ma il dubbio è relativo a quanto pagato ad Enel sul prelevato ed alle eccedenze sull’immesso in rete.
    Dato che non è più possibile avere un serbatoio dal quale attingere, come posso utilizzarlo al meglio?
    Mi aspetterei ora un secondo rimborso relativo a quanto pagato in bolletta (con le esclusioni del caso) , cosa che non ho ancora ricevuto ed inoltre vorrei capire come conviene gestire i Kwatt eccedenti e se esistono delle procedure da attivare .
    Spero di essere stato chiaro e spero in tuo feedback poichè vorrei capire come mi conviene agire sull’utilizzo dell’energia.
    Ringrazio in anticipo.
    Roberto

    • Alessandro il 16 ottobre 2011 ore 22:37

      Ciao Roberto, la cosa migliore è sicuramente cercare di autoconsumare istantaneamente il più possibile. Questo è infatti il maggior fattore di risparmio.
      Per quanto riguarda il contributo in conto scambio le tempistiche previste da gse (“Disposizioni tecniche di funzionamento” – ed. febbraio 2010) prevederebbero, per utenti senza partita iva, acconti trimestrali e conguagli annuali. In particolare:
      - un anticipo di attivazione di 50 euro per ogni Kw di potenza dell’ impianto (entro 120 giorni dalla stipula della convenzione)
      poi, ragionando per trimestri:
      - contributo in acconto (trimestrale), se supera la soglia dei 100 euro: circa un paio di mesi dopo il primo trimestre
      - contributo a conguaglio: entro fine giugno dell’anno successivo all’anno di riferimento

      In cambio l’utente paga alcuni contributi a copertura dei costi amministrativi al Gse (30€ + iva/anno)

  30. Cesare il 30 settembre 2011 ore 19:44

    buona sera a tutti da agosto ho in funzione un impianto fotovoltaico da 5.14KW in conto scambio sul posto nel mese di agosto ho prodotto circa 950KW ne ho usati solo 220KW il resto l’ho immesso in rete dalla rete ho prelevato circa 100KW . i 630 KW di differenza mi danno un diritto a un contributo economico si o no ? se qualcuno gentilmente mi puo’ dare una risposta, ringrazio anticipatamente. cesare

    • Alessandro il 24 ottobre 2011 ore 17:56

      Ciao Cesare, se ho ben capito:
      - totale energia prodotta : 950 Kwh
      - energia autoconsumata istantaneamente : 220
      - energia immessa in rete : 730 (per differenza tra en. prodotta e en. autoconsum)
      - energia prelevata da rete : 100

      Ai fini del contributo in conto scambio i soli dati necessari sono energia immessa ed energia prelevata (che è pagata in bolletta).
      L’energia “scambiata” è di 100 Kwh
      L’energia in eccesso, che può venir liquidata economicamente, è di 630 Kwh

      Il contributo in conto scambio riguarda il rimborso (parziale) dei 100 Kwh prelevati (e pagati in bolletta).
      In aggiunta a ciò puoi chiedere la “liquidazione economica delle eccedenze” che riguarda i 630 Kwh immessi in rete “in più” rispetto a quelli prelevati per i propri consumi.

  31. cristian il 17 ottobre 2011 ore 20:54

    ciao Alessandro volevo solo ringraziarti per aver messo a disposizione la tua competenza ed il tuo tempo in queste tue risposte, chiare e soprattutto COMPRENSIBILI, con le quali hai chiarito i molti dubbi che avevo in merito allo SSP…

    grazie ancora continua cosi!!

  32. Piero il 20 ottobre 2011 ore 12:56

    Ciao!
    io sono in questa situazione, simile a quella di Donato in un quesito precedente, ma sarei dalla parte dell’investitore: per quanto mi riguarda, non avrei grossi problemi ad avviare l’impianto (da 20 KW), ma la persona che metterebbe a disposizione la sua abitazione di campagna avrebbe bisogno di maggiori rassicurazioni sul suo guadagno/rientro: la sua intenzione sarebbe quella di sostituire il riscaldamento a gas con quello elettrico, ma la sua deduzione sarebbe che in definitiva il suo risparmio sarebbe minimo se non nullo, considerato che il grosso del consumo avverrebbe in inverno e di notte, quando, naturalmente, l’impianto non produrrebbe nulla! è corretto? come poter fare un calcolo più realistico possibile???
    grazie
    P.

    • Alessandro il 20 novembre 2011 ore 00:51

      Può essere utile il “separare” le variabili:
      - a quanto ammontano i consumi totali/anno?
      - l’autoconsumo istantaneo è il fattore di maggior risparmio. Quanto si prevede di autoconsumare Istantaneamente? Qui la spesa è zero ed il risparmio è massimo.
      -l’energia immessa e poi riprelevata viene prima pagata in bolletta e poi rimborsata da gse (ma non al 100%, diciamo un rimborso del 70%?). Quanto si prevede di immettere e di ri-prelevare per i propri consumi?
      - L’energia in avanzo (cioè immessa ma non riprelevata per i propri consumi) viene liquidata. Quanta, si ipotizza, potrebbe essere?
      - Considera infine gli incentivi per l’energia prodotta.
      - Considera non solo le entrate, ma anche le spese. Spese non solo di investimento, ma anche correnti (tasse, imposte, spese di funzionamento, manutenzione, assicurazione, ecc…)
      Per fare un corretto e completo piano di rientro i fattori da prendere in considerazione sono diversi e vanno messi a confronto con gli attuali fattori di spesa dell’utente.

  33. Carlo il 1 novembre 2011 ore 10:04

    Io sto istallando un impianto da 4,7 KW che è la mia esigenza stimata annua volevo sapere se l’erogazione dell’incentivo GSE e regolare ogni 2 mesi o no!!

    • Alessandro il 22 novembre 2011 ore 19:15

      Non ho segnalazioni in merito,.. ma se enel fa la sua regolare comunicazione mensile al gse sui dati di produzione, non ci dovrebbero essere intoppi.
      Tieni presente che il pagamento di un bimestre avviene alla fine dei due mesi successivi. Così per es. – cito testualmente dalla guida al terzo conto energia – :

      il calcolo del corrispettivo relativo al bimestre gennaio-febbraio avviene nel mese di marzo e la “Data di Pagamento” è il 30 aprile

      Tieni presente che c’è anche la soglia minima di 200€ per ricevere il bonifico, in caso di mancato raggiungimento di questa soglia tutto scala nel bimestre successivo

  34. Enrico il 22 novembre 2011 ore 21:39

    ciao a tutti, volevo fare una domanda:
    - ho un contatore monofase da 6kw, vorrei installare sul tetto un impianto da 20kw (trifase), in questo caso avrei quindi una grande porzione di energia prodotta e mai consumata, da cosa ho capito leggendo qui, l’incentivo lo prendo su tutta l’energia prodotta, mentre sull’eccedenza (non consumata) potrei chiedere un rimborso oppure “tenerla a credito” per l’anno successivo, ma dato che l’anno dopo sarei nelle stesse condizioni credo convenga chiedere il rimborso…
    la mia domanda è questa:
    - conviene fare un contratto di scambio sul posto o un ritiro dedicato?

    • Alessandro il 12 dicembre 2011 ore 19:53

      Ciao Enrico, innanzitutto guarda la risposta a Donato qui sopra

      La differenza sostanziale tra scambio sul posto e Ritiro dedicato, semplificando al massimo, è che con lo SSP risparmi di più se consumi tanto, quasi tutta, la quantità di energia autoprodotta. Questa è la condizione di maggior risparmio per lo scambio sul posto. In tal caso l’energia in eccesso viene valorizzata ai prezzi di mercato.
      Invece se hai intenzione di consumare solo una parte dell’energia prodotta, allora è meglio il ritiro dedicato perchè l’energia è ceduta ai prezzi minimi garantiti che hanno condizioni migliorative rispetto ai prezzi di mercato. In tal caso, però, tutta l’energia che prelevi la paghi a prezzo pieno, non hai la possibilità di “compensarla” con il meccanismo dello scambio sul posto.

  35. diego il 23 novembre 2011 ore 14:42

    sono un privato in fase di decidere di istallarmi un impianto fotovoltaico.
    premetto che sono di Rovigo e ho possibilità di sfruttare circa 40mq sulla falda del tetto rivolta a sud.
    La mia domanda è questa:
    Mi conviene sfruttare tutto il posto disponibile e fare il regime dedicato, oppure installarmi un fotovoltaico in base ai miei consumi annui di circa 3800 kw. e fare lo scambio sul posto?
    2 ho capito bene che se più kw produco più guadagno?
    Vorrei fare l’investimento migliore ma non so cosa scegliere…

    • Alessandro il 14 dicembre 2011 ore 21:04

      Ciao Diego, con 40 mq puoi installare un piccolo impianto (diciamo 3 Kw) che può soddisfare abbondantemente i tuoi consumi. In questa condizione sceglierei lo scambio sul posto.
      Una cosa sono gli incentivi (le tariffe incentivanti) su tutta l’energia Prodotta
      Un’altra è (da sommare ai primi) il beneficio derivante dal contributo in conto scambio dello scambio sul posto, spiegato in questo post

  36. Daniele il 25 novembre 2011 ore 21:43

    ciao, io ho un impianto da 5,85 kw partito il 25.11.2010, oggi un anno esatto, prodotti 6880 kw, prelevati 3376, immessi 4363, autoconsumati 2517. Volevo capire bene come vengono calcolate la valorizzazioni, se io in questo periodo scaldo con la pompa di calore del clima anche nelle ore serali mi rimborseranno in parte quei 1000 kw che ho in eccesso? per quel che riguarda l’acconto dei 50 euro per kw, io non l’ho proprio visto, mi hanno dato 188 euro il primo quadrimeste e altri 188 il secondo??? mi manca il terzo ma l’acconto che doveva essere di 300 euro non l’ho visto.
    Nel dettaglio: Consumati: F1 900 F2 1298 F3 1181 IMMESSI: F1 3051- F2 624- F3 688, nel mio caso specifico come

    • Daniele il 25 novembre 2011 ore 21:50

      Scusa ma non avevo finito, volevo chiedere nel mio caso specifico come mi verra’ rimborsata l’energia consumata? se riesco a consumare i restanti 1000 kw entro fine anno verranno scambiati anche quelli o vengono portati a credito già dal 25.11.2011?
      Grazie per l’eventuale risposta.

      • Alessandro il 17 dicembre 2011 ore 22:34

        Ciao Daniele,
        1) innanzitutto i conti vanno fatti in riferimento all’anno solare. Quindi l’energia in eccesso, che ad oggi è di circa 1000 Kwh, verrà conteggiata alla data del 31 dicembre.
        Poi: per l’incentivo in conto energia hai la tua tariffa incentivante moltiplicata per 6.880 Kwh (ipotizzando questo valore al 31 dicembre).
        Per lo scambio sul posto invece:
        i 4.363 Kwh di energia immessa, facendo tutti i conteggi per fasce orarie, avranno un valore economico di X euro.
        i 3.376 Kwh di energia prelevata hanno il valore che hai già pagato in bolletta (per la sola quota energia), diciamo di Y euro, (sempre tenuto conte delle varie fasce orarie di prelievo, ma per lo più serali/notturne).
        Quindi hai X euro valore dell’energia immessa in rete e
        Y euro valore dell’energia prelevata dalla rete.
        Il contributo in conto scambio ti dà il rimborso del valore minimo tra X e Y, che nel tuo caso molto probabilmente sarà Y, quello relativo ai 3.376 Kwh prelevati e già pagati in bolletta. Ricorda che il rimborso non prevede le tasse pagate in bolletta ed alcune voci minori relative ai servizi pagati in bolletta.
        .
        Nelle ore serali prelevi dalla rete quindi andrai ad incrementare il valore Y dell’energia prelevata.
        Ipotizzando di portare quei circa 1000 Kwh in eccesso a fine anno, potrai decidere se farli rientrare nel valore X dell’anno successivo o farteli liquidare.
        .
        2) Per l’acconto dei 50 euro per lo scambio sul posto in effetti è stato abrogato con delibera dell’Aeeg Arg/elt 72/11 (“Abrogazione del punto 2 della delibera ARG/elt 184/08..” riguardante la definizione dell’acconto relativo al contributo dello scambio sul posto).
        Non so, ma mi sembra strano, che sia retroattivo. Comunque era solo un acconto, controlla a fine anno che i conteggi siano giusti.

        • Daniele il 19 dicembre 2011 ore 18:27

          Grazie per la risposta, quindi se ho ben capito, dovrei riuscire a pareggiare il conto fra kw immessi e kw prelevati, indimpendentemente dalla fascia oraria.
          cerco di spiegarmi meglio, se arrivo a fine anno con un consumo di 4000 kw (sommando le tre fasce) e un’immissione di 4500 kw, verra’ calcolato il valore di 4000 kw immessi e mi verrà restituito, mentre i restanti 500 mi verranno portati a credito nel 2012, ma quel che non mi è chiaro è quale valore avranno i 500? saranno calcolati nella fascia f1 o in quella f3? con quale criterio vengono calcolati e stornati i valori delle varie fascie in caso di non pareggio?
          scusa per il casino ma non riesco a capire se ti portano a credito i kw con maggior valore (f1)o quelli che valgono meno (f3)

        • Alessandro il 17 gennaio 2012 ore 15:15

          Separiamo il:
          1 – contributo in conto scambio (che riguarda la compensazione tra l’immesso e il prelevato)
          2 – e l’eccedenza (che riguarda la volarizzazione dell’energia immessa in più)
          .
          1 – L’energia immessa in rete viene immessa in una specifica fascia oraria, in base alla fascia oraria di immissione avrà un valore economico differente. La stessa cosa è per l’energia prelevata dalla rete. La compensazione tra energia immessa e prelevata avviene anche tenendo conto delle fasce orarie di immissione e prelievo (avrà un “prezzo zonale orario”).

          Il GSE, ai fini del calcolo del contributo per lo scambio sul posto, associa all’energia elettrica immessa un controvalore (CEi), espresso in €, pari al prodotto tra la quantità di energia elettrica immessa e il prezzo zonale orario

          2 – Le eventuali eccedenze, poi, vengono comunque valorizzate con gli stessi criteri, ovvero in relazione al “prezzo zonale orario”.

  37. Sandro il 16 dicembre 2011 ore 18:47

    Caro Alessandro, secondo te è proponibile un impianto a terra da 199 kW in scambio sul posto senza che ci sia un’utenza e cioè a consumi=0 senza che ciò configuri un crimine?

    • Alessandro il 14 gennaio 2012 ore 00:58

      Ciao Sandro, a questo punto converrebbe di gran lunga il ritiro dedicato, visto che ci sono i prezzi minimi garantiti che danno una maggiore remunerazione, rispetto alla liquidazione delle eccedenze dello scambio sul posto.

  38. Massimo il 23 dicembre 2011 ore 08:24

    Buongiorno Alessandro,
    il GSE mi ha inviato un file excel per il 1° contributo relativo allo scambio sul posto. Per calcolarlo hanno utilizzato la seguente formula, per la quale avrei bisogno di alcuni chiarimenti:
    ((potenza * ore * alfa * CSmedio)/2)*(GGattivi/GGsemestre) ovvero
    ((6 * 1200 * ,3666 * ,16)/2)*(130/184)
    L’impianto è stato attivato il 24/08/2011.
    - 6 dovrebbe riferirsi ai Kw installati
    - 1.200 non so cosa sia
    - 0,3666 alfa cos’è?
    - 0,16 presumo sia il contributo scambio medio della zona.
    Ti sarei grato se potessi darmi alcuni chiarimenti sulla formula sopra indicata. Credevo che il GSE prendesse le letture dei contatori trasmesse dall’Enel. In questo caso mi sembra che facciano un calcolo approssimativo.
    Ti ringrazio e saluto cordialmente

    • Alessandro il 17 gennaio 2012 ore 15:44

      Si in effetti è un acconto, il contributo in conto scambio è emesso con acconti trimestrali e conguaglio annuale.
      Il calcolo è complesso, 1.200 potrebbe essere la produzione media Kwh/anno per Kw di potenza impianto.
      Vengono prese in considerazione molte variabili: prova a vedere la “Disciplina dello scambio sul posto – regole tecniche” cap. 4.7

  39. Luisa il 27 dicembre 2011 ore 13:50

    ciao Alessandro, per il calcolo del contributo in conto scambio non mi sono chiare alcune cose; consideriamo la formula per il colcolo:
    1) il controvalore onere energia (Oe) da dove lo tiro fuori esaminando una bolletta enel?
    2) per il calcolo controvalore energia immessa (Cei) considero le tabelle messe a disposizione dal gse e per le varie fasce orarie moltiplico il valore economico e Kw innessi giusto?
    3) il controvalore unitario servizi (CUs) è variabile perchè è funzione del periodo esaminato, ma sempre in bolletta enel dove lo posso “pescare”?
    grazie….

    • Alessandro il 17 gennaio 2012 ore 16:24

      Ciao Luisa,
      1) è la quota relativa alla sola energia prelevata/consumata presente in bolletta “quota energia”
      2) le tabelle sono tabelle di rilevazione “a posteriori” dei prezzi medi rilevati nel mese. Però dipende dal tipo di cliente/contratto/condizioni con enel o altro fornitore.
      3) è relativo a parte delle voci relative ai servizi nella bolletta
      Per avere tutti i dettagli guarda la “Disciplina dello scambio sul posto – regole tecniche” che ho linkato più sopra.

  40. vania il 28 dicembre 2011 ore 18:52

    Ho installato un impianto fv di potenza pari a 4,0950 kW che è entrato in funzione a maggio 2011.
    - Come posso utilizzare al meglio gli elettrodomestici per sfruttare al massimo l’autoconsumo?
    - Se l’impianto è in regime di scambio sul posto, in un secondo tempo posso chiedere di cambiare con il regime dedicato?
    Grazie anticipato

    • Alessandro il 17 gennaio 2012 ore 16:37

      Ciao Vania, l’autoconsumo istantaneo, ovvero al momento della produzione, è il fattore di maggior risparmio per un impianto in scambio sul posto, in quanto eviti di prelevare (e pagare) l’energia dalla rete. Verifica che il tuo schema di connessione permetta l’autoconsumo al momento della produzione. Se così è, .. l’energia che autoconsumi istantaneamente al momento della produzione non deve passare dal contatore di scambio, ma entrare direttamente nell’utenza. Questo ti permette di usufruire dell’energia senza pagare tutte le voci degli oneri e servizi, dell’energia e le tasse che pagheresti in bolletta.
      Quindi consuma tanto quando il tuo impianto produce tanto.
      Se consumi invece, per esempio, di sera, prelevi energia, paghi la bolletta e poi ti viene rimborsata (ma non al 100%). Questo però dipende da quanta energia hai precedentemente immesso.
      .
      Per la seconda domanda: credo si possa fare, ma non penso sia assolutamente conveniente per un’utenza domestica che comunque consuma, anche perchè i prezzi minimi garantiti diminuiranno col tempo e non saranno sempre così convenienti.

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