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Fotovoltaico: massimizzare l’ autoconsumo, ecco come

7 maggio 2013

Più volte in questo blog abbiamo ricordato l’importanza, per trarre il massimo vantaggio da un impianto fotovoltaico, di ottimizzare e massimizzare l’autoconsumo in sito dell’energia auto prodotta dal proprio impianto fotovoltaico.

Massimizzare l’autoconsumo permette di ottenere maggiore risparmio riducendo l’acquisto di energia elettrica dalla rete, acquisto oneroso rispetto all’utilizzo dell’energia auto-generata dal proprio impianto fotovoltaico.
Il principio è semplice: autoconsumando il più possibile saremo più rapidamente in grado di ammortizzare il costo dell’impianto fotovoltaico attraverso la riduzione, se non l’azzeramento, delle bollette elettriche, bollette gravate, oltre che dal prezzo dell’energia elettrica, dagli oneri generali di sistema, dai costi di distribuzione e dispacciamento dell’energia, dai costi di gestione della rete, da imposte, addizionali, accise, iva, ecc..

In definitiva, l’autoconsumo in sito permette di evitare il prelievo dalla rete, procurando sensibili risparmi (guadagni indiretti).

Ma come fare per massimizzare l’autoconsumo in sito della mia installazione fotovoltaica? La prima soluzione, soluzione parziale e non definitiva, è “slittare” una quota dei propri consumi elettrici nelle fasce orarie e temporali in cui l’impianto è produttivo: di giorno, nelle giornate di sole, d’estate, ecc..

Ovviamente questa è una soluzione parziale perchè la maggior parte dei consumi elettrici domestici avvengono spesso di sera, dopo le attività lavorative. Come ovviare a ciò? La soluzione è un adeguato sistema di accumulo in batterie con una tecnologia “a monte” in grado di gestire in maniera ottimale ed efficace i flussi energetici in ingresso e in uscita dall’impianto elettrico domestico.

massimizzare autoconsumo fotovoltaico

Massimizzare l’ autoconsumo dell’impianto fotovoltaico

Una innovativa e interessante tecnologia in grado di ottimizzare e gestire al meglio i flussi di elettricità per aumentare l’autoconsumo è il PowerRouter.

Il PowerRouter è un sistema di gestione dell’energia, realizzato da Nedap, in grado di massimizzare l’utilizzo dell’energia fotovoltaica autoprodotta.

Ecco una breve descrizione.

Il PowerRouter non è l’unico sistema di gestione dell’energia fotovoltaica, ma la sua peculiarità è quella di integrare in un’unico apparecchio l’inverter solare, il sistema di gestione della batteria ed un sistema di monitoraggio on line della produzione dell’impianto fv. Si tratta di un impianto “smart” integrato che consente di utilizzare il massimo dell’energia solare prodotta dai propri pannelli fotovoltaici.
Ciò che l’apparecchio consente di fare è questo: controllare e “scegliere” se rifornire direttamente l’utenza con l’energia prodotta sul momento, se immagazzinarla in batterie per un uso differito, oppure se immetterla in rete.

Ciò che in poche parole consente di fare è l’ottimizzazione dell’autoconsumo.
Stabilito che l’autoconsumo è la soluzione sempre più ambita tra le modalità di utilizzo dell’impianto fv, l’apparecchio consente, nel momento in cui non c’è richiesta di elettricità da parte dell’utenza,  di immagazzinare l’energia prodotta dall’impianto per un suo utilizzo differito. L’impianto produce, ma l’eccesso di energia, viene “deviato” verso le batterie. Solo quando queste saranno “piene”, l’energia in più verrà immessa nella rete elettrica.

L’immissione ed il prelievo di energia dalla rete, infatti, risulta nel complesso più oneroso rispetto all’utilizzo diretto dell’energia auto-prodotta e/o accumulata dal proprio impianto fotovoltaico.

Con il PowerRouter e le batterie si può elevare la quota di autoconsumo fino al 70% del fabbisogno, quota che tradizionalmente, con i classici inverter, raggiunge si e no il 30%. Questo si tramuta in un reale e significativo “taglio” delle bollette elettriche, senza modificare particolarmente le proprie abitudini di consumo energetico e mettendosi al riparo dagli aumenti inflazionistici del prezzo dell’elettricità per i prossimi 20-30 anni.
Questo avviene grazie al fatto di poter utilizzare la maggior parte dell’elettricità auto-generata, piuttosto che cederla alla rete.

Un altro fattore è peculiare di questa tecnologia: per aumentare ulteriormente la quota di autoconsumo l’inverter, quando le batterie sono completamente cariche, “dirotta” l’energia prodotta, prima che verso la rete, verso apparecchi domestici che si possono accendere e spegnere automaticamente. In questo modo si massimizza ulteriormente l’autoconsumo con l’avvio automatico di alcuni elettrodomestici (per es. una lavatrice o una lavastoviglie “pre-impostate”).

Un ultimo vantaggio significativo è la possibilità di monitorare da remoto (tramite internet) il funzionamento dell’inverter fornendo dati in tempo reale sulla produzione, sull’autoconsumo e sullo stato generale del sistema in ogni momento.

 

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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7 Commenti

  1. Mauro, il 21 maggio 2013 ore 19:41

    ma se ho già un impianto funzionante, come faccio?

    • Alessandro, il 22 maggio 2013 ore 03:57

      – Spostando i consumi quando l’impianto produce (lavatrice, lavastoviglie, forno, ferro da stiro, ecc…)
      – usando un ottimizzatore che attiva in automatico alcuni elettrodomestici se e quando l’imp. produce abbastanza energia

      • Mauro, il 22 maggio 2013 ore 11:50

        mi sai dire il nome di un ottimizzatore, non ne trovo, in manuale lo faccio già ma non sono sempre a casa

        • Alessandro, il 22 maggio 2013 ore 15:04

          Sunny Home Manager della SMA

  2. Mauro, il 22 maggio 2013 ore 16:24

    grazie mille, non pensavo esistessero!!!

  3. rosalba, il 22 maggio 2013 ore 20:20

    grazie per i suggerimenti

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