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Pannelli solari ad alta efficienza da un’invenzione dell’800

10 giugno 2015
  - Articolo scritto da  Luana Galanti

La società svedese Ripasso ha annunciato di aver realizzato dei pannelli solari ad alta efficienza, utilizzando un’invenzione dell’800. Si tratta del motore Stirling, un motore a combustione esterna inizialmente ideato come alternativa rispetto ai motori a vapore. Oggi quel motore si trova al centro di un impianto fotovoltaico a concentrazione e permette di convertire in energia elettrica più del doppio dell’energia solare rispetto a quanto facciano i pannelli tradizionali.

L’impianto sperimentale che sfrutta il motore Stirling è stato realizzato nel deserto del Kalahari, nell’Africa meridionale. Qui la società scandinava Ripasso ha installato due grandi parabole del diametro di 12 metri ciascuna interamente ricoperta da specchi solari. Gli specchi hanno il compito di riflettere la luce del sole e inviarla al centro della struttura, dove si trova un motore Stirling, un motore ad aria che funziona a ciclo chiuso e usa del gas come fluido termodinamico. A generare energia è il movimento del pistone all’interno del motore, che si muove continuamente avanti e indietro per effetto del surriscaldamento e del successivo raffreddamento del cilindro che contiene il gas.

Impianto_solare_Ripasso

Questo sistema riesce a raggiungere livelli di efficienza molto più elevati di quelli raggiunti dai normali pannelli solari. È stato condotto un test nel Regno Unito che ha dimostrato come questa tecnologia permette di convertire in energia elettrica il 32% dell’energia solare.

I moduli fotovoltaici utilizzati attualmente hanno in media un’efficienza del 15%. Lo stesso test ha permesso di stimare la quantità di energia che può essere prodotta da ogni parabola solare dotata di un motore Stirling.

Ciascuna di queste parabole riesce a produrre tra i 75 e gli 85MWh di energia elettrica ogni anno e riesce a coprire il fabbisogno energetico di 24 famiglie.

Questo impianto innovativo e straordinariamente efficiente è nato grazie all’intuizione del manager della società Larsson che ha messo insieme un’invenzione risalente al 1816 e una tecnologia militare usata per la costruzione di sottomarini per dar vita a un sistema moderno e funzionale per la produzione di energia elettrica.

Oltre a offrire, a parità di energia solare, più del doppio di energia elettrica rispetto ai moduli fotovoltaici standard, il sistema messo a punto dalla società scandinava ha anche indubbi vantaggi sul piano ambientale. Questi pannelli solari ad alta efficienza, infatti, non hanno bisogno di acqua per funzionare e richiedono un quantitativo di suolo molto inferiore rispetto agli impianti tradizionali. Queste caratteristiche rendono il sistema che sfrutta i motori Stirling potenzialmente impiegabile anche in zone prive di acqua o in spazi ridotti. Chissà che presto il sistema Ripasso non venga commercializzato e sfruttato su larga scala per raddoppiare l’efficienza nello sfruttamento dell’energia del sole.

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Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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