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Paesi Bassi: la pista ciclabile solare

7 novembre 2014
  - Articolo scritto da  Miriam Perani

Chi l’ha detto che il fotovoltaico e le fonti rinnovabili debbano per forza essere installati su tetti, terreni o edifici? Di fotovoltaico sulle strade già se ne è parlato. Quello che ancora è una novità è il fotovoltaico installato sulle piste ciclabili, o meglio: “al posto” delle piste ciclabili.

In fatto di piste ciclabili gli olandesi hanno da insegnare al resto del mondo. Se questo progetto supererà la fase di test però l’innovazione portata dall’Olanda potrebbe diffondersi presto in tutto il resto del mondo e trovare anche altre applicazioni.

L’azienda olandese SolaRoad ha studiato un progetto che vuole unire la sostenibilità dei trasporti con quella della produzione di energia. E’ infatti in costruzione una breve pista ciclabile (per ora si tratta di soli 75 metri) ricoperta da pannelli solari. L’idea dell’azienda è quella di coniugare la produzione di energia sostenibile con dei pannelli dal bassissimo impatto ambientale, che in questo caso risultano nascosti nella pista stessa. E’ stato stimato che l’energia prodotta dal tratto di pista ciclabile ricoperto in questa sperimentazione sia in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di tre famiglie.

olanda pista ciclabile con pannelli solari

La pista ciclabile sarà inaugurata il prossimo 12 novembre, ed ha richiesto solo un mese di lavori per la posa. La particolarità di questa pista ciclabile è la particolare struttura della superficie che è in grado di generare energia ed immagazzinare calore, pur garantendo un’elevata resistenza al peso di passanti e ciclisti. La pista è composta da alcuni moduli realizzati in calcestruzzo, nei quali sono stati inseriti i pannelli solari. Ogni modulo misura 3,5 per 2,5 metri ed ha uno strato superficiale in vetro temperato, capace di far penetrare la luce solare ma al contempo in grado di resistere alla pressione esercitata dal passaggio delle persone.

Quello realizzato da Solar Road a Zaanstad è un progetto sperimentale, che dovrà essere testato in particolare per capire l’impatto della manutenzione su questo tipo di superficie. Infatti per un corretto funzionamento il vetro dovrà essere pulito da ogni tipo di residuo e soprattutto dalla polvere, che potrebbe compromettere il passaggio dei raggi solari.

Se supererà la fase di test iniziale, la pista ciclabile dotata di pannelli solari potrebbe essere la prima di una lunga serie anche al di là dei confini olandesi. L’azienda SolaRoad avrebbe infatti già allo studio un modulo da utilizzare anche sulle strade per il traffico automobilistico. In questo caso ben più complesso sarà lo studio di una superficie in vetro in grado di resistere al peso elevato delle auto ed al forte passaggio, soprattutto nel caso di strade utilizzate anche da mezzi pensati, ma la direzione intrapresa dall’azienda fa ben sperare verso un futuro più sostenibile e verso la diffusione del fotovoltaico verso orizzonti prima inaspettati.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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4 Commenti

  1. auleia, il 8 novembre 2014 ore 17:10

    La mattina, purtroppo ho delle ombre, come faccio a sapere quanti kw perdo? Addirittura, la perdita è maggiore d’estate, visto che il sole sorge più ad est. È anche vero che le ore di irradiazione sono maggiori.

    • Alessandro F., il 10 novembre 2014 ore 19:31

      se hai ombreggiamenti prova a valutare i microinverter

      • auleia, il 10 novembre 2014 ore 19:43

        Non so cosa siano i Micro inverter, ho già l’impianto. Grazie.

        • Alessandro F., il 11 novembre 2014 ore 11:45

          In effetti sui piccoli impianti non so se il costo sia sostenibile. Potresti chiedere.
          Anzichè avere un unico inverter ne hai uno “micro” per ogni pannello.
          In questo modo si recupera un po’ di produttività anche se alcuni pannelli sono ombreggiati.
          In genere, infatti, l’ombreggiamento parziale anche di un solo pannello, può compromettere il rendimento dell’intera stringa di moduli, abbassando leggermente la produzione complessiva.

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