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IRENA, al 2030 fotovoltaico coprirà il 13% della domanda globale

29 giugno 2016

Il Fotovoltaico a livello globale sta crescendo con un ritmo equiparabile a quello visto in Italia fino al 2013. Molti player internazionali dell’energia stanno investendo in centrali da fonti rinnovabili e sistemi di storage elettrico. Anche in diversi paesi emergenti, in primis l’India, il solare diventa una grande opportunità di investimento per diversi investitori locali e internazionali.

Secondo un comunicato diffuso da IRENA nell’ambito di Intersolar, la consueta fiera di Monaco sul Solare, il Fotovoltaico entro il 2030 potrebbe arrivare a soddisfare da solo ben il 13% della domanda globale di energia. Oggi siamo intorno al solo due per cento, ma secondo le previsioni, il solare potrebbe passare dal 2 al 13 per cento nei prossimi 15 anni.

IRENA (International Renewable Energy Agency) è l’associazione internazionale dedicata allo sviluppo ed alla promozione delle Energie Rinnovabili che raccoglie l’adesione, ad oggi, dell’Unione Europea e di altri 91 Stati nel mondo.

potenziale fotovoltaico

13 per cento, dunque, entro il 2030. Questo è il dato sorprendente che emerge dal rapporto: “Letting in the Light: How Solar Photovoltaics Will Revolutionize the Electricity System” presentato a Monaco nell’ambito della fiera internazionale Intersolar Europe.

Secondo i dati la potenza fotovoltaica installata a livello globale al 2030 dovrebbe attestarsi intorno ai 2.000 GW (tra 1.760 e 2.500). Oggi siamo a solo 227 GW installati, il percorso sembrerebbe lungo, ma con questi ritmi di crescita si raggiungerebbe il target entro il 2030.

La diminuzione dei costi legati alle installazioni del fotovoltaico, infatti, continuerà anche nei prossimi anni e questo darà una ulteriore spinta propulsiva alle nuove installazioni. Nei prossimi 10 anni, secondo il direttore generale di Irena Adnan Z. Amin, i costi scenderanno di un ulteriore 59% rispetto ai prezzi odierni.

Ecco qualche dato interessante diffuso nel rapporto: la capacità fotovoltaica è cresciuta da 40 a 227 Gigawatt negli ultimi 5 anni e i costi di generazione vanno dai 5 ai 10 centesimi di dollaro per kWh. A Dubai si è già raggiunto un costo di generazione elettrica da fotovoltaico di 3 centesimi/kwh.

Il fotovoltaico copre da solo la metà di tutti gli investimenti in rinnovabili a livello globale.
Nel 2015 sono stati investiti ben 67 miliardi in installazioni su tetto, 92 miliardi in impianti a terra e 267 milioni in impianti autonomi staccati dalla rete locale, per un totale di circa 160 miliardi.

Anche dal punto di vista occupazionale i benefici sono stati molti fino ad oggi: il comparto dà lavoro, infatti, a 2,8 milioni di persone considerando l’intera filiera, dalla produzione alla gestione e manutenzione degli impianti già installati.

Molto più importanti sono i benefici riguardanti l’ambiente e la riduzione delle emissioni: il solare ha fino ad oggi contribuito a ridurre le emissioni di Co2 di 300 milioni di tonnellate l’anno e, entro i prossimi 15 anni, si prevede che eviterà le emissioni di 3 miliardi di tonnellate l’anno.

Anche le prospettive, sempre secondo il rapporto Irena, sono ottimistiche: prevedendo un aumento del 50 per cento al 2030 della domanda globale di elettricità, i governi dovranno varare leggi che consentano al fotovoltaico di aumentare il suo potenziale.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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