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Fotovoltaico nei Comuni d’Italia, l’analisi di Legambiente

22 maggio 2015
  - Articolo scritto da  Luana Galanti

Legambiente ha pubblicato il rapporto “Comuni rinnovabili 2015”, nel quale fa il punto sullo stato della diffusione delle tecnologie rinnovabili nei Comuni d’Italia. Dal rapporto emerge che la fonte più sfruttata, da nord a sud, è l’energia fotovoltaica che nel 2014 ha raggiunto la totalità dei Comuni della Penisola.

Il rapporto elaborato da Legambiente conferma la rapida diffusione delle fonti rinnovabili anche in Italia: in 10 anni, tra il 2005 e il 2014, la quota di mercato coperta dalle rinnovabili è passata dal 15,4% al 38,2%. L’Italia, inoltre, è ai vertici mondiali per l’incidenza del solare sul totale dei consumi elettrici nazionali. Questo grazie, di sicuro, al periodo degli incentivi.

Il dato più evidente che dimostra come le rinnovabili stiano concretamente prendendo piede nei Comuni italiani è quello relativo al numero dei Comuni nei quali è presente almeno un impianto. A fine 2014 i Comuni rinnovabili erano 8.047, ovvero il 100%. Solo 10 anni fa questo numero era lo 0,04%: nel 2005 i Comuni nei quali era stato installato un qualsiasi impianto in grado di sfruttare le energie rinnovabili erano infatti solo 356.

Le fonti rinnovabili nei comuni italiani

Concentrando l’analisi sul solo settore del fotovoltaico i numeri sono ancora più incisivi: nel 2005 i Comuni che potevano contare su un impianto fotovoltaico erano solo 74 e la potenza installata era di soli 2,3MW. In 10 anni il numero dei Comuni nei quali è presente almeno un impianto fotovoltaico è balzato a 8.047 e sono più di 651.000 gli impianti distribuiti su tutto il territorio. La maggior parte di questi è di piccole dimensioni (soltanto 48.000 impianti superano i 20MW di potenza).

La fine degli incentivi erogati tramite il Conto Energia ha provocato solo un leggero rallentamento nel numero di installazioni. Complici anche la riduzione dei prezzi dei componenti degli impianti, la comprovata affidabilità di questa tecnologia e l’introduzione di sistemi di accumulo, il numero di italiani che ha puntato sul fotovoltaico ha continuato a crescere, coprendo tutto il territorio nazionale.

Oggi il fotovoltaico riesce a soddisfare il fabbisogno di energia di 9 milioni di persone ed evita l’emissione in atmosfera di 14,8 miliardi di tonnellate di gas serra ogni anno.

Ma il fotovoltaico non è la sola fonte solare apprezzata dagli italiani: sono infatti più di 6.000 i Comuni nei quali è operativo almeno un impianto per il solare termico. Un altro dato interessante riguarda la crescita dei piccoli impianti destinati all’autoconsumo. Secondo le rilevazioni contenute nel rapporto Legambiente, gli impianti installati hanno una potenza complessiva di 18.854MW. Di questi, poco più di 600MW sono stati installati nel 2014 in regime di scambio sul posto e ritiro dedicato. In totale, gli impianti destinati all’autoconsumo hanno una potenza di oltre 3.800MW.

Il numero dei Comuni nei quali il fotovoltaico produce più energia di quella richiesta dagli abitanti sfiora quota 1.500: si tratta nella maggior parte dei casi di Comuni piccoli, ma nella classifica figurano anche città come Ravenna, Brindisi e Foggia. Il Comune capofila è Macra, in provincia di Cuneo, che ha 55 abitanti e 12MW di impianti solari, di cui oltre i tre quarti installati su tetto. Proprio questa soluzione è la più frequente: in Italia gli impianti su tetto hanno una potenza di oltre 8.800MW, seguiti dagli impianti a terra (7.500MW).

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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