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Il Progetto Desert Sunlight

17 giugno 2012
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Era il settembre del 2011 quando il segretario all’Energia USA, Steven Chu informò  la stampa mondiale della realizzazione di un impianto fotovoltaico con una capacità nominale di 550 megawatt, in grado di soddisfare il bisogno energetico di 160.000 abitazioni e di generare una riduzione di emissione di Co2 pari a circa 300.000 tonnellate l’anno che equivale a togliere dalla strada 60.000 vetture.

E’ trascorso quasi un anno e i lavori nel deserto a est di Palm Springs (California) continuano senza interruzioni. Il progetto è conosciuto con il nome di Desert Sunlight Solar Farm. Fino ad oggi è il più grande impianto fotovoltaico esistente. La messa in opera in mezzo al deserto, si è rivelato un piano ingegnoso, non solo per la praticità di realizzo, ma soprattutto perché è possibile sfruttare a pieno ritmo l’energia solare, poiché il cielo è coperto solo per pochi giorni l’anno.

4.100 ettari di superficie arida sono stati raschiati per consentire l’installazione di 8,8 milioni di tellururo di cadmio su pannelli fotovoltaici a film sottile, forniti dalla First Solar. Per rendere l’idea basta pensare che in media per realizzare 1 kw di impianto fotovoltaico occorrono almeno 8 mq di spazio.

Desert Sunlight progetto fotovoltaicoLa costruzione del progetto si svolgerà in due fasi. La prima fase avrà una capacità di 330 MW ed sarà venduta a Pacific Gas & Electric Company. La seconda fase avrà una capacità di 250 MW e sarà venduta a Southern California Edison.

Il progetto Desert Sunlight oltre a garantire un basso impatto ambientale, (non implica emissioni atmosferiche, non si producono rifiuti e non si utilizza acqua), comporta molti vantaggi comunitari, come, salari a beneficio di circa 600 lavoratori per 26 mesi; stima per 15 milioni di dollari annessi a nuove entrate fiscali di vendita;  stima per 12 milioni di dollari attinenti a nuove entrate fiscali  di proprietà di Riverside County; stima per 336 milioni di dollari  di benefici indiretti per imprese locali provenienti da studi di ingegneria, progettazioni per la messa in opera dell’impianto, ditte appaltatrici, fornitori e prestatori di servizi.

Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti   ha finanziato 4,7 miliardi di dollari per la produzione di energia fotovoltaica. La cifra andrà a coprire la sovvenzione per il realizzo di quattro progetti sul rinnovabile, tra questi, 1,46 miliardi di dollari sono stati messi a disposizione per l’esecuzione del progetto Desert Sunlight.  Gli 1,46 miliardi di dollari, provengono da prestiti stanziati da privati investitori istituzionali e banche commerciali guidati dal Lending Partners LLC Goldman Sachs e Citigroup. Tra i sostenitori finanziari del progetto c’è anche Banca Intesa San Paolo. Il grande gruppo bancario da anni svolge un ruolo attivo per promuovere il sistema produttivo nel settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, concedendo finanziamenti sia a imprese sia privati.

Negli Stati Uniti l’edilizia ecosostenibile sta facendo passi da gigante.  Il Desert Sunlight è il progetto più grande che il governo americano abbia accordato. Una volta costruito ottimizzerà i consumi e l’economia del paese. Solo negli ultimi 18 mesi sono stati approvati 12 progetti di energia solare su larga scala. Gli Stati Uniti vogliono rafforzare la propria sicurezza energetica, è un piano politico che tutti i paesi dovrebbero seguire.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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