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Certificati bianchi e fotovoltaico, quanto vengono pagati?

16 ottobre 2013
Voto:4/5 (6 voti)

I certificati bianchi sono chiamati anche Titoli di Efficienza Energetica (TEE) e sono degli attestati che certificano il conseguimento di un risparmio energetico.Tra le tecnologie che permettono di conseguire un risparmio energetico c’è il fotovoltaico.

 

Quali sono i vantaggi dei certificati bianchi?

La cosa importante dei certificati bianchi è che sono titoli negoziabili che, per le realtà che sono in grado di ottenerli e di venderli, rappresentano di fatto un incentivo economico alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Con la vendita dei titoli di efficienza energetica i produttori possono ottenere un guadagno che nel piano di ammortamento è equiparabile ad un incentivo.

Ecco qualche informazioni sui certificati bianchi.

 

Chi vende e chi compra i certificati bianchi?

I certificati bianchi sono attestati dal Gse, gestore dei servizi energetici, e possono essere ottenuti da vari soggetti che effettuano progetti per il risparmio e l’efficientamento energetico, tra questi: i produttori di energia da fonti rinnovabili e, tra questi, coloro che realizzano impianti fotovoltaici. Chi realizza un sistema fotovoltaico può ottenere un numero di certificati bianchi in relazione alla quantità di energia che l’impianto è in grado di produrre (e quindi risparmiare sulla rete elettrica).

certificati bianchi fotovoltaico

I certificati bianchi sono meccanismi di
remunerazione per il fotovoltaico

Il mio impianto fotovoltaico, dunque, procura un risparmio energetico che può essere quantificato e certificato. Col sistema dei certificati bianchi, tale risparmio viene anche valorizzato. Vediamo come.

Il produttore da fonti rinnovabili è colui che vende il titoli energetici ottenuti dal Gse sul proprio impianto. A chi li vende? Ai distributori di luce e gas.

Gli acquirenti dei certificati bianchi sono i distributori di energia elettrica e gas naturale. La normativa prevede, infatti, che questi debbano raggiungere annualmente determinati obiettivi quantitativi di risparmio di energia primaria. In altri termini: ogni distributore di luce e/o gas è obbligato per legge a ridurre annualmente il proprio impatto energetico conseguendo obiettivi, secondo quote stabilite, di risparmio energetico.

Ogni distributore di gas e/o di elettricità, sottoposto a questi obblighi normativi, ha due possibilità per adempiere a queste incombenze: ottenere con propri progetti energetici i titoli di efficienza energetica necessari per rientrare nei termini di legge, oppure: acquistarli sul mercato.

A tal proposito esiste un apposito mercato dei titoli di efficienza energetica regolate dal Gme, il Gestore dei Mercati Energetici. Su questo mercato produttori di energia da fonti rinnovabili, e non solo, vendono ai distributori di energia i certificati bianchi necessari per rientrare nei parametri di legge.

Ecco qualche dato quantitativo per avere un’idea meno astratta del meccanismo di remunerazione.

 

Come viene misurato il quantitativo di energia risparmiata/da risparmiare?

L’unità di misura è il TEP, Tonnellate Equivalenti di Petrolio. Ogni TEP equivale a circa 5.350 kWh di energia elettrica o a 1.200 metri cubi di gas naturale.

 

Quanto vale un singolo certificato bianco?

In termini di energia risparmiata, ogni certificato, ogni “titolo di efficienza energetica”, vale un TEP.
In termini economici, invece, ogni titolo venduto/acquistato sul mercato dei titoli, stando ai prezzi riscontrabili sul mercato dei titoli di efficienza energetica del Gme, vale mediamente circa 105 euro, per il fotovoltaico (tipologia I di Certificati Bianchi).

Come è per i prezzi dell’energia sul mercato elettrico, i prezzi dei certificati bianchi sono ovviamente variabili in base alle dinamiche del mercato.

 

Come calcolare per il fotovoltaico il numero di TEP risparmiati?

Per calcolare i TEP, Tonnellate Equivalenti di Petrolio, di risparmio ottenibili col fotovoltaico la normativa ci mette a disposizione una semplice formula:

RISPARMIO  in TEP per il FOTOVOLTAICO =
(Kwp x Hqe x K1 x 0,187)/1.000

dove:

  • Kwp è la potenza dell’impianto
  • Hqe è il numero di ore annue equivalenti indicate in un tabella data. Valore variabile in base alla città in cui si trova l’impianto fv (ad es: per Milano è 1.282, per Roma è 1.567, per  Agrigento è 1852).
  • è un coefficiente che varia in base all’inclinazione dei moduli fotovoltaici. Se l’inclinazione è meno di 70°, K1 è uguale a 1. In genere l’inclinazione dei moduli sul tetto è di circa 30 gradi.

(Fonte: scheda tecnica n.7T – all.A – Delib. n.234/02 e successive modifiche: “Impiego di impianti fotovoltaici di potenza elettrica inferiore ai 20 KW”).

 

Quanto rende un impianto da 5 Kw con i certificati bianchi?

Quanto può venire remunerato annualmente un impianto fotovoltaico di 5 Kw producendo e vendendo Certificati Bianchi?

Innanzitutto: quanto risparmio può ottenere in TEP.
Esemplificando, per un impianto fotovoltaico da 5 Kw realizzato ad Agrigento il numero di TEP lordi risparmiati viene così calcolato:

(5 x 1.852 x 1 x 0,187)/1.000 = 1,73 TEP

Se ogni TEP equivale ad un certificato bianco ed ogni certificato sul mercato vale mediamente 105 euro, l’impianto fotovoltaico da 5 Kw installato ad Agrigento può remunerare poco più di 180 euro/anno lordi (cioè: 105 x 1,73).

Questa forma di incentivazione dei titoli di efficienza energetica, si somma comunque con i benefici dell’autoconsumo, dello scambio sul posto o della vendita dell’energia in rete (che è il “ritiro dedicato”).

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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11 Commenti

  1. Matteo M., il 16 ottobre 2013 ore 09:32

    Ciao, la formula indicata è relativa al RISPARMIO SPECIFICO LORO (RSL); da scheda n.7 mi pare che il n. di tep/anno si ottenga sommando l’RSL con il il RISPARMIO NETTO ANTICIPATO ottenendo così il RISPARMIO NETTO INTEGRALE (RNI).
    Così facendo mi risulta che il primo anno un impianto così definito (5 kWp ad Agrigento) ottenga ricavi da TEE per 552 € circa (fonte Simulare 11).
    sbaglio qualcosa?

  2. Matteo M., il 16 ottobre 2013 ore 09:52

    Ciao quello indicato è il Risparmio Specifico Lordo RSL [tep/UFR/anno], in realtà per individuare il n. di tep non viene incentivato il Risparmio Netto integrale RNI [tep/anno]; quest’ultimo dato dalla somma di RSL + Risparmio Netto anticipato RNa [tep/anno]. Quindi i ricavi dovrebbero essere più alti?

    • giovanni, il 16 ottobre 2013 ore 11:17

      Scusa matteo, ma “tep/UFR/anno” sta per…?
      grazie

  3. Matteo M., il 17 ottobre 2013 ore 12:02

    tep/UFR/anno… sta per tep per ‘UNITA’ FISICA DI RIFERIMENTO’ all’anno.
    UFR potrebbe essere il singolo kWp. rimando alla scheda tecnica n.7 del gse

  4. Stefano, il 17 dicembre 2013 ore 16:20

    Ho capito abbastanza ma la mia domanda è per quanti anni possono essere pagati questi titoli credo 5 giusto e se l’enel in questo caso sia obbligata a farlo e poi come si ottiene precisamente il numero di Tep risparmiati in un anno per esempio da un impianto di 3 kw nelle marche grazie x

  5. leandro, il 7 aprile 2014 ore 15:39

    complimenti per chi scrive questi articoli.

  6. emanuele, il 15 aprile 2014 ore 18:44

    Sto per realizzare un impianto fotovoltaico da 12 kw in provincia di milano, sarei interessato a conoscere che ricavo da certificati bianchi posso ottenere annualmente per i canonici 5 anni, chi mi puo aiutare? Ringrazio anticipatamente per il disturbo e attendo risposte

  7. manuel, il 18 aprile 2014 ore 07:19

    Signor.Alessandro avrei bisogno di alcune informazioni , stò per realizzare un impianto di cogenerazione a cippato sotto i 20 kwh le domande sono queste
    c’è bisogno di partita iva e iscrizione alla camera di commercio ( visto che vorrei solo vendere e non autoconsumare)
    quali certificati mi consiglia?
    e un’altra cosa che non riesco a capire quanti euro viene pagata l’energia prodotta e venduta al gse prezzo zonale + incentivo zona verona veneto
    la ringrazio

    • Alessandro F., il 18 aprile 2014 ore 11:08

      Buongiorno Manuel, non c’entra col fotovoltaico, però immagino ci vuole p.iva se è attività commerciale, anche se sotto i 20 kw.
      Informati presso il gse, ma prima mi informerei presso l’azienda che vende l’impianto. Chi meglio di loro…

  8. Simone, il 24 giugno 2014 ore 11:01

    Spero di fare cosa gradita segnalando questa CIRCOLARE INFORMATIVA

    Certificati bianchi per impianti fotovoltaici

    http://www.energyinlink.it/news/2012/10/tee-per-limpiego-di-impianti-fotovoltaici-di-potenza-inferiore-a-20-kwp/

    • Alessandro F., il 24 giugno 2014 ore 11:22

      Grazie Simone per l’interessante segnalazione

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