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Installare un impianto fotovoltaico, cosa non fare

Ultimo aggiornamento: 20-3-2014
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Installare un impianto fotovoltaico è un investimento conveniente se fatto con i giusti criteri. Se installato e funzionante in maniera corretta il fotovoltaico da ottime soddisfazioni sul medio periodo. Se invece viene realizzato in maniera non idonea l’investimento si tramuta in costo e non si ottengono i risultati previsti. Ecco alcuni dei principali aspetti da tenere in considerazione per installare un impianto fotovoltaico, cosa fare e, soprattutto, cosa non fare?

Primo fra tutti: la qualità. I promotori che negoziano sulla qualità delle componenti si trovano spesso ad allungare i tempi di rientro dall’investimento in tempi non previsti.

 

Cosa non fare? Rinunciare alla qualità

Innanzitutto non affidarsi a marchi sconosciuti per i moduli fotovoltaici. Visto che il fotovoltaico è un investimento di medio lungo periodo la qualità dei moduli, che sono il cuore dell’impianto, deve essere sicura e garantita. Per vedere alcuni dei principali marchi e aziende che producono pannelli fotovoltaici clicca qui.

Gli inverter, invece, sono prodotti in tutto il mondo da poche grandi aziende. Tra le principali: Powerone, SMA e Kaco.

Ecco i principali difetti riscontrabili su prodotti di scarsa qualità.

I raggi ultravioletti del sole, col tempo, possono ingiallire i moduli di scarsa qualità, riducendo l’assorbimento della luce del sole e quindi la produzione. La perdita di rendimento di un modulo comporta l’allungamento dei tempi di rientro dall’investimento. Per questo motivo è importante che i produttori utilizzino un foglio EVA di massima qualità. Il foglio EVA è uno strato di Etil Vinil Acetato (EVA) che si frappone tra celle fotovoltaiche e vetro di copertura del modulo. Se non è di ottima qualità lo strato può ingiallire col tempo e ridurre l’assorbimento della luce.

installare impianto fotovoltaico cosa non fare

Anche la fase della laminazione nel processo produttivo dei pannelli deve essere fatta al meglio. Una laminazione troppo rapida può provocare col tempo il distacco degli strati, la formazione di bolle d’aria interne al modulo e quindi l’ossidazione delle componenti interne che compromettono il rendimento.
Per vedere cosa è la laminazione di un pannello fotovoltaico clicca qui.

Un altro dei problemi che possono riguardare i pannelli fotovoltaici è il distaccamento del foglio posteriore del modulo o il distaccamento dell’intelaiatura di alluminio che contorna il pannello. Anche questo può essere causato da materiali, laminazione o processi produttivi di scarsa qualità.

 

Cosa non fare? Ignorare il pericolo di incendio.

Le scatole di giunzione dei pannelli, scatoline di plastica apposte sul retro dei moduli dalle quali escono i cavetti per collegare i pannelli fra loro, possono essere soggette a surriscaldamento se non correttamente fabbricate. In alcuni casi si sono verificati incendi causati dal malfunzionamento di queste scatole.

 

Cosa non fare? Ignorare gli ombreggiamenti

Un attento studio degli ombreggiamenti è importante per trarre dall’impianto le sue massime potenzialità. La quantità di energia prodotta dipende infatti dalle condizioni di irraggiamento. Un ombreggiamento anche parziale di una singola cella fotovoltaica compromette il rendimento dell’intero modulo. Tenere in considerazione, dunque: case circostanti, camini, alberi, tralicci e tutto ciò che può causare ombreggiamenti anche passeggeri. La soluzione a questo problema si ha utilizzando i diodi di bypass: piccoli apparecchi che permettono di recuperare la massima energia anche quando alcuni moduli non producono.

 

Cosa non fare? Ignorare il peso e la portata della struttura di appoggio dell’impianto

E’ fondamentale calcolare la portata del tetto o della struttura di appoggio dei pannelli fotovoltaici, eventualmente prevedere dei lavori di ristrutturazione o di rafforzo. Installare un impianto fotovoltaico, ad esempio, su pensiline di un parcheggio, su una struttura che non sia in grado di sorreggere il peso dei moduli, diventa un’operazione alquanto rischiosa.
Calcolare, dunque, a priori, la capacità portante del tetto, considerando, eventualmente, anche il peso-neve.

 

Cosa non fare? Ignorare la potenza del vento

Il vento può arrivare a staccare i pannelli fotovoltaici non correttamente fissati o zavorrati, soprattutto su tetti piani o impianti a terra. Non sottovalutare la potenza del vento e lo zavorramento dei pannelli al suolo/tetto tramite apposite strutture di ancoraggio.

 

Cosa non fare? Ignorare la qualità dell’installazione elettrica

Nessuno pensa all’importanza di piccole componenti come cavi elettrici e giunture, ma anche queste sono fondamentali per garantire la massima produttività dell’intero impianto. Giunture non idonee  possono surriscaldare e fondere o semplicemente ridurre il rendimento impianto. I cavetti di congiunzione tra i pannelli devono essere, poi, sufficientemente lunghi per evitare strette curvature che rischiano di rovinare i cavi prima del tempo (esattamente come qualsiasi altro cavo elettrico).
Anche se a molti può apparire strano, i cavi solari e la corretta installazione sono importanti per un buon rendimento impianto esattamente quanto i singoli pannelli fotovoltaici e gli inverter.

 

Cosa non fare? Ignorare l’importanza del monitoraggio

Come fare ad individuare eventuali malfunzionamenti o perdite di rendimento? Adottare adeguati sistemi di monitoraggio permette di individuare per tempo problemi e intervenire tempestivamente. I problemi possono essere tanti e fuori dal nostro immediato controllo, però se siamo in grado di intercettare per tempo anomalie e cali improvvisi di rendimento, possiamo intervenire o fare analisi accurate subito, senza perdere preziose quote di produzione.
Clicca qui per vedere ulteriori informazioni sul monitoraggio degli impianti fotovoltaici.

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Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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