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Fotovoltaico aziendale, ecco le potenzialità di investimento

6 febbraio 2014
Voto:4/5 (5 voti)

Il settore del fotovoltaico sta passando un periodo di grandi trasformazioni nel mondo. L’Italia, a differenza dei paesi oggi più coinvolti, sta affrontando nuove dinamiche: con la fine degli incentivi, il fotovoltaico aziendale è alla ricerca di nuovi modelli di business e di investimento per essere ancora conveniente e competitivo.

Mentre per il fotovoltaico domestico-residenziale, infatti, le detrazioni fiscali 50% sono ancora il ‘motore’ degli investimenti (cioè: ciò che rendono gli investimenti recuperabili in tempi utili), per il fotovoltaico aziendale si è alla ricerca di nuovi modelli in grado di rendere l’investimento ancora pienamente conveniente. Il fotovoltaico aziendale, infatti, non può più fare affidamento sugli incentivi, che erano di fatto contributi a fondo perduto, nè sugli sgravi fiscali, che sono riservati solo agli impianti fotovoltaici al servizio delle abitazioni.

Oggi il fotovoltaico aziendale può fare affidamento solo alla possibilità di autoripagarsi attraverso l’utilizzo e la vendita dell’energia prodotta. Se da un lato, quindi, comporta una spesa che in proporzione è inferiore a quella del fotovoltaico domestico, dall’altro deve ‘rientrare dai costi’ solo attraverso il valore dell’energia che genera: la convenienza dell’investimento è sempre, ovviamente, relazionata ai costi sostenuti ed al valore economico dell’elettricità generata. Il valore economico dell’energia generata dipende, di fatto, dai prezzi di mercato.

 

Quali sono le due opportunità per il fotovoltaico aziendale oggi?

fotovoltaico aziendaleQuali nuove ‘chance’ ha oggi il fotovoltaico aziendale in italia? La chiave per la convenienza degli investimenti non è, ancora, la vendita dell’energia prodotta. La ‘chiave’ per la convenienza dell’investimento aziendale è l’autoconsumo. Cioè: autoconsumando una quota minima dell’energia prodotta, si avrà una quota di risparmio sui costi energetici aziendali. Questa quota di risparmio è quella che farà ammortizzare nel tempo l’investimento fotovoltaico.

La prima opportunità è quindi quella dall’autoconsumo: se si riesce a garantire una quota minima di autoconsumo dell’energia prodotta, l’investimento fotovoltaico aziendale avrà la sua convenienza. A questo proposito un’ulteriore ‘aiuto’ all’aumento della quota di autoconsumo è l’utilizzo di sistemi di accumulo temporaneo dell’energia prodotta: accumulando temporaneamente la ‘propria’ elettricità si avrà la possibilità di utilizzarla nei momenti in cui l’impianto risulta insufficiente. Ovviamente il dimensionamento e l’efficacia dei sistemi di accumulo con batterie dovrà essere valutata caso per caso. La convenienza dipende, infatti, dalle fasce orarie e dai giorni di maggiore consumo.

L’autoconsumo non è l’unica possibilità per il fotovoltaico aziendale di sopravvivere.

La seconda opportunità è quella di sfruttare i SEU, i Sistemi Efficienti di Utenza. Cosa sono? Sono dei sistemi ‘chiusi’ in cui un produttore fotovoltaico produce e vende direttamente l’energia prodotta ad un’azienda che si trova nello stesso luogo. L’azienda, da un lato, si rifornisce direttamente da questo produttore; dall’altro continua ad acquistare le rimanenze dalla rete elettrica di enel (per l’azienda il sistema è ‘aperto’).

Con i SEU, quindi, il produttore ha il vantaggio di vendere energia direttamente al consumatore finale, senza spese di distribuzione, dispacciamento, trasporto. Senza spese di intermediazione. D’altro canto il consumatore, l’azienda, ha il vantaggio di acquistare elettricità (pulita) direttamente dal produttore, saltando diversi costi di intermediazione. In questo modo l’azienda può acquistare energia a prezzi competitivi, risparmiando sui costi in bolletta, finanziando contemporaneamente l’investimento del produttore commerciale. L’investimento fotovoltaico, così, avrà la sua convenienza anche senza incentivi, senza sgravi fiscali, ma solo attraverso la vendita diretta all’utente finale ad un prezzo maggiore di quello riconosciuto sul mercato elettrico.

Il rapporto commerciale tra i due soggetti è un rapporto di diritto privatistico: i prezzi di fornitura saranno liberamente concordati fra le parti e potranno permettere un reciproco vantaggio rispetto all’attuale sistema di fornitura e vendita di elettricità.

 

Leggi qui ulteriori informazioni sui SEU – Sistemi Efficienti di Utenza

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Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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