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Contributi fotovoltaico, quali opportunità?

16 aprile 2013
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Contributi per il fotovoltaico, ce ne sono? Quali sono? Se vogliamo realizzare un impianto fotovoltaico quali possibilità abbiamo per richiedere un’aiuto attraverso dei contributi pubblici? Chiariamo subito una cosa: la maggior parte dei contributi al fotovoltaico si presenta oggi sotto forma di specifici bandi, pubblicazioni ad hoc, per lo più di erogazione regionale e la maggior parte dei programmi di sostegno sono rivolti alle aziende o ai Comuni.

Ogni regione, quindi, all’interno delle linee guida normative indicate in leggi nazionali, erogano di volta in volta i propri contributi che possono andare da finanziamenti a tassi agevolati a contributi a fondo perduto rivolti a privati, aziende o enti pubblici.

I contributi al fotovoltaico sono cosa ben diversa dagli incentivi del conto energia, ma in alcuni casi i contributi possono essere cumulabili con gli incentivi, in altri casi no.

Per esempio, parlando di cumulabilità dei contributi statali con gli incentivi del quinto conto energia: gli impianti inferiori ai 20 Kw e realizzati su edifici possono essere cumulati con i contributi in conto capitale fino al 30% del costo di investimento.
Lo stesso limite vale, per esempio, per gli impianti posti su aree oggetto di bonifica, situati su siti contaminati (qualora il titolare dell’impianto si assuma la responsabilità delle preventive operazioni di bonifica).
Stessa soglia di cumulabilità del contributo fino al 30% delle spese di investimento può valere anche per gli impianti fotovoltaici con caratteristiche innovative.

contributi fotovoltaico

I bandi di volta in volta pubblicati, comunque, dovranno sempre dettagliare in maniera precisa requisiti, destinatari, criteri d’accesso, modalità di erogazione, termini temporali, ecc… Un bando ha una data di inizio ed una data (o un evento) di scadenza.

Anche la possibilità di detrarre dall’ Irpef il costo di un impianto fotovoltaico (al 50 o al 36%), non è da confondere con i contributi statali o regionali al fotovoltaico. Però, in questo caso, non essendo le detrazioni fiscali cumulabili con gli incentivi, i contributi al fotovoltaico possono eventualmente anche essere cumulati con le detrazioni fiscali Irpef (detrazioni riservate alle persone fisiche e per gli impianti fotovoltaici ad uso residenziale). In ogni caso sul bando dovrà essere spiegato tutto nel dettaglio.

Quando si parla di contributi pubblici al fotovoltaico (cosa diversa, abbiamo detto, dagli incentivi, dalle detrazioni fiscali, dallo scambio sul posto o dal ritiro dedicato..) si parla in genere di contributi a fondo perduto messi a disposizione “in conto capitale” o in un fondo per finanziamenti a tassi agevolati, fondo messo a disposizione direttamente dallo Stato, dalla Regione, dalla Provincia o anche da singoli Comuni. Anche società miste pubblico-privato (come la Cassa Depositi e Prestiti) o società totalmente private, possono mettere a disposizione contributi e finanziamenti agevolati.

Un contributo in conto capitale per il fotovoltaico è il classico “contributo a fondo perduto” che viene di solito calcolato in percentuale sulle spese totali di investimento. Nell’esempio sopra citato il limite del contributo è del 30% del costo d’investimento, ma può salire anche a oltre il 50%.

La quota erogata “a fondo perduto”, a titolo di contributo al fotovoltaico, non deve essere restituita dal titolare dell’impianto fotovoltaico e non è prevista l’attribuzione di nessun tasso di interesse. Di norma non sono necessarie garanzie se non vengono erogate somme in acconto.

Un altro tipo di contributo, che non è in conto capitale,  è quello destinato a finanziare a tassi agevolati progetti per la realizzazione di impianti fotovoltaici (o per il risparmio energetico) o  aziende che operano nel settore. Tra queste due esempi:

  • Fondoenergia: finanziamenti agevolati per il fotovoltaico in Emilia Romagna
  • il Fondo Kyoto (ormai chiuso, ma che è ciclico): fondo rotativo della Cassa Depositi e Prestiti per finanziare interventi per risparmio energetico (tra cui il fotovoltaico).

Cercando in rete, soprattutto sul sito della propria Regione, si trovano periodicamente diverse opportunità, bandi o programmi di sostegno con contributi a fondo perduto o contributi per finanziamenti agevolati per il fotovoltaico (spesso all’interno di bandi per l’efficienza ed il risparmio energetico). I bandi sono spesso rivolti ad aziende di ogni tipo, ad aziende del settore, ma anche a privati cittadini enti o associazioni che vogliano intraprendere interventi per il risparmio e l’efficienza energetica.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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