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Come mantenere efficiente il tuo impianto fotovoltaico

15 gennaio 2013
Voto:4/5 (5 voti)

Hai già il fotovoltaico? Bene, qui qualche consiglio per mantenere efficiente il tuo impianto.

Partiamo subito con una considerazione: non basta aver installato un impianto fotovoltaico sul tetto di casa o della tua azienda per garantirti il massimo rendimento. Un impianto fotovoltaico produce in presenza di sole, certo, ma spesso potrebbe produrre più energia semplicemente con una regolare e preventiva manutenzione che ti garantisca l’ efficienza ottimale della produzione.

Alcuni semplici accorgimenti, se attuati nel tempo, aiutano a mantenere efficiente il tuo impianto fotovoltaico, anche dopo i 20 anni. Escluso ovviamente, come ben saprete, il calo fisiologico  della produzione dei moduli fotovoltaici, calo che è di circa l’1% l’anno. Si tratta per lo più di semplici operazioni ordinarie, preventive, che sono nulla se paragonate ai “costi equivalenti per Kw” di un impianto con parti meccaniche in movimento (a gas, carbone, petrolio, eolico, idro-elettrico, …). Un impianto solare, infatti, essendo senza componenti in movimento, non è soggetto ad usura e non ha particolari costi di ammortamento, se non il fisiologico calo produttivo sui 20-25 anni.

La manutenzione ordinaria, come prima cosa. La pulizia, il controllo o l’assistenza tecnica, come seconda.
Tutti questi aspetti, insieme, devono garantire la costante massima redditività dell’impianto, per fare in modo che questo divenga nel corso dei 20 anni sempre più un investimento remunerativo. Infatti il costo dell’elettricità della rete nazionale nel corso dei 20 anni tenderà ad aumentare considerevolmente. Col fotovoltaico si sta in qualche modo “al riparo” dai ripidi aumenti inflazionistici dell’energia.

mantenere efficiente l' impianto fotovoltaico

Dunque, il fotovoltaico non richiede una costosa manutenzione ed ha costi di funzionamento, e costi di gestione, molto bassi.

La pulizia. La pulizia regolare dei pannelli fotovoltaici è molto importante, forse la prima cosa. Più i pannelli sono in grado di ricevere e metabolizzare la luce solare, più saranno dei migliori recettori, più questi produrranno. Ricordiamo che nei classici moduli (monocristallini o policristallini) un impedimento di produzione in una parte dell’impianto (per esempio per sporcizia o ombreggiamento parziale) influenza in maniera considerevole il rendimento dell’intero impianto.

Per chi si trova nelle grandi città, l’ostacolo principale è l’inquinamento. Se non piove, il nero dello smog e delle polveri sottili può depositarsi alla lunga sui moduli creando uno strato che ostacola la produzione.
Per chi si trova in campagna, invece, l’ostacolo può essere il deposito di pollini, polveri e terra, ma anche la formazione di muschi e licheni.
In ogni caso può ritornare utile il controllo visivo e la rimozione manuale, ove possibile, della sporcizia depositata. In alternativa può essere utile chiamare un servizio specifico di pulizia di pannelli fotovoltaici in grado di ripulire a nuovo le superfici.

Per il lavaggio dei moduli, in ogni caso, non bisogna utilizzare strumenti a pressione, nè diluenti nè detersivi particolarmente aggressivi. Basterà acqua pulita, al massimo decalcarizzata.

Oltre alla pulizia è utile tenere in considerazione la ventilazione dei moduli: d’estate il surriscaldamento dei pannelli può provocare sensibili diminuzione di rendimento. Per questo è fondamentale tenere l’impianto ben pulito e, per quanto possibile, arieggiato.

Ovviamente oltre alla pulizia ed alla ventilazione dei moduli c’è anche l’ombreggiamento da tenere in considerazione. Ove si presentassero nuovi ombreggiamenti per quanto possibile provvedere a rimuoverli.

Oltre a queste operazioni, fattibili dal proprietario stesso dell’impianto, ci sono quelle di manutenzione tecnica ad opera di un elettricista. Si tratta di una manutenzione ordinaria, da fare con cadenza annuale. Questo controllo elettrico è anch’esso fondamentale e contribuisce a prevenire onerosi blocchi di sistema, o guasti: ogni momento di mancata produzione può risultare alla lunga estremamente oneroso. Il rendimento dell’investimento fotovoltaico è infatti direttamente proporzionale alla produzione netta dell’impianto.

Anche per questo, controllare e far controllare l’installazione prima del periodo di massima produzione, primavera estate, è estremamente raccomandato per almeno due motivi:

  • gelate o nevicate possono aver causato danni alla struttura
  • le forti escursioni termiche possono aver danneggiato qualche componente elettrico

Un ultimo aspetto utile per tenere il tuo impianto fotovoltaico ai massimi livelli di efficienza, soprattutto per gli impianti meno piccoli, è quello del monitoraggio. Utilizzare dei semplici strumenti di monitoraggio, che sfruttano la rete web, permette di tenere sotto controllo costante la produzione, di intervenire tempestivamente in caso di guasti, ostacoli o blocchi produttivi.

Gli strumenti di monitoraggio centralizzano la rilevazione dei dati e possono permettere il confronto produttivo di diversi impianti.

 

Un’ultima considerazione generale da tenere a mente.
Un pannello fotovoltaico danneggiato provoca la diminuzione delle performance dell’intera stringa (una fila di pannelli collegati in serie) e dell’intero impianto. Per questo è importante adottare tutte le precauzioni per salvaguardare l’integrità ed il buon funzionamento di ogni singolo pannello dell’impianto fotovoltaico.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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