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Bicicletta solare e bike sharing a benevento

13 gennaio 2012
Voto:4/5 (5 voti)

La giunta provinciale di Benevento ha varato un programma di Bike Sharing, ovvero un “affitto temporeneo condiviso”, per la condivisione dell’uso di biciclette per sostenere e promuovere la mobilità urbana eco-compatibile nella città di Benevento. Fin qui nulla di straordinario o originale. Sono presenti servizi simili anche in molte altre città italiane.

Idea del tutto innovativa per la regione Campania: le biciclette non sono le tradizionali biciclette, ma quelle a pedalata assisitita, servite cioè da un motorino elettrico in grado di “assistere”, appunto, nella pedalata coloro che la usano.
Dove stà la novità? L’idea originale, del tutto innovativa, se non altro come esempio di “buone prassi” avviate dalle pubbliche amministrazioni, sta nel fatto che il motorino elettrico è ricaricato attraverso l’uso di pannelli solari fotovoltaici posti su delle pensiline fotovoltaiche sotto le quali vengono parcheggiate le bici.

In particolare il progetto prevede la messa a disposizione nella città di sei diverse ciclostazioni fotovoltaiche con alcune biciclette elettriche da utilizzare per gli spostamenti in città in alternativa all’uso dell’automobile. Dicevamo: le biciclette sono a pedalata assistita e l’energia necessaria a ricaricare le batterie che alimentano il motorino elettrico è prodotta da fonte rinnovabile, nello specifico: da pannelli fotovoltaici, senza quindi emissione alcuna di Co2. Le centraline fotovoltaiche sono poste sopra ognuna delle sei ciclo-stazioni e saranno in grado di garantire l’autonomia di funzionamento delle bici senza alcun bisogno di allacciamento alla rete elettrica generale.

ciclostazione fotovoltaicaLa prima fase del progetto è una fase sperimentale e prevede la messa a disposizione della cittadinanza di 30 biciclette “fotovoltaiche” situate in stazioni di ricarica installate in alcuni punti strategici della città: due stazioni ferroviarie,  due piazze del centro cittadino e due viali centrali del centro città (nello specifico, per chi dovesse essere in zona, sono: Stazione ferroviaria centrale di piazza Colonna, Stazione ferroviaria Appia di Via Munanzio Planco, Piazza Orsini, Rocca dei Rettori in piazza Castello, Largo Carducci nella Zona Mellusi e in via Gramazio al Rione Libertà).

Aggiungendo (buona) tecnologia a tecnologia i promotori di questo progetto sperimentale hanno pensato di  implementare un sistema di prenotazioni on line, attraverso l’uso di internet, che permetterà di rendere disponibili le biciclette elettriche ecologiche su prenotazione “in tempo reale”: a prenotazione avvenuta all’utente verrà consegnata una “chiave elettronica” che permetterà di slegare la bicicletta dalla propria stazione e di utilizzarla per il tempo necessario scalando il relativo importo dalla propria tessera identificativa.

Trattandosi di un progetto sperimentale ciò che risulta importante è il significato simbolico dell’iniziativa: l’uso del solare fotovoltaico, e delle fonti rinnovabili in generale, come qualcosa da porre al servizio dei cittadini e della collettività. Chi altro può fare questo se non la pubblica amministrazione? In un contesto in cui il prezzo dell’energia elettrica e delle bollette elettriche aumenta, aumentando il prezzo del petrolio e delle fonti tradizionali, è oggi fondamentale affidarsi alle nuove tecnologie, pulite, sostenibili, studiando e cercando di riprodurre (migliorando) le “buone prassi”, a partire dalle pubbliche amministrazioni.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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