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Ecco la batteria economica per accumulare le fonti rinnovabili

8 aprile 2013
Voto:4/5 (5 voti)

Una batteria economica che, anzichè utilizzare il costoso litio, utilizza metalli fusi con un sistema a basso costo (ed alte temperature) in grado di raccogliere l’energia prodotta dall’eolico e dal fotovoltaico per restituirla alla rete nei momenti di scarsa produzione. Questo è il progetto che un professore del MIT (Massachusetts Institute of Technology), insieme al suo team di giovani ricercatori, ha sviluppato e portato all’attenzione di alcuni grossi finanziatori. Il professore è Donald Sadoway ed il suo motto è: “la tecnologia non deve essere avveniristica, deve essere economica”.

 

Le criticità delle fonti rinnovabili

Le tecnologie energetiche da fonti rinnovabili, eolico e fotovoltaico, funzionano a cicli intermittenti. Non sono perfettamente prevedibili e la loro efficacia dipende dalla quantità istantanea di sole e vento che riescono a sfruttare.

Nei momenti in cui splende il sole, il fotovoltaico può produrre grandi quantità di energia gratuita e senza emissioni, ma nei momenti in cui questo manca o scarseggia, di notte o nelle uggiose giornate invernali, la produttività dei pannelli può calare notevolmente fino ad azzerarsi.
Stesso discorso vale per l’eolico ed il vento.

batteria economica per accumulare fonti rinnovabili

Le fonti rinnovabili, nonostante gli enormi vantaggi economici ed ambientali, sono ancora di fronte ad alcune criticità riguardanti il loro dispacciamento sulla rete elettrica nazionale e la sicurezza dell’approvvigionamento anche nei momenti in cui cala la disponibilità della fonte.

Se si pensa alla rete elettrica nazionale, alla moltitudine di impianti e centrali collegati in immissione, e se si pensa alle discontinuità di rete che questi possono produrre, si capisce come oggi la priorità sia non più solo la produzione energetica pulita, ma la realizzazione di una adeguata infrastruttura di rete in grado di integrare le fonti rinnovabili nella rete nazionale in maniera efficace ed efficiente.

Questa infrastruttura deve comprendere prima di tutto degli adeguati sistemi di accumulo. “Adeguati” vuol dire essenzialmente tre cose: efficaci, efficienti ed economici.

I sistemi di accumulo elettrico, grandi batterie, avranno la funzione  di fornire energia elettrica nei momenti in cui le fonti rinnovabili non producono.

Ad oggi le tecnologie di accumulo elettrico più diffuse sono le classiche batterie al litio utilizzate per alimentare smartphone, pc portatili, elettrodomestici, veicoli elettrici, ecc… Le batterie al litio hanno però ancora alcuni limiti alla loro completa diffusione: in primis l’elevato costo del litio.

 

La soluzione: batteria economica con metalli fusi per l’accumulo elettrico

Ecco l’interessante progetto del professore americano Donald Sadoway: si tratta, a suo dire, di una batteria elettrica che cambierà le rinnovabili per il suo basso costo di produzione. Due punti di forza quindi: buona efficienza ed economicità.

La potenzialità di mercato e l’economicità di questa innovazione ha già attirato l’attenzione di alcuni grandi finanziatori privati: vengono citati Bill Gates e la petrolifera Total.

Con questa nuova batteria si tratta di utilizzare, anzichè il costoso litio, due economicissimi metalli liquidi: magnesio e antimonio. A differenza delle classiche tecnologie al litio, che lavorano a basse temperature e che occupano poco spazio, questo tipo di batteria è grande e lavora ad alta temperatura utilizzando metalli fusi. A discapito di ciò ha però il vantaggio di essere economica perchè utilizza metalli molto più economici del litio o di altri metalli rari.

Le caratteristiche di questa batteria risultano, secondo il professore, particolarmente adatte per accumulare l’energia elettrica prodotta su grande scala dalle centrali fotovoltaiche e dai parchi eolici. Questa, infatti, ha bisogno di molto spazio (rispetto alla tecnologia al litio) e, lavorando ad alta temperatura, non è trasportabile. D’altro canto ha il vantaggio di poter essere fabbricata a costi molto inferiori.

Qui sotto riportiamo una interessante presentazione (sottotitolata in italiano) del professore del MIT di Boston presso la conferenza TED (Technology, Entertainment, Design) di Palm Springs.

 

 

Fonte: Focus.it

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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Un commento

  1. marco margheri, il 24 aprile 2013 ore 19:25

    che le problematiche delle fonti rinnovabili fossero questo era noto però ho letto su un giornale che un gruppo di scienziati son del parere che la migliore soluzione non sarebbe il fotovoltaico terrestre, ma spaziale, cioè sfruttare la nostra stella dallo spazio con pannelli fotovoltaici orbitanti attorno alla terra. il problema però sono i meteoriti, mah, satremo a vedere, il tutto è previsto tra almeno 20 anni

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