Impianto fotovoltaico a terra

Secondo un recente studio curato da McKinsey & Company l’Italia è, insieme alla Califor­nia, il paese più vicino al rag­giungimento della grid pari­ty nel fotovoltaico. Ma cosa è esattamente la grid parity o “punto di pareggio”? La grid parity è un insieme di condizioni economiche caratterizzate dalla coincidenza del costo del Kilowattora di energia prodotta dal fotovoltaico con il costo del Kilowattora prodotto da fonti convenzionali per tutte le categorie di utenti e per tutte le fasce orarie.

La Grid Parity dipende pertanto sia dal tipo di utente che paga la bolletta elettrica , sia dal sito dove viene collocato l’impianto fotovoltaico di produzione di energia (latitudine, orientamento, esposizione).

I primi a godere della Grid Parity saranno quelli che pagano le bollette più care e che si trovano in località ad alto irraggiamento e radiazione solare. In altre parole la grid-parity si raggiungerà non appena il costo dell’energia elettrica prodotta dal fotovoltaico (in graduale discesa) diventerà uguale o inferiore a quello determinato dalla produzione energetica derivante dai combustibili fossili (in continuo aumento visto il progressivo esaurimento delle risorse).

Assosolare, Associazione Nazionale dell’Industria Fotovoltaica per la promozione e sviluppo del fotovoltaico in Italia, afferma che la grid parity si raggiungerà nel prossimo decennio, ossia quando il costo dell’energia prodotta da fonte fotovoltaica eguaglierà il costo dell’energia prodotta da fonte tradizionale. Il nuovo conto energia avrà in ciò un ruolo determinante e potrà garantire la continuita’ nella crescita del mercato nei cinque anni successivi al 2011 e spingera’ un ulteriore graduale decremento dei costi degli impianti gia’ con la tecnologia esistente, ma soprattutto potrà giustificare gli investimenti delle aziende nella nuova tecnologia. Sara’ questa, infatti, che potra’ far fare all’Italia il salto dei costi per arrivare alla grid parity nel quinquennio successivo. Con la grid parity la nuova tecnologia sara’ quindi presto pronta per prendere il posto di quella attuale.

Sempre secondo Assosolare un obiettivo intermedio rispetto alla grid parity, raggiungibile anche con la tecnologia tradizionale, è la “renewables grid parity”, ossia l’allineamento dei costi del fotovoltaico con quelli delle altre produzioni rinnovabili, per cui diverrà possibile incentivare il fotovoltaico con i certificati verdi. I dieci anni per la renewables grid parity e per la grid parity, è un percorso ed una sfida che sarà quanto più raggiungibile quanto più sarà condivisa con tutti gli stakeholder del fotovoltaico ed in primis con lo Stato.

Tutto questo avverrà in un contesto internazionale che prevede, ad oggi, un incremento entro il 2020 di 20-40 volte del­la capacità installata attualmente di fotovoltaico.