Realizzare un impianto fotovoltaico fai da te, come muoversi?

30 settembre 2014

Ho un tetto al sole, ho un balcone bene esposto. Voglio mettere dei pannelli fotovoltaici per auto-produrmi energia pulita. Posso farlo senza particolari spese, burocrazia o autorizzazioni? Magari non riuscirò a soddisfare tutto il mio fabbisogno, però, con una spesa minima, vorrei utilizzare dei pannelli fotovoltaici per generarmi, almeno quando c’è il sole, parte dell’energia che mi serve per far funzionare la casa. Ovviamente l’energia auto-prodotta sarà a “costo zero” e la mia bolletta avrà di certo benefici.

Realizzare un piccolo impianto fotovoltaico fai da te: può essere la soluzione per risparmiare in bolletta con un minimo costo “di investimento”. Il “fai da te”, realizzabile almeno per alcune fasi dell’installazione, può essere la soluzione per risparmiare se l’impianto è piccolo ed è posto al servizio di casa. Perchè?

 

Due chiarimenti sulle autorizzazioni e sulla connessione in rete

Chiariamo subito due cose: una sulle autorizzazioni e l’altra sulla connessione dell’impianto in rete Enel.

Sulle autorizzazioni: se i pannelli che si utilizzano sono amovibili non necessitano di nessuna autorizzazione comunale. Se invece i pannelli si fissano sul tetto della casa (senza modificarne la sagoma) avranno bisogno nella gran parte dei casi di una semplice comunicazione preventiva all’ufficio tecnico del Comune. Per i piccoli impianti domestici, in genere, le autorizzazioni non sono un problema. Sugli impianti realizzati in condominio ma al servizio di singole utenze (impianti non centralizzati) non grava alcun tipo di autorizzazione comunale, ma solo quella dello stesso condominio. Leggi qui per ulteriori informazioni sugli impianti condominiali.

Sulla connessione dell’impianto in rete Enel: connettere l’impianto alla rete elettrica non è obbligatorio. Si possono utilizzare i propri pannelli per produrre energia e poi accumularla in batterie, oppure auto-consumarla tutta sul momento. Attenzione: fare un piccolo impianto non connesso in rete non vuol dire che la casa rimane staccata dalla rete enel. L’utente, ogni volta che ne ha bisogno, continua a prelevare elettricità dalla rete. L’impianto fotovoltaico, invece, non può mai immettere in rete l’energia prodotta.
Realizzare un piccolo impianto autonomo dalla rete ha il vantaggio di essere libero dagli aggravi degli allacciamenti in rete: costi, burocrazia, adeguamenti normativi, ecc… D’altro canto ho lo svantaggio di non poter immettere in rete il surplus produttivo dell’impianto.

 

Come realizzare un impianto fotovoltaico fai da te

In teoria, si possono costruire autonomamente dei pannelli fotovoltaici, magari utilizzando pannelli “di recupero”, o acquistando celle fotovoltaiche da assemblare in serie e in parallelo. Senza scendere in questioni troppo tecniche (di vera e propria autocostruzione),  il più delle volte possiamo individuare alcune fasi dell’installazione da gestire “in proprio”, riducendo la spesa complessiva. Il fotovoltaico fai da te, così inteso, ci consente di risparmiare senza rinunciare alla qualità.

Per fotovoltaico fai da te, dunque, non si intende tanto la realizzazione e l’installazione effettiva dei moduli e dell’impianto. Se non sei un professionista o elettricista abilitato non potrai occuparti “in proprio” delle connessioni elettriche e dell’allaccio in rete enel. Per la connessione in rete dell’impianto fotovoltaico è necessario operare a norma di legge e con operatori qualificati e certificati. Anche l’eventuale progetto per le autorizzazioni e gli allacciamenti deve essere fatto e firmato da un tecnico abilitato.

Cosa si intende, dunque, per “fai da te”? In questo caso intendiamo semplicemente la presa in carico “in proprio” di alcune fasi del progetto.

La presa in carico diretta può avvenire su almeno due cose: l’acquisto dei materiali e la gestione burocratica.

Vediamo nei dettagli.

L’installazione di un impianto fotovoltaico deve ovviamente essere effettuata da un professionista abilitato, soprattutto se si tratta, come per la maggior parte dei casi, di allacciare l’impianto fotovoltaico alla rete elettrica di enel distribuzione. L’allacciamento dell’impianto in rete, se si sceglie questa opzione, può essere realizzato solo da elettricisti di Enel distribuzione.

Guarda qui la procedura burocratica per connettere in rete un impianto fotovoltaico.

impianto fotovoltaico fai da te

Kit per il fotovoltaico fai da te

Nel caso in cui l’impianto è connesso in rete, la realizzazione tecnica dell’allacciamento deve avvenire “a regola d’arte”, come, d’altro canto, la progettazione stessa dell’impianto. Sotto questo aspetto, se non sei un elettricista o un progettista abilitato, hai poco da considerare il “fai da te”.

Dove è invece possibile, in autonomia, praticare il “fai da te” per la realizzazione del proprio impianto fotovoltaico domestico?

Nella fase della fornitura. Ovvero: senza rinunciare alla messa in opera professionale e conforme alle normative, si possono acquistare in autonomia i pannelli fotovoltaici, le strutture di supporto, l’inverter ed i materiali di cablatura. Pensare “in autonomia” all’acquisto dei materiali può essere una soluzione che già può farti risparmiare cifre considerevoli.

Una volta che avrai scelto la migliore soluzione sul mercato in rapporto alla qualità/prezzo, potrai commissionare al tuo progettista ed elettricista di fiducia il progetto e la realizzazione dell’impianto fotovoltaico.

In commercio esistono kit fotovoltaici venduti a questo scopo.

 

L’ impianto fotovoltaico fai da te con i Kit fotovoltaici

Per la realizzazione di un impianto fotovoltaico fai da te il mercato offre oggi diverse opportunità di scelta: si va dalla possibilità di acquisto dei singoli componenti (pannelli fotovoltaici, inverter, cablaggi, ecc.. ) alla possibilità di acquisto di kit fotovoltaici completi: soluzioni commerciali “all-in-one”, preconfezionate e pronte all’uso.

Per intenderci: si tratta di un pallet pre-confezionato pronto per l’installazione.

Questa soluzione è certamente la più utilizzata ed è quella che garantisce la migliore possibilità di scelta con la sicurezza e la garanzia di acquistare componenti di qualità già perfettamente compatibili e integrabili tra loro. Come per ogni settore, più si conosce “la materia”, più si riesce a risparmiare acquistando su internet i singoli componenti.

Con l’acquisto “in proprio” di un kit fotovoltaico si acquista tutto il materiale, in genere raccolto in un singolo pallet, necessario all’installazione del tuo impianto fotovoltaico. Ovviamente si trovano in commercio diversi “pacchetti” pronti per l’installazione: da quello che prevede l’allaccio in rete a quello “off grid” , da quello senza accumulo a quello con batterie di accumulo, da quello che si integra all’impianto di casa a quello collegato ad un impianto autonomo di illuminazione (in corrente continua) senza inverter.  Online si trovano diversi shop per l’acquisto di svariati kit fotovoltaici fai da te.

 

Cosa contiene un kit fotovoltaico?

Un kit fotovoltaico da 3 chilowatt, potenza standard per una minima autonomia famigliare, contiene in genere in un’unico bancale:

  • 12-14 pannelli fotovoltaici da 200-250 Watt l’uno
  • 1 inverter di stringa monofase da circa 3.000 watt
  • sostegni in alluminio per fissare i pannelli al tetto
  • cablaggi vari e connettori
  • un centralino di campo DC/AC

In questo pallet, trasportabile con un piccolo furgone, tutti i componenti  sono già perfettamente dimensionati e compatibili tra loro. Questo è il vantaggio principale dell’acquisto di un kit, un “pallet” da assegnare direttamente al proprio elettricista di fiducia, dopo aver contattato un progettista.

In commercio, anche online, si trovano kit per impianti fotovoltaici da meno di 3, fino a 6, 10, 12 ed anche 20 Kw di potenza. I kit permettono ormai una buona flessibilità di impiego: dal piccolo impianto per illuminare un viottolo o la pompa di una fontana, all’impianto domestico per ridurre le bollette di casa, fino all’impianto da 20 kw adatto ad una piccola azienda, un piccolo magazzino o un condominio.

 

Come gestire le pratiche burocratiche nel caso del fotovoltaico fai da te?

L’altra operazione utile per la realizzazione di un impianto fotovoltaico fai da te è la presa in carico delle pratiche burocratiche con:

  • Gse (il Gestore dei servizi Energetici) per l’eventuale stipula dello Scambio sul Posto;
  • Enel Distribuzione, per l’eventuale allaccio in rete dell’impianto;
  • Agenzia delle Entrate per l’ottenimento alle detrazioni fiscali a beneficio degli impianti domestici (per queste basterà pagare con bonifico bancario, causale ristrutturazioni edilizie, da presentare insieme alle fatture in sede di dichiarazione dei redditi).

Le eventuali pratiche col Gse, obbligatorie se si decide di allacciare l’impianto in rete, riguarderanno la richiesta per accedere ai benefici dello “scambio sul posto” o, eventualmente, del “ritiro dedicato” per vendere tutta l’energia prodotta al gestore elettrico. Sul sito del Gse trovi tutte le guide per la compilazione online delle istanze.

Anche le pratiche Enel, obbligatorie per l’allacciamento dell’impianto fotovoltaico alla rete elettrica territoriale, sono gestibili autonomamente per i piccoli impianti. Anche in questo caso sarà utile contattare direttamente “Enel Distribuzione” o scaricare dal loro sito le guide necessarie. Qui hai una utile guida.

Per ottenere le detrazioni fiscali, infine, non bisogna fare altro che pagare le fatture con bonifico bancario indicando partita iva e codice fiscale di venditore e acquirente e indicando nella causale di versamento che si tratta di lavori di ristrutturazione detraibili “ai sensi dell’art. 16-bis del D.P.R. 917/1986″. Per conoscere la procedura completa clicca qui.

 

In definitiva: cosa è e quali sono i vantaggi del fotovoltaico fai da te? Può essere utile per realizzare in autonomia il proprio impianto spendendo il minimo indispensabile?

 

Realizzare un impianto fotovoltaico fai da te: quali sono i vantaggi?

fotovoltaico fai da te in kit

Il vantaggio del fai da te, in definitiva, è il risparmio ottenibile gestendo “in proprio” alcune fasi del processo di installazione. Gli step gestibili “in autonomia” sono almeno due:

  • la ricerca e l’acquisto “in proprio” dei componenti dell’impianto con il giusto rapporto qualità-prezzo. La soluzione migliore è l’acquisto diretto di kit fotovoltaici “già pronti” per l’installazione;
  • la gestione “in proprio” di alcuni aspetti burocratici. In particolare: le pratiche col Gse per lo scambio sul posto o il ritiro dedicato, le pratiche con Enel Distribuzione per l’allacciamento dell’impianto fotovoltaico alla rete e le pratiche fiscali per ottenere le detrazioni fiscali.

Ovviamente l’efficacia ed i vantaggi del fotovoltaico fai da te dipendono dal tipo di impianto che si vuole installare. Se si vuol mettere qualche pannello sul balcone o in giardino non c’è bisogno di nessuna pratica burocratica, non c’è bisogno di nessun allacciamento enel nè dell’osservanza di alcuna normativa particolare. In questo caso si potrà realizzare in proprio tutto il lavoro e si potrà accumulare l’energia prodotta in batterie per utilizzarla al servizio di casa.

Il fotovoltaico fai da te, ovviamente, richiederà tempo e studio, ma se ben fatto potrà essere la soluzione più economica per realizzare il tuo piccolo impianto domestico. Per vedere tutte le fasi di realizzazione di un progetto fotovoltaico leggi qui.

 

Video su come realizzare un impianto fai da te ibrido eolico+fotovoltaico

 

Il proprio impianto fai da te, qualche esempio

Per avere un’idea di quanto possa costare farsi il proprio piccolo impianto domestico off-grid su Amazon trovi alcune interessanti soluzioni da acquistare e installare autonomamente.

La più interessante che ho trovato, con un impianto che abbia già una dimensione accettabile è questa: Kit fotovoltaico fai da te da 980 Watt di potenza di picco. E’ installabile in maniera autonoma, facilmente e senza nessuna autorizzazione: basta collegarlo ad una presa elettrica per produrre energia direttamente nell’impianto di casa. Il Kit è composto da

  • 4 moduli fotovoltaici policristallini di produzione tedesca da 245 Wp,
  • 1 inverter Soladin da 950 Watt,
  • connettori Mc4 per il cablaggio,
  • prolunghe di cavi solari,
  • struttura per il fissaggio su tetto a falda.

Per questo prodotto è disponibile la versione per l’installazione a balcone, a parete, a tetto piano, su terrazzo o a terra. Il kit, in Italia, è anche detraibile al 50% e, se collegato ad un regolatore di carica, oltre ad immettere nella rete domestica, permette l’accumulo dell’elettricità in batterie. Sul sito di Amazon hai tutti i dettagli.

La soluzione analoga, ma da 500 watt di potenza, anzichè da 980, è questa.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro F. blogger fotovoltaicoAlessandro F.
blogger e micro-editore indipendente, specializzato in fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

Se vuoi vendere o acquistare progetti o impianti fotovoltaici, vai al marketplace fotovoltaico.


2 Commenti

  1. Valdir Barduchi il 10 ottobre 2014 ore 15:58

    Mi piacerebbe fare la rappresentazione di una azienda fotovoltaico in Brasile,un paese con molto sole, grande mercato disponibile e poco concorrente, se qualcuno sa qualcosa di utile,su di questo può rispondermi al email pel@r7.com

  2. fiorenzo il 14 dicembre 2014 ore 09:29

    quanto costa ?

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