Impianto fotovoltaico fai da te, come muoversi?

27 novembre 2013

Un piccolo impianto fotovoltaico fai da te : può essere la soluzione per risparmiare? Si, può rappresentare la migliore soluzione per risparmiare se l’impianto è piccolo ed è posto al servizio di casa. Perchè?

Certo, si possono costruire dei pannelli fotovoltaici fai da te, o altre componenti fai da te. Però, senza addentrarci in situazioni di “autocostruzione”, possiamo individuare alcuni passaggi nell’installazione da “gestire in proprio”: un “fai da te di qualità”, che ci permette di risparmiare senza rinunciare alla qualità.

Per impianto fotovoltaico fai da te non si intende tanto la realizzazione e l’installazione effettiva dei moduli e dell’impianto. Se non sei un professionista o elettricista abilitato non potrai occuparti “in proprio” della parte elettrica e poi richiedere l’allaccio in rete enel. Per la connessione in rete dell’impianto fotovoltaico è necessario fare le cose ‘a norma di legge’ e con operatori qualificati e certificati.

Cosa si intende, dunque, per “fai da te”? Si intende, in questo caso, la presa in carico “diretta” di alcune fasi del processo di realizzazione del progetto.

La presa in carico diretta può avvenire su almeno due cose: l’acquisto dei materiali e la gestione burocratica.
Vediamo nei dettagli.

L’installazione di un impianto fotovoltaico deve ovviamente essere effettuata da un professionista abilitato, soprattutto se si tratta, come per la maggior parte dei casi, di allacciare l’impianto fotovoltaico alla rete elettrica di enel distribuzione. L’allacciamento dell’impianto in rete deve essere realizzato, infatti, a cura di elettricisti di enel distribuzione.

Guarda qui la procedura burocratica per connettere in rete un impianto fotovoltaico.

impianto fotovoltaico fai da te

Kit per il fotovoltaico fai da te

La realizzazione tecnica del progetto, inoltre, deve avvenire “a regola d’arte”, come, d’altro canto, la progettazione stessa dell’impianto. Sotto questo aspetto, se non sei un elettricista o un progettista abilitato, hai poco da considerare il “fai da te”.

Dove è invece possibile, in autonomia, praticare il “fai da te” per la realizzazione del proprio impianto fotovoltaico?

Nello step della fornitura. Ovvero: un impianto fotovoltaico, senza rinunciare ad una messa in opera professionale, può farti risparmiare se ti occupi “in autonomia” dell’acquisto dei materiali. Una volta che avrai scelto la migliore soluzione sul mercato in rapporto alla qualità/prezzo, potrai commissionare ad un progettista e ad un elettricista il progetto e la realizzazione dell’impianto fotovoltaico.

 

L’ impianto fotovoltaico fai da te con i Kit fotovoltaici

Per la realizzazione in proprio di un impianto fotovoltaico fai da te il mercato offre oggi diverse opportunità di scelta: si va dalla possibilità di acquisto dei singoli pannelli fotovoltaici, inverter, cablaggi, ecc.. alla possibilità di acquisto di kit fotovoltaici completi “all-in-one”, soluzioni standardizzate preconfezionate e già pronte all’uso.

La seconda soluzione è certamente la più utilizzata ed è quella che garantisce la migliore possibilità di scelta con la sicurezza e la garanzia di acquistare componenti di qualità già perfettamente compatibili e integrabili tra loro.

Con l’acquisto “in proprio” di un kit fotovoltaico si acquista tutto il materiale, in genere raccolto in un singolo pallet, necessario all’installazione “a regola d’arte” del tuo impianto fotovoltaico.

Anche online si trovano diversi shop per l’acquisto e l’invio dei kit direttamente a domicilio.

Cosa contiene un kit fotovoltaico?

Kit fotovoltaici da 3 chilowatt contengono in genere, in un’unico “package” facilmente trasportabile:

  • 12-14 pannelli fotovoltaici da 200-250 Watt l’uno
  • 1 inverter di stringa monofase da circa 3.000 watt
  • sostegni in alluminio per fissare i pannelli al tetto
  • cablaggi vari e connettori
  • un centralino di campo DC/AC

In questo pacchetto preconfezionato, e facilmente trasportabile, tutti i componenti  sono già perfettamente dimensionati e compatibili tra loro. Questo è il vantaggio principale del kit fotovoltaico, un “pallet” da assegnare direttamente al proprio elettricista di fiducia, dopo aver contattato un progettista.

In commercio si trovano ormai kit per impianti fotovoltaici fai da te di 3, 6, 10, 12 ed anche 20 Kw di potenza. Permettono quindi ad oggi una certa flessibilità di impiego.

 

Come gestire le pratiche burocratiche?

L’altra operazione utile per la realizzazione “al risparmio” di un impianto fotovoltaico fai da te è la presa in carico diretta della gestione delle pratiche burocratiche col Gse (il Gestore dei servizi Energetici), con “Enel Distribuzione” o con l’agenzia entrate per l’accesso alle detrazioni fiscali per gli impianti domestici (per queste basterà pagare con uno specifico bonifico bancario e presentare il tutto in sede di dichiarazione dei redditi).

Le pratiche col Gse riguarderanno la richiesta per accedere ai benefici dello “scambio sul posto” o, eventualmente, del “ritiro dedicato” per vendere tutta l’energia prodotta al gestore elettrico. Sul sito del Gse trovi tutte le guide per la compilazione online delle istanze.

Anche le pratiche Enel per l’allacciamento dell’impianto fotovoltaico alla rete elettrica locale sono gestibili autonomamente per i piccoli impianti. Anche in questo caso sarà utile contattare direttamente “Enel Distribuzione” o scaricare dal loro sito le guide necessarie.

Qui hai una utile guida.

In definitiva…

 

Realizzare un impianto fotovoltaico fai da te: quali sono i vantaggi?

Il vantaggio del fai da te, in definitiva, è il risparmio ottenibile effettuando “in proprio” la gestione di alcune fasi del processo.
In particolare gli step gestibili “in autonomia” possono essere almeno due:

  • la ricerca e l’acquisto “in proprio” del giusto prodotto in rapporto alla qualità-prezzo. La soluzione migliore è l’acquisto diretto di kit fotovoltaici “già pronti” per l’installazione;
  • la gestione “in proprio” di alcuni aspetti burocratici. In particolare le pratiche col Gse per lo scambio sul posto o il ritiro dedicato, le pratiche con Enel distribuzione per l’allacciamento dell’impianto fotovoltaico alla rete elettrica e le pratiche fiscali per ottenere le detrazioni fiscali (leggi qui per ulteriori info su come ottenere le detrazioni)

Non essendo un professionista del settore, ovviamente, questa soluzione richiederà del tempo ed un minimo di studio, ma se ben svolta potrà procurare un significativo risparmio economico.

Per vedere tutte le fasi di realizzazione per il tuo progetto fotovoltaico leggi qui.

 

Per avere un’idea di quanto possa costare un singolo modulo fotovoltaico, su Amazon.it trovi interessanti soluzioni.
Per esempio questa: Modulo in silicio monocristallino da 100 watt, 12 Volt (Amazon.it)

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro F. blogger fotovoltaicoAlessandro F.
blogger e micro-editore indipendente, specializzato in fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente



Se ti è piaciuto l'articolo, ti possono interessare anche:

Fotovoltaico lowcost dal Cnr
Finanziamento fotovoltaico: la proposta del Banco di Napoli per le imprese
Energia zero col fotovoltaico domestico. Ecco come

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti.Oppure, se non vuoi inviare un commento, clicca qui per rimanere aggiornato sugli sviluppi di questa discussione.