Sei un professionista? Scopri il servizio di fornitura preventivi!

Tag: Pacchetto clima-energia 2030

IRENA, al 2030 fotovoltaico coprirà il 13% della domanda globale

29 giugno 2016
IRENA, al 2030 fotovoltaico coprirà il 13% della domanda globale
Il Fotovoltaico a livello globale sta crescendo con un ritmo equiparabile a quello visto in Italia fino al 2013. Molti player internazionali dell’energia stanno investendo in centrali da fonti rinnovabili e sistemi di storage elettrico. Anche in diversi paesi emergenti, in primis l’India, il solare diventa una grande opportunità di investimento per diversi investitori locali e internazionali. Secondo un comunicato diffuso da IRENA nell’ambito di Intersolar, la consueta fiera di Monaco sul Solare, il Fotovoltaico entro il 2030 potrebbe arrivare a soddisfare da solo ben il 13% della domanda globale di energia. Oggi siamo intorno al solo due per cento, ma secondo le previsioni, il solare potrebbe passare dal 2 al 13 per cento nei prossimi 15 anni. IRENA (International Renewable Energy Agency) è l’associazione internazionale dedicata allo sviluppo ed alla promozione delle Energie Rinnovabili che raccoglie l’adesione, ad oggi, dell’Unione Europea e di altri 91 Stati nel mondo....

Leggi tutto »

Riscaldamento globale, anche questa volta la NASA conferma

25 marzo 2016
Riscaldamento globale, anche questa volta la NASA conferma
La NASA, ancora una volta, conferma: dopo il caldo record di Gennaio, anche Febbraio 2016 ha registrato una temperatura media di ben 1,35 gradi al di sopra dei valori medi rilevati tra il 1951 ed il 1980. Ormai si tratta solo di ulteriori e “ridondanti” conferme: il “global warming” (il riscaldamento globale) è in un processo inarrestabile e non si fermerà se non si pone rimedio rapidamente all’effetto climalterante dei gas serra. A Gennaio 2016 si era a circa 1,14 gradi sopra la media, a febbraio questo scostamento si è ulteriormente rimarcato salendo a +1,35 gradi. Questo fenomeno a molti potrebbe apparire come un caso eccezionale, una situazione che potrebbe far parte delle normali fluttuazioni statistiche. In realtà, a conferma che si tratta di un trend di più ampio respiro ed in costante aumento è il fatto che, osservando il periodo tra Ottobre 2015 e Febbraio 2016, ogni mese...

Leggi tutto »

Lo smog non è solo un problema ambientale. Chi paga le conseguenze?

8 gennaio 2016
Lo smog non è solo un problema ambientale. Chi paga le conseguenze?
Lo smog non è solo un problema ambientale. Lo Smog è anche e soprattutto un problema sanitario che danneggia gravemente la salute dei cittadini. A confermarlo ancora una volta è una fonte per definizione scientifica e autorevole come è quella del CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche. Nello specifico, a renderlo noto tramite un documento pubblicato dall’ufficio stampa CNR, è il Professor Giovanni Viegi, direttore dell’istituto di Biomedicina e Immunologia Molecolare del CNR e professore all’Università di Pisa. Quali conseguenze concrete hanno lo smog e l’inquinamento sulle vite dei cittadini maggiormente esposti nelle grandi città? Non si tratta di un problema prettamente ambientale, ma di una questione sanitaria che coinvolge i bambini gli anziani e tutti i cittadini che vivono nelle nostre città. Il termine “smog” esiste da circa un secolo, da quando il londinese Henry Antoine des Voeux, membro di una società contro i fumi da carbone, lo utilizzò...

Leggi tutto »

L’industria di gas carbone e petrolio considera la sfida del clima?

29 dicembre 2015
L’industria di gas carbone e petrolio considera la sfida del clima?
Nel 2013 il settore delle fonti inquinanti, i grandi gruppi energetici del gas, del carbone e del petrolio, ha investito 950 miliardi di dollari. Cifre da capogiro che dimostrano che il settore, ancora, non ha recepito i rischi ed i limiti dell’investire sullo sviluppo delle obsolete fonti fossili. Questi ingenti investimenti sul fronte delle fonti fossili rischiano di non restituire il ritorno economico sperato, visti i pericoli ed i rischi che queste fonti comportano sul fronte dei cambiamenti climatici. Sul fronte internazionale ci si sta muovendo, finalmente, per limitare la riduzione delle emissioni, come emerso dalla COP21 (conferenza internazionale sul clima) appena conclusasi a Parigi. Quando si fanno le considerazioni economiche su grandi progetti petroliferi o di ricerca di nuovi giacimenti, infatti, non si tiene conto dei costi economici, ambientali e sanitari conseguenti all’utilizzo di queste fonti inquinanti. Questi costi finiscono in genere a carico della collettività. Le giuste...

Leggi tutto »

Accordo sul clima: miracolo diplomatico o timido accordo?

23 dicembre 2015
Accordo sul clima: miracolo diplomatico o timido accordo?
C’è chi lo ha definito una sorta di miracolo della diplomazia internazionale e chi invece, vede l’accordo sul clima di Parigi come una presa di posizione timida sotto molti punti di vista. Accordo COP21: differenziato, giusto e durevole? Riprendiamo le parole di Laurent Fabius, presidente della COP21, che ha definito l’accordo finale come “differenziato, giusto, durevole“. Secondo le dichiarazioni riportate dalla stampa, l’accordo raggiunto dai 195 stati che hanno preso parte alla conferenza di Parigi sul clima sarebbe a suo parere il migliore accordo possibile, una sorta di “miracolo” della diplomazia. Se è vero che l’obiettivo di mantenere il riscaldamento globale al di sotto della soglia di 1,5°C, quindi ancora più basso dei 2°C previsti inizialmente può essere definito un successo, è anche vero che molti punti possono essere giudicati insoddisfacenti, come affermato tra gli altri da Pascal Acot, esperto di scienze climatiche e ambientali. Pascal Acot: un accordo...

Leggi tutto »

Conferenza di Parigi: ecco i risultati

21 dicembre 2015
Conferenza di Parigi: ecco i risultati
La Conferenza Internazionale di Parigi sul Clima, la COP21-2015, è terminata ormai da qualche giorno ed i risultati sono stati, tutto sommato, positivi: è stato firmato un accordo per la salvaguardia del clima e delle temperature, accordo condiviso e controfirmato da quasi 200 Capi di Stato dei maggiori paesi al mondo responsabili di circa il 92% dell’inquinamento globale. La prima grande sfida della Conferenza è stata il suo stesso svolgimento, visti gli attentati terroristici che hanno colpito la Città pochi giorni prima della Conferenza. In una città “sotto assedio”, comunque, il Vertice ha potuto svolgersi in condizioni di sicurezza, nonostante fossero presenti numerosi capi di stato internazionali. A parte ciò, trascorsi i 13 giorni di questo lungo vertice, importanti risultati sono stati sottoscritti da tutti i paesi partecipanti: 195 paesi responsabili del 92 per cento dell’inquinamento globale. Il primo grande accordo è quello di limitare l’innalzamento delle temperature globali...

Leggi tutto »

COP21: l’accordo sul clima parte dai sindaci

16 dicembre 2015
COP21: l’accordo sul clima parte dai sindaci
Sono più di mille i sindaci che avevano deciso di riunirsi e di prendere decisioni vincolanti per i territori che amministrano, senza dover attendere le decisioni dei capi di stato mondiali riuniti a Parigi per la Conferenza sul Clima COP21. Ad oggi la conferenza ha decretato gli impegni che ogni paese ha preso per limitare l’aumento delle temperature entro 1,5 gradi centigradi. Il City Climate Summit for Local Leaders È questo il titolo scelto per il summit parallelo che si è svolto a margine degli incontri più noti che si sono tenuti nella capitale francese a partire dal 30 novembre. Sindaci e amministratori locali provenienti da tutto il mondo si sono detti disponibili fin da subito a concordare strategie da applicare localmente per combattere il cambiamento climatico. Il primo proposito espresso dagli amministratori locali è stato quello di adottare politiche di energia sostenibile, con il raggiungimento del totale fabbisogno...

Leggi tutto »