Sei un installatore? Cerchi nuovi clienti? Scopri ora il nostro servizio
Sei un installatore? Cerchi nuovi clienti? Scopri ora il nostro servizio

UK: governo finanzia nucleare, quando il fotovoltaico costa la metà

3 novembre 2015

La diatriba non è nuova, quella tra rinnovabili e nucleare. Se, come si dice, il nucleare ha alti livelli di efficienza, le rinnovabili, con gli adeguati sistemi di accumulo, garantiscono costi minori per l’approvvigionamento energetico. Tra i costi del nucleare ci sono, infatti, elevatissimi i costi di avvio, di mantenimento e di smaltimento delle scorie.

A riprova di ciò è la scelta del governo britannico di incentivare con 30 miliardi di sterline la realizzazione di un nuovo reattore nucleare. Se il nucleare fosse davvero economico, che bisogno avrebbe di ricevere incentivi pubblici di questa portata?

Mentre il governo britannico finanzia il nucleare, taglia gli incentivi al fotovoltaico perchè “troppo onerosi” sulla bollette elettriche dei cittadini inglesi. In realtà, stando ai numeri, i sussidi al nucleare faranno lievitare le bollette elettriche di 33 sterline/anno a tutti i cittadini inglesi. Gli attuali incentivi al fotovoltaico, invece, “pesano” per cifre 5 volte inferiori (6 sterline/anno per famiglia).

fotovoltaico costa la meta del nucleare

Nei 35 anni di vita previsti, il nuovo reattore nucleare di Hinkley Point C riceverà, a conti fatti, quasi 30 miliardi di sterline grazie ad un prezzo di acquisto concordato con il governo sull’energia prodotta. Prezzo di vendita “molto generoso” che ammonta a quasi il doppio del corrente prezzo di mercato dell’energia elettrica: pur di far costruire il nuovo reattore il governo londinese ha garantito l’acquisto dell’energia prodotta ad un prezzo “politico” di 92,5 sterline per MWh contro le attuali 40-50 sterline Mwh sulla borsa elettrica inglese.

La stessa quantità di energia prodotta dal nuovo reattore nucleare potrebbe essere generata con fonti rinnovabili e sistemi di accumulo con la metà dei costi, che sarebbero di circa 15 miliardi di sterline.

Il nucleare, dunque, anche nella piovosa (e scarsamente soleggiata) Inghilterra pare essere un pessimo affare rispetto al fotovoltaico: produce energia ad un costo doppio rispetto al fotovoltaico con sistemi di accumulo. Se alla fonte solare integriamo i benefici delle altre fonti, tra cui l’eolico, l’inefficacia del nucleare rispetto alle rinnovabili aumenta ulteriormente.

In questo caso specifico, utilizzando il solo fotovoltaico con sistemi di stoccaggio, si riuscirebbero a spendere circa 4 miliardi di sterline per il solo impianto fotovoltaico e circa 10 miliardi per un adeguato sistema di storage.

A fare i “conti in tasca” al governo britannico ed agli “stake-holder” che hanno investito confidando nei pubblici sussidi, è la “Solar Trade association” un’associazione inglese di sostegno al fotovoltaico ed alle rinnovabili. L’associazione ha esposto tutti i suoi calcoli in un dettagliato rapporto dal titolo: “Comparing the cost of electricity generation from Hinkley Point C with solar and flexibility mechanisms”.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

Clicca per richiedere una consulenza o un preventivo


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti.
Se non vuoi lasciare un commento, clicca qui per ricevere gli aggiornamenti dalla discussione.