Sei un installatore? Cerchi nuovi clienti? Scopri ora il nostro servizio
Sei un installatore? Cerchi nuovi clienti? Scopri ora il nostro servizio

Silenzio, parlano i signori del Carbone

21 novembre 2014
  - Articolo scritto da  Daniela Z.

Ebbene sì. Nel 2014 c’è ancora chi parla di Carbone.
Si è svolta a Roma nei giorni scorsi l’incontro della World Coal Association (Wca), associazione che riunisce gli operatori nel settore del carbone. A fare da padrona di casa, l’italiana Assocarboni, con il presidente Andrea Clavarino, che non ha nascosto la soddisfazione di aver potuto ospitare nella nostra nazione tanti leader del settore, tutti insieme.

Cosa si sono detti? Il Workshop era intitolato “Guardando al futuro del carbone“, e quindi si sono trattati i possibili scenari futuri di utilizzo del carbone, come ridurre le emissione di Co2 nell’atmosfera e come far fronte alle sfide politico-energetiche dell’Europa, andando a segare le gambe alle scelte comunitarie che invitano una riduzione dell’uso delle energie fossili. In realtà quest’ultimo concetto non è stata pronunciato, ma probabilmente è stato pensato più volte nel corso dell’incontro.

Graditissimo ospite è poi stato il polacco Korolec, Segretario di Stato, che probabilmente è andato a prendersi gli applausi per il bel lavoro fatto a ottobre, durante lo studio del “Pacchetto Clima ed Energia 2030”: gli è infatti stato riconosciuto pubblicamente come il suo governo stia lavorando duramente per continuare ad assicurarsi il meritato approvvigionamento di carbone. Non solo: lui, il suo Paese e altre Nazioni illuminate hanno fatto in modo che non uscissero obblighi, ma solo inviti, dai tavoli europei.

energia a carbone

Gli effetti dell’ energia a carbone

Certo, un pizzico di impegno la World Coal Association (Wca), non lo fa mancare: come l’idea di portare al 40% l’efficienza media delle centrali elettriche a carbone. Che sarebbe come se io comprassi cibo per 100 euro, lo mettessi in frigorifero, e ne buttassi 60 nella spazzatura.

Molto significativa è stata poi giudicata la scelta dell’Italia, come luogo dove essere ospitati: visto che i magnati del carbone hanno avuto vita difficile negli ultimi tempi qui da noi. Essi però si augurano che i politici italiani abbiano la lungimiranza di capire l’importanza del ruolo del carbone nel futuro del mondo: un po’ come pensare di rivoluzionare il campo della comunicazione con i segnali di fumo, verrebbe da rispondere.

E se invece la presenza a Roma volesse dire che quei politici italiani sono più pronti di quello che pensiamo? Gli ultimi interventi sullo “spalma-incentivi” del fotovoltaico offrono molti spunti di riflessione. Per il resto: questi signori sono presenti spesso e volentieri anche alle riunioni delle Nazioni Unite. Allora risulta un po’ difficile sputare nel piatto dove si mangia e dire le cose come stanno:

  • Che la nostra Terra è malata, ha la febbre, e va lasciata in pace.
  • Che vanno ridotte le emissioni di Co2.
  • Che oltre l’80% delle riserve di combustibili fossili vanno lasciate dove stanno.
  • Che bisogna bloccare la costruzione di tutto ciò che è legato all’estrazione di petrolio, carbone e etc.
  • Che bisogna passare alle fonti rinnovabili.
  • Che bisogna consumare a chilometro-zero.
  • Che bisogna smettere di produrre rifiuti.
  • Che bisogna smettere di farsi la guerra, perché uccide e inquina.

 

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

Clicca per richiedere una consulenza o un preventivo


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti.
Se non vuoi lasciare un commento, clicca qui per ricevere gli aggiornamenti dalla discussione.