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Il futuro del fotovoltaico in Italia

3 aprile 2015
  - Articolo scritto da  Miriam Perani

La fine delle politiche di incentivazione per il fotovoltaico nel nostro paese ha sicuramente modificato il panorama del settore, ma ha anche contribuito a creare un cambiamento che sta trasformando il comparto del fotovoltaico in un vero e proprio servizio.

In attesa dell’apertura di SolarExpo, che si terrà a Milano dall’8 al 10 aprile, il professor Arturo Lorenzoni, incaricato di moderare il convegno di apertura della fiera (Il fotovoltaico in Italia, riportare il mercato a 1 GW l’anno), ha fatto il punto sul settore nel nostro paese.

Parlando delle possibilità del mercato del fotovoltaico, il professore ha affermato che lo sviluppo futuro del fotovoltaico italiano potrebbe raggiungere la cifra significativa di 1 GW aggiuntivo all’anno, obiettivo comunque molto importante ma che sarà possibile raggiungere grazie alla maggiore fiducia degli italiani nel settore. Secondo Lorenzoni infatti il fotovoltaico rappresenta una scelta conveniente anche dal punto di vista finanziario soprattutto dove destinata all’autoconsumo.

 

fotovoltaico in italia

Molto da fare rimane invece nel quadro normativo che regola il settore e più in generale l’intera gestione del settore elettrico, non solo nel nostro paese.

Alla domanda se anche in futuro il fotovoltaico continuerà a conoscere il calo dei costi in atto in questo momento, il professor Lorenzoni ha risposto che anche se difficilmente ci saranno ulteriori cali per quanto riguarda le componenti degli impianti, dei cali dei costi potranno verificarsi grazie al miglioramento della filiera di produzione e da parte degli utilizzatori, in particolare per quanto riguarda le aziende.

 

Tornando alla tematica che dà il titolo al convegno, il professore ha affermato che gli aumenti già registrati nonostante il termine degli incentivi sono la dimostrazione che non servano particolari acceleratori per accrescere la domanda. A suo parere l’innovazione servirebbe invece nei confronti dei rapporti tra produttori ed utilizzatori finali, così come con il distributore. In questo senso il professore auspica anche il cambio della modalità di gestione da parte delle utility, che dovranno sempre più orientare i propri interventi a favore del cliente.

 

Fondamentale da questo punto di vista sarà la capacità di innovazione delle aziende, che dovranno orientare il proprio operato verso la fornitura di un servizio di energia, piuttosto che sulla mera produzione della stessa. In questo senso, secondo Lorenzoni, potranno garantire al cliente finale la possibilità di trovare le soluzioni più convenienti per ogni tipo di esigenza. Anche le dimensioni delle aziende dovranno adeguarsi di conseguenza: il futuro del fotovoltaico, afferma concludendo l’intervista, sarà sempre più orientato verso aziende di produzione e gestione con dimensioni medie, più vicine quindi come modello al sistema produttivo italiano.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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Un commento

  1. auleia, il 3 aprile 2015 ore 15:52

    Se ci fermiamo solo all’autoconsumo, non andremo avanti. Non più del 30% si riesce ad autoconsumare. Le batterie di accumulo per il momento non hanno convenienza economica. Non so, hanno dato incentivi a pioggia, e adesso?

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