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Efficienza energetica, Italia seconda solo alla Germania

4 agosto 2014
  - Articolo scritto da  Daniela Z.

L’efficienza energetica avrà un ruolo strategico per l’Italia: permette infatti di ottenere importanti risparmi economici ed energetici con significativi benefici per l’economia e per l’occupazione in Italia. Anche un’impresa che investe in efficienza energetica è in grado di tagliare i costi energetici e ridare lo slancio competitivo di cui ha bisogno.

Questi mesi vedono l’Italia ai vertici di una classifica davvero importante: secondo l’ACEEE, Consiglio Americano per una economia ad energia-efficiente infatti siamo secondi solo alla Germania per quanto riguarda l’efficienza energetica. L’analisi riguarda le 16 principali economie del mondo, con competitor di tutto rispetto come Stati Uniti, Cina e Russia: ma cosa s’intende effettivamente per efficienza energetica?

Sono stati presi in an analisi una serie di 31 parametri che possono essere suddivisi in 4 gruppi: da una parte è stato studiato l’uso dell’energia a livello nazionale, mentre il resto dei parametri riguarda il rapporto tra privati e consumi energetici. Nel primo caso vengono calcolate le capacità della nazione nel risparmiare energia. Nel secondo caso sono presi in considerazione invece il consumo medio di combustibile per i veicoli, l’efficienza degli elettrodomestici e anche le necessità energetiche degli edifici.

efficienza energetica in italia

Analizzate tutte queste situazioni, l’ACEEE ha tradotto i risultati in un punteggio che può andare da zero a cento. La Germania ha quindi conquistato il gradino più alto del podio con 65 punti su 100, e l’Italia è subito dietro di essa con 64 punti. Da sottolineare come nel campo dei trasporti siamo addirittura al primo posto. Oltre all’Italia e alla Germania, che lo scorso anno è riuscita anche nell’intento di coprire il 74% del fabbisogno nazionale con le fonti rinnovabili, ai primi posti di questa importante classifica si fanno notare la Cina, nel comparto dell’edilizia e l’UE, l’Italia e la Francia nel campo del risparmio nazionale.

Per quanto riguarda le altre economie che svettano sul resto del mondo, c’è il primato negativo degli Stati Uniti e dell’Australia, che nonostante la tecnologia avanzata che li contraddistingue hanno appena 42 punti su 100 i primi e 56 punti su 100 la seconda.

È la stessa ACEEE a specificare ed attirare l’attenzione sul fatto che gli Stati Uniti sono estremamente inefficienti da questo punto di vista, con uno spreco di denaro assurdo, viste anche le suddette possibilità tecnologiche che invece dovrebbero incentivare l’efficienza energetica sia a livello pubblico che a livello privato.

Avere un paese efficiente a livello energetico come l’Italia, e per una volta possiamo metterci in cattedra, significa quindi risparmiare somme consistenti del Pil da investire in altri settori, e un ulteriore miglioramento potrà portare posti di lavoro e ovviamente una importante riduzione dell’inquinamento.

Ora manca solo che lo Stato Italiano (e per Stato intendo i nostri legislatori) abbia la lungimiranza di cambiare le norme e modificare le tariffe elettriche, per permettere sempre a più persone di tingere di verde le proprie case e magari farci guadagnare un bel primo posto nella prossima classifica.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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