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Bollette elettriche, cosa è la componente Ae

28 gennaio 2014

Le bollette elettriche addebitano, oltre all’effettiva quantità di energia prelevata, numerosi altri costi relativi a:

  • servizi elettrici (di trasporto, distribuzione, ecc..),
  • oneri generali di sistema
  • imposte.

Il costo delle bollette elettriche, la somma di queste voci di spesa, di fatto è il doppio dell’effettivo prezzo dell’energia. Una nuova componente, però, va ad aggiungersi ora agli oneri generali di sistema: la componente Ae.

 

 

Cosa è la componente Ae delle bollette elettriche?

Che la bolletta elettrica fosse inesorabilmente destinata a cambiare, lo si sapeva dal 2013, e puntuale come promesso lo Stato non ha atteso nemmeno la fine di gennaio per varare l’aggiornamento del costo, sotto il nome di onere generale di sistema “Componente Ae”.

La componente Ae serve a finanziare le agevolazioni alle imprese che hanno consumi elevati di energia elettrica, ha un impatto dello 0,7% sul semestre precedente e si applica al cosiddetto mercato tutelato, cioè: la nuova componente verrà addebitata da quei consumatori che non hanno ancora aderito al libero mercato dell’energia ma usufruiscono delle condizioni dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas.

bollette elettriche componente ae

Nuovi rincari, dunque, per finanziare le grandi imprese energivore: anzichè finanziare interventi per il risparmio energetico e le fonti rinnovabili, si fanno finanziare ai cittadini gli elevati consumi energetici delle grandi imprese energivore. Queste imprese, ricordiamolo, usufruiscono per lo più ancora di energia prodotta dal gas e dal carbone, energia inquinante.

In realtà il peso di questa nuova componente è decisamente maggiore, perché ha decretato un aumento complessivo degli oneri di gestione dell’1,6 % che va sommato ad un altro aumento, stavolta dello 0,3%  per quanto riguarda le componenti amministrate. Per fortuna (o giustizia divina) i costi kilowattora sono scesi dell’1,2% e questo ha limitato i danni allo 0,7% cui si faceva cenno sopra.

 

Ecco come sono le bollette elettriche nel 2014

Le bollette elettriche del primo trimestre 2014 sono mediamente costituite come segue.

Il 51,4% sono i servizi di vendita, cioè la parte destinata al costo dell’acquisto di energia elettrica, alle spese di fornitura sostenute dalla società per rifornire i clienti, e alle spese per il mantenimento in equilibrio dello stesso sistema elettrico. Questa è la parte della bolletta su cui si può cercare un risparmio, cambiando gestore e selezionando il più economico.

Il 35,6% è rappresentato dai servizi di rete, cioè le attività di trasporto dell’energia elettrica, la distribuzione e la gestione del contatore. Questi sono uguali per tutti i fornitori, perché la rete è unica. È qui che troviamo la componente AE, in compagnia, giusto per citarne alcuni, della componente A3 ( incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate), A4 (regimi tariffari  speciali per la società Ferrovie dello Stato), UC4 (compensazioni per le imprese elettriche minori). L’AE rappresenta il 6,92% di tutti gli oneri di sistema.

Infine il 13,30% è rappresentato dalle imposte, cioè l’accisa, applicata indipendentemente dal consumo e dal fornitore, e l’iva applicata su tutta la bolletta (compresi componenti e accisa) per un 10% se l’uso è domestico e 21% per altri usi.

Di quanto parliamo nello specifico? Quanto costano le bollette elettriche?

L’Autorità per l’energia elettrica calcola una spesa media per una famiglia che ha un 2700 kWh/anno e potenza di fornitura pari al classico contatore da 3 kW. Le stime dell’Autorità sono standardizzate per il mercato servito “in maggior tutela”, cioè per tutti gli utenti che ancora non hanno optato per un nuovo fornitore energetico.

Le bollette elettriche costano mediamente 518 euro all’anno: circa 266 euro per i servizi di vendita, 76 euro per i servizi di rete,  107 euro  per gli oneri di sistema e 69 euro per le tasse.

Resta (per ora) invariato il prezzo del gas, ma quello dell’aumento dell’energia elettrica è solo l’antipasto di una serie di rincari che secondo Adusbef e Federconsumatori porterà le famiglie italiane a subire ulteriori rincari energetici, senza per questo ricevere in cambio nessun nuovo o migliore servizio.

I rincari previsti, ovviamente, fanno riferimento alle spese energetiche di famiglie e aziende che si riforniscono completamente dalla rete elettrica nazionale.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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