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La batteria liquida che supporterà il fotovoltaico

2 ottobre 2014
  - Articolo scritto da  Miriam Perani

I ricercatori del Mit (Massachusetts Institute of Technology) di Boston hanno sviluppato una nuova tecnologia che promette di rivoluzionare il mondo delle batterie: la batteria liquida. Si tratta in sostanza di una batteria identica nella concezione rispetto a quelle che già conosciamo, ma assolutamente innovativa per i materiali che la compongono. Infatti i metalli contenuti all’interno di essa non saranno allo stato solido come avviene ora, ma totalmente liquidi.

I ricercatori americani hanno utilizzato del Litio allo stato liquido per l’elettrodo negativo, mentre per quello positivo è stata creata una lega di piombo e di antimonio. In aggiunta è stato introdotto nella batteria un elettrolita salino, con il compito di condurre la corrente elettrica presente nella batteria. L’innovazione principale è data proprio dallo stato liquido dei componenti per i quali non è necessario alcun tipo di divisione, in quanto la diversa densità ne rende impossibile il mescolamento.

Quali i vantaggi di questa nuova batteria liquida?
L’utilizzo di componenti liquidi, rappresenta un forte fattore di vantaggio in quanto essi permettono di accumulare una densità di corrente superiore rispetto alle batterie tradizionali; inoltre le batterie di nuova concezione presenterebbero un ciclo di vita maggiore e minori difficoltà tecniche di costruzione, che ne consentirebbero quindi la produzione e la diffusione su larga scala, una maggiore economicità ed un minor impatto ambientale grazie al maggior ciclo di vita del prodotto.

batterie liquide sperimentali del mit

Per quanto riguarda l’utilizzo negli impianti di produzione di energia fotovoltaica, la batteria liquida consentirà una maggiore sicurezza dell’impianto, oltre ad una maggiore possibilità di immagazzinamento dell’energia. Grazie alle batterie l’energia pulita, anche se prodotta in modo discontinuo come avviene negli impianti fotovoltaici ed eolici, potrà essere utilizzata interamente in loco senza nessuno spreco energetico. Permettono di utilizzare l’energia pulita generata, infatti, anche di sera o in assenza di sole o di vento (perchè è importante usare le batterie con le fonti rinnovabili?).

Non è la prima volta però che i ricercatori dell’istituto americano mettono a punto una batteria elettrica liquida. Nel 2011 era già stato presentato un modello di concezione simile all’attuale, che utilizzava però il magnesio al posto del piombo. Tuttavia a causa delle alte temperature di fusione di questo metallo, era necessaria una temperatura molto elevata per il funzionamento della batteria, oltre ai costi maggiori che questo metallo comportava. La sostituzione con il piombo ha permesso quindi la creazione di una batteria che potremo definire low-cost e di più semplice funzionamento.

Secondo i primi test effettuati, il ciclo di vita della batteria potrebbe arrivare a molti anni; i ricercatori del Mit hanno infatti calcolato che questo tipo di batteria potrebbe sopportare cicli di carica anche per dieci anni, perdendo solo il 15% della propria capacità. Fattore non indifferente viste le attuali prestazioni energetiche delle batterie oggi in circolazione.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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