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Akhmerov: il sole che fa ricca la Puglia

3 giugno 2014
  - Articolo scritto da  Miriam Perani

Secondo il parere di Igor Akhmerov, cittadino svizzero di origini russe, la Puglia sarebbe una delle zone con maggiore esposizione ai raggi solari, insieme alla Baviera ad alla California.

Akhmerov non è però un cittadino qualunque, ed il suo parere è più che qualificato; egli infatti è il proprietario di una grossa fetta della produzione fotovoltaica pugliese e detiene inoltre interessi anche nel gas della vicina Basilicata.

Attraverso l’azienda Avelos, che ha sede in Lussemburgo, l’imprenditore controlla la produzione di 63 megawatt da fotovoltaico nel nostro paese ma lo stesso è anche coinvolto nei fallimenti causati da Aion la cui gestione ha causato anche il sequestro di 28 impianti sulla Murgia. L’azienda, ora fallita, avrebbe fatto capo ad una società più grande, con un gioco di “scatole cinesi” che da molte parti è stato tacciato di poca trasparenza.

In una recente intervista pubblicata da La Gazzetta del Mezzogiorno, l’imprenditore svizzero-russo ha avuto modo di parlare sia delle vicende citate in precedenza sia della situazione del fotovoltaico.

Secondo l’imprenditore la presenza del fotovoltaico di sua proprietà in Puglia sarebbe da giudicare positivamente, anche per l’indotto che genera nella manutenzione. Inoltre Akhmerov ha affermato che i futuri riammodernamenti di cui gli impianti necessitano saranno un’ulteriore fonte di lavoro per la regione. Nonostante il parere positivo dell’imprenditore sul fotovoltaico, di recente Nichi Vendola, esponente di Sel e presidente della Regione, avrebbe chiesto l’introduzione di un limite al numero di impianti fotovoltaici, al quale però l’imprenditore non replica, affermando solo di aver contribuito a diffondere questo tipo di approvvigionamento in Puglia.

parco fotovoltaico

In merito ai fallimenti causati da Aion, l’imprenditore si è difeso affermando che la crisi dell’azienda è stata determinata da una serie di fattori indipendenti dalla sua volontà, e tra questi, anche la riduzione degli incentivi statali, ammettendo però che Aion si trovava già in uno stato di malessere profondo.

Riguardo al possibile fallimento di Saem, azienda altamurana per le energie alternative che gestisce gli impianti da lui posseduti, egli ha affermato che potrebbe essere evitato, e lo ha giudicato incomprensibile.

Per quanto riguarda invece lo stoccaggio del gas in Basilicata, Akhmerov ha dichiarato di dirigere più il progetto Geogastock, che a suo parere avrebbe ormai perso di senso, in quanto pensato sei anni fa, in uno scenario molto diverso. La mancata realizzazione delle opere necessarie in tempi rapidi avrebbe quindi compromesso la profittbilità del progetto.

In conclusione l’imprenditore russo si è dissociato da tutte le voci che lo vorrebbero responsabile almeno in parte dei fallimenti nel settore, ma la vicenda è ancora lontana dall’essere del tutto chiarita, e risolta.

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Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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