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Fotovoltaico, come ottimizzare l’ autoconsumo elettrico

8 ottobre 2013
Voto:4/5 (5 voti)

Il fotovoltaico è in una nuova era: non più in una logica di massimizzazione della produzione (che era pagata con generosi incentivi), ma in una logica di massimizzazione dell’auto-produzione / autoconsumo energetico.

Il fotovoltaico, non potendo più contare sui lauti incentivi erogati fino a ieri, deve fare i conti oggi con nuovi meccanismi che siano in grado di garantire, senza sovvenzioni, un buon ritorno dall’investimento.

Il mezzo principale per trasformare un investimento fotovoltaico in un buon investimento è l’autoconsumo.
L’autoconsumo permette di ottenere immediati risparmi sulla bolletta energetica grazie all’utilizzo dell’energia auto-generata al momento (o a priori) dal proprio impianto.

In questa nuova logica di utilizzo del fotovoltaico, che fino a ieri era incentrata sulla produzione di energia pulita, oggi diventa centrale l’ottimizzazione dell’autoconsumo energetico.

Perchè? Aumentare l’autoconsumo significa risparmiare perché si riduce la quantità di energia acquistata dalla rete elettrica al prezzo imposto dal fornitore (prezzo oneroso, gravato dai costi di distribuzione e dispacciamento, dalle imposte, ecc.). Motivo per cui l’autoconsumo dell’energia prodotta con il proprio impianto fotovoltaico permette di abbassare la spesa sostenuta per la bolletta energetica.

Leggi qui come deve essere un impianto per funzionare correttamente in autoconsumo.

fotovoltaico come ottimizzare autoconsumo

Come ottimizzare l’autoconsumo elettrico ?

Dicevamo, dunque: l’autoconsumo è l’utilizzo dell’energia elettrica prodotta dal proprio sistema fotovoltaico. Utilizzo che avviene nel momento stesso in cui l’energia viene prodotta. La quota di autoconsumo varia a seconda della tipologia di utente che utilizza l’impianto: residenziale, commerciale o industriale.

L’elettricità prodotta dall’impianto di giorno può prendere due possibili direzioni:

  • l’utenza collegata direttamente al sistema fotovoltaico, ed è questo il caso dell’autoconsumo istantaneo
  • oppure la rete, ed è questo il caso dell’immissione in rete

Nel caso dell’autoconsumo, dunque, il momento di produzione dell’energia coincide con la richiesta di corrente da parte degli apparecchi presenti nell’abitazione o nell’azienda. L’immissione in rete, invece, avviene solo se non è presente al momento alcuna richiesta da parte dell’utenza.

Per ottimizzare l’autoconsumo elettrico ci sono diversi modi. Ecco i tre principali:

  • cambiare le abitudini di consumo, cioè: gestire in modo più efficiente i dispositivi elettrici traslando i propri consumi negli orari in cui l’impianto produce (spostare, per quanto possibile, l’utilizzo di lavastoviglie, lavatrice, ferro da stiro, ecc.. di giorno);
  • integrare il sistema fotovoltaico con nuove tecnologie della domotica. E’ possibile utilizzare dispositivi elettronici in grado di avviare in automatico apparecchi elettrici solo in presenza di sufficiente potenza fotovoltaica autogenerata (leggi qui per vedere cosa è e come funziona la domotica);
  • sostituire i tradizionali sistemi a gas con sistemi elettrici (pompe di calore, cucina elettrica, ecc…);
  • adottare batterie e sistemi di accumulo di energia per immagazzinare l’energia prodotta di giorno col fotovoltaico e restituirla la sera quando serve energia, ma il fotovoltaico non la produce. In questo modo si avrà un autoconsumo differito. Le batterie comportano ovviamente un costo ulteriore che dovrà auto-ammortizzarsi grazie ai risparmi generati sulla bolletta. La convenienza dei sistemi di gestione e di accumulo dell’energia è ovviamente sempre relativa ai costi sostenuti per installarli.

Per ora il modo più efficiente per ottimizzare l’autoconsumo elettrico è il cambiamento delle proprie abitudini di consumo: dalla fascia serale e notturna a cui siamo stati abituati, le fasce F2-F3 della bolletta elettrica, dobbiamo passare col fotovoltaico a consumare nelle ore centrali della giornata per sfruttare al massimo la auto-produzione dell’impianto.

Per ulteriori approfondimenti sull’autoconsumo leggi qui: Fotovoltaico: quando conviene usare gli elettrodomestici.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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