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Costo kwh del fotovoltaico: una simulazione

13 novembre 2013
Voto:4/5 (5 voti)

Il costo kwh del fotovoltaico è una variabile, forse la variabile fondamentale, che determina la convenienza o meno di un investimento in un impianto proprio: se il costo del kwh di energia prodotta dal solare è minore del costo dell’energia acquistata in bolletta, allora il fotovoltaico conviene ed è un buon investimento.

Come calcolare i costi di produzione dei chilowattora prodotti dagli impianti fotovoltaici? E come confrontarli con i costi delle bollette elettriche?

Il prezzo dell’energia in bolletta è variabile e dipende da molti fattori, però in genere va da almeno 0,20 fino ad oltre 0,30 €/Kwh. Assumiamo una media di circa 0,25 €/kwh. 25 centesimi è il prezzo medio di acquisto dell’energia dal proprio operatore elettrico.
Una nota importante: il prezzo dell’elettricità in bolletta include non solo “i kwh di energia” prelevati, ma anche i costi di gestione della rete, oneri, imposte, accise, ecc…

Se l’impianto fotovoltaico sarà in grado di garantire un costo di produzione di energia inferiore ai 0,25 euro per kwh, allora l’impianto converrà rispetto all’acquisto di elettricità nella bolletta elettrica.

Realizzare un impianto fotovoltaico è un investimento, e come tutti gli investimenti ha dei costi di realizzazione e di mantenimento. L’esborso più significativo è quello iniziale e, una volta fatto, l’impianto produrrà energia a “costo zero”: a differenza della tradizionale generazione elettrica, infatti, una volta messo in funzione il sistema, non c’è bisogno di acquistare la “materia prima” (gas, petrolio o carbone) da trasformare in energia.
E’ questo il punto di forza delle rinnovabili rispetto alle fonti convenzionali.

costo kwh fotovoltaico

Un impianto fotovoltaico produce energia per almeno 25 anni, con una sostituzione intermedia dell’inverter e con esborsi minimi di funzionamento e manutenzione. Ciò vuol dire che per 25 anni una quota dell’energia prodotta dall’impianto sarà fruibile “a costo zero”. Questo è il risparmio ottenibile dalla propria installazione fotovoltaica, risparmio che ripagherà nel tempo l’intero investimento e porterà ad un certo guadagno nel tempo.

 

Come calcolare il costo del kwh fotovoltaico?

Per rispondere alla domanda bisogna avere tre dati fondamentali:

  • il prezzo di realizzazione
  • il prezzo di mantenimento, funzionamento e manutenzione dell’impianto
  • la quantità di energia che produrrà nel tempo (almeno 25 anni)

Ipotizziamo di pagare il classico impianto fotovoltaico di 3 Kw 8.000 euro tutto compreso “chiavi in mano”.

Ipotizziamo anche un costo di mantenimento, funzionamento e manutenzione (compresa la sostituzione dell’inverter dopo circa 10 anni) di 100 euro l’anno, che sui 25 anni è di circa 2.500 euro.

Il costo totale, per un impianto fotovoltaico che produce energia per 25 anni, è di circa 10.500 euro.

In questi 25 anni, quanti kwh è in grado di produrre l’impianto?
Anche qui l’informazione ha una buona dose di imprevedibilità, però possiamo affidarci a dati medi di irraggiamento e rendimento relativi ad ogni zona. In linea di massima un piccolo impianto fotovoltaico da 3 kw di potenza produce:

  • nel nord Italia: 3.300 kwh il primo anno, indicativamente 66.000 kwh sui 25 anni
  • nel centro Italia: 3.900 kwh il primo anno, indicativamente 78.000 kwh sui 25 anni
  • nel sud Italia: 4.500 kwh il primo anno, indicativamente 90.000 kwh sui 25 anni

(il rendimento dei pannelli fotovoltaici cala leggermente col passare degli anni)

Dividendo i costi con rendimenti, troviamo il costo kwh del fotovoltaico.

Assumendo un costo totale di realizzazione e mantenimento impianto di 10.500 euro, ed ipotizzando di autoconsumare tutta l’energia prodotta, il costo kwh di produzione di energia fotovoltaica è di:

  • 0,16 euro/kwh nel nord Italia (cioè: 10.500 €/66.000 kwh)
  • 0,14 euro/Kwh nel centro Italia (cioè: 10.500 €/78.000 kwh)
  • 0,12 euro/Kwh nel sud Italia (cioè: 10.500 €/90.000 kwh)

Attenzione: una considerazione importante per interpretare bene questi dati.

I costi qui individuati sono relativi all’energia fotovoltaica. Non vengono considerati i costi di immissione/prelievo dalla rete.
Spieghiamo meglio: se fossimo in grado di autoconsumare  tutta l’energia prodotta dall’impianto, senza immetterla prima in rete per poi ri-prelevarla, avremmo effettivamente questi costi di produzione da fv molto convenienti.

Se invece si immette e si preleva energia da e per la rete il costo kwh del fotovoltaico, il costo effettivo di produzione, aumenta leggermente in quanto bisogna considerare dei costi ulteriori di “utilizzo della rete”.

 

Le detrazioni fiscali dimezzano il costo kwh del fotovoltaico

Le detrazioni fiscali, riservate agli impianti domestici – residenziali, permettono di dimezzare i costi di installazione/realizzazione dell’investimento. Chi accede allo sgravio fiscale, infatti, riceve in 10 anni il 50% dei costi di installazione, attraverso le detrazioni sull’imponibile Irpef del reddito personale.

Con le detrazioni fiscali il costo di produzione del kwh fotovoltaico è quasi dimezzato.
Ipotizzando di autoconsumare tutta l’energia prodotta, indicativamente abbiamo:

  • 0,08 euro/kwh nel nord Italia
  • 0,07 euro/Kwh nel centro Italia
  • 0,06 euro/Kwh nel sud Italia

 

 

Leggi qui ulteriori informazioni sui costi dei kit fotovoltaici e degli impianti fotovoltaici chiavi in mano.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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Un commento

  1. Ambientenergia, il 13 novembre 2013 ore 22:17

    Ottimo chiarimento. Per impianti di “dimensioni” diverse è sufficiente fare le debite proporzioni.

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